profilo insegnante

Se sei un’insegnante di yoga, oltre a dover avere una certificazione e le competenze necessarie devi avere anche una certa attitudine al marketing: questo perché oggi, con la grande abbondanza di informazioni che ci circondano, è necessario farsi trovare per acquisire nuovi allievi e crescere a livello professionale. Nonostante siamo abituati a pensare allo yoga come una disciplina spirituale, è necessario aggiungere un pizzico di imprenditorialità per fare in modo che la propria attività sia riconosciuta e valorizzata, per aiutare quanti stanno cercando un buon insegnante di yoga nella loro zona, a cui affidarsi per la propria pratica. Ma quando ci si presenta al pubblico, come si scrive il proprio profilo in modo che sia realistico, accattivante e interessante? Ecco per te qualche consiglio utile:

Cosa inserire nella descrizione

Quando ci si presenta, è necessario fornire quante più informazioni possibili a patto che siano pertinenti per lo scopo per il quale ci si sta presentando. Il profilo di un insegnante yoga deve contenere tutte le informazioni utili sulla preparazione dell’insegnante, le sue esperienze, la zona dove lavora, e tutto ciò che un potenziale praticante vorrebbe sapere. Sono da evitare invece tutte le informazioni supplementari, non necessarie ai fini della “valutazione”: tra questi, cosa si fa nel tempo libero, premi che non siano legati alla disciplina, abitudini alimentari, amore per gli animali e così via.

La lunghezza della descrizione

Non esiste una lunghezza precisa quando si tratta di scrivere il proprio profilo personalizzato: esiste la lunghezza giusta e necessaria per comunicare chi siamo e cosa facciamo. A volte bastano due righe, a volte ne servono 20. Basta ricordarsi quanto detto nel punto sopra: inserire solo elementi pertinenti, tralasciando il resto.

Descrizione: formale o informale?

Puoi decidere se pubblicare la tua descrizione in maniera formale o informale, scegliendo di parlare in prima persona o in terza persona. Non esistono controindicazioni né se scegli la prima né se scegli la seconda: sicuramente un buon insegnante è quello che sa comunicare con i suoi allievi e i potenziali allievi e che non pone distanze tra sé e il resto del mondo. Questo significa che usando la prima persona avrai modo di entrare maggiormente in empatia con il tuo pubblico mentre con la terza persona potresti risultare più distante. Prova a fare questo esercizio, prima di scrivere: se fossi tu alla ricerca di un insegnante di yoga, che tipo di descrizione di piacerebbe leggere? In prima persona o in terza?

Foto: quante e quali aggiungere nel proprio profilo?

Le foto, spesso, parlano più dei testi e sono un valido accompagnamento alla parola scritta per cui non possono mancare in un profilo da insegnante ben scritto. Va inclusa sicuramente una foto a mezza figura o figura intera e almeno una foto mentre si sta praticando o insegnando: in base alla lunghezza del profilo, si possono inserire più di due foto ma ricordando sempre che l’elemento primario devono essere i contenuti testuali.

Contatti: inserirli o no?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda, perché la gestione dei propri dati personali online è una questione soggettiva. La domanda che devi farti è: come voglio essere contattata da chi è interessato ai miei profili? Voglio rischiare che i miei contatti siano alla mercé di tutti o scelgo di tutelarmi in qualche modo? Puoi optare per un approccio hard, medio o soft. L’approccio hard prevede che tu inserisca tutti i tuoi contatti: recapito telefonico, indirizzo (anche della scuola dove lavori), indirizzo email e contatti personali sui social networks.
L’approccio medio ti permette di scegliere cosa inserire lasciando fuori i contatti più sensibili e quindi fornendo indirizzo email e contatti sui social networks.
L’approccio soft invece è quello per cui decidi di condividere solo il tuo indirizzo email invitando gli interessati ad inviarti un messaggio se sono interessati a ciò che offri.

Ottimizzazione dei testi e delle immagini

Non basta seguire tutti i passaggi descritti sopra per mettere a punto un profilo efficace: se non si hanno gli strumenti e le competenze giuste, anche il migliore dei profili non verrà mai trovato perché Google non riuscirà a trovarlo e quindi non lo mostrerà a chi è alla ricerca di questo tipo di figura online. Anche se sembra una cosa semplice, in realtà l’ottimizzazione dei testi richiede conoscenze approfondite e tanta esperienza che garantisce risultati sul breve, lungo e medio periodo.
La soluzione? Affidarsi a chi ha esperienza nel lavorare con testi e immagini in maniera ottimizzata per i motori di ricerca!

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Giornalista e content marketer, si occupa del marketing online per EventiYoga ed è anche tra gli autori del blog. Potete contattarla all'indirizzo email veruska@eventiyoga.it e visitare il suo blog La Cuochina Sopraffina.