elena yoga

Oggi vi invitiamo a leggere la storia di Eleonora che ci ha raccontato il suo approccio con lo yoga, come ha cambiato la sua vita e quali benefici ha apportato alla sua vita. Una storia reale che Eleonora ha voluto condividere con noi scrivendoci in privato; se vuoi raccontarci la tua storia scrivici all’indirizzo info@eventiyoga.it.
Lasciamo la parola ad Eleonora.

Mi chiamo Eleonora, ho 34 anni, quando ero adolescente il professore di educazione fisica delle medie, durante un piegamento in avanti, mi fece notare che avevo una brutta scoliosi. Da quel momento si susseguirono visite e lastre fino a che non finii nelle mani di “uno specialista” che voleva farmi operare, mettendomi un “ferro” sulla colonna vertebrale. Ero una ragazzina e avevo la famiglia contro, ma mi sono battuta in tutti i modi perché questo non avvenisse. Nonostante la mia vittoria, è iniziato comunque un periodo di torture perché mi hanno fatto indossare il busto milwaukee per ventidue ore al giorno e, oltre al dolore e al disagio, era una vergogna andare alla scuola superiore con quell’attrezzo di tortura addosso. Mi hanno vietato di fare qualsiasi sport, a parte rana a nuoto, con il risultato che sono diventata un bastone privo di elasticità. Ad un certo punto, distrutta fuori e dentro, ho deciso contro ogni volontà di lasciar perdere tutto, di ricominciare a fare sport, pur sentendomi dire che avrei avuto solo problemi! Falso!

Pian piano ho riacquistato forza ed elasticità ma avevo spesso dolori alla cervicale e talvolta alla schiena. (Specifico che il busto non aveva portato alcun beneficio ma solo distruzione morale e rancori). Iniziai ad andare da una fisioterapista – osteopatia, Marzia, che mi ha aiutata tantissimo a sciogliere le tensioni e conoscere il mio corpo. Il suo approccio era olistico, mi aiutava fisicamente ma mi faceva anche riflettere sulle mie parti del corpo. Una persona speciale che ha avuto – ed ha tutt’ora – un grande impatto sulla mia vita e sulla mia salute. Ricordo che mi diceva “inizia a fare yoga” ed io dicevo tra me e me “ma perché dovrei?”. Non lo sentivo mio, non lo conoscevo. Sono passati degli anni, le sedute con la fisioterapista sono diminuite, ma di tanto in tanto tornavo per fare check, il mio corpo grazie ai suoi consigli e alla ginnastica posturale stava migliorando. E lei continuava a dirmi “va a fare yoga”. Ma io non capivo. Nel frattempo ho iniziato a leggere e documentarmi sullo yoga e la meditazione, su argomenti olistici per il benessere personale e dentro di me qualcosa si stava muovendo. Praticando sport estremi come snowboard e paracadutismo, mi sono fratturata varie parti del corpo ed in quei momenti di riposo forzato ho iniziato a recepire i messaggi che il corpo stesso mi dava. Ma non era tutto.

posizione yoga

Ad un certo punto della mia vita ho deciso di partire per Londra dove ho vissuto cinque mesi: una città bella ma così tanto rumorosa che il caos mi assaliva fuori e dentro. Tutto quel andare e venire, visi pallidi e neutri, senza un saluto, un sorriso, una condivisione. Solo grigio, smog, odori forti, suoni assordanti. Ringrazio Londra che mi ha fatto capire quanto fosse importante il contatto con me stessa, il silenzio, la natura e la mia essenza. Al ritorno, nel 2010, iniziai a praticare yoga e per mia fortuna ho incontrato un’insegnate eccezionale, Alessandra, che mi ha dato tantissimo. Ricordo che fin dalla prima volta sono stata rapita da questa disciplina. Ho iniziato immediatamente a praticare tutte le mattine, ad informarmi su ogni particolare. Insomma, mi sono immersa nello yoga, nel pranayama, nel tentativo di meditare. E stavo bene, infinitamente bene, nel fisico, nella mente e di conseguenza nell’anima. Il mio corpo in un anno si è trasformato, sono riuscita a fare delle flessioni e dei piegamenti che anni prima mi avevano detto che mai e poi mai sarei riuscita a fare. Tutte falsità!!! Noi possiamo, non lasciamoci influenzare.

Insomma, per me lo yoga è diventato uno stile di vita: ero già vegetariana, con il tempo ho imparato a praticare il mattino presto a stomaco vuoto e a migliorare in tutti i dettagli.
Inoltre, nuove amicizie più “piene”, interessanti, ricche erano arrivate nella mia vita.

Per motivi personali la mia insegnante Alessandra dovette sospendere le lezioni e non subito trovai un buon sostituto, ma alla fine sono giunta da Piermario, un’insegnate che allora aveva più di 80 anni e che con la sua saggezza e vita yogica mi ha aperto un ulteriore mondo: lo yoga fa davvero vivere a lungo e bene (anche in occidente).
Prima ancora di conoscere Piermario, avevo deciso di staccare con il lavoro che facevo ed avevo affrontato il mio primo viaggio in India, presso l’Ashram di Sri Aurobindo.
Al ritorno, con Piermario, è iniziata una seconda fase molto intensa di yoga e la costanza con cui praticavo mi ha portata a pensare di fare un corso per insegnanti. Così il mio secondo viaggio in India è stato in una scuola di yoga in cui sono stata per un mese, più un altro mese sono rimasta in Ashram. Da quel momento in poi si è aperta una nuova prospettiva nella mia vita, che si sta tutt’ora svolgendo, perché ho ancora piacere di frequentare come allieva e soprattutto ritengo che la mia formazione non sia ancora globale così che sto continuando a studiare.

yoga ponte

Lo yoga ha realmente cambiato la mia vita e anche il mio corpo, che se pur imperfetto, non mi crea più dolori. Anzi, una delle percezioni più significative è divenire consapevoli dei propri limiti e provare a superarli (con me fin’ora ha funzionato) così come attraversare momenti di buoi, difficoltà, scoraggiamento perché lo yoga va così dentro che a volte ci si spaventa; però poi siamo più profondi, c’è più spazio da compensare e da riempire di gioia. La disciplina che nasce dalla pratica diviene ben presto uno stile di vita e tutto cambia, le abitudini cambiano, i modi di sentirsi felici cambiano, le amicizie cambiano… e non ci sentiamo più soli perché la solitudine diviene nostra alleata.

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Sono Elena e sono una marketing manager specializzata in Yoga. Il mio obiettivo è aiutare insegnanti e centri yoga a perfezionare la loro comunicazione e promuovere al meglio le loro attività.