Yoga in gravidanza primo trimestre

Al vedere il risultato positivo sul test di gravidanza, le emozioni sono un vulcano in eruzione. C’è la felicità pura, il terrore, la sorpresa, l’incredulità, la gioia e quasi sempre delle lacrime. Il primo trimestre della gravidanza è un momento unico che porta con sé pochi cambiamenti fisici visibili, ma molti cambiamenti interni fisici e mentali. L’argomento di oggi è: Yoga in gravidanza in primo trimestre.

La fisiologia del corpo fa tutto in automatico. Che già si abbia scoperto o no, il corpo segue suo percorso. Il corpo diventa una fabbrica di produzione di vita 24 su 24, lavorando a pieno ritmo per nutrire, proteggere e crescere un gruppo di cellule che tra alcuni mesi diventerà il centro dell’ universo tra le nostre braccia. Il primo trimestre di gravidanza è quel periodo che va dal primo giorno dell’ultimo ciclo fino alla settimana 13 di gestazione. Ogni corpo è unico e ogni gravidanza è assolutamente a sé, ogni donna lo vive in modo diverso, ogni sintomo è normale. Non c’è una regola generale, non tutte le donne soffrono di nausea così come non tutte le donne si rendono conto di essere incinte fino a gravidanza inoltrata. Ci sono però dei punti in comune e sono i sintomi più generali.


Yoga in gravidanza primo trimestre: caratteristiche

  • Stanchezza generale. Il corpo lavora costantemente alla creazione di una vita. È normale sentirsi spossate e stancarsi a fare anche le cose più piccole. È importante andare con calma, prendersi tempo per riposare e lasciare che il corpo faccia il suo lavoro senza interferire troppo con attività non necessarie.
  • Nausea con o senza vomito. Molte donne soffrono di nausea, conati di vomito durante la giornata e acidità. I cambi ormonali che stanno iniziando rendono lo stomaco più sensibile dando adito a spiacevoli incontri con il water più spesso di quanto ci si auguri. Se però diventa un problema serio che coinvolge sangue e perdite di peso, consultare sempre il medico per non evitare complicazioni più gravi.
  • Frequente minzione. L’utero, posizionato direttamente sopra la vescica, è in fase di crescita. Questo significa che spinge verso il basso comprimendo la vescica e creando la scomoda sensazione di dover fare pipì ogni 5 minuti. Non disperatevi, è solo una fase. Evitare di trattenerla per non incorrere in scomode infiammazioni alle vie urinarie che possono essere pericolose e addirittura portare ad aborto spontaneo se non trattate.
  • Seno sensibile. Soprattutto nelle prime settimane si può notare un seno più grande e sensibile. Una sensazione simile ai giorni precedenti le mestruazioni. Sono gli ormoni al lavoro. Anche in questo caso, in poco tempo scomparirà la sensazione molesta lasciando un seno più sodo, stabile e meno sensibile.
  • Avversione al cibo e super olfatto. Durante questi mesi l’olfatto si accentua mandando messaggi al cervello di voglie o a versioni al cibo. È normale durante la gravidanza sentire la “voglia” di mangiare cose che normalmente non fanno parte della nostra dieta ed evitare cibi che prima si consideravano i preferiti rifiutandoli in maniera quasi disgusta.
  • Intestino pigro. Ancora una volta è colpa degli ormoni che rallentano le funzioni dell’intestino creando difficoltà al momento di andare in bagno. Quindi è importante aggiungere acqua, fibre, frutta e verdura alla propria dieta in modo da far funzionare meglio il corpo.
  • Cambi di umore repentini. Con anni e anni di esperienza di ciclo alle nostre spalle, tutte noi donne sappiamo che ancora una volta sono gli ormoni a comandare. Il segreto è avere pazienza con noi stesse e riderci su per quanto possibile. Ricorda,  mamma, non è una cosa facile creare una vita e tu lo stai facendo alla grande.
  • Crampi. Sono comuni dolori lievi come nei primi giorni di ciclo e piccole macchie di sangue. In caso di dubbio consultare sempre il proprio medico.
  • Vene più visibili. Durante la gravidanza c’è un incremento del 40% della circolazione sanguigna. Questo comporta una maggiore quantità di sangue concentrata soprattutto nell’utero e nel seno che come conseguenza ha una maggiore visibilità delle vene sotto pelle in queste zone.
  • Il girovita aumenta. E continuerà ad aumentare nel futuro prossimo. Ricorda che c’è una nuova vita dentro di te a cui dare spazio e lasciare comoda di crescere al suo ritmo.

Questi sono i sintomi generali che possono o no apparire durante il primo trimestre di gravidanza. Ci sono donne che sentono da subito il cambio e altre che non sentono nessuno dei sintomi menzionati. In ogni caso prima di iniziare o continuare qualsiasi tipo di attività fisica è necessario effettuare i controlli di routine e parlare con il proprio medico.

A volte lo stare bene non equivale ad una gravidanza a basso rischio. I primi tre mesi di sviluppo del nostro piccolo sono i più delicati. Ascoltare i dottori ed il proprio corpo diventa una priorità. Le passeggiate ed il nuoto sono le attività più consigliate in questo periodo. Per la pratica dello Yoga in gravidanza in primo trimestre soprattutto per le principiante è consigliato di parlarne con il medico ginecologo di fiducia.

Se il corpo dice di riposare allora quella è la cosa giusta da fare. Stiamo sviluppando il nostro istinto materno, meglio cominciare ad ascoltarlo quanto prima.

Una volta ricevuto il nullaosta per la pratica fisica ecco cosa c’è da sapere sullo Yoga nel primo trimestre.

Yoga in gravidanza
Yoga in gravidanza primo trimestre

Yoga in gravidanza primo trimestre: cose da fare

  • Comunicare sempre all’insegnante di essere incinta e di quante settimane in modo che possa consigliare le modifiche più adatte.
  • Ascoltare il proprio corpo, riposare se necessario, modificare alla minima sensazione di fastidio.
  • Non è il momento di approfondire o migliorare nella propria pratica, ma un momento per entrare in sintonia con il proprio corpo e dare spazio a ciò che fa stare bene.
  • La relaxina è un ormone che appare durante la gravidanza e tende a rendere il corpo, soprattutto i legamenti più rilassati. È importante non esagerare negli stiramento per evitare strappi e traumi.
  • I primi tre mesi di gravidanza sono i più delicati per il maggior rischio di aborto spontaneo. È necessario anche per le praticanti più avanzate ascoltare i segnali del proprio corpo e considerare il riposo come un alleato e non come pigrizia.
  • Per chi pratica a casa, seguire lezioni specifiche per il trimestre in cui si è, senza mai esagerare.
  • Per chi è nuovo alla pratica dello Yoga, consultarsi con il proprio medico prima di iniziare e seguire classi specifiche.
Yoga in gravidanza

Yoga in gravidanza primo trimestre: cose da evitare

  • Praticare direttamente sotto il sole o in un shala con alta temperatura, Hot e Power Yoga possono aspettare qualche mese.
  • I salti che possono essere troppo bruschi e creare problemi durante la fase di impianto o con la placenta.
  • Durante questa prima fase della gravidanza l’utero è protetto dalla pelvi e la maggior parte delle posizioni è abbastanza sicura. Questo però non significa che ogni tipo di Yoga vada bene. Al minimo sentore di fastidio evitare lo sforzo e il dolore per proteggere la vita nel grembo.
  • Nuove posizioni in cui non ci si sente sicure.
  • Alcune tecniche di Pranayama sono considerate troppo intense. Comunicare sempre all’insegnante che si è in stato di attesa e chiedere come modificare la tecnica insegnata.

Una donna incinta non è una donna malata o disabile. La pratica dello Yoga se approvata e fatta in sicurezza diventa un alleata di questi mesi per la mente, per il corpo e per la vita dentro di lei. Una donna incinta sana e forte cresce una vita sana e forte.

NotaBene:
Le indicazioni dell’articolo sono consigli di carattere generico. Consultare sempre il dottore che vi segue e l’insegnante di Yoga per maggiori dettagli. Per domande e commenti non esitate a scriverci a info@eventiyoga.it


Letture consigliate

Yoga in gravidanzaGuida alla pratica durante l’attesa, il parto e dopo la nascita di Marta Cavagna e Azzurra Tornioli. Il libro è rivolto sia a principianti che a yogini esperte e offre un percorso sicuro da poter seguire in autonomia per educarsi all’ascolto del proprio corpo, del proprio bambino e delle proprie emozioni in vista del parto.

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Lilli Caporello

Lilli Caporello. Insegnante di yoga dal 2010, che dopo aver terminato i corsi di 200 hr e di livello avanzato 300 hr di Vinyasa Yoga, continua gli studi in anatomia, Yoga terapia, Ayurveda, Reiki, trattamenti energetici, Yoga Prenatale, Kundalini Yoga e Ayurveda. Formatrice e coach di insegnanti. Attualmente vive all'estero con il compagno in attesa della loro bambina.