Lo Yoga non sono solo Asana, quelle belle posizioni che si vedono spesso in foto. Lo Yoga è un mondo vasto con molte tecniche da scoprire e da usare. Lo Yoga è uno strumento molto utile per guarire il corpo e mantenerlo giovane ed equilibrato, per eliminare lo stress ed essere felici. Lo Yoga che proviene dall’India contiene nomi a volte difficili da pronunciare e capire. Eccone alcuni: Asana (posizioni del corpo), Pranayama (tecniche di respirazione), Meditazione, Mudra (gesti effettuati con mani o tutto il corpo), Mantra (frasi in sanscrito), Bandha (chiusure dei diaframmi del corpo), Kriya (tecniche di pulizia) e così via.

Oggi ci occupiamo di Pranayama con le domande più frequenti e le relative risposte.

Che cos’è il Pranayama yoga?

Per Pranayama si intendono le tecniche di respirazione dello Yoga. Prana è la forza vitale, l’energia che ci mantiene in vita. Le tecniche di Pranayama ci insegnano a donare maggiore energia al corpo e a direzionarla dove necessario per guarirla e riequilibrarla. Scopri di più leggendo il nostro approfondimento.

 

A chi è diretto il Pranayama e chi ne trae maggior beneficio?

Così come tutti respiriamo, esercitare la respirazione attraverso le tecniche di Pranayama ha molteplici benefici per tutti. Respirare influenza ogni azione/non azione della nostra vita. Imparare a respirare meglio equivale anche a vivere meglio.

Quando è meglio fare Pranayama?

Il Pranayama si può praticare in qualsiasi ora del giorno o della notte. Le tecniche di respirazione sono molte e diverse. Sicuramente le energiche sono più adatte all mattina mentre le più rilassanti è meglio effettuarle per la sera. Ci sono anche delle tecniche riequilibranti come Nadi Sodhana che si possono fare in qualsiasi momento, meglio ancora se prima di un esame o conversazione importante in quanto riportano al centro la nostra attenzione e ci aiutano a focalizzare. Per sapere quando effettuare una tecnica di Pranayama bisogna conoscere gli effetti e i benefici in modo da usarla per lo ‘’scopo’’ migliore.

È meglio fare Pranayama yoga prima o dopo la pratica delle Asana?

Il Pranayama in una classe di Yoga si può effettuare all’inizio, alla fine o in entrambi i casi. Sicuramente consiglio di non sedersi per 15 minuti nel medio della pratica per respirare se poi si riprende il movimento fisico in quanto i muscoli possono freddarsi e si perde il senso della sequenza. All’inizio della pratica si può effettuare una tecnica energizzante o riequilibrante mentre si può terminare con qualcosa di più rilassante.

Come si combina il Pranayama con le Asana?

L’asana ha tre fasi, l’entrata, la posizione stessa e l’uscita. Si può entrare in un’asana inspirando (se apertura) o espirando (se una torsione), il respiro aiuta il corpo a muoversi in maniera più fluida ed ottenere una posizione più forte. La posizione si mantiene respirando, trovando il comfort e l’apertura durante la tenuta e il respirare aiuta ad andare sempre più a fondo. L’uscita da una posizione non è rilasciare il corpo alla gravità, bensì controllare il corpo attraverso il respiro a ritornare al suo centro.

Posso fare Pranayama yoga con il naso tappato?

La varietà che offre il Pranayama è incredibile. Esistono tecniche che risolvono il problema del naso tappato aiutandolo ad aprirsi per ridare fluidità e calore al respiro. C’è una variante di Nadi Sodhana che si effettua per aiutare il naso ad aprirsi attraverso lo stimolamento di canali diretti al naso che passano sotto le ascelle. Il Pranayama ha una riserva incredibile di possibilità. Si tratta solo di conoscerlo per poterlo usare in modo da raggiungere il nostro pieno potenziale.

Bisogna fare Pranayama a stomaco vuoto?

Sicuramente è meglio. Le tecniche addominali effettuate con lo stomaco pieno possono provocare vomito e dolori. L’ideale sarebbe uno stomaco completamente vuoto di solidi e liquidi, per quanto riguarda le tecniche addominali come Kapalabhati.

Quanto a lungo si esegue una tecnica?

Esistono due tipi di tecniche, le tecniche rapide e le tecniche lente. Normalmente le rapide si contano per respirazione e non hanno una tempistica fissa. Le tecniche lente al contrario raggiungono il loro massimo momento di beneficio tra i 12 e i 14 minuti. Quidi è meglio prendersi 15 minuti per sé piuttosto che 5.

Come posso integrare il Pranayama con la pratica?

Il Pranayama e le Asana vanno di pari passo. Inizia usando la respirazione per muoverti, aprendo le braccia inspira, flettendo il corpo espira. Cominciando per esempio ad unire il saluto al sole con un ritmo respiratorio già aiuta a capire come i due sono altamente collegati. Se conosci la respirazone Ujjayi puoi provare ad effettuarla durante la pratica. Vedrai come i sensi si apriranno molto di più e lapercezione dell’asana sarà più chiara.

respirazione yoga

Ci sono controindicazioni?

Il Pranayama tende a smuovere il corpo. Non importa quanto sana una persona è o mangi. Ognuno di noi ha tossine nel corpo che vengono smosse durante queste pratiche. Sperimentare giramenti di testa o emicranie al principio è abbastanza normale. Il corpo comincerà a sanarsi da solo e con il tempo queste scomodità scompariranno.

In che caso è bene fare Pranayama?

Il Pranayama è per tutti, per ogni patologia, stato d’animo, momento del giorno, o anno c’è sicuramente una tecnica da poter effettuare per un beneficio istantaneo quindi direi che è sempre bene fare Pranayama.

Quando non si può fare Pranayama?

Esistono alcune tecniche addominali che non sono raccomandabili per le donne incinte o per i primi giorni delle mestruazioni.

I bambini possono fare Pranayama?

Assolutamente sì. Ci sono alcune tecniche come nadi sodhana che per la dinamicità della tecnica i bambini amano molto. Ovviamente è più difficile mantenerli seduti a respirare per 15 minuti, ma nel loro caso anche 2 o 3 minuti sono sufficienti.

Respirare è essenziale alla vita, respirare meglio cambia la qualità della vita aprendo la mente, eliminando stress e ridando una nuova magia alla vita di tutti i giorni. Cominciare la pratica del Pranayama è un passo importante nel cammino dello Yoga.

Chiedi al tuo insegnante se hai altre domande perché eliminare i dubbi aiuta a coltivare una pratica migliore e più serena, oppure scrivici un’email o contattaci sulla nostra pagina Facebook.

Letture consigliate

PRANAYAMA. LA DIMANIMA DEL RESPIRO.

Tutto quello che devi sapere dal maestro più grande del Pranayama. Van Lysebeth ci accompagna in un mondo fatto di soffi e del tipo di aria che respiriamo. Si parla dei profumi, dei differenti luoghi, del clima, di come respirare, del naso, dei bandha e tutta la’anatomia del corpo fisico e sottile. Tutto quello che c’è da sapere per una pratica di Pranayama efficace e sicura.

Tre risorse interessanti per te

Anuloma Pranayama: la respirazione con coscienza

I Vari Tipi di Respirazione Yoga

Namasté, il significato del saluto indiano

The following two tabs change content below.
Ci occupiamo dei contenuti di EventiYoga e delle traduzioni dei contenuti da siti partner. Contattaci per avere maggiori informazioni su come promuoverti su e tramite Eventi Yoga. Puoi scriverci a info@eventiyoga.it.