Sono sempre di più gli atleti che praticano yoga. Perché? La risposta è semplice: è una disciplina “globale” con numerosi effetti che durano nel tempo per la mente, il corpo e lo spirito.

In questo articolo poniamo l’attenzione sullo Yoga per atleti: 5 benefici, andando ad analizzare, uno a uno, i preziosi doni che lo yoga riserva agli sportivi.

Lo sport come stile di vita

Essere un atleta comporta oneri e onori. In generale, senza entrare nello specifico di nessun sport, chi pratica attività sportiva in modo continuativo necessita di un allenamento adeguato sia a livello fisico che a livello mentale. Senza tralasciare l’aspetto nutrizionale, anch’esso fondamentale.

Chi non pratica sport non può nemmeno immaginare i sacrifici, le rinunce, le ore infinite di allenamento a cui un atleta si sottopone. Così come non può comprendere l’adrenalina, la tensione e l’emozione che si sprigionano prima durante e dopo una gara.

Oltre all’allenamento fisico in senso stretto sono fondamentali pertanto una corretta gestione dell’ansia e dello stress e la capacità di affrontare i problemi man mano che si presentano, senza affogare nel rimuginio.

Perché lo yoga per atleti

Come già detto, sono molti gli atleti che usano lo yoga come complemento fondamentale al loro allenamento settimanale, al di là dello sport praticato che sia dinamico, individuale o in squadra, in piena natura o in palestra.

Prima di affrontare il tema principe di questo articolo, lo yoga per atleti, ricapitoliamo perché lo yoga fa bene quando si pratica sport, elencando i principali vantaggi di questa millenaria disciplina:

  • flessibilità
  • equilibrio e coordinazione
  • resistenza
  • forza
  • miglioramento della respirazione
  • presenza
  • prevenzione di traumi
  • velocità nei tempi di recupero
  • attenzione al dettaglio.

Qui di seguito approfondiamo i 5 principali benefici dello yoga per atleti.

1. Miglioramento della forma fisica

Non è un’attività sportiva ma, di fatto, la pratica yoga migliora la forma fisica, permettendo di mettere in moto il corpo e di lavorare su tutte o solo su alcune parti di esso. Le posizioni yoga, infatti, possono essere adattate al proprio livello di preparazione atletica, così da costruire una pratica che va a rispondere alle proprie specifiche esigenze.

Le posizioni yoga allungano i muscoli, aumentando quindi la flessibilità: non si tratta di eseguire solo allungamenti frontali o posteriori, ma si lavora anche sui muscoli laterali mediante estensioni e torsioni. In questo modo cresce l’ampiezza di movimento incrementando la quantità di movimenti che la persona può compiere.

Tradotto nel linguaggio sportivo, significa che l’atleta potrà effettuare performance migliori: uno swing più fluido, una bracciata più lunga, un gancio più ampio e forte, una rovesciata più potente e via dicendo.

Non è tutto, lo yoga per atleti è funzionale anche a migliorare l’equilibrio e la coordinazione: diversi asana in piedi, che prevedono di lavorare su una sola gamba, contribuiscono a rafforzare tutti i muscoli del corpo, a rendere le caviglie più forti e a migliorare l’equilibrio fisico e mentale. La pratica yoga aiuta a raffinare il movimento rendendolo più fluido senza sforzo aggiunto.

2. Maggiori resistenza e forza

E ancora, lo yoga, attraverso il movimento continuo e ritmico su tutto il corpo, sviluppa maggiore resistenza: quando il movimento diventa meditazione, il corpo e la mente si uniscono per creare un ritmo continuo, lento ma stabile che sviluppa resistenza e fiato.

In sport come il ciclismo e la corsa, inoltre, lo yoga aiuta a colmare lo squilibrio tra i muscoli più sviluppati e quelli meno usati. Come? La pratica costante degli asana sviluppa la forza, riportando equilibrio nelle fasce muscolari.

3. Uso efficace della respirazione

In base al tipo di yoga che si pratica, si eseguono esercizi di respirazione che insegnano a respirare in modo diverso, più profondo e meno impulsivo. In generale, attraverso la pratica del pranayama, è possibile migliorare la consapevolezza nei confronti del respiro, ottimizzando in questo modo l’utilizzo della capacità polmonare, fondamentale per molte discipline sportive.

Ma imparare a respirare meglio non significa solo far entrare maggior aria nel corpo, ma anche rilassarsi di più e più a lungo (se unito alla meditazione, l’effetto dello yoga in questo senso è ancora maggiore).

Per esempio, nel Vinyasa Yoga, in cui ogni movimento è legato al respiro, si impara a coordinare il movimento con la respirazione, a usare il naso piuttosto che la bocca e a ritmare la respirazione per non rimanere mai senza fiato.

Questi insegnamenti sono fondamentali per imparare a riprendere fiato o scandire il passo con la respirazione e viceversa, in modo da migliorare la performance sportiva.

4. Maggiore concentrazione e resistenza psicologica

Grazie allo yoga si riesce a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e una maggiore propriocezione, ossia la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, senza il supporto della vista. Quindi si migliora sensibilmente la capacità di stare nel qui e ora, di vivere il momento presente.

Praticare yoga è un esercizio di concentrazione sia perché è necessario ricordarsi continuamente le posizioni, sia perché, se ci si distrae, si perde la connessione tra corpo e mente necessaria per portare a termine le sequenze.

Facendo ciò, la pratica mette continuamente in discussione e aumenta la capacità di concentrarsi e pensare solo a ciò che si sta facendo nel momento in cui lo si sta facendo. Il risultato? Una più alta capacità di concentrazione anche nella vita quotidiana e la possibilità di restare focalizzati sul momento che si sta vivendo.

Tra l’altro imparare a essere centrati sul proprio corpo a ogni istante, è fondamentale per gli sport in cui gli stimoli esterni sono continui come in quelli di squadra o di combattimento.

La coscienza del corpo, la presenza e il centramento dello yoga agevolano anche la capacità di sviluppare maggiore attenzione al dettaglio, elemento che fa la differenza in molti sport.

5. Meno traumi, più veloce il recupero

Ti stai chiedendo perché lo yoga per atleti aiuta a prevenire i traumi? La risposta è semplice: lavorando su equilibrio, coordinazione, equilibrio muscolare, rafforzamento completo del corpo, ampliamento del movimento e allineamenti, si crea una struttura fisica forte e sana.

In questo modo si migliora la capacità aerobica e si genera uno sviluppo a tutto tondo per una salute più a lungo termine, che sostiene le attività del corpo e aiuta a prevenire traumi.

Grazie al lavoro completo dello yoga, inoltre, si accorciano i tempi di recupero. I dolori post allenamento sono più leggeri, ma non perché si lavora meno, semplicemente perché la forza e l’allungamento sviluppati attraverso lo yoga aiutano a rendere il corpo più resistente.

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...