vivere meglio

Come vivere meglio con meno? E’ davvero possibile? Tre anni fa quando decisi di cambiare la mia vita ed andare all’estero e “vediamo che succede”, sono stata costretta a decidere cosa portare con me. Non potendo viaggiare molto pesante ho dovuto scegliere libri, vestiti e prodotti da bagno che riuscissero ad entrare nel mio zaino. Una volta fatta la scelta ho chiamato le mie amiche e gli ho chiesto di prendere vestiti o oggetti di cui avevano bisogno e il resto l’ho donato o venduto.

Vivere meglio con meno: la mia storia

Devo ammetterlo, non ho dormito per una settimana pensando se farlo o no, e da quando ho alzato il telefono a quando tutto era scomparso non è passato più di 24 ore perchè sapevo che dormendoci sopra avrei cambiato idea. E’ stato un giorno difficile separarmi da quello che avevo accumulato per una vita. La sera però, davanti al camino, invece di stare male mi sono ritrovata con esattamente quello di cui avevo bisogno ed ero felice. Quella notte ho scoperto quante cose non mi erano necessarie alla vita di tutti i giorni, e quante cose avevo in casa senza usarle.

E allora mi sono accorta di una cosa importante. Quante volte apriamo l’armadio e dopo averlo fissato per 20 minuti mettiamo sempre le stesse cose? Quanti vestiti nascosti lì dentro hanno ancora l’etichetta? Quanti quaderni non finiti abbiamo nel cassetto? O oggetti inutilizzati in cucina? La lista è lunga, così come è grande la quantità di cose materiali che abbiamo in casa, cantina o garage che non vengono usate o che non sono mai nemmeno state usate. Credetemi, lo so bene!

Vivere meglio con meno: lasciar andare

In questo mondo consumista dove Avere è meglio che Essere, la frenesia dello shopping a volte passa limiti insormontabili e ci ritroviamo con molto più di quello di cui abbiamo bisogno. La vita di tutti i giorni è un po’ come quando si va in vacanza con una grande valigia piena e si usa solo la metà di ciò che abbiamo portato.

Non è facile però lasciar andare i regali che una persona amata ci ha fatto, il biglietto del concerto del ’95, il diario di quando eravamo ragazzi. Non sto dicendo di lasciar andare proprio tutto, so di essere una persona drastica e che quel giorno avrebbe creato un bell’infarto a molte persone, proviamo però solo a pensare a quello di cui non abbiamo (più) bisogno e come disfarcene.

Vivere meglio con meno: alcuni consigli utili

• Ciò che è rotto ed inutilizzabile, se non può essere riciclato, si butta. In tutte le città si trova il servizio di recupero del vecchio, sulle pagine gialle sicuro trovate un numero di telefono di discariche da contattare. Su Facebook ci sono molte pagine che propongono il riciclaggio per creare giochi per bambini o cose utili per la casa. La mia preferita si chiama Nefty.
• Vestiti con buchi o macchie impossibili da pulire sono perfette pezze per la pulizia. Se però non volete trasformare la maglietta che avete regalato a vostro marito all’anniversario di 10 anni di matrimonio in uno straccio della polvere, non vi preoccupate, se è importante può rimanere;
• Buttate via tutti i vestiti rotti ma donate quelli ancora utilizzabili che non mettete più. Vi propongo un gioco: fate attenzione a tutto che mettete durante la stagione. Se al prossimo cambio stagione dell’armadio vedete qualcosa che non avete messo durante i mesi della stagione, donatelo. C’è qualcuno che ne ha bisogno più di voi;
• Vecchi giornali e quaderni usati, se non avete un camino e quindi non li usate per accendere un fuoco, donateli alle fattorie, o a chi ha animali da giardino;
• Avete quaderni nuovi che non usate e non avete intenzione di farlo? Donateli, ci sono molte famiglie con bambini in età scolastica che ne hanno bisogno;
• Mettete insieme tutto ciò che non usate più e invitate i vostri amici a fare lo stesso. Ogni due mesi organizzate una giornata di incontro dove ognuno porta ciò che non usa. Soprattutto le famiglie con bambini riescono a liberarsi di cose che non usano più e trovarne di nuove per i figli che crescono a vista d’occhio. Tutti abbiamo cose di cui vogliamo liberarci.

Come vivere meglio con meno? Accontentarsi per scelta

L’accontentarsi (santosha) e la non avidità nel possedere (aparigraha) sono due elementi importanti delle regole morali ed etiche dello Yoga. Non vi chiedo però di diventare monaci zen che dormono su una coperta al pavimento senza cuscino ma di diventare consapevoli di quello di cui veramente avete bisogno e di fare attenzione agli sprechi per vivere meglio con meno. A volte si buttano cose che possono essere riutilizzate, cose ancora buone che a qualcun altro possono tornare utili. Coinvolgete la famiglia, gli amici e i vicini. Nell’isola dove vivo c’è una pagina Facebook dove la gente scrive post di quello di cui ha bisogno e se qualcuno ce l’ha e vuole disfarsene il gioco è fatto. A volte a pagamento a volte gratis, ma sicuro buono per entrambe le parti. In questo modo mi sono liberata di un caricabatterie di un computer che non usavo più, e nello stesso modo ho comprato una mountain bike di un anno perfettamente funzionante a 50 dollari da una ragazza che si trasferiva, per poi regalarla al negozio di bici per alcuni pezzi di ricambio.

Come vivere meglio con meno, liberarsi di pesi materiali aiuta a liberare la mente e concentrarsi su ciò che realmente è importante: l’amore per sé e gli altri.

[L’articolo e i consigli sono frutto dell’esperienza di Lilli]

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