Yoga e paura del parto

Lo yoga e la paura del parto. Ecco un articolo scritto col cuore da chi pratica yoga e ha vissuto la meravigliosa esperienza della gravidanza. Dedicato a tutte le donne che temono il parto e che, grazie allo yoga in gravidanza, possono davvero vivere quel prezioso momento in modo più sereno e con maggiore presenza. Ti spieghiamo infatti come lo yoga aiuta ad alleviare la paura del parto. Buona lettura!

Lo yoga e la paura del parto: come trasformare il timore con la conoscenza

Prima di addentrarci nei meandri del rapporto tra lo yoga e la paura del parto, ricordiamo che nella nostra mente spesso associamo il parto a dolore puro, terrore e voglia che finisca il prima possibile. Si usa la parola “travaglio” nella lingua comune, per parlare di qualcosa di lungo, difficile e doloroso. Non per niente le donne arrivano all’ospedale con paura e assoluto timore al parto. Siamo influenzati da film che, proprio per le scene che immortalano il parto, ci fanno cambiare canale o storcere la bocca giurando fedeltà all’epidurale a vita.

Cambiare l’idea del parto non è semplice con tutte queste influenze culturali. Il parto è un incontro tra madre e figlio/a, padre e figlio/a e nel caso di primo parto è anche un incontro tra madre e padre. È un momento di passaggio da donna a madre, da uomo  padre, da feto a bambino/a.

Il parto non deve essere visto come nemico, ma come alleato, un momento che ci regalerà per sempre un amore enorme.

Come affrontare il travaglio con serenità

Il travaglio è l’unico caso in cui il dolore delle contrazioni è un segnale che va tutto bene nel corpo. È l’utero che compie il suo lavoro preparandosi per la fase di espulsione. Rimane il fatto che il travaglio e il parto sono una maratona alla quale non è indicato arrivare impreparati.

Conoscere il corpo, capire come funziona e quello che deve fare e affrontare durante il travaglio, il parto e il postparto, è il modo migliore prepararsi. La conoscenza, l’essere informati eliminano la paura. Riconoscere i piccoli o grandi segnali che il corpo dà in questi momenti così importanti è il modo per non averne paura.

Molte donne hanno paura delle contrazioni perché si parla sempre delle cose difficili e non di quelle piacevoli. Molte donne non sanno che ogni contrazione è seguita da un momento di rilassamento che è altrettanto intenso e assolutamente piacevole.

Esistono molte tecniche di massaggio che il partner può eseguire per aiutare la donna durante questi momenti. Scegliere un buon corso di preparazione al parto che coinvolga anche il partner è fondamentale per conoscere il proprio corpo e il processo che affronterà, tecniche di massaggio e di respirazione. La preparazione mentale è fondamentale e scegliere un buon corso dà proprio questo. Per tutto il resto c’è lo yoga.

Lo yoga e la paura del parto: i benefici dello yoga in gravidanza

Ed eccoci al focus del nostro articolo: lo yoga e la paura del parto. Lo yoga in gravidanza rafforza il corpo intero, fortifica i muscoli che durante le fasi attive del travaglio saranno fondamentali per sostenere il proprio corpo. Fortifica la mente a essere pronta ad affrontare questa dolce maratona. Lavora sul pavimento pelvico per favorire un’espulsione più veloce e un recupero più rapido. Calma la mente e insegna l’importanza del respiro in modo che quando sarà il momento si riuscirà a respirare in maniera automatica.

Concentrarsi sugli aspetti positivi

All’essere umano purtroppo piace molto ricordare e raccontare le esperienze negative, riportare ciò che ha dato fastidio e il dolore vissuto invece delle cose positive. Per una donna incinta, ascoltare i racconti delle mamme riguardo il loro parto è spesso controproducente. Scatena paure inutili e innecessarie.

Sì, il parto non è una passeggiata sulla spiaggia mano nella mano con la persona amata. È un processo fisiologico da cui si passa per tenere tra le braccia il proprio piccolo. Al concentrarsi sugli aspetti positivi si cambia un chip mentale programmato solo al dolore.

Esistono molte risorse online di parti orgasmici (sì, esistono davvero anche se sembra un tabù solo menzionarli), esistono tecniche di massaggio e respirazione per meglio affrontare le contrazioni, esistono preparazioni al parto positive in cui viene spiegato alla donna che, sì, le contrazioni sono intense, ma che hanno il movimento delle onde, così come arrivano se ne vanno lasciando la donna in uno stato di quiete e tranquillità che non ha mai provato prima.

L’importanza di un’assistenza positiva

Questi momenti sono assolutamente meravigliosi se combinati con un accompagnamento amoroso sia da parte del partner sia dal sistema ospedaliero, che rendono il momento in cui si avrà tra le braccia questo batuffolo di amore eterno ancora più bello. Concentrare la mente su questi aspetti positivi aiuta la donna a ritrovare se stessa. Siamo strutturalmente costruite con l’innata capacità di partorire, lo sappiamo fare. Ciò di cui abbiamo bisogno è un’assistenza positiva e concentrata sul farci stare meglio sia da chi ci circonda che dalla nostra mente.

Come può aiutare lo yoga ad alleviare la paura del parto

Lo yoga e la paura del parto, ecco gli aspetti cruciali. Nelle lezioni di yoga in gravidanza (YiG) vengono effettuate posizioni che non solo rafforzano il corpo, ma che diventano automatiche per mantenerlo in movimento durante il parto. Se il parto non evolve, a volte, solo cambiare la postura può cambiare completamente le cose. Le asana praticate durante le classi di YiG creano una matrice nel cervello che le fa diventare automatiche nel corpo, permettendo alla donna di effettuare un viaggio attraverso se stessa per trovare la posizione che più le aggrada.

Le lezioni di YiG riducono lo stress spesso dovuto ad ansie e paure riferite al parto. Affinché il parto evolva bene, sono necessari due ormoni, l’ossitocina e l’endorfina. Questi vengono rilasciati automaticamente dal corpo quando è rilassato e la donna si sente protetta. Lo yoga aiuta a calmare lo stress che è il nemico numero uno di questi ormoni; lo YiG insegna la respirazione sia per le fasi di contrazione che per quelle di rilassamento liberando il corpo da input esterni concentrandosi solo nel lasciarlo fare quello che da solo sa fare.

Visualizzazioni e meditazione aiutano a mantenere un’idea positiva del parto, ma senza attaccamento, lasciando fluire la vita ed essere presente in ogni momento con un atteggiamento di apertura.

Lo yoga aiuta a conoscere il proprio corpo

Durante le lezioni di YiG vengono date informazioni che, insieme a un buon corso di preparazione al parto, aiutano la donna a ritrovare dentro se stessa la forza e una legittima possibilità di essere se stessa, forte e dolce, una leonessa e un essere pieno di bellezza. Sapere come funziona il proprio corpo e quanto bello è essere donna aiuta la madre a sentirsi più forte e capace diminuendo le paure aumentandone le energie.

Anche se la migliore amica, la sorella, la madre, la zia o la vicina, hanno avuto un parto difficile, il cui ricordo continua a dare i brividi dopo anni, non significa che lo stesso passerà a te, mamma. Non esiste momento nella tua vita in cui avrai questa scarica di amore più forte. Il segreto è nell’essere preparata. Lo YiG è una chiave fondamentale.

Lo yoga e la paura del parto: cosa dice la scienza

Studi scientifici dimostrano che le donne che praticano yoga durante la gravidanza:

  • hanno un travaglio più corto;
  • mantengono sotto controllo il peso del piccolo riducendo le possibilità di partorire prima del termine;
  • diminuiscono il rischio di complicazioni e di parto cesareo o induzione rispetto a donne che non hanno praticato yoga durante i mesi da gestante.

Non sono sufficienti queste ragioni per cominciare il cammino dello yoga? Allora te ne do un’altra. Lo yoga aiuta a capire e ascoltare il corpo, controllare la respirazione e a rilassare la mente. In una situazione in cui non si ha il controllo di ciò che succede dentro il corpo perché l’utero va da sé e fa il suo lavoro da solo, non è meraviglioso essere in grado di controllare quello che succede fuori? La respirazione? I pensieri? La propria posizione?

La respirazione aiuta a gestire le contrazioni permettendo al corpo di aprirsi e ammorbidirsi. Tutto il resto sicuramente non è possibile controllarlo. In quel caso la presenza del partner, attento a che lo spazio intorno a noi sia positivo e senza stress, è fondamentale. Lo yoga insegna anche a non attaccarsi a un’idea specifica di parto, ma aiuta a rilasciare il corpo alle onde della vita e abbandonarsi all’esperienza mantenendo la mente positiva. In un momento in cui non è possibile pensare che il corpo sappia cosa fare è un ottimo vantaggio.

Sii te stessa

Il parto dura solo poche ore, un momento della tua vita necessario per conoscere un amore che mai hai provato prima. Non è meglio che sia un momento positivo? Sii te stessa, permittiti di sentire, gridare, muoverti e accettarti. Sentiti libera di muoverti durante il travaglio secondo le tue necessità. Lo yoga ti aiuta a essere più flessibile anche per questo sia nella mente che nel corpo, il tuo unico lavoro è quello di trovare un modo per abbracciare l’esperienza, che sia parto vaginale, cesareo, indotto, medicato o no. Quando lasci fluire mente e corpo nel processo allora lo yoga è al suo zenit.

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Lilli Caporello

Lilli Caporello. Insegnante di yoga dal 2010, che dopo aver terminato i corsi di 200 hr e di livello avanzato 300 hr di Vinyasa Yoga, continua gli studi in anatomia, Yoga terapia, Ayurveda, Reiki, trattamenti energetici, Yoga Prenatale, Kundalini Yoga e Ayurveda. Formatrice e coach di insegnanti. Attualmente vive all'estero con il compagno in attesa della loro bambina.