Ti capita di entrare in una stanza e dimenticare perché sei lì?
Di non ricordare un nome, o di sentirti più lenta e distratta del solito?
Non sei sola.
Oltre il 60% delle donne in menopausa (peri- e postmenopausa) racconta di vivere episodi di nebbia mentale – la famosa brain fog di menopausa – con difficoltà di memoria, concentrazione o chiarezza di pensiero.
Può essere frustrante, soprattutto se sei abituata a gestire mille cose insieme. Ma la buona notizia è che il cervello in menopausa non sta “invecchiando” improvvisamente: sta attraversando una fase di adattamento complessa, e può essere sostenuto attraverso stile di vita, movimento e pratiche di Yoga mirate.
In questo articolo scoprirai cosa succede nel cervello durante la menopausa, perché la brain fog è così frequente e come lo Yoga può aiutarti a ritrovare concentrazione, lucidità e serenità mentale.
Cos’è la brain fog e perché è così frequente
La brain fog (letteralmente “nebbia cerebrale”) non è una malattia, ma un insieme di sintomi cognitivi transitori che molte donne sperimentano nella transizione menopausale.
Si manifesta con:
- difficoltà di concentrazione o distrazione facile,
- vuoti di memoria a breve termine o dimenticanze,
- lentezza mentale o difficoltà nel multitasking,
- sensazione di “mente annebbiata” o stanchezza mentale,
- difficoltà nel trovare le parole giuste.
Questi cambiamenti derivano in gran parte dal calo degli estrogeni, ormoni che nel cervello agiscono come neurosteroidi: regolano il metabolismo energetico, la plasticità neuronale e l’attività dei neurotrasmettitori.
Quando i loro livelli diminuiscono, il cervello entra in una sorta di transizione metabolica: consuma energia in modo meno efficiente e diventa più vulnerabile allo stress, alla mancanza di sonno e agli sbalzi glicemici.
Non sorprende quindi che la brain fog peggiori nei periodi di affaticamento, disturbi del sonno o sovraccarico emotivo.

Come lo Yoga può aiutarti
Lo Yoga non è solo movimento, ma un sistema completo di riequilibrio per corpo, mente e sistema nervoso.
Durante la menopausa, può diventare un alleato strategico per il cervello, aiutandoti a:
- ridurre i livelli di cortisolo e stress,
- migliorare il sonno e la concentrazione,
- riattivare la connessione corpo-mente,
- stimolare la neuroplasticità, cioè la capacità del cervello di adattarsi e rigenerarsi, proteggendo le funzioni cognitive nel tempo.
Bastano poche settimane di pratica costante per percepire una maggiore chiarezza mentale, calma e capacità di presenza.
Un piccolo sguardo alla scienza
Gli studi di neuroscienze confermano che la pratica regolare di Yoga:
- aumenta il volume della materia grigia in aree come l’ippocampo (memoria) e la corteccia prefrontale (attenzione e pianificazione);
- riduce l’attività dell’amigdala, la “sentinella” dello stress;
- migliora la funzione del cervelletto, che regola sia l’equilibrio fisico che quello emotivo;
- favorisce la produzione di BDNF (Brain Derived Neurotrophic Factor), una proteina che stimola la crescita di nuovi neuroni;
- potenzia il sistema parasimpatico, responsabile di calma e concentrazione.
In pratica, lo Yoga allena il cervello a essere più plastico, stabile e reattivo – proprio ciò di cui ha bisogno in menopausa.

Le posizioni Yoga consigliate
Ogni pratica di Yoga può diventare un’occasione per “allenare” il cervello, non solo per rilassarlo.
Le posizioni e i respiri che seguono favoriscono chiarezza, concentrazione e vitalità cognitiva, stimolando in modo naturale la neuroplasticità.
1. Cross-crawling (movimenti contro-laterali)
In piedi o in quadrupedia, tocca la mano destra al ginocchio sinistro e viceversa, sincronizzando il movimento con il respiro.
➡️ Attiva contemporaneamente entrambi gli emisferi cerebrali e rafforza la comunicazione interemisferica, migliorando coordinazione, attenzione e memoria di lavoro.
2. Vṛkṣāsana con stimolo oculo-vestibolare
(la posizione dell’albero “per cervelli curiosi”)
Inizia in equilibrio su una gamba, fissando un punto davanti a te.
Quando ti senti stabile, aggiungi piccoli movimenti della testa (orizzontali o verticali) oppure saccadi oculari (spostando rapidamente lo sguardo da un punto all’altro).
➡️ Stimola il cervelletto, le vie vestibolari e la corteccia prefrontale, migliorando equilibrio fisico ed emotivo.
Se l’equilibrio è instabile, resta nella versione base e usa una parete come supporto.

3. Respiro coerente (Coherent breathing 5-5)
Inspira per 5 secondi, espira per 5 secondi, respirando con calma dall’addome.
Puoi accompagnare il respiro con il movimento lento delle braccia, come a “disegnare” l’aria.
➡️ Riduce il cortisolo, regolarizza il battito cardiaco e migliora concentrazione e sonno.
4. Meditazione Sa Ta Na Ma (Kirtan Kriya)
Seduta comoda, schiena dritta.
Canta mentalmente o a voce i suoni Saa Taa Naa Maa mentre tocchi il pollice con indice, medio, anulare e mignolo.
Alterna 2 minuti a voce alta, 2 minuti sussurrando, 4 minuti in silenzio, poi inverti.
➡️ Studi clinici mostrano che questa pratica migliora memoria e attenzione, riduce stress e infiammazione già dopo 8 settimane (Lavretsky et al., 2013).
È ideale anche come routine quotidiana di 12 minuti.
5. “Memoria in movimento”: piccole sequenze da imparare
Crea o segui brevi combinazioni di 3-4 movimenti (ad esempio: allungo → torsione → equilibrio → rilascio) e ripetile in ordine, poi al contrario.
Puoi anche associare ai movimenti dei numeri o delle parole chiave.
➡️ Stimola la memoria di lavoro, la concentrazione e la flessibilità mentale, proprio come un “brain training” in chiave yogica.
Queste pratiche semplici ma mirate, soprattutto se accompagnate da un atteggiamento di curiosità e presenza, aiutano a mantenere il cervello vitale e “allenato” in ogni fase della vita.
Altri consigli pratici per una mente più lucida
La chiarezza mentale si coltiva anche fuori dal tappetino, attraverso piccoli gesti quotidiani che mantengono il cervello flessibile, curioso e reattivo.
Le neuroscienze confermano che la novità, la coordinazione e la consapevolezza sono i tre ingredienti chiave della neuroplasticità.
Ecco alcune semplici strategie di stile di vita “neuro-friendly” che puoi integrare ogni giorno.
1. Muoviti in modo intelligente
Non serve un allenamento intenso: bastano 20–30 minuti di camminata veloce al giorno per aumentare il flusso sanguigno cerebrale e la produzione di BDNF (la “proteina della memoria”).
Aggiungi qualche esercizio di equilibrio o di coordinazione, come salire le scale alternando i passi o camminare su linee immaginarie per stimolare il cervelletto e l’attenzione.
2. Cambia mano (e punto di vista)
Prova a lavarti i denti con la mano non dominante stando in equilibrio su una gamba sola.
Questo semplice esercizio allena contemporaneamente equilibrio, concentrazione e connessioni interemisferiche.
Puoi farlo anche mentre ti metti le scarpe o sposti piccoli oggetti, mantenendo sempre la respirazione calma.
3. Allena la memoria con mini-sequenze
Crea piccole routine motorie o cognitive da imparare a memoria – per esempio tre movimenti di Yoga, o una breve sequenza di gesti quotidiani da ripetere in ordine e poi al contrario.
Questa strategia stimola la memoria di lavoro, la corteccia prefrontale e la capacità di pianificazione, mantenendo la mente agile.
4. Nutrizione per il cervello
Scegli alimenti che favoriscono il metabolismo cerebrale:
- omega-3 (pesce azzurro, noci, semi di lino),
- polifenoli (frutti di bosco, tè verde, cacao amaro),
- verdure a foglia verde e legumi (ricchi di folati e magnesio).
Riduci zuccheri raffinati e alcol, che creano oscillazioni glicemiche e affaticano la mente.
5. Cura il sonno e le routine
Il cervello si “ripulisce” solo durante il sonno profondo.
Crea un rituale serale costante, con luci soffuse, un respiro lento e, se ti piace, un breve Yoga Nidra.
Evita schermi luminosi e notizie stimolanti prima di dormire: la mente ha bisogno di spazio per rigenerarsi.
6. Mantieni connessioni e curiosità
Le relazioni sociali e le esperienze nuove sono potenti stimoli cognitivi.
Incontra persone, partecipa a corsi, canta, balla o impara qualcosa di inedito: tutto ciò che nutre la curiosità e genera emozione positiva mantiene il cervello giovane e plastico.
Ricorda: il cervello ama la varietà e la presenza.
Anche un piccolo gesto quotidiano – come respirare più lentamente o cambiare mano – è un allenamento per la mente.

Cosa evitare per non peggiorare la brain fog
Quando la mente è annebbiata, il primo impulso è spesso quello di “fare di più”: più sforzo, più concentrazione, più caffeina.
Ma la chiarezza mentale non si conquista forzando il cervello – si coltiva rimuovendo ciò che lo sovraccarica.
Ecco i principali fattori di rischio che possono, anche inconsapevolmente, peggiorare la brain fog e come invertire la rotta.
1. Sovraccarico e multitasking continuo
Saltare da un’attività all’altra, rispondere a messaggi mentre si lavora o si cucina, passare ore davanti agli schermi: tutto questo frammenta l’attenzione e riduce la memoria di lavoro.
➡️ Cosa fare invece: pratica il monotasking. Dedica blocchi di 25 minuti (tecnica Pomodoro) a un solo compito, poi fermati per un minuto e respira consapevolmente.
2. Caffeina e zuccheri come “stampelle” energetiche
Caffè e dolci danno un picco momentaneo di energia, seguito da un calo improvviso che lascia più stanchezza e confusione mentale.
➡️ Meglio: mantieni stabile la glicemia con pasti equilibrati (proteine + fibre + grassi buoni) e usa il respiro o una breve camminata per “riattivarti” naturalmente.
3. Allenamenti troppo intensi o poco recupero
L’attività fisica è un alleato del cervello, ma se troppo intensa o senza recupero adeguato può aumentare il cortisolo e amplificare la stanchezza mentale.
➡️ Meglio: alterna giorni più attivi a pratiche rigenerative (Yoga dolce, camminata, respiro 5-5). Ricorda: il cervello si potenzia durante il riposo integrato, non solo durante lo sforzo.
4. Alcol, fumo e sonno scarso
L’alcol altera i ritmi circadiani e la qualità del sonno profondo, mentre il fumo riduce l’ossigenazione cerebrale.
➡️ Meglio: limita l’alcol a occasioni saltuarie, evita di fumare e crea un rituale serale calmante: luci basse, tisana, 10 respiri lenti, magari gambe al muro o Yoga Nidra breve.
5. Routine troppo prevedibili
Fare sempre le stesse cose negli stessi orari può essere comodo, ma priva il cervello di novità e stimolo cognitivo.
➡️ Meglio: inserisci ogni giorno un piccolo cambiamento: una nuova strada per andare al lavoro, un piatto diverso, un libro di un genere insolito, una breve sequenza Yoga da imparare a memoria. La curiosità è ginnastica mentale.
6. Stress cronico e mancanza di pausa
Il cervello sotto stress cronico produce cortisolo in eccesso, riducendo l’attività dell’ippocampo e della corteccia prefrontale (memoria e concentrazione).
➡️ Meglio: concediti micro-pause di 1-2 minuti tra un compito e l’altro: respira, allunga il corpo, chiudi gli occhi. Sono piccole “ricariche neuronali”.
7. Ambienti sovrastimolanti o disordinati
Rumore, luce artificiale e caos visivo affaticano il cervello e aumentano la dispersione attentiva.
➡️ Meglio: crea zone di calma sensoriale: una scrivania pulita, luci calde, silenzio o musica dolce. Anche il cervello ha bisogno di spazio per respirare.
In sintesi:
La mente si schiarisce non aggiungendo cose da fare, ma togliendo il superfluo.
Ogni scelta che riduce il rumore – esterno o interno – è già un atto di cura per il tuo cervello.
Pratica guidata o guida esperta: a chi affidarsi
Una pratica di Yoga mirata può offrire benefici reali se guidata da insegnanti formati nella transizione menopausale.
Un’insegnante certificata Yoga4Menopause conosce le modifiche posturali, i principi neurofisiologici e le esigenze emotive di questa fase della vita.

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Conclusione
La nebbia mentale della menopausa non è un segno di perdita, ma una fase di riorganizzazione del cervello.
È come se la mente, dopo anni di iperattività, ti chiedesse di rallentare per ritrovare un nuovo ritmo, più autentico e sostenibile.
Attraverso lo Yoga, la respirazione e uno stile di vita neuro-friendly, puoi sostenere questa transizione e riscoprire una mente più chiara, stabile e presente.
Ogni piccolo gesto – una sequenza imparata a memoria, un respiro consapevole, un momento di silenzio – è un atto di cura che allena la tua neuroplasticità e accende la luce della consapevolezza.
Scegli da dove iniziare: un respiro, una postura, un minuto di silenzio.
Il cervello cambia ogni volta che scegli di esserci, davvero.
FAQ – Domande frequenti sulla nebbia cerebrale in menopausa
1. La nebbia mentale è normale in menopausa?
Sì, è molto comune e temporanea. È legata ai cambiamenti ormonali e metabolici del cervello, che durante la perimenopausa riduce l’efficienza nell’uso del glucosio come carburante. Con uno stile di vita adeguato, tende a migliorare spontaneamente.
2. Quanto dura la brain fog?
Può durare da alcuni mesi fino a 2–3 anni, ma l’intensità varia da donna a donna. Una buona qualità del sonno, l’attività fisica regolare e la gestione dello stress possono accorciare notevolmente la durata dei sintomi.
3. Lo Yoga può davvero migliorare memoria e concentrazione?
Sì. Studi dimostrano che lo Yoga aumenta la materia grigia in aree cerebrali legate alla memoria e riduce i livelli di stress cronico. Anche 20–30 minuti di pratica 3 volte a settimana possono produrre effetti misurabili sulla chiarezza mentale.
4. Quali tipi di Yoga sono più utili?
Gli stili più efficaci sono quelli consapevoli e adattivi, che combinano movimento lento, respiro e momenti di pausa: Viniyoga, Hatha dolce, Yoga Nidra e pratiche di respirazione coerente. Anche la meditazione Sa Ta Na Ma è supportata da evidenze scientifiche per il miglioramento cognitivo.
5. Cosa posso fare ogni giorno per allenare il cervello?
Muoviti, dormi bene, respira lentamente e prova qualcosa di nuovo ogni giorno.
Piccoli esercizi come lavarti i denti con la mano non dominante o imparare una breve sequenza di Yoga a memoria sono potenti stimoli di neuroplasticità.
6. La brain fog è un segno precoce di Alzheimer?
Nella maggior parte dei casi no. La nebbia cerebrale è una condizione reversibile legata ai cambiamenti ormonali e allo stress, e non va confusa con la malattia di Alzheimer. Tuttavia, gli stessi comportamenti che aiutano a ridurla – alimentazione sana, movimento, connessione sociale, sonno e Yoga – sono anche i più efficaci nella prevenzione dell’Alzheimer a lungo termine.
7. Serve praticare tutti i giorni per vedere risultati?
Non necessariamente. Anche brevi pratiche regolari – 10 minuti di respiro consapevole o 20 minuti di Yoga – possono avere un impatto profondo, se eseguite con costanza e presenza.
8. Quando dovrei chiedere aiuto a un professionista?
Se la difficoltà di concentrazione o memoria è severa, interferisce con la vita quotidiana o si accompagna a sintomi depressivi, è importante consultare un medico o una specialista in salute della donna.
Lo Yoga può essere parte del percorso, ma non sostituisce la valutazione clinica.
9. La terapia ormonale sostitutiva può aiutare con la brain fog?
La terapia ormonale sostitutiva (TOS) può contribuire a ridurre alcuni sintomi cognitivi della menopausa, soprattutto se iniziata nella fase perimenopausale. Tuttavia, non è indicata per tutte e va sempre valutata con il proprio medico o ginecologa. Lo Yoga e le strategie di stile di vita descritte in questo articolo possono essere praticate in parallelo alla TOS, o come approccio autonomo per chi preferisce un percorso naturale.
Altre risorse utili
- Yoga per dormire meglio in menopausa [Guida Pratica + Video]
- Yoga per l’ansia in menopausa [Guida pratica + Video]
- Yoga per le vampate di calore e sudorazioni notturne
- 7 Benefici Yoga in Menopausa provati dalla scienza
- Benefici e posizioni Yoga in Menopausa
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