campane tibetane

Hai mai sentito parlare di campane tibetane? Vorresti saperne di più sull’argomento? Allora questo articolo è per te! Oggi ti presento Maurizio Padrin, esperto del settore.
Conosciamolo insieme attraverso questa intervista!

Ciao Maurizio, ti faccio subito una domanda personale. Chi sei? Presentati ai lettori di Eventi Yoga!

Ciao Sara e un saluto a tutti i lettori di Eventi Yoga. Chi sono? Sono semplicemente me stesso, un individuo unico. Ad un certo punto della mia vita ho preso la decisione di comprendere meglio quale fosse il mio scopo qui su madre terra e i miei talenti, per metterli al servizio delle persone. Nello specificio sono un Naturopata e un massaggiatore specializzato in alcune tecniche di massaggio, inoltre amo il mondo della musica e del suono. Da qualche anno utilizzo le campane tibetane e la loro vibrazione per trattamenti individuali e di gruppo, utilizzando anche suoni vocali, strumenti ancestrali e musica a 432Hz. Sono anche il fondatore e amministratore del portale Direzione Benessere dedicato a naturopatia, benessere e crescita personale.

Come ti sei avvicinato al mondo olistico?

Già all’età di 23 anni leggevo libri di PNL (Anthony Robbins), psicologia e crescita personale, inoltre ho frequentato anche dei corsi di yoga come allievo; il vero avvicinamento al mondo olistico è iniziato nel lontano 2006 quando mi sono iscritto alla scuola di Naturopatia Riza a Milano, mentre nel frattempo lavoravo come sistemista informatico per una multinazionale del settore a Milano.

Tu tieni seminari, workshop, serate di armonizzazione sonora con le campane tibetane. Che tipo di percorso hai dovuto intraprendere per diventare quello che sei oggi?

Premetto che il mio percorso di crescita personale è molto vario. E’ iniziato con la scuola di naturopatia, diversi corsi di massaggio, un master in bioenergetica, corsi di yoga e meditazione, scuola di massoterapia (MCB), un viaggio di un mese in Kerala (India), corsi per imparare a suonare le campane tibetane, conferenze di medicina e fisica quantistica, corso di apprendimento rapido e lettura veloce, e molti altri. A mio avviso il vero apprendimento di crescita personale, non arriva dai corsi o dagli studi che ho intrapreso ma semplicemente dalle esperienze di vita e dai molti libri che ho letto. Può sembrare paradossale ma è la realtà! 😉

Che cosa sono le campane tibetane?

Le campane tibetane sono degli strumenti musicali fantastici e con un suono ed una vibrazione unica che riproduce il suono primordiale dell’universo (l’Om). Sono strumenti originari del Tibet dove in antichità venivano utilizzate come ciotole per il cibo, ma successivamente si sono diffuse anche in India, Nepal e molti altri paesi orientali per essere utilizzate come strumenti per portare rilassamento e armonia nelle persone. Le campane tibetane più pregiate e rinomate sono però quelle provenienti dal Tibet sia per i loro disegni che per la loro qualità sonora, la loro vibrazione è ritenuta molto più armonizzante. Normalmente sono composte di sette leghe di metallo (oro, argento, rame, piombo, ferro, mercurio, stagno), ma ne esistono anche alcune con un minore o maggiore numero di leghe fino ad arrivare a 12. Le campane tibetane riproducono le frequenze Alpha (8-12Hz), ma sono in grado di indurre la mente a stato Theta (4-8Hz) e Delta (0-4Hz). I principali benefici da esse apportati sono un profondo stato di rilassamento, il riequilibrio dei chakra, oltre a favorire i processi di autoguarigione.

In che cosa consiste una serata di armonizzazione sonora con le campane tibetane?

Una normale serata di armonizzazione sonora di gruppo si suddivide secondo il seguente programma:

  1. Una mia breve presentazione
  2. Una spiegazione di cosa sono le campane, come sono fatte e i loro benefici
  3. Una dimostrazione pratica utilizzando l’acqua all’interno della campana tibetane (esperienza pratica per dimostrare cosa accade ai liquidi del nostro corpo sottoposti alla loro vibrazione)
  4. Una breve meditazione guidata (utilizzando come sottofondo la musica a 432Hz) per favorire il rilassamento del gruppo prima della prova pratica con le campane tibetane
  5. L’armonizzazione sonora con le campane tibetane (utilizzando anche suoni vocali e strumenti ancestrali come ad esempio il bastone della pioggia)
  6. Un dolce e graduale risveglio (utilizzando come sottofondo la musica a 432Hz)
  7. Per concludere un cerchio di condivisione finale (per chi desidera raccontare la sua esperienza personale sulla serata)

Giusto per farvi sorridere un po’, vi voglio raccontare che in alcuni casi le persone si rilassano talmente tanto che russano per tutta o quasi la fase di armonizzazione sonora!

maurizio padrin

Qual è la location ideale per un tuo seminario?

Il locale ideale per una serata con le campane tibetane deve essere di medie/grandi dimensioni (anche in base al numero delle persone del gruppo), per permettere alle persone di essere sdraiate supine a terra comodamente ed esserci sufficiente spazio tra di loro per consentire di muovermi agevolmente. Ci deve essere una buona energia e areazione, una buona armonia tra le persone che lo gestiscono, esserci pochi rumori di sottofondo, avere una buona acustica e la cosa più importante è che sia accogliente per le persone che partecipano alle serate.

Come ci si sente dopo avere partecipato a un evento di questo tipo?

Io purtroppo non sono mai riuscito ad essere presente ad una mia serata come partecipante quindi non saprei che dire… Scherzi a parte ho partecipato a molte serate di differenti operatori e per mia esperienza personale posso testimoniare che dopo una serata di questo genere, ci si sente trasportati in un altro mondo fuori da “spazio” e “tempo”, dove si possono visualizzare luci, colori e immagini. Al risveglio ci si sente completamente rilassati, rigenerati e in armonia con se stessi e l’universo intero. Ma come in tutte le cose è sempre tutto soggettivo e ciascuno vive la serata in base al suo vissuto personale e alle barriere che pone con la mente. Diciamo che se ogni persona lasciasse andare la mente (emisfero cerebrale sinistro) e si lasciasse trasportare nel mondo creativo (utilizzando l’emisfero destro) accadrebbero cose magiche. Come sempre siamo noi stessi gli artefici del nostro paradiso o inferno.

A chi consiglieresti questa pratica?

Le campane tibetane sono consigliate a tutte le persone che siano bambini, adolescenti, adulti o anziani, fatta eccezione di alcuni casi con persone portatrici di PACEMAKER o con patologie cardiache. In questa condizione le persone che hanno queste problematiche, possono partecipare alle serate ma è altamente sconsigliato che le campane tibetane vengano appoggiate al corpo; tecnica utilizzata per portare un profondo stato di rilassamento.
Per tutelarmi ad ogni serata io comunque chiedo sempre ai partecipanti se sono in presenza di queste patologie e anche se ci sono donne in stato di gravidanza, bisogna sempre porre maggiore attenzione in questi casi.

Tu a tua volta partecipi a eventi simili per stare sempre al passo con i tempi e aggiornarti? Hai anche un maestro del cuore al quale ti ispiri e che segui?

Certo, ogni tanto anche io partecipo a qualche evento simile che sia bagno di Gong, concerto con le campane di cristallo, bagno di suoni, ecc… Queste esperienze servono a me stesso per crescere a livello personale, apprendere da altri operatori, confrontarmi con loro e aprirmi a nuove esperienze.
Per scelta personale ho sempre preferito non avere un unico punto di riferimento e ispirarmi a molti maestri, ne cito alcuni: Yogananda, Osho, Sai Baba, Amma, Nelson Mandela, Ghandi, Buddha, Gesù, San Francesco e molti altri più contemporanei ai quali devo molto e li ringrazio di cuore. Ti confesso però che i miei più grandi maestri spesso sono i bambini, gli anziani, gli animali e la natura.

Dove possiamo trovarti? Dacci qualche anticipazione sui tuoi prossimi eventi!

Per chi lo desidera mi potete trovare in alcuni centri olistici della zona di Monza e Brianza e anche in provincia di Como. Se comunque volete sapere qualcosa in più di me, vi invito a visitare il portale Direzione Benessere ed eventualmente scrivermi o contattarmi telefonicamente. E per concludere ringrazio Sara per questa intervista e per l’opportunità e tutti i lettori di Eventi Yoga, spero che presto possiate sperimentare la magia del suono delle campane tibetane.

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