Quante volte praticare yoga

Chi inizia a praticare yoga, avverte dentro e fuori i suoi numerosi benefici. E in genere, è talmente intenso il benessere dopo la pratica, che si sente il bisogno di fare yoga molto spesso. Ma va bene praticare tutti i giorni? O è meglio cadenzare la pratica un tot di volte a settimana? In questo articolo ci facciamo proprio questa domanda: quante volte praticare yoga? Nelle righe che seguono ecco a te le risposte.

A cosa serve lo yoga

Prima di vedere insieme quante volte praticare yoga, ricapitoliamo brevemente a cosa serve questa antica disciplina.

Lo yoga, continuiamo a ripeterlo, è una disciplina olistica a tutti gli effetti, con benefici sul corpo, la mente e lo spirito. E dovrebbe essere scelto come stile e filosofia di vita. Innanzitutto è una pratica benefica a livello fisico, e alcune posizioni sono utili per chi soffre di mal di schiena o di mal di testa. Altre ancora si rivelano molto utili anche per dimagrire.

In secondo luogo lo yoga aiuta a utilizzare al meglio i vari tipi di respirazione. Imparare a respirare meglio significa imparare a rilassarsi. Lo yoga quindi porta anche a riposare meglio e ci sono posizioni yoga per dormire che dovrebbero essere praticate prima di andare a letto.

Inoltre lo yoga aumenta la concentrazione mentale e la resistenza psicologica: fare yoga, specie a un livello avanzato, è un esercizio di concentrazione sia perché devi ricordarti le posizioni sia perché, se ti distrai, perdi la connessione tra corpo e mente necessaria per portare a termine le sequenze. Così facendo la pratica ti mette continuamente in discussione e aumenta la tua capacità di concentrarti e pensare solo a ciò che stai facendo nel momento in cui lo stai facendo: nel cosiddetto – e delle volte utopico – qui e ora. Ma il miglioramento della concentrazione è solo uno dei benefici psicologici dello yoga, unito anche alla sua efficacia contro la depressione. Benefici ormai riscontrati dalla scienza (ci sono davvero tante pubblicazioni al riguardo, che confermano gli effetti benefici dello yoga e della meditazione).

Quante volte praticare yoga a settimana

Ed eccoci dunque al punto cruciale del tema: quante volte praticare yoga a settimana? Rispondiamo dicendo che non c’è una regola fissa. Una buona regola generale, che vale davvero per qualsiasi disciplina, è quella di evitare di concentrare la pratica una o due volte a settimana in modo particolarmente intenso. Al contrario, è molto meglio inserire lo yoga in una routine quotidiana, anche solo di 15-20 minuti, cosicché diventi una sana abitudine.

Per chi ha un obiettivo specifico

Poi chiaramente tutto dipende dagli obiettivi per cui hai deciso di praticare yoga. L’obiettivo generale dovrebbe essere quello di stare meglio e acquisire maggiore consapevolezza, non possiamo ignorare però che c’è chi si avvicina allo yoga per ragioni ben specifiche, e in tal caso la frequenza dipende dall’obiettivo stesso.

Un esempio? C’è chi pratica yoga per dimagrire, per aumentare la flessibilità, o ancora per rafforzarsi a livello muscolare (ci sono anche molti atleti e runner che praticano yoga in “supporto” delle loro attività principali). Ecco in questi casi, la pratica va considerata complementare ad altre azioni e va abbinata a un regime alimentare specifico.

In linea generale, una frequenza di tre lezioni a settimana possono portare notevoli benefici già in tre-quattro mesi.

Come far diventare lo yoga una routine

Si dice che per creare un’abitudine ci vogliano dai 30 ai 100 giorni. Dopo questo tempo, la mente – perché di questo si tratta – riconosce quell’azione come routinaria, di cui si ha bisogno. Ciò significa che per trasformare lo yoga in una routine quotidiana devi praticarlo almeno 30 giorni continuativi. Chiaramente praticare in gruppo (in un centro o in un gruppo online che sia) e avere un insegnante di riferimento aiuta. Eccome se aiuta.

Mai improvvisare

Dopo aver visto nel dettaglio quante volte praticare yoga yoga, ti ricordiamo che lo yoga, se eseguito correttamente, non deve causare dolore, se non quello lieve e passeggero quando non si è abituati a fare attività fisica. Può comunque capitare di avvertire dolore durante gli asana, soprattutto se ti sei avvicinato allo yoga da poco tempo. Se dovesse capitarti significa che stai sbagliando qualche movimento oppure stai chiedendo troppo al tuo corpo.

Ricordati che il primo aspetto da tenere sempre in considerazione è il rispetto, la conoscenza e l’ascolto del tuo corpo. Non devi assolutamente forzare, non andare mai oltre i tuoi limiti. Accettali, pratica e man mano ti accorgerai che farai progressi. La consapevolezza del corpo è importante in qualsiasi momento della vita: in una disciplina come lo yoga è di primaria importanza.

Inoltre, se il dolore che avverti non è temporaneo ma persiste, fermati subito e segnalalo al tuo insegnante. Se pratichi in autonomia, fermati immediatamente e cambia posizione e atteggiamento. È possibile infatti che tu stia facendo un movimento errato.

L’insegnante che fa per te

Infine ti ricordiamo che per quanto chiunque possa avvicinarsi e praticare yoga, anche questa disciplina, così come tutte le altre, non si può improvvisare. Richiede conoscenza e dedizione. Il consiglio che ti diamo è quello di rivolgerti a un insegnante preparato che, soprattutto agli esordi, possa farti muovere i primi passi in questa meravigliosa pratica nel migliore dei modi; e nel pieno rispetto dei tuoi tempi e del tuo corpo.

Non sai proprio a chi rivolgerti? Nessun problema. Sul nostro portale puoi trovare una “selezione” di insegnanti yoga qualificati ed esperti. Inoltre, se vuoi praticare da casa in totale autonomia ecco una selezione di corsi yoga online pubblicati su Eventi Yoga, tutti condotti da insegnanti dalla lunga esperienza.

Letture consigliate

Lo yoga nella vita. La pratica quotidiana di una vita illuminata di Donna Farhi: in questo libro l’autrice spiega che, in due decenni di insegnamento, è stata testimone più e più volte del potere dello yoga di modificare schemi di comportamento apparentemente inamovibili e di risvegliare il corpo, la mente e il cuore a nuove possibilità. Per usare parole sue: “lo yoga è la pratica di osservare con chiarezza, ascoltare con udito fine e rispondere al momento presente con tutta l’empatia di cui siamo capaci. Ed è un tornare a casa con il corpo e nel corpo, perché è soltanto nel corpo che possiamo fare tutte queste cose”.

Lo Yoga nella Vita

La Bibbia per Principianti di Yoga: 63 principali posizioni illustrate per perdita di peso, sollievo dallo stress e pace interiore di Tai Morello: un libro che è un viaggio interiore che porta a scroprire le principali 63 posizioni che ogni principiante deve conoscere, cos’è davvero lo yoga, come trasformarlo in un’abitudine, come meditare, i benefici e molto altro.

La Bibbia per Principianti di Yoga. 63 principali posizioni.

Tre risorse interessanti per te

Tutti i benefici dello yoga: dalla A alla Z

Le posizioni dello yoga: guida illustrata a tutti gli asana

Yoga: i benefici

Iscriviti alla Newsletter – Per te subito un Bonus!
Iscriviti alla Newsletter – Per te subito un Bonus!
The following two tabs change content below.

Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...