Chi pratica bene sa quanto sia importante un buon tappetino per evitare problemi alle ginocchia e alla schiena e del buon abbigliamento che sia rispettoso del nostro corpo e dell’ambiente. Lo sanno bene i fondatori di ReYoga, azienda marchigiana a conduzione locale che ha fatto della qualità il suo punto di forza allo scopo, come si legge sul loro sito, “di creare il connubio perfetto tra Design e innovazione tecnologica al servizio dell’ambiente e quindi, di riflesso, al servizio dell’uomo”. Abbiamo intervistato Davide, il fondatore, che ci racconta come è nato il progetto ReYoga e che legame i fondatori hanno con questa disciplina.

Davide, presentati e presenta ReYoga

Sono un surfista, mi piace definirmi così, non perché è la cosa che faccio più spesso o perché è quella che mi viene meglio ma perché è la cosa che mi piace più fare. Il contatto con la natura, nella sua semplicità e nella sua magia, nel surf tocca l’apice per me. Belli sono anche l’arrampicata, lo snowboard, la corsa… e tanti altri sport. Avendo la fortuna di praticarli di tanto in tanto mi ricordo sempre il perché sono finito a praticare yoga. Il feeling con la natura è più immediato quando si sta bene con se stessi. Quando ci si conosce e si conoscono i propri limiti, viene più facile divertirsi, la natura ci accoglie per quello che siamo e lo fa dandoci delle emozioni che ci riempiono il cuore!
Lo yoga è arrivato per caso, e con forza! Dovevo riallinearmi ad un certo punto e così è stato come spiego bene qui!

Come è nato ReYoga?

ReYoga nasce dall’idea di proporre articoli per la pratica che rispettino la natura, che tengano conto di ciò che facciamo nei suoi confronti e di quanto le nostre scelte abbiano conseguenze a volte disastrose. Ero alla ricerca di un Brand che proponesse articoli di qualità, etici e soprattutto ecologici. Non c’era e così l’abbiamo creato!

Ci raccontate un po’ di più sui vostri prodotti e sul motivo per cui stanno avendo così tanto successo?

I praticanti yoga, dal 2012 dal nostro inizio, hanno potuto conoscere la nostra serietà e i nostri prodotti. Il passaparola ci ha portati al successo che abbiamo oggi e alla responsabilità che abbiamo nel non deludere i nostri clienti restando sempre all’altezza offrendo un servizio di qualità.

Con il vostro shop avete a che fare con diversi tipi di persone. Quanto c’è di stereotipato nel pensare che quelli che praticano yoga sono tipi “strani”?

Ovviamente le persone che si affacciano allo yoga sono persone che hanno bisogno di ritrovare un loro equilibrio: l’ho visto con la mia esperienza personale, lo vedo ogni giorno quando entro in una classe yoga e c’è qualcuno di nuovo. Si percepisce che probabilmente si sta rimettendo in gioco, è facile che voglia cambiare le proprie abitudini, spesso cerca di abbassare il proprio livello di stress …. quindi, ovviamente le persone che fanno yoga sono persone che sono alla continua ricerca di se stessi, e molte volte si smarriscono per poi subito ritrovarsi e poi di nuovo smarrirsi. Visti dall’esterno siamo persone sensibili, altre volte determinate, ma altre ancora dubbiose … sì, strani! Ma più si va avanti e più si migliora, in equilibrio, in ascolto, in forza d’animo … in saggezza direi!

Cos’è lo yoga per te?

Per me lo yoga è a tre livelli. C’è la pratica quotidiana, che si fa con se stessi, la mattina per svegliarsi e la sera per rilassarsi. Poi c’è quella in studio, 2 o 3 volte alla settimana, che ti permette di progredire sotto lo sguardo attendo del tuo insegnante che a volte ti sprona a superare i tuoi limiti e a volte ti fa rimanere lì, perché forse c’è qualcosa che devi capire meglio. Infine ci sono i workshop intensivi, delle full-immersion dove si pratica per varie ore di seguito con maestri di un certo livello, focalizzati su un tema importante. Di quelle esperienze ho sempre un ottimo ricordo, quelli a cui ho avuto la fortuna di partecipare mi hanno insegnato molto e non vedo l’ora che si ripresenti l’occasione per frequentarne degli altri.
Comunque sono convinto che fare un po’ di yoga in casa, nel momento che riteniamo più opportuno, quando decidiamo di regalare un attimo a noi stessi, sia fondamentale. Srotoliamo il nostro tappetino, magari accendiamo un incenso e via… partendo dall’ascolto del respiro, ognuno avrà le sue asana preferite, quelle che lo faranno star meglio. La pratica quotidiana fa la differenza! Ci aiuta ad entrare a contatto con il nostro io. Dobbiamo allenarci a farlo, perché nella nostra società abbiamo dimenticato come ci si ascolta.

Cosa serve per fare yoga?

Per come siamo stati educati noi occidentali abbiamo bisogno di avere uno strumento per fare qualsiasi cosa. A volte è tecnologico, a volte è artigianale, a volte è costoso, altre è a buon mercato… in qualsiasi caso, la nostra scelta nell’acquisto ha delle conseguenze. Non dobbiamo cedere ad un consumismo irresponsabile, dovremmo fare scelte etiche, ecologiche e tutto questo sarebbe coerente con il percorso “yogico” che stiamo facendo. E’ nostra responsabilità capire questo ed ammettere che abbiamo la facoltà di scegliere di non contribuire alla rovina della nostra amata terra, che è qui ad ospitarci per questa nostra breve vita e con grazia ci regala tutto quello di cui abbiamo bisogno. Spero che la coscienza delle persone sia sempre più orientata in questa direzione. Ogni giorno facciamo delle scelte, piccole o grandi che siano avranno delle conseguenze per tutti. Mi piace ricordare la frase di un vero saggio: Contribuisci a lasciare il mondo migliore di come l’hai trovato”.

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Sono Elena e sono una marketing manager specializzata in Yoga. Il mio obiettivo è aiutare insegnanti e centri yoga a perfezionare la loro comunicazione e promuovere al meglio le loro attività.

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