Superfood per stare meglio

Modificare il proprio approccio al cibo è uno dei primi importanti segnali di cambiamento. Il cambio di alimentazione per stare meglio è tra i primi segni di una maggiore consapevolezza di sé. Oltre che una più manifesta necessità di benessere.

Si presta attenzione a come stiamo e più siamo consapevoli e più cerchiamo di rispettare il nostro corpo; ad ascoltarne i bisogni e a soddisfarne le esigenze. A tal proposito, in questo articolo illustreremo il tema dei superfood per stare meglio, spiegandoti nel dettaglio cosa sono e a cosa servono.

Come e perché cambiare alimentazione

Un’alimentazione equilibrata è una delle principali (sane) abitudini che dovremmo introdurre per migliorare il nostro stile di vita. Ce lo dicono medici, nutrizionisti, esperti di benessere, sportivi. E in realtà, lo sappiamo. Solo che cambiare abitudini, anche alimentari, è sempre un passo difficile da compiere.

Prima di parlare dei superfood per stare meglio, ricapitoliamo velocemente come e cosa fare per cambiare l’alimentazione in positivo:

  • Mangiare cibo naturale, non trattato industrialmente, per lo più di origine vegetale e biologico
  • Affidarsi alla cosiddetta dieta mediterranea, con una grande varietà di cereali (non raffinati), legumi, verdure e frutta di stagione
  • Cambiare gradualmente, senza forzare troppo, ascoltarsi e introdurre piccoli cambiamenti
  • Mangiare più cibi integrali, meglio se biologici
  • Usare solo verdura e frutta di stagione
  • Limitare lo zucchero
  • Sostituire il sale raffinato o iodato con quello integrale
  • Ridurre il consumo di carne, salumi, formaggi, uova, preferendo il pesce azzurro
  • Sostituire il latte vaccino con una bevanda vegetale, come il latte di mandorle, di riso o di avena.

Superfood per stare meglio: cosa sono?

Si parla tanto di superfood, ok, ma cosa sono? Si tratta di alimenti super ricchi di nutrienti, consigliati e proposti da medici e nutrizionisti e definiti autentici toccasana per la salute. Sono indubbiamente molto utili alla nostra salute, ma solo se inseriti in una dieta sana e varia.

Come detto anche sopra, devi sempre tenere presente che non è il singolo alimento a fare la differenza: se un alimento è super sano e super nutriente ma ingerisci solo quello, ecco, di sicuro non stai osservando un’alimentazione equilibrata. Quindi a costo di essere ripetitivi, ribadiamo con forza che a fare bene è una dieta che tiene conto sì dei cosiddetti superfood, ma in un’ottica di equilibrio e di varietà.

Superfood per stare meglio: quali sono?

Eccoti una breve “lista della spesa” di superfood, tutti in grado di vantare una grande ricchezza di nutrienti. Chiaramente ce ne sono altri, questa è la nostra selezione.

Avocado

L’avocado tra i suoi nutrienti contiene fibre, vitamine (in particolare acido pantotenico e folati), carotenoidi, fitosteroli e acidi grassi monoinsaturi, questi ultimi molto utili per una pelle sana. È benefico anche per l’apparato cardiovascolare.

Bacche di goji

Tra i nutrienti presenti: polisaccaridi antiossidanti, vitamine (soprattutto A e C), flavonoidi. Consigliate per prevenire malattie legate all’età e allo stress ossidativo, adatte quindi in età avanzata.

Curcuma

Conosciuta come lo zafferano delle Indie, perché gialla come il ben più costoso zafferano, la curcuma è ricca di curcumina, potente antinfiammatorio realmente benefico. Ma la nostra capacità di estrapolarla dalla radice è scadente, motivo per cui dovremmo introdurre fino a 50 grammi al giorno di radice per avere tanta curcumina utile. La curcumina comunque rende questa spezia antimicrobica, antitumorale, antinfiammatoria e anti-obesità, così come specificato da studi in vitro e su animali.

Mirtilli

Frutti buoni in tutti i sensi, da consumare a ogni età. Perché? Migliorano la salute dell’occhio, proteggono le ossa e l’apparato cardiovascolare, come dimostrato da diversi studi in vitro.

Semi di chia

Ricchi di grassi omega-6 e omega-3 e di proteine buone, contengono anche minerali, tra i quali calcio, fosforo, magnesio, selenio, e danno effetti positivi alla pressione arteriosa.

Semi di lino

Anch’essi contengono proteine di buona qualità (sono pertanto utili per vegetariani e vegani), sono “amici” dell’apparato cardiovascolare e sono validi per la prevenzione anche di osteoporosi e artrite reumatoide.

Alga spirulina

Davvero numerose le sue qualità: nutriente, antiossidante, antibatterica, antinfiammatoria, anti-diabete e anti-colesterolo. Nell’alga spirulina sono ben presenti proteine, carotenoidi, vitamine, minerali, acidi grassi essenziali. Non sai come consumarla? In pastiglie o in polvere da aggiungere a succhi di frutta, centrifugati, etc.

Noci macadamia

Proteggono dallo stress ossidativo e combattono i radicali liberi. Contengono acidi grassi monoinsaturi, soprattutto oleico, vitamine e minerali come magnesio, rame e manganese. Il guscio è decisamente duro, ma si trovano in commercio anche senza guscio.

Kale (cavolo riccio)

La sua stagione è l’inverno e la sua ricchezza di nutrienti un vero portento: contiene infatti fibre, antiossidanti, carotenoidi, carboidrati prebiotici, glucosinolati, polifenoli, vitamine e minerali come potassio, calcio, fosforo, magnesio, ferro e manganese.

Superfood per stare meglio: ecco come saperne di più

Anche il mondo dell’alimentazione, purtroppo, è soggetto a mode e tendenze. Delle volte basta che un alimento sia usato da un personaggio celebre o sia suggerito da un medico famoso, per diventare un must. È così anche per i superfood. Ti consigliamo quindi di informarti sempre prima di introdurre nella tua dieta un alimento che non conosci bene.

Nello specifico, per quanto riguarda i superfood, ti suggeriamo di leggere la prima guida della collana FoodMythBusters, pubblicata su nutrimi.it, nata con l’obiettivo di sfatare falsi miti.

Molto interessante anche l’articolo “Superfood: cibi della salute o montatura per vendere?” pubblicato sul sito ilsalvagente.it.

Alimentazione e yoga

Infine ricordiamo che ci sono cibi che fanno bene a chi pratica yoga e che tra yoga e cucina c’è un legame naturale. Questa disciplina, infatti, ci aiuta molto in cucina: non ci insegna a cucinare meglio, ma ci porta a farlo in un certo modo. Se ci pensi un attimo, cucinare è un vero e proprio atto di dedizione: si dedica del tempo a fare qualcosa e, nel farlo, ci si focalizza sul momento, senza pensare ad altro.

Cucinare, come moltissime altre attività, è un ottimo esercizio di concentrazione, un allenamento alla dedizione, esattamente come lo yoga. Entrambi prevedono un’estrema attenzione ai gesti che si compiono in maniera tale da raggiungere un risultato ed entrambi prevedono che la mente si concentri su un’unica intenzione senza dare attenzione a nessun altro pensiero.

Insomma, lo yoga non ci insegna come si cucina ma ci insegna come si standardizzano delle procedure, come ci si estranea da tutto il resto per portare avanti un’azione, come la concentrazione sia un atto fondamentale da mettere in pratica quotidianamente. Ci avevi mai pensato? Allora, buona cucina e buon (sano) appetito!

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...

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