pratiche yoga energizzanti

Volenti o nolenti l’emergenza Coronavirus ha colpito tutti. Ci ha obbligato in casa, ad affrontare noi stessi e le questioni più vicine, spesso anche quelle che nascondevamo sotto il tappeto. Ci ha lasciato tutti increduli, impauriti e incerti per il futuro. I progetti sono cambiati, le abitudini sono cambiate e siamo cambiati anche noi, apprezzando ora più che mai una libertà di vivere che davamo per scontata. Per affrontare il domani al meglio possono rivelarsi molto utili pratiche yoga energizzanti per riattivare corpo e mente. Vediamole insieme!

Rateizzare le forze e iniziare con piccoli cambiamenti

Prima di addentrarci a illustrare le pratiche yoga energizzanti, scattiamo un’istantanea del sentire attuale. Adesso che in qualche modo stiamo uscendo dalla pandemia, c’è voglia di ritrovarsi con le persone che ci sono mancate, di fare attività che ci facciano sentire una sorta di normalità, che sia sport o un aperitivo con gli amici. E qualcuno è anche tornato finalmente al lavoro. Tutti però ne stiamo uscendo in una duplice forma: con nuova energia e voglia di fare, andare, camminare, con un formicolio sotto la pelle di prendere in mano di nuovo la nostra vita, e con pesantezza e letargia dovute a mesi passati tra le quattro mura domestiche senza poter uscire.

La voglia di fare tutto e subito può stancare soprattutto quando il corpo non è più allenato alla vita di tutti i giorni. È normale quindi, in questo momento sentirsi letargici e con poca forza. Invece di voler recuperare il tempo perduto è necessario prendersi il tempo necessario per ognuno di noi per ritornare alla propria vita con il proprio ritmo. Rateizzare le forze e iniziare con piccoli cambiamenti è il modo migliore per iniziare a uscire da questo stato di pesantezza.

Pratiche yoga energizzanti

Lo yoga e le sue pratiche corrono in aiuto sempre e anche in questo caso possono stimolarci a ritrovare un’energia nuova per ricominciare a vivere con forza e salute.

Chi pratica normalmente in un centro, finalmente può ricominciare le lezioni. Per chi pratica yoga a casa e non ha mai smesso durante la quarantena, ecco una serie di pratiche yoga energizzanti che apportano benessere e chiarezza mentale.

Pratiche yoga energizzanti: Pranayama e dintorni

Per chi conosce e pratica il Pranayama, le tecniche di Bhastrika e Nadi Sodhana possono essere praticate la mattina per svegliare mente e corpo. Il Pranayama è un’ottima pratica per cominciare la giornata con energia e prontezza di spirito.

Il Chakra Manipura, il terzo Chakra, è il centro di comando della forza di volontà e della forza fisica. La meditazione diretta a questo Chakra aiuta a riattivarlo così come una pratica diretta a tutti e sette i Chakra per risvegliarsi, riattivarli e riportarli in equilibrio.

Pratiche yoga energizzanti: gli asana

Continuiamo il nostro excursus tra le pratiche yoga energizzanti con gli asana. E per quanto riguarda le posizioni, una pratica energizzante è consigliata la mattina piuttosto che la sera. Non è indicata una pratica forte la sera: può attivare mente e corpo in maniera eccessiva, invece di prepararlo al sonno provocando conseguentemente ancora più stanchezza.

Gli asana migliori per energizzare il corpo sono quelli che attivano Manipura:

  • le posizioni di forza,
  • quelle sulle braccia,
  • le sequenze dinamiche
  • e le posture invertite.

Nello Yoga generalmente gli asana si riuniscono per famiglia, cioè posizioni con le stesse caratteristiche, benefici e controindicazioni. Ecco un ripasso generale delle diverse famiglie per trovare quelle da inserire nella pratica quotidiana (o settimanale) e che meglio ci possono aiutare a energizzare il corpo e svegliare la mente.

Il saluto al sole

Surya Namaskar, il saluto al sole può offrire già da sé una pratica energizzante se effettuato in maniera dinamica e continuata. Si può anche praticare per riscaldare i muscoli del corpo e prepararli per una pratica più articolata. Ha già da sé una serie infinita di benefici e può da solo rappresentare un’ottima sequenza energizzante soprattutto se effettuata senza pause e con un buon numero di ripetizioni.

Surya Namaskara C

Gli asana in piedi

Le posizioni in piedi attivano i Chakra inferiori, il nostro contatto con la terra, sviluppano forza, resistenza e forza di volontà, qualità necessarie a un’attivazione generale dell’intero sistema. Tra le posizioni in piedi troviamo i tre guerrieri, (Virabhadrasana 1, Virabhadrasana 2 e 3), la posizione dell’angolo laterale esteso (Utthita Parsvakonasana), il triangolo (Utthita Trikonasana), la mezza luna (Ardha Chandrasana) e la sedia (Utkatasana).

Queste posture si possono aggiungere in sequenza durante i saluti al sole nel classico stile Vinyasa Flow. Una alla volta o tutte insieme, l’importante è mantenerle per qualche respirazione e trovare il proprio ritmo all’interno della sequenza.

Gli asana di equilibrio

Le posizioni di equilibrio in piedi o sulle mani accendono il fuoco interno bruciando pensieri e tensioni mentali. Queste posture sono ottime fonti di forza, tenacia e attivano i primi 3 Chakra, i Chakra terreni, riportando la mente e il corpo a terra soprattutto per chi vive “tra le nuvole”. Aiutano a ritrovare la connessione con la terra riportando la mente e il corpo al momento presente. La posizione dell’albero (Vriksasana) e la posizione della gru (Bakasana), con le loro varianti, sono una buona base di partenza anche per i più principianti.

Gli asana di forza

Tra le pratiche yoga energizzanti, una nota speciale va dedicata alle posizioni di forza, soprattutto Navasana. Questa posizione lavora la parete addominale e dorsale, ha bisogno di concentrazione e forza di volontà per essere mantenuta ed è un’ottima postura energizzante da fare soprattutto nella pratica della mattina per svegliare l’organismo e attivare l’intestino, tonifica il corpo e concentra la mente. Mantenere almeno per 8 respirazione per poi allungarne tenuta e ripetizioni.

Gli asana invertiti

Per le posizioni invertite dipende dal livello di pratica. Per un livello principiante anche Adho Mukha Svanasana (il cane che guarda verso il basso) va bene: è a tutti gli effetti una posizione che ha gli stessi benefici delle posizioni più difficili, così come Uttanasana (piegamento in avanti). La posizione della candela (Sarvangasana), considerata la regina degli asana, e tutte quelle posizioni con la testa più in basso rispetto al bacino alleviano tensioni muscolari, aiutano a invertire la gravità a cui il corpo è abituato, portando un maggior afflusso di sangue nella parte più alta del corpo, attivando la circolazione sanguigna e portando nuova energia al cervello. Il calore prodotto da queste posizioni rivitalizza sia la mente che il corpo.

Gli asana in torsione

Disintossicano il corpo, mantengono la schiena forte, aiutano a guardare a una nuova prospettiva e alleviano lo stress. Quasi tutte gli asana in generale hanno una versione in torsione. Si possono aggiungere alle posizioni in piedi (ad esempio Parivritta Trikonasana, il triangolo in torsione) per una versione energizzante e riscaldante o sedute (es. Ardha Matsyendrasana) per un risultato di rilascio di tensioni e disintossicazione.

Gli asana di apertura del petto

E ancora, tra le pratiche yoga energizzanti gli asana di apertura del petto migliorano la capacità respiratoria e rafforzano tutta la schiena migliorandone la postura. Aiutano inoltre a fare pulizia delle emozioni negative, attivano il Chakra del cuore aiutando a rimuovere pesantezza emozionale e ad aprirsi di più agli altri e a se stessi. Setu Bandha Sarvangasana, il mezzo ponte, Chakrasana il ponte intero, Salabhasana la posizione della locusta, sono diversi esempi di asana di apertura del cuore, il primo accessibile da terra e per tutti i livelli, il secondo per un livello intermedio e avanzato e il terzo con l’addome a contatto con il pavimento per aggiungere una nota riscaldante e di forza.

Gli asana a terra con piegamento in avanti

Continuiamo il nostro viaggio tra le pratiche yoga energizzanti, con le posizioni a terra con piegamento in avanti, che rilassano il corpo allungando la parte posteriore del corpo sia superiore che inferiore. Alleggeriscono la mente e migliorano l’introspezione. Questi asana sono rilassanti e rinfrescanti, aiutano a migliorare la postura e inducono uno stato di tranquillità. Pashimottanasana, piegamento in avanti con gambe unite, e Upavista Konasana con gambe aperte sono tra le più comuni durante le sequenze di yoga. Si possono aggiungere ad esempio Janu Sirsasana (posizione della testa al ginocchio), Tarasana (posizione della stella) per variare.

E poi Savasana per terminare, per riportare il corpo a temperatura e fare in modo che le energie attivate durante la pratica penetrino a fondo nei tessuti del corpo.

Savasana
Savasana

Pratiche yoga energizzanti: creare sequenze sempre nuove

In  generale nel Vinyasa la sequenza segue un ritmo specifico: asana di riscaldamento, le posizioni più intense prima in piedi, poi di equilibrio su piedi e mani, inversioni, asana di apertura del petto, piegamenti in avanti, una torsione finale e Savasana.

Seguendo questa linea principale aggiungendo di volta in volta posizioni differenti e nuove, già si ha un’ottima base di partenza. Nello Yoga come nella vita, la sperimentazione aiuta a evolvere e a trovare ciò che si addice meglio alla persona. Lo stesso succede sul tappetino. Creando una sequenza nuova ogni giorno, infatti, aiuta a mantenere il corpo e la mente attivi, con una curiosità viva e gioia di praticare. Partendo da qui sarà più facile ritrovare il proprio ritmo di pratica e di vita per uscire da questo periodo in modo sano e pieno di voglia di vivere.

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Lilli Caporello

Lilli Caporello. Insegnante di yoga dal 2010, che dopo aver terminato i corsi di 200 hr e di livello avanzato 300 hr di Vinyasa Yoga, continua gli studi in anatomia, Yoga terapia, Ayurveda, Reiki, trattamenti energetici, Yoga Prenatale, Kundalini Yoga e Ayurveda. Formatrice e coach di insegnanti. Attualmente vive all'estero con il compagno in attesa della loro bambina.