paramahansa yogananda

“Se vuoi essere triste, nessuno al mondo può renderti felice. Ma se decidi di essere felice, nessuno e niente al mondo può toglierti la felicità”. Questa è una delle frasi più celebri di Paramahansa Yogananda, filosofo e mistico indiano, yogi e guru che ha contribuito a fare conoscere lo yoga e la meditazione in Occidente. In questo articolo, Paramahansa Yogananda: vita e morte di un guru, ripercorriamo la sua biografia, il suo pensiero, le sue frasi più celebri e i suoi libri.

Paramahansa Yogananda, chi è

Come detto, Paramhansa Yogananda è stato tra i primi grandi maestri indiani a trasferirsi in Occidente. Considerato tra le principali guide spirituali contemporanee, nacque nel 1893 a Gorakhpur, in India, col nome di Mukunda Lal Ghosh da una famiglia benestante del Bengala. Come lui stesso ha raccontato nei suoi scritti, iniziò a interessarsi alla spiritualità sin da piccolo.

Le tappe fondamentali della sua vita

Nel 1910 divenne discepolo di Swami Sri Yukteswar Giri, a sua volta discepolo di Lahiri Mahasaya. Dopo essersi laureato all’Università di Calcutta, nel 1915 entrò nell’ordine monastico degli Swami ricevendo il nome di Swami Yogananda (letteralmente “beatitudine”, o ananda, “attraverso la divina unione”, o yoga).

Nel 1920 si recò a Boston, negli Stati Uniti, nel ruolo di delegato indiano al Congresso Internazionale delle Religioni. Una partecipazione che iniziò a segnare profondamente il suo percorso di vita: infatti, il suo intervento, pubblicato poi con il titolo “La scienza della religione”, fu recepito con grande entusiasmo.

Sempre nel 1920 pose le basi dell’organizzazione Self-Realization Fellowship, che successivamente, dal 1925, avrebbe avuto sede stabile a Los Angeles, con l’obiettivo primario di diffondere in tutto il mondo i principi del Kriyā Yoga, secondo gli insegnamenti a lui impartiti dal suo maestro e da Mahavatar Babaji.

Negli Usa tenne numerosissime lezioni e conferenze in cui illustrava i precetti del vedismo e dell’induismo, integrandoli con il cristianesimo. Infatti, Yogananda faceva molti riferimenti a Gesù, a San Francesco d’Assisi e ad altri santi e profeti dell’Antico e del Nuovo Testamento.

Il suo incontro col Mahatma Gandhi

Altra data importante della sua vita, il 1935, quando partì per un viaggio di 18 mesi tra l’Europa, l’Africa e l’India. Un viaggio che lo mise in contatto con diverse personalità carismatiche dell’epoca, tra cui in Occidente la mistica tedesca Teresa Neumann e in India il Mahatma Gandhi, con cui condivise gli ideali della resistenza passiva e della non violenza.

In particolare, Gandhi chiese a Paramahansa Yogananda l’iniziazione al Kriyā Yoga. Inoltre, in questi anni il suo guru Sri Yukteswar gli conferì il più alto titolo monastico di Paramahansa.

Paramahansa Yogananda negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti Paramahansa Yogananda diventò ben presto una figura molto nota. Lo testimonia il suo libro, Autobiografia di uno yogi, una delle opere sulla filosofia indiana più famose in Occidente, tradotto in ben 35 lingue. La prima edizione è stata pubblicata negli Stati Uniti nel 1946, mentre l’edizione definitiva risale al 1951.

Paramahansa Yogananda morì a Los Angeles nel 1952, subito dopo aver concluso un discorso durante il banchetto organizzato in onore dell’ambasciatore dell’India Binay R. Sen.

La sua fama negli anni Sessanta e Settanta

Soprattutto negli anni Sessanta e Settanta, il libro e la figura stessa di Paramahansa Yogananda ebbero grande risonanza in Occidente, anche per via delle connessioni fra la filosofia indiana e il pensiero hippie.

Per comprenderne la notorietà, basti dire che Yogananda appare sulla copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, celebre album dei Beatles pubblicato nel 1967. Inoltre, la sua opera ispirò Tales from Topographic Oceans, l’album realizzato dagli Yes nel 1973.

Kriya Yoga, di cosa si tratta

Dal sanscrito kriya, “azione” e yoga, “unione”, è una particolare forma di Raja Yoga, l’ultimo dei percorsi yoga descritti da Patañjali, definito la Via Regale di unione con Dio attraverso la meditazione. Lahiri Mahasaya fu il primo guru indiano a trasmettere questa disciplina, a uomini e donne appartenenti a religioni, caste e ceti sociali diversi.

Il Kriya Yoga, nella sua forma più pura e originale, richiedeva un rapporto personale tra guru e discepolo. Proprio per questa ragione era insegnato in forma privata e segreta e tramandato oralmente. Ora è insegnato da maestri spirituali che cercano di rispettare la tradizione iniziale e da varie organizzazioni sia in India sia in Occidente.

Purtroppo esistono anche associazioni e maestri che, sfruttando la popolarità di questa pratica, propongono tecniche che non hanno nulla a che fare con il Kriya Yoga. Pertanto, è fondamentale per chi fosse interessato prestare molta attenzione a ciò che viene proposto.

Self-Realization Fellowship

L’organizzazione fondata da Paramahansa Yogananda, la Self-Realization Fellowship, pubblica i suoi scritti, le letture, materiali audio-video e le “Self-Realization Lessons”, che vengono spedite direttamente a domicilio.

Comprende anche centri di meditazione in tutto il mondo. Mentre il quartier generale orientale, conosciuto come Yogoda Satsanga Society of India, è a Dakshineswar, vicino a Calcutta.

Primo presidente dell’organizzazione è stato Paramahansa Yogananda stesso. Sri Mrinalini Mata, sua discepola diretta, è il presidente e capo spirituale della Self-Realization Fellowship / Yogoda Satsanga Society of India.

Le frasi più celebri di Paramahansa Yogananda

Sono davvero numerose le citazioni di Paramahansa Yogananda riportate tuttora. Ne abbiamo scelta qualcuna, per noi particolarmente significativa:

  • “Impara a essere calmo e sarai sempre felice”
  • “La stagione del fallimento è il momento migliore per piantare i semi del successo”
  • “La libertà dell’uomo è definitiva e immediata se così egli vuole; essa non dipende da vittorie esterne ma interne”
  • “Distingui fra le tue necessità e i tuoi desideri. Le necessità sono poche, mentre i desideri possono essere illimitati. Per trovare libertà e serenità, segui solo le tue necessità. Smetti di creare desideri illimitati inseguendo i capricci della falsa felicità. Più dipendi da condizioni esterne per la tua felicità, meno felice sarai”
  • “Spesso noi continuiamo a soffrire senza fare uno sforzo per cambiare; ecco perché non troviamo pace durevole e appagamento. Se noi perseverassimo, saremmo certamente capaci di superare tutte le difficoltà. Dobbiamo fare lo sforzo, perché possiamo passare dalla miseria alla felicità, dallo sconforto al coraggio”
  • “Centrare ogni godimento nel cuore: sentire che la causa di quel godimento si trova lì, nelle proprie reazioni, e poi innalzare consapevolmente quell’energia lungo la spina dorsale, dal cuore al cervello”

Paramahansa Yogananda, i libri

Impossibile riportare qui tutte le opere scritte da Paramahansa Yogananda, solo quelle tradotte in italiano sono più di 30. Fu infatti un autore molto prolifico. Qui di seguito ne riportiamo solo una, diventata negli anni un vero e proprio bestseller spirituale:

Autobiografia di uno yogi: testo imprescindibile se si vuole conoscere la vita di Yogananda. Un libro che guida in un viaggio nel mondo dei santi e degli yogi, della scienza e dei miracoli, della morte e della resurrezione. Con profonda saggezza e intelligenza penetrante, l’autore illumina i segreti più nascosti della vita e dell’universo, aprendo il cuore e la mente alla gioia, alla bellezza e all’illimitato potenziale spirituale che risiede in ogni essere umano. Questa nuova edizione completa, tradotta fedelmente dall’originale, certificata dalla Self-Realization Fellowship, è l’unica che rispetta tutte le volontà dell’autore riguardo al testo finale, compresi i materiali ulteriori da lui aggiunti dopo la prima edizione del 1946.

Paramhansa Yogananda Autobiografia di Yogi
Paramhansa Yogananda Autobiografia di Yogi

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...