Utthita Parsvakonasana

Puntuale come un orologio svizzero, torna il consueto appuntamento con le posizioni yoga, gli articoli in cui illustriamo nei dettagli un asana, descrivendone i benefici, le eventuali controindicazioni e la corretta esecuzione. Questa volta tocca a Utthita Parsvakonasana, la posizione dell’angolo laterale esteso. Pronto? Prepara il tappetino, scelgi un abbigliamento yoga adeguato e via!

La posizione dell’angolo laterale esteso, di cosa si tratta e a cosa serve

Anche Utthita Parsvakonasana, così come tutti gli altri asana, è una parola che deriva dal sanscrito: utthita significa “esteso”, parsva significa “laterale” e kona significa “angolo”. Quindi il significato, nell’insieme, è “posizione dell’angolo laterale esteso”. E nell’eseguirla capirai perché si chiama così: il corpo, una volta raggiunta la posizione, va a formare proprio un angolo laterale allungato, esteso per l’appunto.

Inoltre, Utthita Parsvakonasana è una posizione polare, cioè va a lavorare sui due aspetti energetici del corpo: yin, femminile e lunare, e yang, maschile, solare. Per questo motivo, affinché i due aspetti rimangano ben equilibrati tra loro, è fondamentale eseguire la posizione da entrambi i lati.

A cosa serve Utthita Parsvakonasana? Innanzittuto è utile per allungare e fortificare i muscoli e le articolazioni delle gambe, delle ginocchia e delle caviglie. È anche decisamente consigliato per chi soffre di stitichezza, osteoporosi e artrite, dolori mestruali, sciatica, cellulite.

Non è tutto: Utthita Parsvakonasana attiva il secondo e il terzo chakra, rispettivamente Svadhisthana Chakra e Manipura Chakra.

Utthita Parsvakonasana, i benefici

Ecco i principali benefici di Utthita Parsvakonasana:

  • allungamento e fortificazione dei muscoli e delle articolazioni delle gambe, delle ginocchia e delle caviglie;
  • estensione della colonna vertebrale, del torace, delle spalle e della zona inguinale;
  • riduzione del dolore nell’area lombare della schiena e prevenzione della sciatalgia;
  • stimolazione degli organi addominali;
  • incremento della resistenza fisica;
  • potenziamento della capacità polmonare;
  • maggiore afflusso di sangue verso gli organi dell’apparato genitale e conseguente miglioramento della funzionalità;
  • riduzione dei dolori mestruali;
  • attenuazione della progressione dell’osteoporosi;
  • attivazione del secondo e terzo chakra.

Come si esegue Utthita Parsvakonasana

Vediamo ora, passo dopo passo, qual è la corretta pratica di Utthita Parsvakonasana. Prima di iniziare a cimentarti con questo asana però ricordati di riscaldati per bene. A tal proposito, tra le posizioni da eseguire prima si consiglia Utthita Trikonasana.

Prima Utthita Trikonasana e poi Utthita Parsvakonasana
Utthita Trikonasana

Pronti, partenza, via!

Tadasana
Tadasana – Posizione della montagna
  • Espirando allarga le gambe fino a portare i piedi a 75 centimetri/un metro tra loro. Non stare lì con il centimetro, chiaramente la distanza dipende anche dalla tua altezza.
  • A questo punto, appoggia le mani sui fianchi e ruota il piede sinistro verso destra, quindi verso l’interno, e il piede destro di 90 gradi verso destra. Presta attenzione ai talloni, che devono essere allineati.
  • Espirando, fletti il ginocchio destro di 90 gradi portandolo sopra la caviglia destra con la tibia perpendicolare a terra. La coscia dovrebbe essere parallela al suolo. Se non dovessi riuscirci le prime volte, non preoccuparti.
  • Porta in avanti il busto fino ad arrivare alla coscia della gamba piegata e appoggia la mano destra all’esterno del piede destro. Spingi il ginocchio destro verso l’interno del braccio. Fai attenzione ad aprire il petto e a non contrarre le spalle. Importante, non spingere troppo e non sforzarti troppo. Ricordati sempre che nello yoga, così come nella vita, i risultati si raggiungono gradualmente, ascoltandoti e non andando mai oltre i tuoi limiti.
  • Arriva col braccio sinistro sopra la testa, fino a toccare l’orecchio sinistro; dopodiché metti la mano in avanti con il palmo verso terra. La testa deve essere in linea con la spina dorsale e lo sguardo verso l’alto.
  • In questa posizione dovresti avvertire un profondo allungamento di tutto il lato sinistro del corpo, dalla caviglia fino alle dita della mano. Mantieni la posizione fino a che riesci senza smettere mai di respirare.
  • Per tornare alla posizione iniziale, inspirando, pianta entrambi i piedi a terra allungando il braccio destro verso l’alto, sollevando il busto ed estendendo il ginocchio.
  • Compi dei respiri profondi e ripeti tutto dall’altro lato.  

E dopo Utthita Parsvakonasana?

Tra gli asana consigliati dopo aver eseguito Utthita Parsvakonasana, si ricorda Prasarita Padottanasana.

Prasarita Padottanasana
Prasarita Padottanasana

Possibili varianti di Utthita Parsvakonasana

La posizione dell’angolo laterale esteso può essere eseguita anche nel seguente modo: anziché appoggiare la mano all’esterno della gamba, la puoi mettere di fronte a te. Una variante che ti permetterà di estendere ulteriormente la zona inguinale.

Utthita Parsvakonasana, le controindicazioni

Evita di praticare Utthita Parsvakonasana se soffri di disturbi articolari alle spalle o al collo. In particolare, nel caso in cui accusassi problemi al collo, non voltare la testa per spostare lo sguardo in alto. Raggiunta la posizione finale, puoi guardare in avanti o verso terra. In questo modo non vai a sforzare eccessivamente il collo.

I nostri consigli

Lo ripetiamo in ogni articolo dedicato alle posizioni, crediamo davvero sia molto, molto importante: se sei all’inizio della pratica yoga, anche se le posizioni ti sembrano semplici e immediate, è meglio che ti affidi a un insegnante; può guidarti nella corretta esecuzione, correggerti e aiutarti a fermarti al momento giusto per evitare di farti male.

Non sai a chi rivolgerti? Consulta l’elenco degli insegnanti presenti sul nostro portale, puoi trovarne di qualificati e preparati vicino a dove risiedi.

Inoltre, un altro consiglio che ripetiamo spesso, anch’esso sempre valido, è di ascoltare il tuo corpo, senza forzarti e sforzarti. Rispetta i tuoi limiti e abbi fiducia nelle tue potenzialità. Non demordere mai e poi mai.

E ancora, stai cercando una guida illustrata di tutti gli asana, una sorta di compendio che ne riassuma i benefici? Al link qui sotto troverai ciò che fa al caso tuo!

Letture consigliate

Anatomia dello yoga. Consigli per la corretta esecuzione delle asana di Abby Ellsworth: un testo per conoscere le tecniche di respirazione più appropriate e una varietà di asana da comporre in sequenze adeguate sia per i principianti, quanto per i più esperti. In sostanza, si tratta di istruzioni passo a passo che spiegano come eseguire ogni esercizio, per avviare un programma quotidiano.

Anatomia dello Yoga di Abby Ellsworth

Yoga anatomy. 79 posizioni con descrizione tecnica ed analisi anatomica di Leslie Kaminoff e Amy Matthews: l’obiettivo di questo manuale è quello di presentare gli elementi dell’anatomia che risultano essere più utili a coloro che praticano o insegnano yoga. Con istruzioni chiare e specifiche e disegni anatomici dettagliati a colori, descrive in particolare gli asana più conosciuti e fornisce una comprensione più approfondita delle strutture del corpo e dei principi alla base del movimento umano e dello stesso yoga. Dunque, il lettore viene messo nella condizione di osservare attentamente come vengono usati i singoli muscoli nelle varie attività, come piccole modifiche di una posizione possano aumentarne o ridurne l’efficacia e come la colonna vertebrale, la respirazione e la posizione del corpo siano strettamente interconnesse tra di loro.

Yoga anatomy. 79 posizioni con descrizione tecnica ed analisi anatomica

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...