mudra yoga

Da sempre gli esseri umani usano non solo la parola ma anche la gestualità per esprimersi e vi sono alcuni gesti universalmente compresi che non hanno bisogno di parole. Da sempre ci siamo espressi con le mani nella nostra comunicazione, addirittura alcuni di noi non potrebbero parlare con le mani legate. La comunicazione e il movimento del corpo sono collegati e interconnessi. Così è anche nella pratica yoga. Hai mai sentito parlare dei mudra? In questo articolo vediamo insieme cosa sono e a cosa servono: i loro benefici, come e dove si praticano. Perché capire i mudra yoga significa comprendere come il corpo funziona vibrazionalmente. Buona lettura e buona pratica!


Cosa sono i mudra?

I mudra sono gesti in cui le mani creano una forma, un sigillo o un simbolo. In realtà esistono mudra effettuati con differenti parti del corpo, ma quelli che coinvolgono la posizione delle mani sono i più usati e conosciuti.

Mudra significato: per scoprirlo, come sempre nello yoga, bisogna ricorrere al sanscrito, la lingua madre della pratica; mudra significa letteralmente “sigillo”, “gesto” o “segno”. Come detto, nello yoga, sono gesti simbolici in grado di agevolare il flusso di energia nel corpo.

Sono usati in tutta la pratica ma, in particolare, ricorrono spesso nel kundalini yoga e sono associati ai bandha yoga, tecniche particolari considerate una parte stessa dei mudra.


mudra yoga delle mani

Quanti sono i mudra delle mani?

Come detto, i mudra più usati sono quelli praticati con le mani. Ma non sono gli unici. Esistono infatti cinque macro gruppi di mudra, da eseguire con le diverse parti del corpo. Eccoli qui di seguito:

  • Hasta Mudra (mudra delle mani): i più noti, si praticano posizionando le dita in un determinato modo;
  • Mana Mudra (mudra della testa): si eseguono con gli occhi, le orecchie, il naso, la lingua e le labbra e vengono considerate delle vere e proprie tecniche di meditazione;
  • Kaya Mudra (mudra posturali): si eseguono praticando asana insieme a pranayama e pratiche di concentrazione;
  • Bandha Mudra (mudra di chiusura): si praticano “dentro”, sono invisibili fuori, servono a bloccare, a chiudere, l’energia in determinate parti del corpo e orientarne il flusso;
  • Adhara Mudra (mudra perineali o del basso ventre): servono a dirigere l’energia dal basso verso la testa.

Storia e origini dei mudra

In India l’utilizzo dei mudra è testimoniato da ritrovamenti archeoloigici che risalgono a oltre 5.000 anni fa. Sono parte
integrante della tradizione vedica e delle religioni induiste e taoiste.

Sono descritti anche nei principali testi di Hatha Yoga: il più antico, lo Haṭhayoga Pradīpikā di Svātmārāma, risalente al XV secolo, in cui ne sono illustrati dieci, e nel Gheranda Samhita, a opera di Gheraṇḍa e del suo discepolo Chandakapali datato tra il XVI e XVII secolo, dove sono presenti ben 25 mudra.

Tuttavia le origini dei mudra cotinuano a essere incerte, perché ricorrono anche in altre tradizioni, come quella buddhista per esempio.


Mudra yoga: a cosa servono?

C’è molto di più nello yoga di quello che gli occhi vedono. Il nostro corpo è composto da canali energetici che coprono l’intera superficie; attraverso la connessione delle dita da eseguire nei mudra mani possiamo collegare alcuni di questi canali e attivare e influenzare il corpo e la mente.

Formando gesti con le mani e con le dita si possono canalizzare energie per la rimozione di tensioni o tossine nel corpo, ritrovare nuova energia, concentrarsi, portare chiarezza nella mente per relazionarsi meglio con gli altri e, perché no, per trovare la soluzione a quel problema che ci tiene in sospeso da qualche tempo e non ci lascia dormire (ah, c’è un mudra anche per dormire meglio la notte!!).

I mudra sono presenti in tutte le tradizioni yoga e sono molti. Ci sono mudra che aiutano contro problemi fisici, il diabete o l’asma per esempio, mudra dedicati a problematiche più intime e psicologiche, un abbandono o la solitudine. Infine, sono utili anche per aprire i chakra delle mani: si tratta di chakra che, rispetto ai sette centrali, non hanno molti blocchi, quindi sono molto più facili da attivare.


Come praticare lo yoga delle mani?

Ogni yoga mudra ha un significato e ciascuno, in base alla posizione delle dita, produce un determinato effetto sul corpo e sulla mente. Si possono praticare dove si vuole. La pratica, quindi, può avvenire dove preferisci.

Le mudra in genere richiedono di tenere la posizione per un determinato tempo, ma la durata dipende dal singolo gesto. Non ci sono limiti alla loro forza, sperimentarli aiuta a ricollegarsi a se stesso attraverso l’energia vitale (Prana) che scorre nel corpo.


Quando si eseguono i mudra

Durante la meditazione, in auto, sdraiati, mentre si cammina o in qualsiasi altra posizione. I mudra delle mani si possono effettuare concentrandosi sulla sensazione prodotta o pensando anche ad altro. La loro forza e i loro benefici non cambiano.


I 10 mudra più usati nelle classi di Yoga

I mudra indiani, come detto, sono davvero numerosi. Qui ti illustriamo i dieci più praticati durante i corsi yoga, in modo tu possa sperimentarli e comprendere sin da subito i loro immensi benefici.

I-principali-mudra-dello-yoga

Chin Mudra e Jnana Mudra

Probabilmente il mudra più conosciuto, può essere descritto come la rappresentazione dell’unione tra l’individuo (dito indice) e l’universo (pollice), tra il singolo e la coscienza. Unendo la punta del dito indice alla punta del pollice della stessa mano, il mudra può essere effettuato con il palmo della mano verso l’alto (Jnana Mudra) o verso il basso (Chin Mudra). Questo Mudra viene spesso usato durante la meditazione o una posizione di yoga. Si dice sviluppi memoria ed intelligenza aiutando a rilasciare tensioni fisiche ed emotive, e che aumenti l’energia delle asana di meditazione.

Anjali Mudra

L’Anjali Mudra è un gesto di rispetto, preghiera e saluto. Anjali, infatti, significa ‘’offerta’’. Le mani sono giunte al petto, con un piccolo spazio vuoto all’interno delle mani stesse, come a contenere un seme. Questo mudra si usa come saluto alla fine delle classi di yoga e durante la pratica nella posizione della montagna (Tadasana) per ritrovare il centro fisico in quanto attiva e armonizza i due emisferi del cervello. È inoltre un sostegno per la meditazione perché crea equilibrio e pace. In India è un gesto usato per ringraziare e per salutare.

Padma Mudra

Partendo dalla posizione con le mani in Anjali Mudra, mantenere polsi, mignoli e pollici a contatto aprendo le altre dita a formare un fiore. Padma in sanscrito significa “loto”, il bellissimo fiore che nasce forte e delicato dal fango. Questo mudra nutre il cuore incoraggiandolo ad aprirsi, aiuta a guarire le ferite emozionali e comunicare meglio con gli altri. Aprendo il fiore del loto al livello del cuore apriamo noi stessi agli altri per dare e ricevere con cuore aperto.


Abhaya Mudra

L’Abhaya Mudra è un mudra per combattere la paura. È un gesto che ci protegge e libera dalla paura. È spesso rappresentato nelle statue sacre e si usa nelle posizioni di torsione (simbolo di apertura e trasformazione) per simboleggiare la protezione contro la paura che ogni cambiamento porta con sé. Dalla posizione seduta a gambe incrociate portare la mano sinistra al grembo e la mano destra sollevata al lato del corpo con le dita chiuse e distese e il palmo della mano rivolto in avanti, come a volere dire stop alla paura.


Matanji Mudra

Per eseguire Matanji Mudra intreccia le dita al centro del petto lasciando distesi solo i medi puntati verso l’alto. Questo mudra promuove l’armonia interna, allevia lo stress dagli organi calmando il corpo e di conseguenza la mente. Si può effettuare diverse volte al giorno fino a quattro minuti per volta. Matanji Mudra è per i nuovi inizi, allevia la tensione nella mandibola e promuove la pace interiore.


Ksepana Mudra

Viene tradotto come il gesto del versare e del lasciare andare e proprio questa è l’utilità della pratica di Ksepana Mudra, che stimola tutti i processi di eliminazione del corpo, sia fisico che energetico. Immagina questa posizione delle mani come uno strumento che permette di “cambiare aria” proprio come si fa nelle stanze di casa. Si pratica appoggiando i palmi delle mani tra loro e intrecciando tutte le dita tranne gli indici, che puntano verso la terra se si è seduti o verso i piedi se si è coricati; lascia un po’ di spazio tra i palmi. Il consiglio è di non eseguire questa pratica per più di cinque minuti, perché il rischio è di lasciare andare anche le energie fresche e nuove che richiamiamo con questo esercizio.


Kubera Mudra

Questo semplice mudra si pratica con entrambe le mani, unendo la punta di pollice indice e medio, piegando anulare e mignolo sul palmo della mano e rilassandoli. Kubera Mudra si esegue per far in modo che un’intenzione prenda forma nella vita, dalla più semplice alla realizzazione dei progetti che ci stanno più a cuore. In entrambi i casi il mudra viene accompagnato dalla visualizzazione di ciò che si vuole ottenere, provando a risvegliare le emozioni che proveremmo ottenendo quello che chiediamo.


Dhyana Mudra o Dhyani Mudra

Questo gesto simboleggia una sorta di ciotola in cui accogliere ciò che accade durante la meditazione, a cui questo mudra è associato. Rappresenta pertanto la nostra disposizione e apertura a ricevere ciò che necessitiamo per diventare più consapevoli e liberi dai pensieri incatenanti. Si pratica sedendosi in una posizione meditativa e appoggiando le mani sul grembo con i palmi rivolti verso l’alto; il dorso della mano sinistra è posizionato sul palmo della mano destra e i due pollici sono in contatto. Le mani, come detto, dovrebbero formare una sorta di scodella, per ricevere tutto ciò che arriva grazie alla meditazione.


Nasagra Mudra

Viene eseguito con la mano destra e praticato generalmente in contemporanea a Nadi Shodhana Pranayama, la respirazione a narici alterne. Piega l’indice e il medio alla base del pollice, lascia le altre tre dita distese e rilassate. La mano sinistra è appoggiata sul ginocchio o in Jnana Mudra. A tal punto porta Nasagra Mudra alla base del naso per praticare pranayama.


Prithivi Mudra

Un mudra yoga che consente di creare una forte connessione con Madre Terra, in grado di regalare una concreta sensazione di stabilità oltre che di donare un senso di vitalità.  Ancora più potente se praticata nella natura, si esegue con entrambe le mani appoggiando, per ciascuna mano, la punta del pollice a quella dell’anulare, esercitando una leggera pressione.


Impara lo yoga delle mani con Eventiyoga

Hai letto fin qui e ti è venuta voglia di praticare lo yoga delle mani? Segui il nostro corso yoga per principianti, un percorso pensato per avvicinarti allo yoga e rendere il tuo corpo forte, sano e flessibile.

Nel corso, erogato tramite video lezioni online, scoprirai le posizioni base dello yoga e la loro esecuzione corretta, come si respira e quali incredibili benefici lo yoga può donarti, a tanti livelli. Sarai accompagnato alla scoperta di posizioni e sequenze che lavorano nello sviluppo di forza e flessibilità in maniera graduale, dandoti tutte le nozioni su come poter semplificare o intensificare la posizione, a seconda delle tue necessità. Chiaramente vengono illustrate e spiegate anche le mudra yoga.

Sperimenta tutti i benefici dello Yoga - Cover Catalogo - Facebook


Mudra Yoga: letture consigliate

Per saperne di più ecco alcuni libri utili che puoi acquistare cliccando qui sotto:

Mudra. Lo Yoga delle Mani di Gertrud Hirschi

Mudra - Lo Yoga delle mani - Libro

MUDRA
Lo Yoga delle Mani

Gertrud Hirschi

>> scopri di più

Il potere dei mudra. Equilibrio, vitalità e serenità con lo yoga delle mani di Gertrud Hirschi

Il potere dei Mudra - Lo Yoga delle mani - Libro

Il Potere dei Mudra

Gertrud Hirschi

>> scopri di più


Altre risorse utili

Yoga tutti i giorni: immensi benefici per te

Posizioni Yoga Illustrate: guida a tutti gli asana

Scarica l’App Eventi Yoga

Il più grande catalogo degli eventi di yoga in Italia di Eventiyoga.it sempre a portata di mano! Centinaia di vacanze, ritiri, viaggi e corsi di yoga per tutti i gusti da scegliere con un click. Per trovare la proposta ideale per te, prenotare subito e godere dei benefici della vacanza yoga e meditazione.

Scarica ora l’app EventiYoga

Scegliere un ritiro yoga: scarica l'App EventiYoga per prenotare il tuo prossimo viaggio

per iOS | per Android

Iscriviti alla newsletter

Resta sempre aggiornato sulle iniziative yoga in Italia. Sei alle prime armi con lo yoga, un praticante o un insegnante? Inviamo ogni settimana solo notizie rilevanti per te!

Iscriviti alla Newsletter – Per te subito un Bonus!
Iscriviti alla Newsletter – Per te subito un Bonus!
The following two tabs change content below.

Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...