Quest’anno il calendario è davvero favorevole, è amico di chi ha voglia di staccare la spina e concedersi una vacanza. Le festività delle prossime settimane, infatti, sono incasellate in modo tale che può venirne fuori qualche ponte molto interessante. Scomemttiamo che tra chi ci legge sono diverse le persone che hanno prorrammato di andare via, magari anche lontano? Forse anche tu, che stai leggendo in questo momento. Ecco, se sei in procinto di fare un lungo volo per raggiungere mete remote, quello che stiamo per scrivere ti sarà molto utile. E se non hai programmato nulla per gli imminenti ponti, questo articolo ti sarà comunque utile per i tuoi prossimi viaggi. Ecco quindi come recuperare le forze dopo un volo lungo. E vedrai, che lo yoga, è contemplato tra i principali rimedi.

Cosa è il jet lag?

Partiamo come sempre dalle basi. Che cosa è un jet lag (o discronia circadiana)? È un malessere diffuso e comune che si può avvertire in caso di volo transcontinentale, un viaggio che ci ha portato a cambiare diversi fusi orari in un tempo ristretto. Proprio per questo motivo, il nostro orologio biologico risulta alterato. Un esempio? Se partiamo dall’Italia e andiamo negli Usa, a New York, attraversiamo ben sei fusi orari. Che non sono affatto pochi!

Quali sono i sintomi più comuni?

Il sintomo più comune è senz’altro un senso profondo di stanchezza, accompagnato da difficoltà di digestione e umore irritabile. Già essere consapevole che questi sintomi sono dovuti al jet lag, aiuta ad accettarli in quanto tali. Viaggiare è un’esperienza da fare, non sarà certo qualche piccolo disagio a demotivarci e a fermarci!

Abitua il corpo ai ritmi del nuovo fuso orario

Eccoti però qualche semplice consiglio per poter prevenire i sintomi causati da un volo lungo. Innanzitutto abitua il tuo corpo ai ritmi del nuovo fuso orario. Quindi anche se hai sonno cerca di importi di svegliarti all’orario abituale. Stesso discorso vale per la sera: anche se non hai sonno, cerca di andare a letto più o meno all’ora in cui sei abituato a coricarti. Ti sembrerà banale, ma è il modo migliore per dare dei segnali precisi all’organismo. Così facendo, è come se spostassi, piano piano, le lancette del tuo orologio interno, riabituandolo ai consueti ritmi.

Preparati una tazza di tisana rilassante

Niente ci provi ma proprio non riesci a dormire? Hai già contato migliaia e migliaia di pecore ma il sonno non ti avvolge? Ecco un consiglio valido in ogni occasione: preparati una tazza di tisana rilassante. Tra le più diffuse: passiflora, camomilla, tiglio, valeriana, melissa, lavanda, biancospino, verbena, escolzia. Non dimentichiamo la malva, alla quale si possono aggiungere ortica, gramigna, verbena e finocchio, e il rooibos.

Esponiti alla luce naturale

A proposito di orologio biologico, non possiamo non menzionare la luce del sole. Esporsi alla luce naturale infatti allevia il malessere causato dal jet lag. Ti stai chiedendo perché? Eccoti una spiegazione “scientifica”: perché la luce del sole stimola la ghiandola pineale (o epìfisi), a ridurre la secrezione di melatonina. La ghiandola pineale è una ghiandola endocrina del cervello, appartiene all’epitalamo: le sue cellule producono la melatonina che regola il ritmo circadiano sonno-veglia.

Mangia a orari regolari

Quanto detto per il sonno, vale anche per i pasti: il tuo obiettivo è quello di ripristinare il ritmo biologico, pertanto cerca di mangiare a orari regolari. E, come sempre, inizia da una nutriente prima colazione, che favorisce il recupero dell’energia e attiva tutte le funzioni del corpo. Prediligi alimenti ricchi di carboidrati, che incrementano il livello di serotonina e agiscono in modo positivo sull’umore. Evita, invece, alimenti difficili da digerire o sostanze stimolanti, come la caffeina, il cioccolato o gli alcolici. Ripetiamo, lo scopo è quello di riabituare il corpo a ritmi regolari, cerca quindi di evitare tutto ciò che favorisce uno squilibrio. Chiaramente non dimenticarti di bere tanto. Prima, durante e dopo il viaggio. Lo ricordiamo sempre: l’idratazione aiuta il nostro corpo a “funzionare” bene.

Pratica yoga, un rimedio anche per il jet lag

Ma veniamo allo yoga, toccasana sia per i muscoli che per la psiche. Praticando yoga, infatti, la tensione muscolare si scioglie, il corpo riacquista così la sua naturale postura e tende a rilassarsi. Se non sei un praticante esperto, nessun problema, puoi rilassarti anche con dei semplici esercizi di respirazione. In ogni caso ti ricordiamo perché iniziare a praticare yoga e come con lo yoga si può migliorare la concentrazione e la forza di volontà.

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...