Namaste significato

La parola Namasté viene comunemente utilizzata nello yoga ed è un gesto sacro indiano che viene utilizzato per la preghiera ed è anche il mudra più importante che gli Indù utilizzano per salutarsi. La parola Namasté viene dunque usata sia nella vita quotidiana che nelle preghiere: ma che significato ha questa parola?

Namasté significato: inchinati al Signore, inchinati al genere umano

In italiano l’espressione indiana Namasté si compone di due parti: “Namah” che significa “inchino” e “te” che significa “tu”.  Dunque Namasté significa “inchinarsi” se letto solo dal punto di vista linguistico, mentre dal punto di vista simbolico vuol dire che pronunciando questa parola accettiamo l’idea secondo cui in ognuno di noi si manifesta una parte dell’essenza divina.

Per accogliere con favore il nostro interlocutore ci inchiniamo al suo dio interiore e lui fa lo stesso nei nostri confronti.
“Namasté significa che la mia essenza spirituale si inchina alla tua”, spiega l’insegnante di yoga più richiesto di Hollywood Rainbeau Mars. “Noi ci sottomettiamo a qualcosa di più importante, più alto, al principio spirituale dell’altro”.

È questo elemento che mescola il fattore spirituale/simbolico con quello etimologico e rende il saluto indiano utilizzato sia per le cose di tutti i giorni che per la pratica yoga o quando si prega.

Namasté significato

Il mudra che corrisponde al gesto di saluto si chiama anjali mudra e si può praticare in diversi modi.
Se lo si fa con le mani giunte ci si deve predisporre alla meditazione nella posizione del loto e lo si può fare con le mani giunte in alto mentre si esegue il vrikshasana (la posizione dell’albero) così da rendere le spalle più flessibili.  Questo gesto di preghiera è prezioso e non richiede particolari competenze tranne la capacità di giungere i palmi delle mani all’altezza del cuore o in alto per portare l’energia presso di sé.

In questo modo equilibriamo l’energia dei due emisferi del cervello e riportiamo i pensieri in uno stato di equilibrio. Inoltre congiungendo le mani al petto è come se ci ricongiungessimo con la terra.

Gli psicologi ritengono che incrociare le braccia sul petto sia un modo per creare una barriera che ci protegge dall’invasione di energia negativa ed è per questo che praticando il gesto del Namasté ci chiudiamo nei confronti dell’energia negativa e raccogliamo la positiva.

Questa preghiera può produrre i seguenti effetti:

  1. aiuta a concentrarsi;
  2. focalizza l’attenzione;
  3. protegge l’essenza spirituale;
  4. mette in contatto con il proprio subconscio;
  5. minimizza l’orgoglio;
  6. acuisce l’intuizione.

Tutto quello che c’è da sapere sul Namasté

  • Se davanti a voi c’è una persona molto importante, allora prima piegate le mani e portatele di fronte al terzo occhio. Solo dopo aver fatto questo gesto le mani possono scendere all’altezza del cuore. Questa sequenza significa simbolicamente che la nostra mente si abbassa davanti al nostro cuore e che diamo più importanza all’anima che alla ragione.
  • Quando pregano Dio facendo Namasté, gli Indù prima alzano le mani giunte sopra la testa, poi le abbassano al petto e in seguito si inchinano.
  • Anjali mudra è nato come un gesto di preghiera. La parola “Anjali” significa culto, venerazione, ma oggi India lo si usa anche in situazioni mondane.
  • Ai principianti si consiglia di cantare i mantra con il mudra Namasté. Quando si canta è importante sentire la vibrazione toccando il petto.
  • Anjali mudra è il modo migliore per iniziare una lezione di yoga. Aiuta a concentrarsi sulle proprie azioni e a sintonizzarsi sulla meditazione.

Il mudra Namasté

 

 

Oltre al Namasté significato: gli altri Mudra dello yoga

Parlando del significato di Namasté non si può non ricordare cosa sono e a cosa servono i mudra dello yoga.  C’è molto di più nello yoga di quello che gli occhi vedono. Il nostro corpo è composto da canali energetici che coprono l’intera superficie del corpo e attraverso la connessione delle dita possiamo collegare alcuni ci questi canali e attivare e influenzare il corpo e la mente.

Formando gesti con le mani e con le dita si possono canalizzare energie per la rimozione di tensioni o tossine nel corpo, ritrovare nuova energia, concentrarsi, portare chiarezza nella mente per relazionarsi meglio agli altri e perché no? Per trovare la soluzione a quel problema che ci tiene in sospeso da qualche tempo e non ci lascia dormire (ah, c’è un mudra anche per dormire meglio la notte!!).

I Mudra sono presenti in tutte le tradizioni yoga e sono molti. Ci sono mudra che aiutano contro problemi fisici, il diabete o l’asma per esempio, Mudra dedicati a problematiche più intime e psicologiche, un abbandono o la solitudine. Ci sono Mudra per realizzare un desiderio e addirittura Mudra per dimagrire. Ogni Mudra ha un significato. Si possono praticare dove si vuole, la durata del gesto delle mani dipende dal Mudra. Non ci sono limiti alla forza dei Mudra, sperimentarli aiuta a ricollegarsi a se stesso attraverso l’energia vitale (Prana) che scorre nel corpo

I Mudra sono gesti dove le mani creano una forma, un sigillo o un simbolo. Anche se esistono Mudra effettuati con differenti parti del corpo, quelli delle mani sono i più usati e conosciuti.

Chin o Jnana Mudra

Probabilmente il Mudra più conosciuto, può essere descritto come la rappresentazione dell’unione tra l’individuo (dito indice) e l’universo (pollice), tra il singolo e la coscienza. Unendo la punta del dito indice alla punta del pollice della stessa mano, il Mudra può essere effettuato con il palmo della mano verso l’alto (Jnana Mudra) o verso il basso (Chin Mudra). Questo Mudra viene spesso usato durante la meditazione o una posizione di Yoga. Si dice sviluppi memoria e intelligenza aiutando a rilasciare tensioni fisiche ed emotive, e che aumenti l’energia delle asana di meditazione.

Padma Mudra

Partendo dalla posizione con le mani in Anjali Mudra, mantenere polsi, mignoli e pollici a contatto aprendo le altre dita a formare un fiore. Padma in sanscrito significa loto, il bellissimo fiore che nasce forte e delicato dal fango. Questo Mudra nutre il cuore incoraggiandolo ad aprirsi, aiuta a guarire le ferite emozionali e comunicare meglio con gli altri. Aprendo il fiore del Loto al livello del cuore apriamo noi stessi agli altri per dare e ricevere con cuore aperto.

Abhaya Mudra

L’Abhaya Mudra è un Mudra per combattere la paura. E’ un gesto che ci protegge e libera dalla paura. E’ spesso rappresentato nelle statue sacre e si usa nelle posizioni di torsione (simbolo di apertura e trasformazione) per simboleggiare la protezione contro la paura che ogni cambiamento porta con sé. Dalla posizione seduta a gambe incrociate portare la mano sinistra al grembo e la mano destra sollevata al lato del corpo con le dita chiuse e distese e il palmo della mano rivolto in avanti, come a voler dire Stop alla paura.

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