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Prezzo: a partire da 880€
Data inizio: 19/09/2020
Data fine: 26/09/2020
Orari: 9.00-18.00
Indirizzo: Strada Comunale Costiera di Tramontana, 71
Città: Favignana
Provincia: Trapani
Regione: Sicilia
Stili: Hatha yoga, Vinyasa Flow yoga, Yin Yoga

Contatti

Riferimento: Mara Guadagni
Telefono: mostra numero
Insegnanti: Sara Cattaneo

Cambiano i colori, nell’aria già l’odore dell’uva matura e le olive che iniziano ad imbrunire. Molti pensano che l’autunno sia un momento di rinascita, dalla piattezza della calura estiva: i raccolti autunnali ne sono una prova. Sin dall’antichità, in questo momento dell’anno ci si prepara all’arrivo del grande freddo con tanto lavoro e cibi più calorici. E’ l’ultimo retreat della nostra stagione favignanese , perché autunno, nel linguaggio alchemico, significa “rubedo”, tradotto “rossore”, con il quale si designa l’ultima fase della “Grande Opera”, è il compimento finale delle trasmutazioni chimiche, che culminano con la conversione di metalli vili in oro. Il rubedo avviene per sublimazione sotto l’effetto del fuoco, cioè dello Spirito. Noi svilupperemo il nostro ritiro seguendo le antiche tradizioni: la pratica si terrà in orari più morbidi, accogliendo il tardo sole mattutino e l’anticipata ritirata serale; impegno dedicato a scaldare il corpo e rafforzare la mente in questo momento di preparazione e cambiamento. Vasto spazio verrà dato alle posizioni invertite, che aiutano ad accendere fuoco nei muscoli e rinforzare il sistema immunitario; attenzione particolare a tutte gli asana che portano spazio nel petto e nelle pelvi, zone del corpo maggiormente connesse al tessuto spirituale e tesi all’ apertura delle ascelle per combattere la naturale tendenza alla malinconia post estiva per l’inevitabile riduzione di luce solare. La dieta che ci supporta nel retreat d’autunno, sarà un po’ più ricca di grassi. Mandorle, noci e pistacchi arricchiscono le nostre pietanze, approfitteremo delle più svariate colture di grani antichi siciliani, per farvi assaggiare le tipiche “busiate” di farina di tumminìa, oltre che farina di Perciasacchi e Maiorca, le più famose; farà la sua apparizione il formaggio di pecora, prodotto artigianale dell’isola: ricotta, pecorini freschi e stagionati. Da non sottovalutare l’uso delle foglie verdi, che in questo periodo iniziano ad invadere l’isola: rucola, bietole, cavoli, borragine e spinaci, che sono un vero serbatoio di vitamine. Vitamina A, C, E, K, che favorisce la coagulazione del sangue e la B5, ricchissime oltre modo di ferro e di antiossidanti, che contrastano l’insorgere di radicali liberi. Largo uso della principessa dell’autunno: la zucca, con un notevole potere saziante, povera di calorie, e dai mille minerali, fra cui calcio, sodio, magnesio, manganese e zinco. Altro dire è di troppo. “L’inverno è morto; la primavera è pazza; l’estate è allegra e l’autunno è saggio!” (Mehmet Murat ildan).

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