posizioni yoga in due facili

Lo yoga, continuiamo a ripeterlo, non è una disciplina fisica fine a se stessa. È uno stile di vita, una filosofia, con effetti positivi sul corpo, la mente e lo spirito. Sia praticato da soli sia in coppia. In questo articolo saranno illustrate le posizioni yoga in due facili. Una panoramica di suggestioni che possono invogliarti a praticare con il/la tuo/a compagno/a o con un amico.

I benefici dello yoga

Prima di andare a vedere quali sono le posizioni yoga in due facili, ricordiamo che tra i benefici dello yoga nel tempo si riscontrano un maggiore equilibrio e una maggiore consapevolezza. Effetti che di sicuro migliorano la vita del praticante anche nei confronti dell’altro, che sia in una relazione amorosa, in un rapporto amicale ma anche semplicemente rispetto al mondo fuori da sé.

Le relazioni – nel senso lato del termine – migliorano grazie a un benessere generale della mente, contemplato tra i benefici psicologici dello yoga: stress, preoccupazioni, ansia, tensione mentale sono tra i problemi più comuni che prima o poi tutti dobbiamo affrontare. Conosciamo bene questi stati ma spesso non sappiamo trovare una soluzione.

Lo yoga ce ne fornisce una incredibilmente efficace. Grazie alla pratica, infatti, si pone attenzione al proprio corpo, al respiro, alle sensazioni interne, e tutto questo permette alla mente di calmarsi. E pare quasi scontato dire che, se si sta bene con se stessi, il rapporto tra sé e gli altri, è più sereno.

Perché praticare yoga in due

Lo yoga da praticare in coppia (che si sia il partner, un amico o un compagno di attività fisica) stimola il nostro corpo e consente di portare la pratica a un altro livello, rappresentato dal rispetto per la persona con cui si sta lavorando.

Lo yoga in due permette quindi di acquisire maggiore fiducia in noi stessi e nell’altro, maggiore consapevolezza dei nostri limiti in relazione all’altro e dell’altro in relazione a noi. Il tutto con una totale sospensione del giudizio nei confronti dell’altro e nei nostri confronti. Allontanando ogni forma di pensiero giudicante, si apprende (e comprende) un atteggiamento di totale apertura.

I benefici dello yoga in due

I benefici dello yoga in due sono quindi molteplici:

  • se lo yoga si pratica in coppia e si è partner nella vita, significa conoscersi meglio e conoscere meglio il proprio compagno/a
  • se lo si pratica con un amico/a è il modo migliore per rafforzare il legame e creare un rapporto ancora più fiduciario

In ogni caso, come già detto sopra, praticare yoga in due significa fidarsi e affidarsi all’altro e fare in modo che l’altro si fidi e si affidi a noi. Praticando yoga in due si lavora dunque non solo sulla parte fisica ma anche e soprattutto su quella psicologica.

Yoga in due, sincronizzare il corpo e il respiro

Prima di vedere nel dettaglio le posizioni yoga in due facili, è importante ricordare che quando si pratica in coppia è bene sgomberare la mente da pregiudizi e timori. È fondamentale lasciarsi andare completamente, facendo in modo che a essere sincronizzati non siano solo i movimenti del corpo ma anche il respiro.

E la sincronizzazione del respiro, per chi non ha mai praticato yoga in due, forse è l’aspetto che all’inizio può “spaventare” di più, perché richiede una grande complicità e reciprocità.

Quando la pratica dello yoga in due diventa consolidata, si riesce a sincronizzare anche la mente. Ci spieghiamo meglio: quando ci si lascia sopraffare dalla pratica, la mente si svuota dal resto delle attività e si concentra solo sul respiro e sui movimenti da compiere in due. È chiaro che per arrivare a questo punto (definibile anche come un vero e proprio traguardo) è necessario conoscersi molto bene.

Posizioni yoga in due facili

Eccoci alle posizioni yoga in due facili, te ne proponiamo qualcuna davvero molto semplice per iniziare ad avvicinarti a questa pratica.

Respirazione sincronizzata

Come abbiamo già detto sopra, in una pratica di yoga in due è fondamentale sincronizzare la respirazione, che costituisce anche un ottimo modo di iniziare la pratica stessa.

Quindi sedetevi schiena contro schiena, a gambe incrociate. Cercate di avvertire quali sono i punti in cui il vostro corpo aderisce a quello del partner, concentratevi sulle sensazioni che questo contatto vi procura. Focalizzate l’attenzione sul vostro respiro e sul suo, ascoltatene il ritmo, la profondità.

Gradualmente, senza sforzarvi e senza forzarvi (né se stessi, né l’altro), accordate il vostro respiro a quello del partner, fino a sincronizzarvi. Assaporatene le sensazioni per qualche minuto.

Dopodiché, allungate entrambi le gambe e alzate le braccia: uno dei due, nell’atto dell’espirazione, si chinerà in avanti; l’altro, in contemporanea, abbandonerà il suo peso all’indietro sulla schiena del partner. Poi invertite i ruoli. Vedrete che il movimento, se all’inizio sarà rigido, col passare del tempo, sarà sempre più fluido e armonioso. Ricordatevi sempre di respirare insieme.

La posizione del guerriero in due


La posizione del guerriero 2 (Virabhadrasana II) può essere svolta anche in coppia ed è sicuramente da annoverare tra le posizioni yoga in due facili.

Come si fa? Mettetevi entrambi in piedi, uno accanto all’altro e divaricate le gambe, con un piede a contatto con quello del partner nella parte esterna. Ruotate l’altro piede di 90 gradi verso l’esterno, poi piegate la gamba corrispondente a livello del ginocchio, fino a quando la coscia non sarà parallela al pavimento. Sollevate le braccia all’altezza delle spalle e afferratevi il polso, mantenendo la posizione.

La posizione della pinza in due

Tra le posizioni yoga in due facili, si può sperimentare anche un asana molto noto, paschimottanasana, la posizione della pinza.

Posizionatevi in piedi e portatevi con i glutei a contatto e le gambe allungate con la parte posteriore rivolta al partner. Espirando eseguite un piegamento in avanti mentre le braccia si protendono prima in avanti e poi verso quelle del vostro partner. Le mani sono quindi avvolte le une alle altre in una specie di abbraccio. Il paschimottanasana praticato in questa versione a due, coinvolge la schiena e le spalle, soprattutto se ci si riesce ad afferrare le braccia e non solo le mani o i polsi.

Dalle posizioni yoga in due facili verso l’acroyoga

Numerosi asana si possono praticare in due. Quelli appena illustrati sono davvero molto semplici, che rappresentano dei punti di partenza per iniziare a sperimentare la pratica in due. Se poi comprendete che praticare in coppia vi fa stare bene, potete adattare voi stessi – insieme – alcune posizioni.

Oppure, cimentarvi con l’acroyoga, un mix di yoga e ginnastica ritmica che utilizza anche il massaggio thai per dare maggior concretezza ai movimenti. Lo yoga acrobatico si pratica necessariamente in coppia e si compone di diversi momenti, tutti integrati e necessari.

Tra i benefici dell’acroyoga: sviluppo della fiducia nei confronti degli altri, miglioramento del senso di equilibrio, miglioramento della percezione del sé. Tra i benefici fisici: favorisce il rilassamento, aumenta la resistenza fisica, favorisce lo sviluppo armonico della massa muscolare e distende i muscoli. In sostanza, questa pratica si basa sul concetto di “apertura”: apertura verso di sé, apertura verso l’altro, apertura verso l’ambiente circostante, apertura verso i potenziali pericoli.

Un consiglio importante: affidati sempre a un insegnante professionista e riconosciuto, sarà la tua guida per praticare yoga o acroyoga correttamente.

Se stai cercando un corso o un evento di yoga in due e/o di acroyoga, puoi dare un’occhiata alla nostra sezione dedicata ai corsi e agli eventi yoga in Italia e nel mondo . Seguici anche su Facebook per aggiornamenti quotidiani e notizie sul mondo dello yoga.


The following two tabs change content below.

Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...