Mantra Om

Le interpretazioni che vengono date al significato di Mantra sono molteplici e a volte diverse tra loro. Questo perché l’interpretazione del sanscrito è da sempre molto complesso, al punto da generare tantissimi confronti, nei secoli, tra i bramini, coloro a cui era concesso conoscere la lingua degli Dei.

MANTRA: SIGNIFICATO

Il significato che più conosciamo legato alla parola MANTRA è ripetizione. In realtà MAN significa Mente e Tra strumento, quindi si parla di uno strumento per la mente. Un MANTRA pertanto non è qualcosa di religioso (come molti erroneamente credono) ma una parola da un significato ben preciso che ha un’azione ben precisa sulla mente. Tutto può in realtà divenire un mantra, basta che la sua ripetizione abbia un potere sulla mente, in tal caso quindi, anche la ripetizione di una preghiera.

OM: IL MANTRA DELLA VITA

L’OM è uno dei Bija mantra, ovvero uno dei mantra seme, i mantra che originano tutti gli altri suoni e canti originano la vita stessa. Viene tradotto come “L’ASSOLUTO”.

Sicuramente ritenuto il suono più importante in quanto agisce sul prana e si narra che da questo suono sia nato tutto il manifesto, l’intero universo. Secondo il pensiero yogico e induista tutto ciò che è solido trae origine da un suono e ogni cosa che esiste ha effettivamente un suo suono.

Il nostro respiro, il nostro cuore, il flusso del nostro sangue, il nostro sistema nervoso, il vento, il mare, il sole (anche se noi non lo percepiamo, data la distanza), il moto dei pianeti, l’universo intero. Non esiste il silenzio assoluto, il silenzio stesso ha un suo suono. L’OM è il suono del cuore, lo avvertiamo quando raggiungiamo una meditazione profonda.

I bija mantra sono abbinati ai chakra, i chakra sono abbinati agli elementi che compongono l’universo e che permettono la vita stessa.

L’OM è il suono di Anja chakra. E’ il mantra che guida verso l’illuminazione, quello che ci permette di raggiungere la chiara visione di chi siamo (chiaroveggenza).

Questo chakra è situato tra le sopracciglia, nel punto in cui si colloca il nostro “terzo occhio”, appunto, l’occhio che ci indica la strada e che ci comunica la nostra vera e unica identità, aldilà di ciò che i nostri occhi vedono e aldilà di ciò che la nostra mente crea.

E’ la chiara visione della nostra anima, oltre tutte le false identità create appunto dalla nostra mente e che ci troviamo a vivere durante il quotidiano (siamo genitori, mogli, mariti, figli, allievi, insegnanti, viaggiatori, in base alle varie fasi della nostra giornata, ma in realtà, chi siamo?)

L’OM viene tradotto come il suono della vita: questo suono è simile al vagito di un bambino, non necessità l’utilizzo della lingua per creare una parola complessa, è il suono che ritroviamo nell’universo più profondo, che viene riprodotto da alcune campane tibetane e da alcuni gong.

PRATICA

L’om è il mantra che agisce più direttamente sul prana, sulla nostra energia vitale. Attraverso cosa noi riusciamo a rigenerare, in parte, la nostra energia vitale, che disperdiamo così facilmente nelle azioni quotidiane? Attraverso le pratiche di pranayama.

Per questo motivo alcuni maestri indiani consigliano di effettuare il canto dei mantra dopo l’esecuzione di una pratica di pranayama che possa ricreare prana e favorire la concentrazione, così da trarre il massimo beneficio dal canto del mantra.

Le tecniche di pranayama maggiormente consigliate sono Nadi Shodana o Ujjay, che tendono a calmare la mente, favorire la concentrazione e sopratutto, scaldare il corpo dall’interno, mantenendo e stimolando la termoregolazione. Per questo motivo è consigliabile effettuare il tutto al mattino, a digiuno, o comunque lontano dai pasti. In India spesso si sente intonare il canto dei mantra al sorgere del sole, momento di ritorno alla vita.

La digestione è un processo del nostro corpo che richiama il flusso sanguigno verso alcuni organi specifici mentre l’esecuzione del pranayama e dei mantra necessita che il sangue possa fluire in ogni distretto del nostro corpo, anche quelli più distali come mani e piedi, per riuscire a raggiungere uno stato di accoglienza profonda nel nostro corpo dove niente dovrebbe distrarci, né la pesantezza di stomaco, né il freddo degli arti. L’OM andrebbe ripetuto diverse volte, per fare in modo che la mente possa essere totalmente assorbita da questo suono.

Molti maestri, compreso il mio, consigliano di eseguire almeno 11 ripetizioni del mantra. Comunque il numero dovrebbe essere sempre superiore a 10 e mai con un numero che termina per zero. Lo zero rappresenta la fine di un ciclo, ma chi pratica yoga sa che non esiste una fine e volge sempre verso un nuovo inizio: il numero uno rappresenta l’inizio di un nuovo ciclo, compreso il ciclo della vita stessa.

L’OM COME PRATICA PER CALMARE LA MENTE

L’OM dovrebbe essere inizialmente cantato. Il suono richiama la mente, le da una direzione specifica. Le prime ripetizioni dovrebbero essere eseguite a voce alta. Poi possiamo diminuire il suono, rendendolo molto più leggero. Successivamente possiamo intonare l’OM solo con la vibrazione mantenendo le labbra chiuse, fino a renderlo solo un suono mentale abbinato al nostro respiro.

Non è facile, perché quando rendiamo il suono solo mentale, la mente tenta di riprendere il controllo. Ci vuole tempo e tanta disciplina, ma gli effetti che avremo eseguendo il nostro mantra in questo modo è di riuscire a sgombrare la mente da tutti i pensieri, al punto che ciò che si manifesterà saranno le intuizioni, che nascono direttamente dalla nostra vera e unica identità. In questo modo, la nostra anima avrà il suo spazio e il suo tempo per manifestarsi.

BENEFICI DEL MANTRA

Oltre a quanto detto finora, i benefici del mantra sono anche fisici. Il mantra rilassa la mente e quindi al tempo stesso, rilassa il corpo. Il corpo dipende dalla mente, se la mente è piena di pensieri, il corpo si irrigidisce e viceversa. Inoltre, i mantra portano delle vibrazioni profonde all’interno del nostro organismo che si trasmettono in tutto il corpo grazie alla parte più profonda del corpo umano, le ossa che funzionano come cassa di risonanza.

Le ossa permettono alla vibrazione di scorrere ovunque, funzionano come il corpo di uno strumento. Le vibrazioni rimuovono i blocchi energetici e permettono al prana (ma anche al sangue) di scorrere fluidamente, fino alle parti più distanti. Tutto questo può sembrare irreale ma noi sperimentiamo continuamente il potere che hanno le vibrazioni sul nostro organismo, solo che non ci fermiamo ad osservarlo.

Eppure, la musica stessa ci regala emozioni, ci fa sentire vivi, ci vibra dentro in maniera profonda e quando ciò accade riusciamo esattamente a percepire una maggiore fluidità della nostra energia più profonda. Noi sperimentiamo costantemente il potere che hanno i mantra, le vibrazioni, il suono, solo che, come spesso accade, non prestiamo attenzione o la prestiamo solo superficialmente senza addentrarci nelle sensazioni più profonde.

CONSIGLI FINALI

Partecipare a meditazioni dinamiche, partecipare a lezioni di pranayama o di mantra, seminari o eventi, pratiche a cui non siamo abituati, confrontarci con persone nuove e insegnanti diversi ci apre all’accoglienza, ma sopratutto ci permette di uscire dalla comfort zone a cui ci abituiamo, anche nella nostra pratica di yoga

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Insegno yoga per passione e amore profondo. Sono insegnante ma al tempo stesso eterna studentessa. Pratico hatha yoga, yin yoga, power yoga a tutti i livelli e spero di vivere mille anni solo per continuare a praticare questa meravigliosa disciplina! Ciò che amo di più è trasmettere questa mia passione a più persone possibili!

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