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La prima cosa che sorprende dello shiatsu è quello che non c’è. Niente lettino. Niente oli. Niente musica rilassante. Ti sdrai vestito su un materasso a terra, qualcuno ti preme le dita sulla schiena – e il tuo corpo risponde in un modo che non ti saresti mai aspettato.

Lo shiatsu non è un massaggio nel senso che immagini. È qualcosa di diverso – più profondo, più sorprendente. E chi lo prova per la prima volta dice quasi sempre la stessa cosa: “Non me lo aspettavo così.”

In questo articolo scoprirai cos’è lo shiatsu, come funziona davvero una sessione, quali sono i 7 benefici che sorprendono di più chi lo prova, quanto costa e come trovare un operatore qualificato. Senza tecnicismi inutili – solo quello che ti serve per capire se fa per te.

Se stai esplorando il mondo delle pratiche olistiche, lo shiatsu è una delle discipline più antiche e strutturate che puoi incontrare.


Cos’è lo shiatsu

Lo shiatsu è una disciplina manuale di origine giapponese basata sulla pressione esercitata con le dita, i palmi delle mani, i gomiti e le ginocchia su punti specifici del corpo, lungo i cosiddetti meridiani energetici.

Il nome stesso lo racconta: shi (指) significa “dito” e atsu (圧) significa “pressione”. Niente sfregamenti, niente impastamenti, niente oli. Solo un contatto profondo, lento, costante – che entra nel corpo senza scivolare sulla pelle.


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Le origini

Le radici dello shiatsu affondano nella medicina tradizionale cinese e nelle antiche pratiche manuali come l’anma e il tuina, importate in Giappone dai monaci buddhisti intorno al VII secolo. Ma la sua codificazione moderna è piuttosto recente.

I primi trattamenti riconosciuti con il nome “shiatsu” risalgono al periodo tra il 1910 e il 1920. Il primo libro dedicato alla disciplina – Shiatsu Ho – fu pubblicato da Tamai Tempaku. Nel 1955 il Ministero della Sanità giapponese riconobbe ufficialmente lo shiatsu come disciplina autonoma.

Da lì in poi si sono sviluppate due grandi scuole di pensiero.

Tokujiro Namikoshi (1905-2000), fisiatra giapponese, ha creato un approccio più vicino alla medicina occidentale: lavora sui sintomi fisici, usa punti anatomici precisi, si concentra sulla dimensione corporea. Il suo metodo è diretto, a volte intenso, e punta al sollievo immediato.

Shizuto Masunaga (1925-1981), psicologo e studente di Namikoshi, ha integrato la psicologia e la filosofia orientale nello shiatsu, sviluppando lo stile conosciuto come Zen Shiatsu. Nel suo approccio, l’attenzione si sposta dai singoli sintomi all’equilibrio globale della persona – corpo, mente ed emozioni. È lo stile più diffuso oggi in Europa e in Italia.


L’energia vitale: il Ki

Al centro dello shiatsu c’è un concetto che appartiene alla tradizione della medicina cinese e giapponese: il Ki (氣), l’energia vitale che scorre nel corpo lungo canali chiamati meridiani. È lo stesso concetto che nella tradizione cinese si chiama Qi (pronunciato “chi”) — stessa energia, stessa idea, solo una pronuncia diversa a seconda della lingua. Nello shiatsu, essendo una disciplina giapponese, si usa il termine Ki.

Quando il Ki fluisce liberamente, il corpo è in equilibrio e in salute. Quando il flusso si blocca o si squilibra – per stress, posture scorrette, emozioni trattenute, stanchezza accumulata – compaiono tensioni, dolori e malesseri.

L’operatore shiatsu lavora proprio su questo: attraverso la pressione sui meridiani e sui punti energetici (chiamati tsubo), aiuta il corpo a ritrovare il proprio equilibrio e a riattivare le sue naturali capacità di autoregolazione.

Non si tratta di “curare” un disturbo specifico, ma di sostenere il sistema nel suo insieme – ed è questo che distingue lo shiatsu da un semplice massaggio.


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Come funziona una sessione di shiatsu

Se non hai mai provato lo shiatsu, è normale chiedersi cosa aspettarti. La buona notizia è che non c’è nulla di complicato – solo qualcosa di diverso da quello che immagini.


Prima della sessione

L’operatore ti accoglie e ti fa qualche domanda: come stai, se hai tensioni particolari, se ci sono zone del corpo che ti danno fastidio. Non è un’anamnesi medica – è un modo per capire la tua condizione del momento e orientare il trattamento.

Non è necessario avere un disturbo specifico per ricevere shiatsu. Molte persone lo praticano regolarmente come forma di prevenzione e mantenimento del benessere.


Durante il trattamento

Ti sdrai su un futon – un materasso sottile e morbido appoggiato a terra, come nella tradizione giapponese. Resti completamente vestito: servono solo abiti comodi, preferibilmente in tessuto naturale. Niente creme, niente oli.

L’operatore lavora con le mani, i pollici, i palmi, a volte i gomiti e le ginocchia. Le pressioni sono lente, costanti, perpendicolari al corpo – non scivolano sulla pelle come in un massaggio classico, ma entrano in profondità.

Il trattamento segue il percorso dei meridiani, dalla testa ai piedi. L’operatore tratta il dorso, le gambe, le braccia, l’addome (chiamato hara nella tradizione giapponese, considerato la sede dell’energia vitale), il collo e la testa.

Ogni pressione ha tre fasi: ingresso, stasi e uscita. L’operatore entra nel punto con gradualità, mantiene la pressione per qualche secondo e poi la rilascia dolcemente. Non c’è fretta. Non c’è forza bruta. È un dialogo silenzioso tra due corpi.

Durante la sessione potresti sentire zone del corpo che si “sciolgono”, un calore che si diffonde, il respiro che si approfondisce. Alcune pressioni possono risultare leggermente intense – soprattutto nelle zone dove c’è più tensione accumulata – ma non dovrebbero mai essere dolorose.


Dopo il trattamento

Una sessione dura generalmente tra i 45 e i 60 minuti. Alla fine, è normale sentirsi rilassati, a volte un po’ intontiti – come se il corpo avesse bisogno di qualche minuto per “riattivarsi”. Molte persone descrivono una sensazione di leggerezza e lucidità che non avvertivano da tempo.

Nei giorni successivi al trattamento possono emergere piccole reazioni: un sonno più profondo, qualche dolorino muscolare, un’emozione che affiora. Sono segnali che il corpo sta elaborando – e di solito passano in fretta.


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I 7 benefici dello shiatsu che non ti aspetti

Lo shiatsu è conosciuto soprattutto per il suo effetto rilassante. Ma chi lo pratica con una certa regolarità scopre che i benefici vanno ben oltre il semplice relax. Eccone 7 che sorprendono chi lo prova.


1. Scioglie tensioni che non sapevi di avere

Non parliamo solo della classica contrattura al collo. Lo shiatsu lavora su tensioni profonde – quelle che si accumulano nel diaframma, nell’addome, nelle anche – e che spesso non percepiamo finché qualcuno non le tocca. Dopo una sessione, molte persone dicono: “Non mi rendevo conto di quanto fossi contratto.”


2. Migliora la qualità del sonno

Chi fa fatica ad addormentarsi o si sveglia durante la notte trova spesso nello shiatsu un alleato inaspettato. L’effetto calmante sul sistema nervoso e il rilascio delle tensioni muscolari aiutano a interrompere il circolo dei pensieri ripetitivi che tengono svegli. È uno dei benefici più riportati già dopo la prima sessione.


3. Ti rimette in contatto con il corpo

Nella vita quotidiana viviamo “dalla testa in su“: pensiamo, organizziamo, rispondiamo. Il corpo lo sentiamo solo quando fa male. Lo shiatsu inverte questa dinamica. Le pressioni lente e profonde ti riportano a percepire il corpo nella sua interezza – le zone calde, quelle fredde, quelle che “rispondono” e quelle che restano mute. È un’esperienza di consapevolezza corporea che sorprende soprattutto chi non l’ha mai vissuta.


4. Aiuta a gestire lo stress in modo diverso

Lo shiatsu non elimina lo stress dalla tua vita – nessuna pratica può farlo. Ma agisce sul modo in cui il corpo accumula e trattiene lo stress: abbassa i livelli di tensione muscolare, rallenta il respiro, calma il sistema nervoso. Chi lo pratica regolarmente nota di reagire con più calma alle situazioni stressanti – non perché sia cambiato qualcosa fuori, ma perché è cambiato qualcosa dentro.


5. Migliora la digestione e le funzioni intestinali

L’addome è una delle zone centrali del trattamento shiatsu (hara). Le pressioni sull’hara stimolano la peristalsi intestinale e aiutano a sciogliere tensioni che influenzano direttamente la digestione. Chi soffre di gonfiore, irregolarità intestinale o pesantezza post-pasto spesso nota miglioramenti significativi.


6. Allevia dolori muscolari e articolari

Mal di schiena, cervicale, rigidità alle spalle, cefalee muscolo-tensive: lo shiatsu lavora sulle catene muscolari e sui meridiani che attraversano le zone dolenti. Non è un trattamento farmacologico, ma molte persone lo affiancano ai percorsi tradizionali per gestire il dolore cronico e mantenere una migliore mobilità.


7. Sblocca emozioni trattenute nel corpo

Questo è forse il beneficio più inaspettato. Durante una sessione di shiatsu possono affiorare emozioni – commozione, sollievo, a volte anche qualche lacrima – senza una causa apparente. Il corpo custodisce memorie emotive che la mente ha accantonato, e una pressione nel punto giusto può liberarle. Non succede sempre, ma quando succede, è un’esperienza potente e spesso liberatoria.


Un chiarimento importante

I benefici sopra descritti sono riportati da chi pratica e riceve shiatsu, ma non tutti sono supportati da evidenze scientifiche solide. Lo shiatsu non è una terapia medica e non sostituisce in nessun caso diagnosi, trattamenti o terapie prescritte dal medico. Se hai problemi di salute – fisici o psicologici – il primo interlocutore resta sempre il tuo medico o il tuo terapeuta.


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Shiatsu e controindicazioni: quando evitarlo

Lo shiatsu è considerato una pratica sicura e adatta a persone di tutte le età – dai bambini agli anziani, comprese le donne in gravidanza (con le dovute accortezze).

Tuttavia, ci sono situazioni in cui è sconsigliato o richiede particolare cautela:

  • Malattie contagiose in fase acuta
  • Fratture o traumi recenti nella zona da trattare
  • Patologie gravi a carico di cuore, fegato, reni o polmoni
  • Emorragie o ulcere in fase attiva
  • Infiammazioni acute con febbre alta
  • Tumori, soprattutto in aree vicine alla zona da trattare

In caso di gravidanza, problemi cardiaci o qualsiasi dubbio sul tuo stato di salute, parlane con il tuo medico prima di prenotare una sessione. Un operatore qualificato ti chiederà sempre informazioni sulla tua condizione prima di iniziare il trattamento.


Lo shiatsu non è un massaggio: ecco la differenza

È la domanda più comune: “Ma lo shiatsu è un massaggio?”

Tecnicamente no, anche se spesso viene classificato così per semplicità. Ecco le principali differenze.

  • Il contatto.
    Nel massaggio classico si usano oli o creme e le mani scivolano sulla pelle. Nello shiatsu le pressioni sono statiche, profonde e perpendicolari – si lavora vestiti, senza lubrificanti.

  • L’obiettivo.
    Un massaggio mira principalmente al rilassamento muscolare o al trattamento di una zona specifica. Lo shiatsu lavora sull’equilibrio energetico globale della persona – il sollievo muscolare è un effetto, non il fine.

  • Il setting.
    Il massaggio si fa su un lettino. Lo shiatsu, nella tradizione, si pratica a terra su un futon – questo permette all’operatore di usare il peso del proprio corpo in modo naturale e senza sforzo.

  • L’approccio.
    Il massaggiatore lavora su di te. L’operatore shiatsu lavora con te. È un dialogo corporeo in cui l’operatore ascolta le risposte del tuo corpo e adatta il trattamento in tempo reale.

  • La filosofia.
    Lo shiatsu si radica nella medicina tradizionale cinese e giapponese – meridiani, Ki, tsubo. Il massaggio occidentale si basa su anatomia, fisiologia e biomeccanica.

Nessuno dei due è “meglio” dell’altro. Sono semplicemente approcci diversi al benessere del corpo, e possono convivere perfettamente.


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Quanto costa una sessione e come trovare un operatore


I costi

I prezzi variano in base all’operatore, alla zona geografica e al contesto. Ecco un orientamento:

  • Sessione singola (45-60 minuti): tra i 40€ e i 80€
  • Operatori con lunga esperienza o iscritti al RIOS (Registro Italiano Operatori Shiatsu): a partire da 60€
  • Centri benessere e SPA con shiatsu nel menu trattamenti: fino a 100€ o più
  • Pacchetti di più sessioni: molti operatori offrono sconti per cicli di 3-5 trattamenti

Il consiglio è di non scegliere solo in base al prezzo, ma di valutare la formazione, l’esperienza e l’approccio dell’operatore.


Come scegliere un operatore qualificato

In Italia lo shiatsu non è regolamentato come professione sanitaria, il che significa che chiunque può, in teoria, proporsi come operatore. Per questo è importante fare attenzione:

  • Formazione: un percorso serio di formazione in shiatsu dura almeno 3 anni (circa 500-600 ore). Chiedi dove e con chi si è formato.
  • Iscrizione a un registro professionale: il RIOS (Registro Italiano Operatori Shiatsu) della FISieo (Federazione Italiana Shiatsu Insegnanti e Operatori) è il riferimento principale in Italia. L’iscrizione richiede requisiti formativi e il rispetto di un codice etico.
  • Stile praticato: Namikoshi, Masunaga/Zen Shiatsu, Iokai, Ohashiatsu – esistono diversi stili. Nessuno è “migliore” in assoluto, ma ognuno ha un approccio leggermente diverso. Se hai curiosità, chiedi all’operatore quale stile pratica e perché.
  • Trasparenza: un buon operatore ti spiega cosa aspettarti, ti chiede informazioni sulla tua condizione e non promette guarigioni miracolose.

Dove trovare un operatore (e provare lo shiatsu)

Puoi trovare operatori shiatsu qualificati in diversi contesti: studi privati, centri olistici, centri yoga che offrono anche trattamenti individuali, e centri benessere.

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Conclusione

Lo shiatsu non è un massaggio trendy e non è una moda da seguire. È una disciplina con quasi un secolo di storia e radici che affondano in migliaia di anni di medicina orientale.

Non promette miracoli e non sostituisce il medico. Non è per tutti… nel senso che, come ogni pratica, va provata per capire se risuona con te.

Ma se senti che il tuo corpo ha bisogno di qualcosa di diverso – qualcosa di più profondo di un massaggio, di più concreto di una meditazione – lo shiatsu potrebbe essere proprio quello che stai cercando.

Provalo almeno una volta. Il tuo corpo ti risponderà.

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FAQ – Domande frequenti

Cos’è lo shiatsu e a cosa serve?

Lo shiatsu è una disciplina manuale di origine giapponese basata sulla pressione delle dita e delle mani lungo i meridiani energetici del corpo. Serve a favorire il riequilibrio energetico, sciogliere tensioni, ridurre lo stress e sostenere il benessere psicofisico globale della persona. Non è una terapia medica e non cura malattie specifiche.


Lo shiatsu è doloroso?

No, lo shiatsu non dovrebbe essere doloroso. Le pressioni sono profonde ma graduali. In alcune zone dove c’è molta tensione accumulata potresti avvertire un’intensità maggiore, ma un operatore qualificato adatta sempre la pressione alla tua soglia di comfort. Se senti dolore, comunicalo: il trattamento deve essere un’esperienza piacevole.


Quante sessioni servono per sentire i benefici?

Molte persone avvertono benefici già dopo la prima sessione – soprattutto in termini di rilassamento e leggerezza. Per lavorare su tensioni croniche o squilibri più profondi, si consiglia un ciclo di almeno 3-4 sessioni con cadenza settimanale. Poi si può passare a un trattamento di mantenimento ogni 2-4 settimane.


Lo shiatsu è adatto in gravidanza?

Sì, con le dovute accortezze. Lo shiatsu può essere molto benefico durante la gravidanza, aiutando a gestire tensioni lombari, gonfiore alle gambe e stress. È importante rivolgersi a un operatore con esperienza specifica nel trattamento in gravidanza e informare sempre il proprio medico. Alcune zone e punti vengono evitati o trattati con pressione leggera.


Che differenza c’è tra shiatsu e agopuntura?

Entrambi lavorano sui meridiani e sui punti energetici della medicina tradizionale cinese, ma con strumenti diversi. L’agopuntura utilizza aghi sottilissimi inseriti nei punti, ed è praticata da medici o agopuntori abilitati. Lo shiatsu usa la pressione delle dita e delle mani – non è invasivo e non richiede aghi. Sono approcci complementari, non alternativi.


Posso fare shiatsu se ho mal di schiena?

Sì, lo shiatsu è una delle pratiche più apprezzate da chi soffre di mal di schiena e rigidità cervicale. Le pressioni lungo i meridiani del dorso e le tecniche di stiramento possono aiutare a sciogliere contratture e migliorare la mobilità. Tuttavia, in caso di ernie discali, protrusioni o dolore acuto, consulta il tuo medico prima di iniziare.


Lo shiatsu ha effetti collaterali?

Lo shiatsu non ha effetti collaterali in senso stretto. Nei giorni successivi al trattamento potresti avvertire un leggero indolenzimento nelle zone trattate, un sonno più profondo del solito, o un’emozione che affiora. Sono reazioni normali del corpo che sta elaborando il trattamento e passano in genere entro 24-48 ore.


Quanto dura una sessione di shiatsu e quanto costa?

Una sessione standard dura tra i 45 e i 60 minuti. I costi variano tra i 40€ e gli 80€ per una sessione singola, a seconda dell’operatore, della zona e del contesto. Operatori con lunga esperienza o iscritti al RIOS possono avere tariffe a partire da 60€. Molti professionisti offrono pacchetti di più sessioni a prezzo ridotto.


Altre risorse utili

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