Mattoncini yoga

I mattoncini yoga fanno parte di quegli accessori fondamentali per chi pratica yoga. Sia per chi ha appena iniziato, sia per gli yogi esperti. Si trovano in tutti i centri e anche nei corsi yoga online, all’inizio della lezione, gli insegnanti li menzionano sempre. Perché? Per la loro grande utilità nell’agevolare l’esecuzione di alcune posizioni, senza forzare eccessivamente le parti del corpo coivolte. In questo articolo ci focalizziamo proprio su Mattoncini yoga: quali scegliere?, presentandoti punto per punto gli aspetti da prendere in considerazione. Buona lettura, buon acquisto e buona pratica!

Perché usare i mattoncini yoga?

I grandi maestri yoga, in passato, hanno sempre utilizzato appoggi per aiutarsi nella pratica, soprattutto per alcune posizioni. Si trattava per lo più di appoggi naturali, come per esempio le radici degli alberi. I mattoncini yoga sono l’evoluzione moderna di questo modo di praticare.

Conosciuti anche col nome di brick o blocchi, i mattoncini yoga non sono ancora così diffusi come il tappetino e il cuscino. Ma come detto sopra, la maggior parte degli insegnanti ne consiglia l’uso, ritenendoli un valido aiuto per migliorare la pratica ed eseguire le posizioni in sicurezza.

Mattoncini yoga: a cosa servono

Arriviamo al dunque: i mattoncini yoga sono accessori che supportano la pratica. Come detto, sono utili per:

  • i principianti, per aiutarli a svolgere quelle posizioni che richiedono elasticità articolare e quindi evitano il rischio di farsi male;
  • gli yogi avanzati, per lavorare sul perfezionamento di alcuni asana.

Scopo primario dei mattoncini yoga è quindi quello di fornire uno spessore che rappresenti anche un appoggio stabile e saldo. In sostanza, sostengono una parte del peso, aiutandoti a raggiungere il pavimento, se non sei abbastanza elastico. Ma sono anche una base di appoggio per numerose posizioni.

Tra gli esempi più comuni, si usano come estensioni delle braccia durante i piegamenti in avanti, quando non si riesce a raggiungere il pavimento con le mani.

Guida all’acquisto: gli aspetti da considerare

Gli aspetti da considerare prima di acquistare un mattoncino yoga sono diversi. Ciò che ti chiediamo è di non fermarti al colore, importante per carità (ciò che piace, fa poi svolgere la pratica al meglio), ma non rappresenta la prima opzione da considerare. I principali aspetti da prendere in considerazione sono:

  • la resistenza, la solidità e il fatto di essere antiscivolo;
  • il giusto spessore; ricordati che questa è proprio la funzione principale dei blocchi yoga, pertanto è una caratteristica da prendere in considerazione;
  • il peso, altro aspetto importante: il blocco infatti deve essere sì solido e stabile, ma non eccessivamente pesante; deve consentire al praticante di essere sollevato e spostato con semplicità, senza troppe resistenze;
  • il materiale con cui i mattoncini sono realizzati è molto importante perché ne determina la consistenza, l’aderenza e la compattezza;
  • l’eco-compatibilità: gli yogi hanno a cuore il principio di ahimsa come assenza del desiderio di danneggiare o ferire qualsiasi essere vivente; così tutti gli accessori che utilizziamo dovrebbero essere eco-compatibili, sarebbe quindi meglio scegliere materiali naturali (come sughero o bambù) oppure realizzati con materiali di recupero o riciclati.

Quindi quali mattoncini yoga scegliere?

Nonostante le dimensioni siano per lo più standard, in commercio si trovano davvero numerose tipologie di mattoncini yoga: realizzati coi materiali più vari, sagomati, cavi, di infiniti colori.

Come scegliere? Prendi spunto dagli aspetti da tenere in considerazione scritti sopra e opta per i mattoncini che hanno quelle caratteristiche che per te, e la tua pratica, sono prioritarie.

Tra quelli più richiesti dagli yogi che praticano frequentemente si ricordano quelli realizzati con materiali eco-compatibili. Per una pratica saltuaria (opzione che non ti consigliamo a prescindere, lo yoga, lo diciamo sempre è uno stile di vita, non uno sport da prendere e abbandonare a seconda del periodo) sono ottimali anche quelli in EVA (etilene vinil acetato).

Infine, ricordiamo che i mattoncini yoga, se relativamente morbidi, possono essere utilizzati in serenità anche durante la meditazione al posto dei cuscini. Per questo scopo, per esempio, il mattoncino in sughero è l’ideale.

Mattoncino Yoga in sughero riciclato

Gli altri accessori indispensabili per lo yoga

Nell’articolo Gli accessori indispensabili per lo yoga abbiamo presentato in modo dettagliato, uno a uno, gli accessori più importanti, quelli che si rivelano dei validi alleati per trarre il massimo beneficio dalla pratica quotidiana. Qui ci limitiamo a ricapitolarli:

  • il tappetino, la cui funzione è di attutire la pressione su vertebre e ossa quando si eseguono le posizioni a terra; in commercio se ne trovano di diverse tipologie, realizzati con materiali sia sintetici che naturali; diverse possono anche essere le decorazioni e le dimensioni.
    La scelta del giusto yoga mat dipende molto dal tipo di yoga che si pratica, dalla conformazione fisica e da eventuali patologie o traumi agli arti, se presenti;
  • la borsa yoga porta-tappetino, ideale per potere avere sempre a disposizione tutto ciò che serve per affrontare nel modo migliore la sessione;
  • una coperta, indispensabile durante il Savasana o in qualsiasi altra fase di rilassamento; è infatti fondamentale per mantenere il corpo caldo; anche un morbido e ampio scialle da meditazione può rivelarsi molto confortevole; protegge, infatti, dal mondo esterno e aiuta ad abbandonarsi e a lasciarsi andare alla meditazione;
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  • i guanti e le calze antiscivolo, importanti sia per evitare di scivolare e farsi male sia per ottenere un’aderenza perfetta alla base di appoggio e di conseguenza eseguire in modo ottimale le diverse posizioni; sono anche ideali anche per mantenere le estremità del corpo al caldo;

  • i cuscini (rotondo o a mezza luna) utili per evitare di appoggiare le articolazioni più delicate su una superficie dura; da citare gli zafu, indicati per le fasi di meditazione perché aiutano a mantenere la schiena dritta, e il bolster, di forma cilindrica, particolarmente indicato per dare appoggio alla schiena e praticamente obbligatorio quando a praticare sono le donne incinta;

  • le panche da yoga, particolarmente utili quando non si ha ancora raggiunto un buon livello di equilibrio. Si tratta di sgabelli, eventualmente foderati nella parte superiore, in grado di garantire il giusto supporto quando si eseguono asana invertiti o si hanno problemi di cervicale.
I migliori accessori per lo yoga

I nostri consigli

Se usi già un mattoncino yoga, ne conosci la grande utilità. Se invece non ne hai mai fatto uso, prima di acquistarlo, puoi provare a usare un libro dalla copertina rigida o qualsiasi oggetto rettangolare resistente e consistente. Per capire concretamente quanto possa esserti utile.

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A proposito di eco-compatibilità, ReYoga è un’azienda marchigiana a conduzione locale che ha fatto della qualità il suo punto di forza: lo scopo, come si legge sul loro sito,è quello “di creare il connubio perfetto tra design e innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente e quindi, di riflesso, al servizio dell’uomo”. Tra i suoi prodotti il ReBlock, il mattoncino realizzato con il sugherò riciclato dai tappi delle bottiglie di vino.
È stabile, leggero e i suoi angoli sono smussati. Puoi utilizzarlo da tutti i suoi versi per raggiungere lo spessore che ti occorre durante gli asana aiutandoti così a scaricare correttamente il peso del tuo corpo.

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...