respirazione yoga

Respirare con coscienza è uno dei lati più importanti della pratica dello Yoga. Vinyasa significa infatti ‘’il modo in cui si fa qualcosa’’ e nel caso del praticante il ‘’modo’’ è la respirazione. Lo stile Vinyasa Yoga indica una sequenza basata su inspirazione ed espirazione che dettano il ritmo al movimento del corpo. E’ il respiro che muove il corpo nella danza delle asana.

Nell’Ashtanga Yoga il praticante si muove nella sequenza di posizioni sostenendosi con il Pranayama, contando i respiri mentre si mantiene l’asana. Nell’Hatha Yoga si usa la respirazione per andare in profondità nell’allungamento. Nella meditazione ci sono molte tecniche basate sul respiro.

Respirazione yoga: cosa è e come si pratica

La respirazione spesso sottovalutata è tanto fondamentale quanto considerata noiosa dalla maggioranza dei praticanti yogi. E’ presente in ogni momento, stile, tecnica. E’ la colonna portante della nostra pratica come yogi dentro e fuori dal tappetino.

La respirazione guida e nutre la pratica fisica dello Yoga. E’ la fonte principale di assunzione di prana, l’energia vitale che tiene in vita il corpo. Ma non solo. Nel respiro ci si conosce meglio. Quante volte ci troviamo in una situazione di tensione, amore, rabbia, passione e la respirazione cambia? Sempre. E quando passa in secondo piano la respirazione sparisce completamente dalla nostra coscienza perché è qualcosa che succede, che le prestiamo attenzione o no. Ma non sarebbe meglio che succedesse prestando attenzione alla nostra fonte di vita?

Prestate sempre attenzione alla vostra respirazione osservando ‘’come’’ respirate. Sedetevi e osservate. Usate le mani se necessario per vedere come si muove la respirazione all’interno del corpo fisico. Portate una mano al centro del petto e una sull’ombelico, sedetevi e respirate osservando se è la mano al petto o quella sull’addome che si muove. E’ importante conoscere come uno respira, dove uno respira. Questo serve a comprendere come usare la respirazione per agire e reagire in situazioni di stress, che sia in ufficio o durante un asana più intensa.

respirare yoga

La respirazione yoga per ascoltarsi e conoscersi

Quanto più ci si osserva tanto più si impara e ci si conosce. Durante la pratica delle asana, concentrarsi sul respiro significa concentrarsi nel momento presente. Nel qui e ora. Quando il praticante perde la concentrazione, la pratica diventa superficiale, non raggiunge le profondità della connessione mente-corpo. E’ normale che la mente vaghi durante la pratica, a qualsiasi livello di pratica, però nell’affrontare posture più intense lo yogi capisce che per ottenere stabilità e comodità è necessaria una respirazione cosciente e piena.

Respirare ed ascoltarsi è non solo uno strumento di crescita nella pratica delle asana ma anche la capacità di mantenere una vita presente. Respirare per non reagire. Respirare per calmare la mente. Respirare per accogliere. Respirare per centrare forza e concentrazione. Respirare prima di una telefonata importante, prima di una conversazione affinché non diventi litigio. Respirare per amare meglio. Respirare con coscienza per esserci. La nostra presenza è il regalo più importante che possiamo fare a chi amiamo.

La presenza è il regalo più grande che possiamo fare a noi stessi per non perdere neanche un momento di questa vita meravigliosa. E quindi respira, respira, respira.

[Se vuoi leggere qualcosa sul pranayama ti consigliamo Teoria e pratica del pranayama di B. K. S. Iyengar che trovi in offerta su Amazon cliccando qui].

The following two tabs change content below.
Ci occupiamo dei contenuti di EventiYoga e delle traduzioni dei contenuti da siti partner. Contattaci per avere maggiori informazioni su come promuoverti su e tramite Eventi Yoga. Puoi scriverci a info@eventiyoga.it.