yoga significato

Se si sfoglia un dizionario, al termine “yoga” si trova la seguente definizione: complesso di tecniche ascetiche, comuni sia a varie forme di induismo, sia al buddismo, con le quali si cerca di attuare l’emancipazione dell’individuo dagli stimoli fisici e psichici, per portarlo a un’assoluta integrità spirituale. Ma al di là di questa spiegazione, cosa significa davvero yoga? In questo articolo ci focalizziamo proprio su questo, sul significato di yoga.

Yoga significato ufficiale

Prima di addentrarci nel significato di yoga riportiamo una parte di quanto scritto sullo yoga sul sito web della celebre enciclopedia Treccani: “Disciplina psico-fisiologica indiana basata su una vasta gamma di tecniche ascetiche. Lo yoga cosiddetto classico costituì uno dei sistemi filosofici indiani, strettamente collegato al Sāṃkhya; tuttavia, proprio per la sua natura tecnica, esso è piuttosto un supporto per i vari sistemi filosofici, da cui riceve specifici indirizzi. Indizi della sua esistenza risalgono già all’epoca preariana, e sono rintracciabili nell’Atharvaveda (Veda); ma è nelle Upaniṣad che esso compare come termine indicante una ‘tecnica’. Lo yoga offre gli strumenti per sottomettere al dominio della coscienza i processi psichici e fisiologici che si svolgono normalmente fuori di essa, al fine di risvegliare quella potenza nascosta nel substrato psichico per mezzo della quale si realizza tale reintegrazione. In questo senso yoga può essere inteso anche come ‘riunione’ tra l’uomo e il cosmo individuato, che insieme si trasfigurano così nell’Universo trascendente”.

Eccoci quindi al significato di yoga. Con il sostantivo maschile sanscrito “yoga” nella terminologia delle religioni originarie dell’India si indicano le pratiche ascetiche e meditative. Non specifico di alcuna particolare tradizione hindu, lo yoga è stato per lo più considerato un mezzo di salvezza spirituale.

Come termine collegato alle darśana, (yoga-darśana, dottrina dello yoga) rappresenta una delle sei darśana, uno dei sistemi ortodossi della filosofia religiosa hindu.

Yoga significato: l’origine

Molti studiosi riconducono il termine yoga alla radice yuj- con il significato di “unire”, da cui anche il latino iungere e iugum e il germanico joch. Da questa radice verbale derivano altri termini sanscriti quali: yuj (verbo) con il significato di “unire” o “legare”, “aggiogare”; yúj (aggettivo) “aggiogato”, “unito a”, “trainato da”; yugá (sostantivo) ossia il giogo che si fissa sul collo dei buoi per attaccarli all’aratro.

Il termine yugà si trova già nel più antico dei Veda, il Rgveda, per l’appunto con il significato di “giogo”. Ed ecco il testo del Rgveda dove viene indicato che l’uomo deve “aggiogare se stesso come un cavallo disposto ad obbedire”. Con la stessa accezione, il termine è usato anche nello Śatapatha Brāhmaṇa.

E deriva proprio da qui il significato posteriore di yoga come insieme di tecniche anche meditative aventi come scopo l'”unione” con la Realtà ultima e tesa ad “aggiogare”, “controllare”, “governare” i sensi. L’evoluzione è esplicita in questo passo della successiva Kaṭha Upaniṣad: “i sensi sono i cavalli, gli oggetti dei sensi sono quelli che vi corrono dietro”.

Il termine yoga nelle lingue asiatiche

Ecco come si presenta il termine yoga, nella sua accezione religiosa-filosofica, oltre al sanscrito:

  • in cinese yúqié, yújiā
  • in giapponese yuga
  • in coreano yoga
  • in vietnamita Du-già
  • in tibetano sbyor ba
  • in thailandese yokha

Come già detto, nel linguaggio contemporaneo con il termine “yoga” si intende il più delle volte un insieme di attività che spesso c’entrano ben poco con lo yoga tradizionale. Ma ricordiamo che lo yoga è una via di realizzazione spirituale che si fonda su una sua filosofia.

Namasté, uso e significato

Se si parla del significato di yoga non si può non menzionare il significato del saluto indiano namasté, comunemente utilizzato nello yoga: è un gesto sacro indiano che viene utilizzato per la preghiera ed è anche il mudra più importante che gli indù utilizzano per salutarsi.

La parola namasté viene dunque usata sia nella vita quotidiana che nelle preghiere e significa: inchinati al Signore, inchinati al genere umano. Spieghiamo meglio. Namasté si compone di due parti: “Namah” che significa “inchino” e “te” che significa “tu”.

Dunque Namasté significa “inchinarsi” se letto sotto il profilo linguistico, mentre dal punto di vista simbolico vuol dire che pronunciando questa parola accettiamo l’idea secondo cui in ognuno di noi si manifesta una parte dell’essenza divina. Per accogliere con favore il nostro interlocutore ci inchiniamo al suo dio interiore e lui fa lo stesso nei nostri confronti.

Le parole in sanscrito più usate nello yoga

Oltre a namasté, nella pratica yoga si usano parole legate alla tradizione di questa disciplina. Lo yoga, nato in India, usa parole nella lingua originale sanscrita per ritrovare la connessione con la fonte. Quella fonte di vita che ci ha regalato una pratica meravigliosa fatta di asana e non posture, guidati dal prana piuttosto che dall’energia. Conoscere queste parole aiuta a entrare ancora di più nella vera natura di ciò che è lo yoga. E allora, ricordiamo velocemente alcune delle parole in sancrito più usate nello yoga e i loro significati.

Om è il suono primordiale, quello dalle cui vibrazioni è nato l’universo. Più correttamente detto AUM, questo mantra si usa spesso per chiudere le classi di yoga cantandolo insieme per aumentare le vibrazioni energetiche già alte grazie alla pratica.

Surya Namaskar, il saluto al sole è la sequenza con cui spesso cominciano le lezioni di yoga per riscaldare il corpo, ma è anche la sequenza base del vinyasa. Ne esistono molte variazioni a secondo dello stile di yoga praticato.

Pranayama riguarda le tecniche di respirazione utilizzate nello yoga. Mantra è un suono o una frase in sanscrito ripetuti, usati in meditazione e kirtan.

Chakra si riferisce ai centri energetici. Nel sistema di base se ne riconoscono sette. Questi centri di energia governano la personalità, l’apertura, la forza, la comunicazione e la spiritualità di ognuno di noi. La pratica di asana, la meditazione ed il pranayama aiutano a riportare equilibrio in questi centri muovendo il prana nel corpo all’interno dei canali energetici.

Infine, l’Ayurveda si occupa di riportare equilibrio nel corpo. Dal sancscrito “scienza o conoscenza della vita”, è una delle scienze vediche basata sulla filosofia in base alla quale nell’universo ogni elemento è energia e che tutto sia collegato. Tratta ciò che si assume e il suo effetto all’interno del corpo. L’Ayurveda considera la medicina e la dieta come un tutt’uno e usa ciò che la natura offre per portare armonia.

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...