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Prezzo: fisso 525€
Data inizio: 30/04/2024
Data fine: 04/05/2024
Orari: dalle 8 del 30 alle 20 del 4
Indirizzo: marrakech
Città: Marrakech
Nazione: Marocco
Regione: estero
Stili: Viaggi Yoga

Contatti

Riferimento: Marta Becco
Telefono: mostra numero
Whatsapp: 393454508217
Insegnanti: Marta Becco

Sulle orme del vento – trekking yoga nel deserto

Sulle orme del vento
Seminario di Shinrin yoku – meditazione e yoga, in stile nomade, nel deserto del Sahara

martedi 30 aprile – sabato 4 maggio
Da Marrakech

“Un uomo che rifiuta di conoscere il suo Dio, non è saggio abbastanza da mettere piede nel deserto“
cit. da Lettere dal Ténéré, 2018

Un trekking nomade, in stile beduino. Praticando nella cornice evocativa, silenziosa, potente del deserto, maestro di bellezza e di vuoto, quel vuoto che non è assenza ma pura possibilità.

Secondo lo Shinrin Yoku, l’arte di immergersi consapevolmente in natura con tutti i sensi, compresi quelli “sottili”, la bellezza in Natura non ha opposti e si esprime – oltre i valori morali e le idee preconcette tanto care alla mente analitica – nella mutevolezza e nell’impermanenza, nel vuoto, nel piccolo e nell’essenziale, nella quiete dello sguardo, nella dolce ruvidità delle cose, in ciò che è mancante, nel ritmo che – nell’alternanza di suono e silenzio – è equilibrio. Questi i temi che orienteranno le nostre pratiche di meditazione in cammino e vipassana, yoga tantrico e sciamanico, mantra e mudra.

Per Hilmann tutto è simbolo nella nostra esistenza: eventi, incontri, esperienze sono immagini capaci di ricongiungerci ad una parte di noi dimenticata. Il potere simbolico, archetipico del deserto ha attraversato e nutrito epoche e culture: è categoria essenziale, fondante, nel pensiero teologico delle tre grandi religioni monoteiste e immagine chiave nelle tradizioni spirituali antecedenti, sciamanico-animiste. L’assenza (di rumore, di “pieno”, di punti di riferimento fissi, di confini che delimitano lo sguardo) che non è inesistenza ma invisibilità, ci invita ad entrare in relazione con la nostra parte “invisibile”, che non possiamo cogliere con i sensi ordinari o il pensiero razionale; il silenzio, che non è privazione di suono ma origine e matrice di tutti i suoni possibili, ci permette di ricongiungerci con quel nostro sfondo calmo e infinito, da cui originano e in cui si dissolvono tutti i nostri pensieri, emozioni e sensazioni. L’asperità, la dolce ruvidità della vita nel deserto, ci spingono alla spogliazione dall’inessenziale, per procedere verso il nucleo dell’esperienza, al confronto con la verità. E ancora, gli spazi infiniti, selvaggi, ingovernabili ed imprevedibili, ci chiamano all’esperienza della Libertà, all’esperienza poetica del reale.

Per i ṣūfī, i mistici dell’Islam, il deserto rappresenta il grado zero dell’anima, quello stadio cruciale di ogni percorso evolutivo in cui le illusioni dell’io, quel fragile castello di misere certezze, teorie, convinzioni e abitudini costruito lungo tutta una vita, non è più di alcun conforto. Occorre allora attraversare simbolicamente il deserto: abbandonare le proprie abitudini di pensiero, il passato, il conosciuto, per iniziare un viaggio all’insegna del nuovo, dell’ignoto. Il deserto bisbiglia, si dice, ma bisogna saperlo ascoltare. Ed è questa la quintessenza della meditazione: porsi in silenzioso ascolto della voce di quello che i ṣūfī, chiamano “l’Io più grande”, il Sé.

Come i nomadi, i cosiddetti “uomini liberi” ben sanno, la vita è movimento, è ritmo. Non è dato arrestarsi, avvinghiarsi al conosciuto, caricarsi di inutili zavorre, né tornare indietro. Inutile cercare risposte fuori di sé o consultare mappe, superfluo tentare di resistere al cambiamento: un viaggio nel deserto può insegnare la resa, la restituzione delle istanze di controllo, di potere, per spalancare la porta a nuove dimensioni di Libertà e Amore, all’incontro con il Divino che è Natura.
Il viaggio

Il seminario è stato pensato e preparato con Harmony desert, che organizza e guida piccoli gruppi in tour del deserto in stile nomade, nel rispetto della tradizione – dunque rifuggendo un modello di vacanza organizzata di lusso, di turismo massivo e consumistico – ma con il comfort e la sicurezza necessari a poter godere di un’esperienza immersiva piacevole ed appagante.

Accompagnati da un’équipe locale saharawi e dalla carovana di dromedari che trasporterà il nostro bagaglio leggero, attraverseremo le alte dune della valle del Drâa, le hamadas, le oasi e i palmeti al rimo della vita del deserto. Cammineremo, con soste per i pasti e le pratiche, per una media di quattro ore al giorno. Monteremo con i beduini il campo tendato che ci ospiterà per la notte. Lasceremo dietro di noi pesi, rumori, i nostri panni abituali, il superfluo e ci lasceremo trasportare dai passi ipnotici della carovana, istante dopo istante, vivendo al ritmo naturale degli elementi, la luce degli astri a scandire il nostro tempo.

Un modo rispettoso di vivere il Sahara, sia da un punto di vista ambientale che culturale, incontrando usi, costumi, tradizioni locali non come meri consumatori di un’esperienza ma calandoci pienamente nell’esperienza.

Da M’Hamid ci spingeremo verso sud-sud/est verso l’Algeria e secondo i vari percorsi stabiliti dalle nostre guide raggiungeremo orizzonti immaginari e reali insieme, che da centinaia di anni sono state le antiche vie dei pastori nomadi Saharawi. Queste piste fanno parte della memoria ancestrale dei beduini che riescono sempre a trovare la via di casa.
Programma

1° giorno – l’andata.

Partenza di prima mattina da Marrakech per raggiungere il villaggio di M’Hamid, alle porte del deserto (trasporto con veicolo privato Harmony Desert). Lasceremo Marrakech il mattino per raggiungere il Sahara nel tardo pomeriggio: il viaggio di avvicinamento al deserto ci condurrà attraverso paesaggi sempre diversi, mutevoli, cangianti. Dalla città caotica al villaggio berbero, dalla campagna alla montagna, dalla montagna al deserto: attraverseremo le campagne fino a risalire e scavallare la catena montuosa dell’Alto Atlante, coi suoi panorami mozzafiato, visiteremo una cooperativa di sole donne che lavorano l’argan, sfioreremo la Kasbah di Ait Ben Haddou, giungeremo a Ouarzazate, proseguiremo verso Zagora e poi M’Hamid. Faremo varie piccole pause, per il pranzo in un ristorantino tipico, per una pratica di yoga rinvigorente, per una breve visita ad Ait Ben Haddou o Taourite de Ouarzazate, patrimonio Unesco. La sera ceneremo e riposeremo all’Ecolodge, il campo fisso ai piedi delle dune.

2° giorno – tra pianori desertici, tamarindi e dune di sabbia.

Partenza a piedi da M’Hamid accompagnati dalla guida e la carovana dei dromedari. Lasceremo il superfluo al campo fisso (sottochiave) e caricheremo un bagaglio leggero, tende e suppellettili sui dromedari. Attraversamento del magnifico palmeto di M’hamid attraverso l’Oued Drâa (letto del fiume Drâa ). I pianori desertici del Sahara s’offrono a noi.

Il té ed il pranzo si prendono a Race Nkhal. Dopo una pausa per riposare si parte verso la tappa seguente per stabilire il bivacco ai piedi delle dune di sabbia Sidi Naji. Pratica del tramonto e cena.

3° giorno – verso le incantevoli Dune Urlanti.

Ci risveglieremo dolcemente al ritmo del sole. Dopo una pratica yoga e una buona colazione sistemiamo la carovana dei dromedari per partire attraverso le dune di sabbia del Sahara. Il thé ed il pranzo sono presi all’ombra di un Tamarindo à erg Ez-Zahar (erg significa complesso di dune).

Dopo una pausa relax si riparte verso le maestose Dune Urlanti (uniche nel loro genere e chiamate così per dei singolari effetti sonori creati dal vento). Pratica e cena.

4° giorno – tra dune e stelle.

Il viaggio continua dopo un immancabile pausa thé ed il pranzo a Etonr. Successivamente il bivacco sarà posato all’Erg Bo Rabara. Gli incontri nel deserto sono rari ma possibili. Con un po’ di fortuna incroceremo un pastore nomade con i suoi dromedari intenti ad abbeverarsi presso il pozzo dell’Erg. Praticheremo meditazione camminata e yoga sciamanico.

5° giorno – attraverso i verdi palmeti.

Pratica all’alba. Il bivacco viene smontato e dopo aver caricato la carovana dei dromedari cammineremo in direzione di M’hamid. Dopo la pausa pranzo a Lbour attraverseremo il verde palmeto della secolare vallata del Drâa. Dunque ci avvieremo nuovamente verso il campo fisso di M’Hamid. Da qui ripartiremo per Marrakech dove arriveremo in serata.
Alcune specifiche

È necessario arrivare a Marrakech almeno il giorno prima della partenza e ripartire non prima del giorno successivo. Se necessario, vi potremo fornire suggerimenti per il pernottamento.

Nel prezzo complessivo di 525 euro sono compresi:

Il transfert dell’andata da Marrakech, con pranzo in viaggio, cena e pernottamento in ecolodge.
Trekking guidato nel deserto in pensione completa, acqua minerale in bottiglia.
Pratiche di gruppo.
Colazione dell’ultimo giorno e transfert verso Marrakech. Sono esclusi pranzo e cena dell’ultimo giorno, mance, bevande extra, eventuale hammam l’ultimo giorno (organizzabile a prezzo ridotto) e naturalmente il pernottamento a Marrakech.

Le iscrizioni, da effettuarsi entro e non oltre il 25 febbraio, si formalizzano attraverso il versamento di una caparra di 375 euro su apposito conto corrente marocchino. Le disdette, adducibili a gravi motivi, devono essere comunicate entro i 21 giorni precedenti la partenza (9 aprile): in caso di cancellazione tardiva verrà restituito l’80% della somma, al netto di un 20% a titolo di rimborso delle spese logistiche.

Le iscrizioni avvengono a seguito di un colloquio conoscitivo da fissare scrivendo a sarangiyoga@gmail.com o whatsapp a 3454508217.

Prima del colloquio è importante aver letto con attenzione

https://www.harmonydesert.com/temperatura-deserto-cosa-portare/#maggio

Ulteriori informazioni pratiche

https://www.harmonydesert.com/guida-completa-video-marrakech-trekking-nel-deserto/

Ps: ah, last but not least… badate che nel deserto, il telefono non prende! 😊

Le sessioni, i corsi, i seminari, i ritiri, il materiale offerto da Sarangi sono rivolti allo scopo della ricerca interiore, del problem solving e della crescita personale, non si sostituiscono al lavoro di medici e psicoterapeuti poiché non considerano, non trattano e non si pongono come obiettivo la risoluzione di patologie e sintomi di pertinenza medico-sanitaria.

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