caleidoscopio

Si può dire qualsiasi cosa ma di sicuro l’uomo ama la simmetria e le belle immagini. E non importa quanti anni ha una persona o in che secolo vive. L’oggetto che unisce entrambi questi aspetti è un miracolo quasi dimenticato, il caleidoscopio. Te lo ricordi? Se non te lo ricordi, allora oggi ti spiegheremo che cosa è il caleidoscopio e, allo stesso tempo, ti daremo qualche informazione sulla sua nascita ed il suo utilizzo.

Il caleidoscopio: storia della sua invenzione

Il caleidoscopio è un dispositivo molto simile ad una lente d’ingrandimento o ad un telescopio. Esso è dotato di un gruppo di specchi posizionati ad una certa angolazione e di vetrini, perline e altri piccoli oggetti colorati che si riflettono negli specchi, creando un disegno fantastico, colorato e soprattutto simmetrico. Il nome di questo oggetto è formato dalle parole greche “kalos” cioè “bello”, “eidos” cioè “vista” e “skopeo” che significa “guardare”.
David Brewster, un fisico inglese, ha brevettato l’invenzione nel 1816. Ma verso la fine del 18 ° secolo il caleidoscopio era già stato inventato dal russo M.V. Lomonosov. Tutto il merito andò a Brewster solo perché in Russia non esisteva nessuna legge sui brevetti. È interessante notare che inizialmente D. Brewster creò questo oggetto solo come uno strumento scientifico e non come un giocattolo ma, dopo la pubblicazione del suo trattato, questo strumento diventò d’interesse in quasi tutta l’Europa. E non c’è da meravigliarsi se rappresentasse un ottimo modo d’intrattenimento a quei tempi. La struttura interna del caleidoscopio stava cambiando, si modificavano le sue dimensioni che permettevano di trasportare il dispositivo e il suo “ripieno” era molto diverso. Invece di pezzi di vetro venivano utilizzati fiori, insetti essiccati, petali e altro. La maggior parte delle persone ricche ne ordinava con pietre preziose all’interno e il loro prezzo, come potete immaginare, era molto alto.

Caleidoscopio: utile o bello?

Il caleidoscopio è stato il giocattolo dei nostri genitori e di molti di noi durante l’infanzia. Forse adesso non riusciamo ad immaginare che questo oggetto in passato era creato da un maestro specializzato. Il caleidoscopio non era bello solo quando vi si guardava attraverso, ma era bello anche il suo aspetto esteriore. Gli scienziati non hanno trascurato quest’invenzione e, oltre a soddisfare l’estetica, hanno trovato un buon uso per questo oggetto.
Dapprima il caleidoscopio veniva utilizzato dagli artisti che traevano ispirazione per la creazione di motivi su tessuti o tappeti. I caleidoscopi oggi sono molto diversi in termini di qualità da quelli che utilizzavamo durante la nostra infanzia. L’utilizzo del gel permette al disegno di cambiare gradualmente, ed è uno spettacolo affascinante.

Il chakrascopio per la meditazione

L’artista M. E. Butler, studiando l’impatto del colore sulla persona, inventò il “chakrascopio“, in cui i colori utilizzati influenzavano ciascuno dei chakra. Dopo tutto, se si guarda da vicino il disegno all’interno dell’oggetto, a che assomiglia di più? Naturalmente al mandala! Per questo il caleidoscopio viene utilizzato per la meditazione.
I belli e fantasiosi disegni che passano da uno all’altro agiscono come sedativo sulla psiche, la persona si rilassa e lo stress se ne va. Non c’è da sorprendersi se il caleidoscopio viene utilizzato anche per meditare e rilassarsi.
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[Articolo tradotto e adattato da Dayoga.ru]

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