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Prezzo: free
Data inizio: 11/09/2016
Orari: 17
Indirizzo: BUONARROTI 1
Città: CARRARA
Provincia: Massa Carrara
Regione: Toscana
Stili: Raja yoga

Contatti

Riferimento: eLENA mARANO
Telefono: mostra numero

‘LO YOGA E LE FRONTIERE DELL’IO’
Seminario esperienziale di yoga, percezione sottile e lettura dei testi di yoga della tradizione indiana

Dott.ssa Elena Marano, biologa e insegnante yoga; Dott. Giuseppe Guidi, ingegnere elettronico, insegnante di percezione sottile, naturopata.

Yoga significa ‘unione’. Nella pratica yoga occidentale a volte viene posta molta attenzione alle posizioni e agli aspetti di esecuzione corretta da un punto di vista fisico oppure ci si immerge in pratiche così dette ‘meditative’ estraniandosi dal corpo, perché si ritengono pratiche separate: quelle del corpo e quelle della mente. Nel meraviglioso testo ‘Yoga Sutra’ di Patanjali, datato tra il I-II secolo a.C. e il II d.C., lo yoga è descritto come un qualcosa di indivisibile in cui ogni pratica contiene l’altra.
Lo yoga è contemporaneamente diverse posture del corpo (asana), è pratiche di respiro e concentrazione (pranayama e samyama), è cessazione dei movimenti della mente(yogas citta vritti nirodha), che richiede esercizio costante e capacità di lasciare andare (abhyasa e vairagya), è ardente aspirazione (tapas), è concentrazione (ekagrata), è spinta interiore a diversi atteggiamenti mentali (contentezza in ogni circostanza, assenza di avidità, autenticità, purezza per citarne alcuni). Allora, cos’è lo yoga che facciamo in occidente? Se riuscissimo a cogliere il senso originale e ‘completo’ dello yoga, quanto ci cambierebbe tale pratica?
Le posizioni (asana) ci aiutano già di per sé a uscire da alcuni schemi: a testa in giù o su una mano e un piede e altre posizioni inconsuete simili, ci allontanano dalla consueta posizione eretta a cui siamo abituati; ma come può cambiarci una semplice posizione della montagna, tadasana, se viviamo mente e corpo come un’unità integrata? Se percepiamo l’Ambiente e il Sé come un tutto che comunica?
Nel corso faremo proprio questo, porteremo a sentire la differenza tra un asana, o un testo ascoltato, prima e dopo un lavoro di percezione profonda , dove ‘il prima’ sarà la persona come arriva al seminario e ’il dopo ’ sarà la persona che ha espanso il suo campo informativo. La presenza di un esperto di percezione sottile è per sottolineare, con due persone fisiche diverse, quello che in alcune pratiche yoga occidentali può mancare come approccio alla disciplina.

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