Yoga Gravidanza Terzo Trimestre

Connessione e preparazione fisica, mentale e dello spazio. Queste sono le caratteristiche del 3° trimestre di gravidanza. Vediamo insieme l’aiuto che offre lo yoga in gravidanza nel terzo trimestre.

Dalla settimana 27 a quando il bambino o la bambina decida di uscire (generalmente tra la settimana 39 e la 41) si considera il terzo trimestre dei nove mesi di gravidanza. 40 settimane di amore e preparazione all’incontro con l’amore della tua vita.

Questi ultimi mesi sono caratterizzati da maggior intensità di ciò che si è vissuto nei primi due trimestri, in positivo e non. Mentre il corpo della madre continua ad espandersi per fare più spazio alla vita che ha dentro, il piccolo o piccola che per il momento ha casa nel grembo materno continua a svilupparsi e crescere e a prendere la forma finale e completa dell’essere umano che, a momento debito, arriverà a cambiare per sempre la vita della famiglia.

Dopo l’energia esplosiva del secondo trimestre, questi ultimi mesi sono un po’ più pesanti sia a livello fisico che mentale, ma sono anche magici perché si avvicina sempre di più il momento di conoscere questo frutto d’amore che si ha in grembo.

Yoga in gravidanza nel terzo trimestre: caratteristiche

  • La pancia continua ad espandersi quotidianamente: il nostro piccolo o piccola cresce di circa 200 grammi a settimana.
  • Il continuo crescere della pancia può creare problemi di equilibrio in quanto l’asse del corpo non è più lo stesso.
  • Per bilanciare la crescita della pancia, la schiena cambia le sue curve naturali creando una lordosi accentuata che provoca maggiori dolori alla zona lombare, bacino e anche. I massaggi e lo Yoga aiutano ad alleviarli, ma non a farli scomparire del tutto. I dolori di questo trimestre sono molti e di molti tipi. Meglio cominciare a rilassarsi, riposare, meditare e cercare attraverso dieta, massaggi, yoga e coccole di attenuarli e tenerli sotto controllo per quanto possibile.
  • Anche il nervo sciatico può infiammarsi e creare dolorose fitte e pressioni su gambe e glutei. Yoga e bagno caldo sono la cura anche in questo caso.
  • Con la crescita dell’utero gli organi vengono compressi creando difficoltà nel respirare, con il fiato corto in ogni semplice attività, frequenti visite al bagno a fare la pipì in quanto la vescica viene schiacciata dal peso dell’utero, poche visite al bagno in quanto l’intestino tende a rallentare le sue funzioni, palpitazioni in quanto il cuore tende a correre più velocemente del normale per pompare tutto quel sangue necessario alla crescita della vita e per finire (forse) le poco piacevoli emorroidi, molto comuni durante alla gravidanza dovute ad una combinazione di costipazione e maggiore pressione e peso verso il basso.
  • Tutto questo può causare problemi anche al momento di dormire. La difficoltà a trovare una posizione comoda, i continui movimenti del feto, l’acidità di stomaco e il correre del cervello materno sono solo alcune delle problematiche di un sonno tranquillo. Ogni corpo è però differente, è necessario provare quello che funziona per ognuna, se dormire seduti su una sdraio, usare cuscini a sostegno e/o una buona meditazione prima di dormire. Meglio comunque evitare una tisana rilassante giusto prima di andare a dormire perché ci si dovrà alzare per andare al bagno durante tutta la notte creando ancora più problemi.
  • Il gonfiore a mani, piedi e viso sono dovuti da una maggiore ritenzione di fluidi. Bere molta acqua, mantenere i piedi sollevati durante il giorno e perché no, anche di notte e seguire una buona dieta sana a base di cibi naturali.
  • La paura e l’ansia per il parto si intensificano. È il momento di un buon corso di preparazione al parto per capire come funziona il travaglio, il corpo della madre e quello del piccolo. Per imparare la fisiologia del parto e le tecniche di rilassamento. Una buona chiacchierata con il proprio dottore è importante per conoscere le alternative. Può anche aiutare fare una visita all’ospedale in cui si partorirà per conoscere il reparto maternità e vedere con i propri occhi per tranquillizzare la mente.

La gravidanza: un momento speciale

Uno sforzo di pochi mesi per avere poi tra le braccia un amore grande e per la vita.

In questo momento la testa della madre già funziona pieno ritmo, l’istinto materno e la cosiddetta “preparazione del nido” stimolano a preparare lo spazio fisico e mentale. La madre si sente più vicina al suo piccolo e questo la aiuta ad affrontare meglio le paure e ansie. La connessione madre-figlio/a è totale. Si tende a fare cose che fanno stare bene entrambi. Il bambino /a si sta preparando per entrare in un mondo che non conosce e la madre che lo ha cresciuto/a per nove mesi è l’unica ancora di sicurezza che ha e conosce. È importante creare uno spazio dove si possa sentire sicuro/a per quando sia pronto/a ad uscire.

Yoga in gravidanza nel terzo trimestre

Lo Yoga, che significa Unione tra le altre cose, aiuta a rilasciare le tensioni del corpo, ma anche della mente cercando, creando, sviluppando e nutrendo questa connessione in modo da far sentire entrambi, madre e figlio/a come uno.


Yoga in gravidanza nel terzo trimestre: cose da fare

  • Ascoltare il corpo e sentire le sue necessità.
  • Per evitare giramenti di testa, quando ci si rialza da una posizione a terra, farlo espirando invece che inspirando.
  • Marjariasana in tutte le sue varianti soprattutto nelle ultime settimane in quanto aiuta il bambino a posizionarsi per il parto.
Marjariasana
Marjariasana
  • Se ci si avvicina allo Yoga solo in questi ultimi mesi, è opportuno comunicare all’insegnante che si è nuovi alla pratica, in che fase della gravidanza si è e se ci sono state, o ci sono, complicazioni e di che tipo.
  • Respirare, meditare e preparare il corpo al parto sono le priorità.
  • Praticare le tecniche di respirazione imparate durante il corso pre-parto in modo da impararle ed assimilare per farle apparire automaticamente nel momento del parto.
  • Effettuare movimenti circolari del bacino da posizione in piedi e seduta.
  • Considerare l’opzione di una fitball, palla fitness, in modo da praticare movimenti della pelvi per aiutare il posizionamento del bambino, la salute della pelvi e del pavimento pelvico.
  • In questo momento è importante creare spazio per madre e piccolo quindi sì a posizioni di stretching e rilassamento, e no a quelle di compressione e tensione.
  • Prendersi tempo per la pratica, riposare quando necessario, fare le cose con calma e respirando.
  • Usare il respiro come punto di incontro, una connessione ancestrale con la vita che sta crescendo dentro.
  • Coltivare l’amore per questo nuovo corpo, la calma per sostenerlo e la pazienza per dover chiedere aiuto per molti piccoli gesti quotidiani.

Yoga in gravidanza nel terzo trimestre: da evitare

  • Movimenti bruschi e salti, sicuramente non se ne ha neanche voglia, ma è sempre buono menzionarlo.
  • Esagerare nella pratica e rimanere a corto di fiato.
  • Se ancora si praticano, evitare di mantenere le inversioni troppo a lungo.
  • Posizioni scomode, che non fanno sentire bene, che comprimono o stirano troppo il ventre, e tutto ciò a cui il corpo dice no.
  • Evitare di dover fare tutto, di affrontare tutte le posizioni di Yoga proposte in classe e di esagerare.

Le classi di Yoga in gravidanza offrono uno spazio per le donne per connettersi tra loro e con loro stesse, con il corpo che cambia e la vita che portano dentro. Le asana preparano al parto fisicamente e mentalmente, ma insegnano anche l’importante ruolo del respiro, e della mente durante il travaglio.

Yoga in gravidanza
Corso di Yoga in Gravidanza Online

È importante in questo momento partecipare a un corso di preparazione al parto che includa anche il partner o comunque la persona che affronterà il parto con la madre. Questo percorso fatto insieme aiuta a conoscere il corpo, capire come funziona per affrontare il parto con meno paura e più coscienza.

La paura del parto su attenua con l’allenamento di corpo, mente e respiro e con la conoscenza del proprio corpo e del processo che deve affrontare. Con questi alleati la donna può affrontare la maratona del travaglio con tutti gli strumenti necessari e prepararsi alla nuova vita che sta per arrivare.

NotaBene:
Le indicazioni dell’articolo sono consigli di carattere generico. Consultare sempre il dottore che vi segue e l’insegnante di Yoga per maggiori dettagli. Per domande e commenti non esitate a scriverci a info@eventiyoga.it


Letture consigliate

Yoga in gravidanzaGuida alla pratica durante l’attesa, il parto e dopo la nascita di Marta Cavagna e Azzurra Tornioli. Il libro è rivolto sia a principianti che a yogini esperte e offre un percorso sicuro da poter seguire in autonomia per educarsi all’ascolto del proprio corpo, del proprio bambino e delle proprie emozioni in vista del parto.

Yoga in Gravidanza

Altre risorse interessanti per te

Yoga in gravidanza: come, quando e perché

Yoga in gravidanza: primo trimestre

Le posizioni dello yoga: guida illustrata a tutti gli asana

Yoga in gravidanza: secondo trimestre

Iscriviti alla nostra Newsletter e scarica il Bonus!

Iscriviti alla Newsletter – Per te subito un Bonus!
Iscriviti alla Newsletter – Per te subito un Bonus!
The following two tabs change content below.

Lilli Caporello

Lilli Caporello. Insegnante di yoga dal 2010, che dopo aver terminato i corsi di 200 hr e di livello avanzato 300 hr di Vinyasa Yoga, continua gli studi in anatomia, Yoga terapia, Ayurveda, Reiki, trattamenti energetici, Yoga Prenatale, Kundalini Yoga e Ayurveda. Formatrice e coach di insegnanti. Attualmente vive all'estero con il compagno in attesa della loro bambina.