Il termine “challenge” sul web e soprattutto sui social impazza sempre di più. Tradotto letteralmente dall’inglese significa “sfida”. E ha tanto successo perché noi occidentali oggigiorno per cimentarci in un’attività abbiamo necessariamente bisogno di un obiettivo e di competere. Così, ecco che vengono proposte challenge, sfide, per fare qualsiasi cosa, per ogni attività o disciplina, che sia sportiva o no. Ormai è esploso anche il fenonemo dello yoga challenge.

Noi, che ci occupiamo di informazione e siamo osservatori del settore, ci limitiamo a registrare il fenomeno sforzandoci il più possibile di non avere un atteggiamento giudicante. Lo yoga challenge, che piaccia o no, è una realtà: pertanto ne parliamo per farti capire di cosa si tratta.

Poi sta a te valutare se, secondo il tuo modo di pensare ed essere, è un trend che allontana i praticanti dall’essenza più profonda dello yoga o se è solo uno dei tanti modi per sfidare se stessi. Fortunatamente ciascuno è libero di avere le proprie opinioni.

Ma ora bando alle ciance, diamo il via all’articolo su Yoga Challenge: la nuova moda degli youtuber.

Fenomeno challenge

Prima di inoltrarci a illustrare cosa siano le yoga challenge focalizziamo l’attenzione sulle challenge in generale, per comprendere esattamente di cosa si tratta. E per farlo, attingiamo all’articolo Challenge: le sfide social che spopolano tra i giovani di Web Crew, gruppo di professionisti che opera da quasi un decennio nel settore dell’internet marketing e della comunicazione digitale.

Nell’articolo si legge che correva l’anno 2014 quando spopolava la Ice Bucket challenge, una delle prime challenge del web, le sfide social che si diffondono velocemente fino a diventare virali, soprattutto tra i giovani.

Le azioni di vario tipo oggetto della sfida vengono fotografate o filmate, si taggano amici e conoscenti e si pubblicano sui vari canali social sperando di dare il via al contagio. Che in molti casi avviene a livello mondiale.

A volte le sfide hanno uno scopo di sensibilizzazione sociale, altre sono totalmente fini a se stesse, alcune volte sono sfide estreme ai limiti del fattibile e assolutamente pericolose. Al punto che YouTube, all’inizio del 2019, ha vietato le sfide che mettono a rischio la vita di chi vi partecipa.

A cosa servono? Cosa spinge a lanciare le sfide? Leggiamo sempre sull’articolo di Web Crew: spesso si tratta solo di un modo per accumulare followers e accrescere così la propria autostima basata sul riconoscimento sociale. A volte è un modo per mettersi alla prova, vedere dove arrivano i propri limiti. Altre solo un divertimento e una voglia di sperimentare cose nuove.

Challenge “sportive”

In ambito sportivo le challenge sono finalizzate per lo più a raggiungere risultati veloci, sfidando se stessi al massimo. Spesso il titolo delle challenge induce a ottenere risultati eccellenti in poco tempo: glutei o addominali perfetti in 30 giorni, workout corpo perfetto in 20 giorni e via dicendo.

Se da una parte una challenge può essere uno stimolo per provare attività mai fatte finora e per dare un bel calcio alla sedentarietà, dall’altra rappresentano un vero rischio: gli sportivi con la S maiuscola sanno che il riposo è importante quanto l’allenamento, e che forzarsi può risultare davvero molto controproducente con rischi per la salute.

Yoga, perché?

Arrivando al concetto di yoga challenge non possiamo esimerci da partire dal concetto stesso di yoga. Lo yoga come abbiamo scritto moltissime volte sulle pagine del nostro blog è l’opposto del raggiungimento del risultato fine a se stesso: certo, riuscire a eseguire gli asana bene e a tenerli dà soddisfazioni e regala molti benefici fisici e psicologici (basta pensare a quanti balzi in su fa la nostra autostima), ma lo yoga è un cammino nelle profondità dell’anima che porta alla trasformazione del corpo come medium per un cambiamento radicale.

Perché iniziare a fare yoga

Lo yoga è una disciplina antichissima nata in India migliaia di anni fa allo scopo di migliorare la vita dei praticanti sia a livello fisico che spirituale.

Non a caso la parola “yoga” significa “unione” e, nonostante molte persone oggi pensano che si tratti di una vera e propria attività fisica per rimettersi in forma, in realtà lo yoga resta una disciplina fortemente spirituale. Ma, soprattutto, una disciplina che tutti possono praticare senza distinzioni di forma fisica, età e ovviamente sesso.

Sono tanti i motivi per cui è bene iniziare a fare yoga, ne ricapitoliamo qualcuno qui di seguito:

  • è un’ottima attività fisica;
  • aiuta a utilizzare il respiro nel migliore dei modi e a rilassarsi;
  • contribuisce a dormire meglio;
  • è ideale per la postura, l’equilibrio e la flessibilità;
  • aumenta la concentrazione e la resistenza psicologica;
  • aiuta a seguire uno stile di vita più sano.

Yoga challenge

Il termine yoga challenge è stato usato per la prima volta da Adriene Mishler, un’insegnante americana di yoga che ha creato un suo canale YouTube, Yoga with Adriene, dedicato a questa disciplina.

Lo scopo dello yoga challenge, così come dicono coloro che lo promuovono, è di ritrovare l’armonia con se stessi, essere consapevoli dei propri limiti, contrastare lo stress e imparare ad ascoltare il proprio corpo. Il tutto in un limitato periodo di tempo: 30, 60, 90 giorni.

Il concetto del “superare se stessi” è anche in questa tipologia di challenge molto presente. Quando, invece, sappiamo che lo yoga dovrebbe essere proprio un modo per essere in ascolto di sé, comprendendo i propri limiti e rispettandoli, senza forzarsi mai.

Lo yoga challenge è una sfida molto popolare sui social, oltre che su YouTube anche su Instagram, nella quale i partecipanti pubblicano le proprie foto e i propri video, condividendo quindi con il loro pubblico i risultati ottenuti.

Yoga challenge di tutti i tipi: da soli e in due

Sul web si trovano differenti tipologie di yoga challenge: da quelli da eseguire in autonomia a yoga challenge in due. A tal proposito, un esempio è lo yoga challenge da eseguire in coppia proposto dal magazine Vogue in occasione della Giornata Mondiale dello Yoga 2018: una serie di quattro posizioni da eseguire in due.

Letture consigliate

La tua Sfida Yoga: 21 giorni di pratica, emozioni e trasformazione di Stefania D’Ammicco: per approfondire la pratica yoga, integrarla nella quotidianità ed entrare in contatto con se stessi. L’autrice afferma che la “sfida” yoga proposta ti porterà a raggiungere questi obiettivi. Si legge nella presentazione: “Potrai praticare gli asana, comprendere meglio i mantra e anche fare un lavoro su te stesso, sulla tua interiorità e sul rapporto con il tuo Sé autentico. Il tutto in tre settimane: 21 giorni per iniziare a cambiare dal profondo”.

La tua Sfida Yoga: 21 giorni di pratica, emozioni e trasformazione

52 attività yoga per grandi e piccini di Emmanuelle Poliméni: non un libro ma delle carte per bambini dai 7 anni e per adulti con l’obiettivo di scoprire 52 posizioni yoga per iniziare questa pratica divertendosi. Si legge nella presentazione: “Le attività proposte ti renderanno più forte, ti aiuteranno a concentrarti e a conoscerti meglio. In alcun posizioni potrai diventare: un’aquila, un albero, un cammello, un gatto, una barca, un guerriero. Eh sì, lo yoga ti trasformerà! Sei pronto a cominciare?”

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A cosa serve lo yoga

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...

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