A cosa serve lo yoga

Nel pensiero indiano, dove ha origine anche lo yoga, il sapere sacro e il sapere pratico sono strettamente connessi tra loro: se fai, comprendi; se hai esperienza, conosci. Si conosce il mondo attraverso la comprensione sia da parte della mente sia da parte del corpo. E mente e corpo, in quanto concatenati tra loro, si influenzano a vicenda. Lo yoga è infatti una disciplina che coinvolge il corpo per rendere la mente più flessibile e, viceversa, che coinvolge la mente per assoggettare il corpo ai suoi voleri. Quindi a cosa serve lo yoga? Perché ha sempre più seguito? Vediamolo insieme in questo articolo.

Senso e significato del termine yoga

Prima di capire a cosa serve lo yoga, ricordiamo che il significato di yoga nasconde in sé il suo senso più profondo: yoga è un termine costruito sulla radice sanscrita yuj- con il significato di “unire”. Da questa radice verbale derivano altri termini sanscriti: yuj (verbo) con il significato di “unire” o “legare”, “aggiogare”; yúj (aggettivo) “aggiogato”, “unito a”, “trainato da”; yugá (sostantivo) ossia il giogo che si fissa sul collo dei buoi per attaccarli all’aratro.

Il termine yugà si trova già nel più antico dei Veda, il Rgveda, con il significato di “giogo”: “l’uomo deve aggiogare se stesso come un cavallo disposto ad obbedire”. E deriva proprio da qui il significato posteriore di yoga come insieme di tecniche anche meditative aventi come scopo l’”unione” con la Realtà ultima e tesa ad “aggiogare”, “controllare”, “governare” i sensi.

Quindi lo yoga ha l’obiettivo di “unire” corpo e mente, rendendo armonica ogni divergenza mediante un ascolto profondo di sé. Ascolto a cui è necessario educarsi, abituarsi, allenarsi. Detto in altre parole, yoga significa esercitarsi a fare emergere le potenzialità positive della mente, dandole l’opportunità di raggiungere il benessere psicofisico.

A cosa serve lo yoga, perché iniziare a praticarlo

Lo yoga, continuiamo a ripeterlo, è una disciplina olistica a tutti gli effetti, con benefici sul corpo, la mente e lo spirito. E dovrebbe essere scelto come stile e filosofia di vita. Per comprender meglio a cosa serve lo yoga iniziamo dal perché iniziare a fare yoga. Innanzitutto è una pratica benefica a livello fisico, e alcune posizioni sono utili per chi soffre di mal di schiena o di mal di testa. Altre ancora si rivelano molto utili anche per dimagrire.

In secondo luogo lo yoga aiuta ad utilizzare al meglio i vari tipi di respirazione. Imparare a respirare meglio significa imparare a rilassarsi. Lo yoga quindi porta anche a riposare meglio e ci sono posizioni yoga per dormire che dovrebbero essere praticate prima di andare a letto.

Inoltre lo yoga aumenta la concentrazione mentale e la resistenza psicologica: fare yoga, specie a un livello avanzato, è un esercizio di concentrazione sia perché devi ricordarti le posizioni sia perché, se ti distrai, perdi la connessione tra corpo e mente necessaria per portare a termine le sequenze.

Così facendo la pratica ti mette continuamente in discussione e aumenta la tua capacità di concentrarti e pensare solo a ciò che stai facendo nel momento in cui lo stai facendo: nel cosiddetto – e delle volte utopico – qui e ora. Ma il miglioramento della concentrazione è solo uno dei benefici psicologici dello yoga, unito anche alla sua efficacia contro la depressione. 

A cosa serve lo yoga sul piano fisico e sul piano mentale

Come visto sopra, sono davvero numerosi gli effetti dello yoga nel tempo, sia nel breve, che nel medio e lungo periodo. Quindi a cosa serve lo yoga sostanzialmente lo abbiamo già illustrato. Ma per semplificare, suddividiamo ora il piano fisico e quello mentale.

Fisicamente

Partiamo dal piano prettamente fisico. A cosa serve lo yoga? Anche dopo solo poche lezioni chi pratica yoga si sente più flessibile, più elastico. Ben presto si rafforza la muscolatura della schiena e la postura ne risente positivamente. E come ben sai, una migliore postura porta alla riduzione dei dolori muscolari. Sempre sul piano fisico, lo yoga è considerato una disciplina “amica” del cuore perché abbassa la pressione sanguigna e rallenta i battiti. Alcuni studi mettono in evidenza anche gli effetti antiossidanti e la stimolazione positiva del sistema immunitario.

Mentalmente

Sul piano mentale lo yoga serve ad allontanare ansia e stress e a sentirsi più rilassati. Questo effetto è dato dalla respirazione profonda e controllata. Oltre al rilassamento, come abbiamo ricordato anche sopra, lo yoga aumenta la capacità di concentrazione e di focalizzazione, e migliora l’umore. Perché? Perché la pratica costante e continuativa porta a una maggiore consapevolezza di sé, con notevoli benefici sull’autostima e sulla valorizzazione di se stessi.

A cosa serve lo yoga in 6 punti

Ricapitoliamo a cosa serve lo yoga con un elenco, evidenziando sei benefici significativi:

  • 1. Favorisce la concentrazione, la consapevolezza di sé e l’autocontrollo
  • 2. Riduce l’ansia e lo stress
  • 3. Rallenta l’invecchiamento cerebrale
  • 4. Rafforza e dà tono alla muscolatura
  • 5. Aumenta la capacità cardiovascolare
  • 6. Elimina i dolori articolari

Fai attenzione, non improvvisarti esperto

Dopo aver spiegato nei dettagli a cosa serve lo yoga, ti ricordiamo che lo yoga, se eseguito correttamente, non deve causare dolore, se non quello lieve e passeggero quando non si è abituati a fare attività fisica. Può comunque capitare di avvertire dolore durante gli asana, soprattutto se ti sei avvicinato allo yoga da poco tempo. Se dovesse capitarti significa che stai sbagliando qualche movimento oppure stai chiedendo troppo al tuo corpo.

Ricordati che il primo aspetto da tenere sempre in considerazione è il rispetto, la conoscenza e l’ascolto del tuo corpo. Non devi assolutamente forzare, non andare mai oltre i tuoi limiti. Accettali, pratica e man mano ti accorgerai che farai progressi. La consapevolezza del corpo è importante in qualsiasi momento della vita: in una disciplina come lo yoga è di primaria importanza.

Inoltre, se il dolore che avverti non è temporaneo ma persiste, fermati subito e segnalalo al tuo insegnante. Se pratichi in autonomia da casa, fermati immediatamente e cambia posizione e atteggiamento. È possibile infatti che tu stia facendo un movimento errato.

L’insegnante che fa per te

Infine ti ricordiamo che per quanto chiunque possa avvicinarsi e praticare yoga, anche questa disciplina, così come tutte le altre, non si può improvvisare. Richiede conoscenza e dedizione. Il consiglio che ti diamo è quello di rivolgerti a un insegnante preparato che, soprattutto agli esordi, possa farti muovere i primi passi in questa meravigliosa pratica nel migliore dei modi; e nel pieno rispetto dei tuoi tempi e del tuo corpo.

Non sai proprio a chi rivolgerti? Nessun problema. Sul nostro portale puoi trovare una “selezione” di insegnanti yoga qualificati nella tua zona.

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...