Mi sono ritrovata negli ultimi tempi a leggere sempre più di Yoga: non i nuovi libri scritti da insegnanti di oggi ma i libri classici della tradizione di Yoga scritta dai Maestri di ieri. In questo caso da un Maestro dell’altro ieri! Gli Yoga Sutra di Patanjali hanno secoli di storia. Quanti esattamente non è chiaro. Come non è chiaro chi sia Patanjali, una figura avvolta nel mistero di cui si dice di tutto, addirittura si racconta che sia caduto dal cielo sotto forma di serpente per insegnare Yoga all’umanità.

La versione più probabile però è che sia uno scientifico, un uomo che ha studiato l’essere umano e ci ha regalato 196 aforismi per capire e studiare noi stessi e gli altri.

Gli aforismi sullo yoga di Patanjali

Gli Yoga Sutra sono uno dei libri fondamentali dello Yoga. Intriso di saggezza e precisione, questo libro è la base per una vita di pratica all’amore per gli altri e se stessi. Una vera e propria chiamata all’azione.

Yoga significa unione, l’unione del singolo, dell’individuo con l’Universale, con il Divino. Sutra significa ‘’filo’’. Yoga Sutra sono 196 perle collegate da un filo che lega una alla seguente per formare una ghirlanda di saggezza.

E’ un libro diviso in 4 parti, ciascuna con un proposito specifico:

  • il primo libro riguarda l’illuminazione;
  • il secondo libro contiene le istruzioni per la pratica dello Yoga;
  • il terzo libro riguarda la progressione della pratica;
  • il quarto libro parla della liberazione.

Gli Yoga Sutra mettono l’accento sull’azione. Lo Yoga non è Yoga senza azione, non c’è unione senza movimento. Per fare esperienza dello Yoga il praticante deve appunto praticare. Lo Yoga è molto più che una filosofia, si tratta di una scienza di sperimentazione, una pratica continua e appassionata che porta lo yogi a conoscere se stesso in ogni suo angolo. Gli Yoga Sutra aiutano nella pratica affinché il cammino sia efficiente e produttivo regalando frutti per la vita. La caratteristica di questi aforismi è la brevità, frasi corte e dirette che non lasciano spazio a fraintendimenti. E quindi ecco che il libro comincia così:

‘’Ora comincia la pratica dello yoga’’

Non c’è spazio al dubbio, è questo il momento importante, il qui e ora di cui si parla è esattamente questo momento. Il momento per praticare Yoga è il presente. La pratica dello yoga non solo le asana dentro il tappetino. Nel libro c’è un solo sutra che parla di asana, dicendo solo che la posizione deve essere comoda e mantenuta con facilità. La vera pratica dello Yoga sono le relazioni umane, il momento presente dove ci si confronta con gli altri e molto spesso con se stessi. La pratica dello yoga comincia ora e continua ora.Non importa cosa sia successo ieri, se c’è stato un fallimento od una vittoria, una notizia buona o una cattiva, tutto questo non ha importanza nello Yoga. Tutto questo è ieri e quindi è finito.

Yogasutra di Patanjali

‘’Lo Yoga è la cessazione delle fluttuazioni della mente’’

Un altro aforisma che spiega cosa sia lo Yoga: quando la mente è calma il praticante si trova in uno stato di Yoga. Quando il praticante riesce a vivere il qui ed ora in maniera totale essendo presente nel momento vivendolo a pieno, lì cessano i pensieri, cessano le preoccupazioni, cessa lo stress e l’angoscia, cessano le fluttuazioni e si è quindi in uno stato totale di yoga. Per lo yogi moderno dove tutto è fatto di fretta, la fretta di arrivare, di finire, di riuscire, la fretta di arrivare a casa per aver più tempo per fare altro a volte nulla. Ci imbarchiamo in scrivere un’email mentre parliamo al telefono mentre con l’altra mano sfogliamo il giornale. Se ci concentrassimo in un compito alla volta sicuramente tutto si risolverebbe in minor tempo, con una qualità migliore e con tutto noi stessi energeticamente.

Questo libro è fondamentale per capire la teoria dello Yoga e metterla in pratica. Questo libro richiede impegno, ma si può anche leggere un po’ per volta per meglio assorbirne il significato prezioso di questa scrittura. Come prima lettura consiglio un testo con commenti e spiegazioni, magari anche un glossario del sanscrito. Non è necessario leggerlo tutto d’un fiato. Molti insegnanti lo leggono, vivono e studiano tutta una vita. Un libro del passato assolutamente fondamentale nel presente di cui esistono diverse edizioni e versioni, tutte disponibili QUI.

Una pratica di Yoga, un gioco, una migliore comprensione:

Metti sul telefono un conto alla rovescia di 15 minuti. In quei 15 minuti dedicati a fare solo una cosa, senza distrazioni, senza prendere in mano il telefono, il libro, senza aprire Facebook. 15 minuti dedicati a solo una cosa. Alla fine nota come quei 15 minuti sono stati tra i più produttivi dell’intera giornata. Non è necessario leggere i testi della tradizione per praticare yoga, ma una volta che ne vuoi sapere di più, loro sono lì ad aspettarti quando ti senti pronto.

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