dubbi yoga

Quando ci si avvicina allo yoga le domande che ci si pongono sono sempre tante e quasi tutte sono legate ad aspetti basilari della pratica yoga. Abbiamo messo insieme alcune tra le domande più frequenti che noi stessi ci siamo posti quando abbiamo iniziato la pratica. Eccovi di seguito la lista delle 10 domande e dubbi più frequenti sullo yoga.

Dubbi sullo yoga: Quando è meglio fare yoga?

Anche se non esiste un momento migliore per fare yoga visto che tutto dipende dalla propria attitudine, sicuramente la mattina appena svegli la pratica può essere più soddisfacente che in altri momenti. La mattina, infatti, siamo più tranquilli e sia il nostro corpo che la nostra mente lavorano meglio e riescono ad apportare all’organismo quella carica di cui ha bisogno per affrontare la giornata. Questo non vuol dire che la pratica in altri momenti della giornata sia sbagliata.

Quante volte alla settimana è necessario praticare yoga?

Più si pratica yoga, più si ha voglia di praticarlo. Più yoga si pratica e meglio è. Questo non significa che è necessario praticare tutti i giorni per almeno 1 ora ma bastano 10 minuti e qualche asana di base come il saluto al sole per esempio da praticare con costanza ogni giorno per ottenere benefici a livello psicologico e anche fisico. Se si decide di praticare per più di 10 minuti non si dovrebbero eccedere le 3 volte alla settimana. Una pratica corretta prevede 10 minuti di yoga tutti i giorni e 3 volte alla settimana dai 40 ai 60 minuti. Non esistono però delle regole da seguire per forza quando si pratica yoga ed è bene sentire il proprio corpo e le proprie esigenze ricordando che lo yoga non deve essere visto come una forzatura ma come un arricchimento. Leggi anche: Quante volte praticare lo yoga?

Posso mangiare prima di praticare yoga?

E’ buona norma praticare yoga a stomaco vuoto in modo tale che gli asana non interferiscano con la digestione. Inoltre praticando a stomaco vuoto si permette all’organismo di far passare più ossigeno e purificare gli organi interessati dagli asana. Banalmente basta pensare che se l’organismo sta facendo qualcosa non può farne un’altra che richiede lo stesso impegno allo stesso tempo: se si sta digerendo il corpo è impegnato in quell’attività e impegnarlo in un’altra attività è deleterio o comunque non apporta alcun beneficio.

Come devo vestirmi per fare yoga? E di cosa ho bisogno per iniziare?

Domanda tra le più frequenti a cui abbiamo dato una risposta qui.

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Non credo di riuscire a seguire la classe, come faccio a stare dietro agli altri praticanti?

Lo yoga non è competizione, né con gli altri né con noi stessi. E’ ricerca del benessere, un benessere che possiamo trovare solo se ci concentriamo su quello che stiamo facendo senza curarci di quello che fanno gli altri. Lo yoga è consapevolezza e la consapevolezza si raggiunge concentrandosi sul proprio benessere. Qui trovi qualche altro spunto.

Non sono perfettamente in forma, è meglio che dimagrisca prima di iniziare lo yoga?

No, lo yoga e la forma fisica non hanno problemi di incompatibilità. Non ci credi? Leggi qui!

Ho problemi di salute, come faccio ad evitare che lo yoga mi faccia male?

Lo yoga funziona quando non porta problemi e non va ad aggravare quelli che si hanno già. La prima cosa da fare è trovare un insegnante di fiducia ed esporre a questa persona il nostro problema. A quel punto grazie al suo aiuto saremo in grado di praticare yoga senza appesantirci e senza farci del male: potremo scegliere asana adatti al nostro fisico e ai nostri problemi preesistenti andando in questo modo ad agire in maniera positiva sul nostro corpo. Non fare le cose autonomamente ma affidati ad un professionista in grado di guidarti, almeno all’inizio.

Dubbi sullo yoga: Quale tipo di yoga scelgo?

La scelta del tipo di yoga da praticare è soggettiva e dipende dal tipo di beneficio che si vuole ottenere. Il consiglio è di contattare un centro apposito, provare una lezione e magari anche diversi insegnanti per individuare quello giusto e iniziare la pratica. Nulla vieta poi di perfezionarsi e di cambiare stile, magari partecipando ad un workshop specifico o ad un retreat yoga per sperimentare nuove forme di pratica.

Devo essere vegetariano per praticare yoga? Diventerò vegetariano praticando yoga?

No, in nessuno dei due casi. Abbracciare il vegetarianesimo è una decisione del tutto personale che nulla ha a che fare con la pratica yoga. La base dello yoga è l’ahimsa che vuol dire vivere e lasciar vivere.
Leggi anche: Veganesimo e yoga: che legame c’è, se c’è?

Perché la pratica yoga si conclude con la parola “namaste”?

Chiudere la pratica pronunciando namaste e portando le mani giunte al petto vuol dire riconoscere che dentro di noi esiste una scintilla divina (non necessariamente nel senso religioso del termine) e un’anima che la pratica yoga ha attivato. Namaste vuol dire letteralmente “piegarsi verso sé stessi” ovvero riconoscere la nostra anima e nutrirla.

Se hai altri dubbi sullo yoga, contattaci. Sarà un grande piacere leggerti e risponderti.

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Sono Elena e sono una marketing manager specializzata in Yoga. Il mio obiettivo è aiutare insegnanti e centri yoga a perfezionare la loro comunicazione e promuovere al meglio le loro attività.

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