tempo formazione professionale

“È ciò che pensiamo già di sapere che ci impedisce di imparare cose nuove”. Chiare e incisive le parole del fisiologo francese Claude Bernard. Parole che ci fanno pensare quanto davvero sia importante formarsi e informarsi di continuo. Anche se hai esperienza, se sei qualificato, se hai già studiato e appreso molto e se hai un’attività ben avviata. Non importa, la formazione professionale deve essere considerata parte integrante della propria attività.

Per rendersi conto di quanto sia fondamentale la formazione continua, basti pensare che ormai da qualche anno, è diventata obbligatoria per tutti gli ordini professionali: dagli architetti ai giornalisti. Finalmente ci si è resi conto che per stare al passo coi tempi – e il tempo scorre e fa evolvere qualsiasi attività – è vitale aggiornarsi continuamente. Fa molto pensare il fatto che sia stato necessario renderla obbligatoria: significa che, se non fosse tale, non tutti volontariamente deciderebbero di formarsi in modo continuativo.

Riflessioni a parte, mentre leggi di sicuro ti starai dicendo: sì, sì, belle parole ma come faccio a inserire anche la formazione in tutto quello che ho da fare? In questo articolo ci impegniamo per darti la risposta: come trovare il tempo da dedicare alla formazione professionale.

Parti da una pianificazione ben fatta

Premessa, in parte già scritta sopra tra le righe: trovare il tempo da dedicare alla formazione professionale è difficile. È così, non raccontiamocela. In ogni attività – qualsiasi essa sia – il tempo è sempre risicato: gli impegni, le scadenze, le mansioni da svolgere ogni giorno sono molte e delle volte si fa fatica a stargli dietro.

A questo si aggiungono tutte quelle attività complementari che non si possono non fare. Parliamo di far quadrare i conti, rapportarsi col commercialista, sviluppare commercialmente l’attività (sia che tu sia un insegnante, sia che tu sia titolare di un centro, i clienti vanno trovati e fidelizzati). E ancora le attività di marketing e di comunicazione, dalle quali ormai non si può prescindere. A tutto questo aggiungere anche la formazione, sulla carta, a tavolino, sembra davvero impresa impossibile. Ma non è così. Vediamo perché.

Prima questione da affrontare per trovare il tempo da dedicare alla formazione professionale è affrontare la questione tempo. Come? Pianificando le attività in modo strutturato.

E per poterlo fare è appunto necessario prendersi del tempo – sembra un giro di parole – per decidere e scegliere che tipo di formazione affrontare durante tutto il corso dell’anno. Questo vale in modo trasversale sia che tu sia un insegnante di yoga, sia che tu abbia un centro yoga. Chiaramente con le dovute differenze.

Sei un insegnante?

Se sei un insegnante devi capire in che modo vuoi formarti: vuoi approfondire ulteriormente lo stile yoga di cui ti occupi? Vuoi formarti su un altro tipo di yoga per potere proporre anche altro rispetto a quanto proposto finora? O ancora, vuoi aggiungere allo yoga qualcosa di complementare, come per esempio la meditazione?

Hai un centro yoga?

Se sei titolare di un centro yoga, in base al numero degli insegnanti che lavorano presso la tua struttura, devi valutare se proporre tu un piano formativo oppure spronare i tuoi insegnanti a formarsi in modo continuativo. Rientra nella scelta della tipologia di formazione anche quella richiesta dal personale per un proprio sviluppo professionale. È infatti importante tenere in considerazione il proprio staff in merito alla formazione da proporre: così facendo da una parte valorizzi chi lavora per te, dall’altra ti fai un’idea del loro grado di coinvolgimento.

Ricordati la formazione obbligatoria

Nel caso di un centro yoga, diamo per scontato la cosiddetta formazione obbligatoria che l’azienda o alcuni dipendenti (se ci sono) devono necessariamente effettuare. Stiamo parlando di formazione relativa alla sicurezza antincendio o al primo soccorso. Non entriamo nei dettagli, ma è chiaro che questo tipo di formazione, in quanto obbligatoria, deve essere sempre effettuata, per attenersi alle normative ed evitare problemi di ordine burocratico.

Tempo per la formazione professionale: quando sì e quando no

Per trovare il tempo da dedicare alla formazione professionale è poi fondamentale capire quando dedicarvisi. Quando sono i periodi dell’anno in cui hai più tempo e quali invece in cui non hai nemmeno un secondo. È vero che ogni anno è diverso, ma più o meno, anche in base al tipo di corsi che proponi, hai un’idea di massima. Anche in questo caso, la questione vale sia che tu sia un insegnante o che tu abbia un centro yoga.

Se sei un insegnante di yoga pensa bene a come è distribuito nel corso dell’anno il tuo calendario attività. È uniforme o hai dei picchi lavorativi? Durante i periodi di vacanza – stando sul generico il periodo delle festività natalizie e pasquali e il periodo estivo – organizzi corsi residenziali al mare, in montagna o all’estero oppure hai dei lunghi periodi di calma? Tutte domande che possono sembrare scontate, ma sono alla base di una pianificazione ragionata.

È inutile andarsi a ingolfare di impegni nei periodi in cui fatichiamo a stare dietro alla routine quotidiana, quando invece, possiamo fare una programmazione (chiaramente non tutto, ciò che è programmabile) con largo anticipo. Per esempio, se i periodi che coincidono con le vacanze (invernali o estive) per te sono di tempo libero, un’idea potrebbe essere quella di frequentare un corso di aggiornamento o di abbinare un viaggio all’estero a un evento formativo: a tal riguardo, le possibilità sono davvero molte.

Nel caso tu abbia un centro, le considerazioni da fare sono simili ma più articolate: devi considerare i periodi di chiusura del centro e gli impegni dei singoli insegnanti che vi lavorano. Poi davvero tutto dipende anche da come è strutturato l’organico, se i tuoi collaboratori sono dipendenti o liberi professionisti. Ma se hai un centro, sei un imprenditore e quindi queste sono faccende che conosci molto bene.

Formazione professionale: oltre lo yoga

Quando si parla di formazione professionale, ciascuno pensa a corsi di formazione continua inerenti la propria attività. Che, come abbiamo detto in questo articolo, sono doverosi. Ma al di là di questi, sarebbe molto utile frequentare anche corsi che esulano dall’attività primaria, ma che possono rivelarsi di grande efficacia per l’ottimizzazione del proprio lavoro. Un esempio? Corsi di comunicazione o di gestione dei social e così via. Chiaramente è richiesto ulteriore tempo da investire in formazione, ma si tratta di sforzi che, alla lunga, vengono ampiamente ripagati.

In tal senso, ricordiamo la valida opzione dell’e-learning, ossia l’apprendimento online. Nel settore del marketing e della comunicazione, la maggior parte delle società che si occupano di formazione, propongono corsi online: fanno risparmiare tempo (perché non è necessario recarsi nella sede dove si tiene il corso), possono essere frequentati ovunque e in qualsiasi orario e danno comunque la possibilità di verificare il proprio livello di apprendimento.

Tempo per la formazione professionale: non è tempo perso, se scegli bene è tempo ben investito

Arrivati fino in fondo, pur rischiando di essere ripetitivi, vogliamo ribadire che il tempo speso in formazione professionale non è assolutamente tempo perso. Tutt’altro: è un buon investimento per il futuro, per stare al passo coi tempi (spesso anche per arrivare in anticipo rispetto alla concorrenza) e per offrire il migliore servizio possibile a chi ti sceglie come insegnante o come centro yoga. Ed è tempo per te: la conoscenza innesca un circolo virtuoso, banale da dire, ma più sai e più ti accorgi di non sapere.

Chiaramente per far sì che il tempo sia davvero ben investito è fondamentale scegliere bene. Il nostro consiglio è di diffidare sempre dai corsi troppo rapidi, troppo spiccioli, rischiano di essere approssimativi e di essere finalizzati solo ad avere l’ennessimo attestato. Un corso di formazione professionale ben fatto è molto molto di più che un pezzetto di carta da esporre.

Ça va sans dire, i corsi di durata maggiore sono quelli che garantiscono una preparazione migliore e anche quelli che richiedono un investimento maggiore, non solo economico ma anche e soprattutto personale. Questo è un discorso generale, da prendere come tale, perché poi tutto dipende dall’oggetto del corso: ci sono workshop dalla durata breve ma seri e affidabili.

Scegli con noi!

Se hai letto fin qui, significa che sei interessato a formarti e informarti. Bene. Ma ora ti stai chiedendo come fare a scegliere nel mare magnum dell’offerta formativa.

Nella nostra sezione corsi puoi trovare numerose iniziative formative dedicate agli insegnanti, suddivise per mese. E anche questo è un buon modo per trovare (e risparmiare) tempo da dedicare alla formazione professionale!

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Come scegliere un corso per insegnanti di yoga

Considerazioni da fare prima di diventare insegnante di yoga

Diventare insegnante di yoga: ecco tutto quello che bisogna sapere

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...

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