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Prezzo: fisso 370€
Data inizio: 18/09/2020
Data fine: 20/09/2020
Orari: arrivo h 1.45
Indirizzo: via Martiri delle Foibe, 40/a
Città: Calascio
Provincia: L'Aquila
Nazione: Italia
Regione: Abruzzo

Contatti

Riferimento: Elena Petrunina
Telefono: mostra numero
Strutture: Sala Polifunzionale

Weekend Yoga e Meditazione Zazen in Abruzzo

Partecipa ad un’esperienza unica del weekend yoga in Abruzzo:

  • tre giorni di completa immersione nel tuo nucleo emotivo più profondo,
  • in uno scenario maestoso e da sogno,
  • guidati da un insegnante ed un nutrizionista che hanno scelto la natura ed il vero come stile di vita.
Ritiro Yoga e Meditazione Zazen in Abruzzo

Il weekend yoga in Abruzzo include

  • 4 lezioni di Yoga Vinyasa Flow adatto a tutti i livelli di pratica della durata di h.1.30/h.2.00
  • 3 sessioni di Zazen in ambiente selvaggio (secondo la tradizione Zen Soto)
  • Escursioni
  • Letture tematiche, dispense
  • Pasti vegetariani e biologici cucinati da un esperto
  • Alloggio in camera doppia in un resort in pietra nei pressi di Rocca Calascio
Ritiro Yoga e Meditazione Zazen in Abruzzo
Ritiro Yoga e Meditazione Zazen in Abruzzo

A chi è rivolto Weekend Yoga in Abruzzo

  • A chi pratica già yoga e meditazione anche ad un livello medio ed avanzato ma anche chi si vuole avvicinare a queste discipline orientali attraverso un approccio umano, colto e diretto
  • Anche a chi cerca un ritiro di conoscenza e di approfondimento delle sue reali risorse e potenzialità
  • Inoltre, a chi è attratto da una sintesi efficace tra oriente ed occidente in una chiave accessibile e sopratutto non dogmatica
  • Per chi, in questo difficile quadro epocale, vuole ancora scoprire il valore dell’esistenza e della condivisione

Quote di partecipazione

euro 370,00 di cui 150,00 da versare entro 10 giorni della data del ritiro tramite bonifico bancario e richiedendo informazioni tramite contatto telefonico.
Riduzione del 15% sul costo totale se si partecipa a più di un incontro
Minimo partecipanti 5 (nel caso in cui questo numero non venga raggiunto l’acconto verrà interamente restituito)

Date

La quota include

  • il pernottamento in camera doppia (2 notti)
  • tutti gli incontri con il maestro,
  • colazione e pasti giornalieri, tè, tisane, centrifugati di frutta e verdura
  • Assicurazione
  • Tesseramento con l’associazione

Weekend Yoga in Abruzzo: Programma

Venerdì:

  • h. 17. 45 Rendez Vous
  • h. 18.00/19.30 Pratica di Vinyasa Flow
  • h. 20.00 Cena
  • Dialogo col maestro e con l’esperto di alimentazione

Sabato:

  • h.6.30 Sveglia
  • h. 7.00 Zazen, introduzione e pratica
  • h. 7.45 Colazione
  • Relax
  • h. 9.30/11 Pratica di Vinyasa Flow/allineamenti, uso consapevole di Uddiyana Bandha
  • Relax e visita al castello medievale
  • h. 13.00 Pranzo
  • Relax
  • h. 15.00/16.30 Trekking di dislivello contenuto e Zazen in natura
  • Relax
  • h. 18.00/19.30 Pratica di Vinyasa Flow: base/intermedio/avanzato
  • h.20.00 Cena
  • Letture tematiche, colloqui, discussioni

Domenica:

  • h.6.30 Sveglia
  • h 7.00 Zazen, introduzione e pratica I shin den shin (dal mio cuore al tuo cuore)
  • h 8.00 Colazione
  • Relax
  • h.9.30/11.30 Pratica di Vinyasa Flow: base/intermedio/avanzato, seminario di Yoga, consegna delle dispense.
  • Relax e visita al borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio
  • h. 13.30 Pranzo
  • Relax
  • h.16.00 trasferimento in auto per ammirare Campo Imperatore (piccolo Tibet)
  • Trekking/Pratica del silenzio interiore
  • Saluti
Ritiro Yoga e Meditazione Zazen in Abruzzo
Ritiro Yoga e Meditazione Zazen in Abruzzo

Le Conseguenze immediate del Samadhi di Ariele Pittalà

Nel mondo contemporaneo sta crescendo sempre più l’esigenza di trovare strumenti di conoscenza e stili di vita che conducano ad una maggiore consapevolezza dell’essere.
Ecco perché questo proliferare e contaminarsi di filosofie, credi spirituali, pratiche fisiche e meditative. Sembra che tutto conduca, o voglia condurre, ad una sintesi, ad un nuovo modo di far esperienza diretta della realtà, e di condividerla.

Tuttavia, l’uomo, abita ancora un pianeta dove vige la legge del conflitto tra risorse ed individui in continua competizione. Anche se qualsiasi società organizzata si basa pur sempre sulla tendenza verso un certo equilibrio tra parti.

La prova più evidente è la distruzione, a quanto pare irreversibile, degli habitat incontaminati del pianeta e le conseguenze catastrofiche per le biodiversità.
Anche sul piano della sofferenza individuale non sembra che le cose migliorino.

Si continua a subire la condizione esistenziale in cui ci vediamo gettati sin dalla nascita e che ci vede immersi e strutturati nell’identica dinamica della non scelta.

Manca l’autentica solidarietà tra individui, si ha una scarsa comprensione d’esser parte di un sistema in movimento armonico e bilanciato, in cui è vitale l’interazione tra soggetti, caratteristiche, qualità specifiche.

Però nessun individuo può essere felice, così ripiegato su se stesso, ed è concreta la possibilità nell’ecosistema di maturare, di evolversi rinnovando energie sostenibili, distribuendo e scambiando tecnologie, materie prime equamente per tutti.

Se solo amassimo veramente la natura…

Samadhi può essere anche tradotto come concentrazione, e può anche significare risvegliarsi alla verità cosmica.
Durante la pratica meditativa, se questa è ben consolidata nel tempo ed il soggetto è privo di qualsiasi scopo o intenzione, egli sperimenta la realtà ultima: la stessa del Buddha storico.
Al di là del tempo e dello spazio, del rapporto di causa ed effetto.
Esiste un’unica realtà, il momento presente: è questa l’illuminazione, o Nirvana. Liberi dal passato, dalle ansie ed illusorie aspettative nel futuro.

L’occidente sviluppato ha edificato la sua cultura, il sapere scientifico, la filosofia, ed i vari comportamenti derivanti, sul credo delle distinzioni, sulla frammentazione del soggetto e dello spazio/temporale dell’esperienza.
Una tendenza questa che ora è riuscita ad esportare persino in oriente…
Bisogna vivere in fretta, produrre innanzitutto, per garantirsi il domani, senza valutare le conseguenze.
Tuttavia tutte le società economicamente in sviluppo basano ancora il proprio successo sullo sfruttamento della manodopera e della forza lavoro.

Ancora differenze

Tutto questo crolla di fronte all’evidenza luminosa del Samadhi. E’ il vero cuore dell’uomo unito e centrato che si manifesta; una rivoluzione nel modo di sperimentare la vita, e per conseguenza di rapportarci al mondo. Da quel momento in poi non siamo più scissi dalle nostre azioni, il nostro agire è incondizionato.

Il mio invito, come insegnante e praticante di Yoga e Meditazione Zazen, e di farsi coinvolgere da queste attività radicalmente ma senza aspettative, rispettando esigenze e caratteristiche proprie ad ognuno, e sopratutto -errore largamente diffuso- di evitare ogni intellettualismo: non si può sperimentare con la ragione ciò che è assoluto, che supera lo stesso ego, l’esistenza stessa.

Anche porre l’accento sulle qualità atletiche di alcuni stili di yoga può essere fuorviante. Nell’allievo ci dovrà essere un impegno totale ma nel rispetto del proprio corpo e sensibilità; il limite confina con l’arresto dell’attività della coscienza. Questa chiaramente varia rispetto a forza, agilità, energia individuale.
Dunque lo scopo delle asana è quello vincere una certa resistenza intrinseca.

Chi insegna dev’essere capace di coglierla sino fondo. Da quel momento in poi potrà impostare gli esercizi, che condurranno successivamente ad un vero abbandono.
Allora in quel silenzio fecondo un senso straripante ci coglierà di sorpresa, ci scopriremo nudi, abbastanza inerti di fronte alla bellezza travolgente del creato.

Riguardo all’alimentazione

Già da adolescente mostravo interesse per il cibo salutare. Nel corso degli anni è diventato un passione.
Nelle prime esperienze lavorative sono stato un grafico, poi un giardiniere. Nel 2014, quando da Roma arrivai a New York, iniziai a lavorare da pizzaiolo. Una sera l’addetto alle insalate ebbe un malore, cosi lo chef mi chiese di sostituirlo. Nei giorni seguenti le insalate che proposi ebbero grande successo. Cosi divenni il responsabile di quel reparto per lungo tempo. Quei piatti vegetali, creati nel tempo studiando gli abbinamenti, erano quelli che preparavo per me. Da anni avevo smesso di mangiare carne. La verdura, come la frutta, costituiva la base della mia alimentazione. Oggi la mia dieta è prevalentemente vegano crudista. Benché credo che questa sia, sotto ogni punto di vista, la migliore scelta alimentare, sono consapevole che richieda un percorso di avvicinamento non semplice ed immediato per chi ha altre abitudini. 
Per questo motivo ritengo che l’opzione vegetariana, insieme ai fantastici prodotti biologici del territorio, per la proposta dei ritiri di yoga, meditazione e camminate, sia quella più idonea.
Pierpaolo Bandini

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