Virabhadrasana 1

Ed eccoci a parlare di Virabhadrasana 1, la posizione yoga del guerriero 1, un asana in piedi non proprio immediato da eseguire.

Ma come scriviamo sempre sulle pagine del nostro blog, non crucciarti se non riesci subito: prova, riprova e prova ancora. L’aspetto trasformativo dello yoga è proprio quello di cambiare nel mentre, nel percorso, nel tragitto che porta a eseguire un asana in modo esemplare. È il viaggio che conta più che la meta, per esprimere il concetto in altre parole.

Ora ci accingiamo a entrare nel vivo dell’articolo, dedicato proprio a Virabhadrasana 1, tutto sulla posizione yoga del guerriero 1. Ne spiegheremo il significato, ti diremo di cosa si tratta e a cosa serve, ne illustreremo i benefici, le controindicazioni e spiegheremo, passo dopo passo, come eseguirlo. Iniziamo!

Virabhadrasana 1, di cosa si tratta

In sostanza Virabhadrasana 1 è un affondo profondo, durante il quale il dorso si allunga verso l’alto e il torace si apre.

Un gran numero di asana presentano un nome che ricalca letteralmente la “figura” della posizione stessa. Questo è un caso differente. Virabhadrasana 1 si chiama così in onore di un potente eroe mitologico indù Virabhadra (“Vira” in sanscrito significa eroe e “Bhadra” stabile), nato da un capello che il dio Shiva si strappò e gettò nel Gange: lo si trova spesso rappresentato davanti ai templi, come un guardiano, raffigurato con occhi infuocati e numerose braccia.

La leggenda

Si narra che il re delle montagne (padre della dèa Parvati, sposa di Shiva), in occasione di una festa, dimenticò di invitare Shiva: il dio si infuriò e diede vita a un figlio con l’intento di annientare il re. Il figlio, Vira Bhadra, sfidò il re delle montagne sin dalla nascita. Parvati capì che Vira Bhadra era figlio suo e di Shiva, e glielo rivelò: appresa la notizia, Vira Bhadra se la prese con Shiva e lo assalì per ucciderlo. Parvati, per proteggere Shiva, si mise in mezzo distrusse l’iroso figlio.

Perché un tributo a un guerriero?

Virabhadra è simbolo di un conflitto interiore, la continua lotta messa in atto per scoprire e fare emergere la propria natura. La posizione quindi simboleggia  il “guerriero spirituale” che dimora in ognuno di noi.

A cosa serve Virabhadrasana 1

Come detto, Virabhadrasana 1 non è semplicissimo da eseguire, il rischio è quello di perdere l’equilibrio e di avvertire dolore al muscolo della coscia davanti. Pensa però che questo asana dona davvero numerosi benefici, in primis forza fisica, mentale e spirituale, radicamento ed equilibrio, oltre a una maggiore calma nell’affrontare le questioni della vita.

Virabhadrasana 1, i benefici

Ecco i principali benefici di Virabhadrasana 1:

  • allungamento di tutta la parte frontale del corpo;
  • miglioramento dell’equilibrio e della coordinazione;
  • maggiore apertura toracica;
  • miglioramento della concentrazione;
  • rafforzamento della schiena, delle cosce, delle ginocchia, dei polpacci e delle caviglie;
  • attivazione del primo chakra e riequilibrio del quarto;
  • riduzione del grasso nella zona dei fianchi.

Come si esegue Virabhadrasana 1

Vediamo ora, passo dopo passo, qual è la corretta pratica di Virabhadrasana 1.

  • Posizione di partenza è Tadasana, la posizione della montagna.
Tadasana
  •  Allunga le braccia in avanti, ben tese, unendo le mani.
  • Dopodiché ruota il piede destro sul tallone e posiziona il busto di profilo; piega il ginocchio destro, fino a quando la coscia si trova parallela al pavimento. Tieni la gamba sinistra tesa. La gamba anteriore è piegata, con il ginocchio allineato al tallone e il ginocchio in avanti. Importante, il busto deve essere ben allineato con le anche parallele.
  • A questo punto inspirando alza le braccia, oltre la testa. Devono essere parallele tra loro.
  • Espirando, inarca il collo all’indietro, come per guardare le mani.
  • Resta in posizione per qualche respiro, fino a che riesci, senza andare a forzare. Poi torna in Tadasana e ripeti tutte le fasi sopradescritte dall’altro lato.

Possibili varianti di Virabhadrasana 1

Le difficoltà che si possono incontrare eseguendo questo asana sono diverse.

Se la difficoltà principale che incontri è quella di allineare i fianchi, cerca di allineare i talloni portando il piede davanti verso l’esterno. Puoi anche aiutarti con le mani: mettendole sui fianchi capirai se sono realmente allineati.

Se per esempio trovi difficile tenere il tallone posteriore a terra puoi appoggiarlo sopra a una coperta da yoga in modo da rialzarlo un po’.

Ricordiamo che una delle possibili varianti di Virabhadrasana 1 l’avevamo menzionata tra le posizioni per praticare yoga in ufficio. La riportiamo qui: siediti di lato sulla sedia verso sinistra; mantieni la gamba sinistra sulla sedia con il piede a terra e allunga all’indietro la gamba destra; porta le mani sulla gamba sinistra distendendo la schiena; mantieni per alcune respirazioni e poi cambia lato.

Virabhadrasana 1, le controindicazioni

Evita assolutamente di praticare Virabhadrasana 1, posizione yoga del guerriero 1, se:

  • avverti dolore alle spalle o al collo;
  • hai problemi di alta pressione;
  • hai problemi di cuore;

I nostri consigli

Primo consiglio che diamo sempre, se sei all’inizio della pratica yoga, meglio che ti affidi a un insegnante: può guidarti nella corretta esecuzione, correggerti e aiutarti a fermarti al momento giusto per evitare di farti male.

Questo vale in generale, per una posizione come Virabhadrasana 1, non così facile da eseguire, te lo consigliamo vivamente. Non sai a chi rivolgerti? Consulta l’elenco degli insegnanti presenti sul nostro portale, puoi trovarne di qualificati e preparati nella tua zona di riferimento.

Secondo consiglio, anche questo valido sempre: ascolta il tuo corpo, non forzarti e non sforzarti. Rispetta i tuoi limiti, coltivando le tue potenzialità.

E ancora, nello specifico della posizione, qualora tu avverta dolori al collo, non tendere la testa verso l’alto, cerca di mantenerla il più possibile in posizione neutra; se invece hai problemi alle spalle, non sollevare le braccia o non unire i palmi delle mani.

Cerca di eseguire la posizione partendo dal posizionamento dei piedi, poi sistema le gambe, le ginocchia e, infine, i fianchi. Una volta raggiunta la stabilità, lavora sulla parte superiore del corpo.

Letture consigliate

Teoria e pratica dello yoga di B. K. S. Iyengar: la descrizione dettagliata di oltre 200 asana e tecniche di respirazione, e le 600 fotografie che accompagnano le spiegazioni e che ritraggono il maestro quando, a trentacinque anni, praticava yoga dieci ore al giorno, fanno di questo libro una storica pietra miliare della divulgazione dello yoga in Occidente.

Teoria e pratica dell yoga. B.K.S. Iyengar

Anatomia dello yoga. Consigli per la corretta esecuzione delle asana di Abby Ellsworth: un testo per conoscere le tecniche di respirazione più appropriate e una varietà di asana da comporre in sequenze adeguate sia per i principianti, quanto per i più esperti. Istruzioni passo a passo spiegano come eseguire ogni esercizio, per avviare un programma quotidiano.

Anatomia dello Yoga. Abby Ellsworth

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...