dolori mestruali e yoga

Il ciclo mestruale è un momento delicato nella vita di ogni donna, sia sotto il profilo fisico che sotto quello emotivo. I fastidi non risparmiano né le signore che riescono a passare il periodo senza grosse difficoltà, né le meno fortunate che, invece, lo vivono come un vero supplizio. Mal di testa, sbalzi d’umore, mal di schiena, forte tensione mammaria, crampi addominali  e nausea sono i sintomi più comuni e, a volte, quasi insopportabili.

Anche in caso di dismenorrea, però, lo yoga si può rivelare un efficace alleato, perché favorisce il rilassamento muscolare, allevia il gonfiore addominale e aiuta a ritrovare a mantenere l’equilibrio ormonale ed emotivo.

Vediamo quindi insieme come ridurre i dolori mestruali con lo yoga, quali sono le posizioni consigliate e quali, invece, è meglio non praticare. Ciclo mestruale e simbologia ed equilibrio.

Nell’antichità il ciclo mestruale era considerato un evento da accogliere con gioia, simbolo di fertilità, di femminilità e di vita. Con la sua ciclicità rappresentava, infatti, la potenza creatrice dell’archetipo femminile, da cui derivava la sua accezione di sacralità. Con il passare dei secoli, però, si sono perdute sempre più queste connotazioni, anche se ancora resistono, in alcune aree geografiche, alcune tradizioni culturali che celebrano l’arrivo delle mestruazioni.

Nel mondo occidentale, purtroppo, sono considerate per lo più una seccatura, un fastidioso periodo da far passare il più velocemente possibile; la maggior parte delle donne ricorre addirittura all’assunzione di farmaci per controllare i dolori più acuti. Tutto ciò non fa, però, che disturbare ulteriormente quell’equilibrio psicofisico che si deve, invece, cercare di mantenere, soprattutto in un momento così delicato.

Imparare ad ascoltare i ritmi del proprio ciclo mensile si può rivelare un autentico toccasana; comprendere come le fasi mensili femminili siano connesse con i cicli dell’universo favorisce, infatti, il libero fluire dell’energia vitale. Provare a ridurre i dolori mestruali con lo yoga non è dunque solo possibile, ma anche consigliato.

Ridurre i dolori mestruali con lo yoga: consigli e precauzioni

Se i sintomi si rivelano particolarmente fastidiosi e insopportabili è obbligatorio rivolgersi al medico di fiducia, per eseguire esami di approfondimento; ci sono, però, alcuni consigli e accorgimenti che diventano validi alleati e possono aiutare a lenire i fastidi principali:

  • curare l’alimentazione e fare uso di integratori, come i semi di lino, ricchi di Omega 3, utili per ridurre lo stato infiammatorio;
  • usare prodotti bio: alcune sostanze chimiche possono di interferire con i livelli ormonali; prediligere l’uso di assorbenti naturali o coppette mestruali;
  • bere bevande calde che aiutano a rilassare i muscoli addominali e alleviare i dolori; via libera, dunque a tisane a base di menta piperita o malva o decotti di salvia.

In ultimo non ci dimentichiamo che si tratta pur sempre di un periodo particolarmente faticoso sotto il profilo fisico. Ridurre i dolori mestruali con lo yoga va benissimo, ma attenzione perché non tutte e posizioni sono indicate. Quelle capovolte, ad esempio, possono causare una congestione vascolare, rendendo le perdite di sangue più abbondanti; c’è chi sostiene, inoltre, che l’energia, rappresentata dal flusso mestruale che scende verso il basso, non sarebbe libera di fluire.

Per completezza di trattazione va anche detto che esistono altre scuole di pensiero che, al contrario, considerano le inversioni addirittura terapeutiche. La strategia migliore è quella di restare in ascolto del corpo che, come sempre, sa cosa funziona e cosa è meglio evitare.

Asana per ridurre i dolori mestruali con lo yoga

Vediamo ora insieme quali sono gli asana più indicati da praticare durante il ciclo mestruale.

  • Baddha Konasana (Posizione del  ciabattino o della farfalla).  Asana semplice, particolarmente adatto per favorire la meditazione. Aiuta a distendere i muscoli della zona pelvica e allevia i crampi addominali.
  • Supta Baddha Konasana (Posizione del ciabattino disteso). Una delle più classiche posizioni di riposo: aiuta a distendere la colonna vertebrale e i muscoli della schiena. Perfetta per massaggiare gli organi addominali interni; allevia anche il mal di testa. All’occorrenza è possibile eseguirla con un blocco o un cuscino sotto la schiena.
  • Padmasana (Posizione del loto). È una delle posizioni più conosciute e praticate, grazie ai molteplici benefici che procura. Ideale per entrare in contatto con il proprio Sé interiore e accompagnare le fasi di Pranayama, Padmasana è ideale anche per combattere l’ansia, la depressione e gli sbalzi d’umore.
  • Pasasana (Posizione del cappio). Questo è un asana non adatto a tutti che richiede un ottimo equilibrio per poter essere mantenuto durante la fase torsione del busto. Tonifica i muscoli addominali, migliora la postura e aumenta la circolazione sanguigna, con l’effetto di mitigare notevolmente i dolori mestruali.
  • Savasana (Posizione del cadavere). Non potevamo non concludere con Savasana, la posizione che non può mancare  nello svolgimento di qualsiasi sessione di yoga. Questo asana è, infatti, ideale per raggiungere uno stato di rilassamento profondo e di meditazione; particolarmente indicato, quindi, per combattere  i disagi provocati dagli sbalzi d’umore tipici del periodo.
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Fiamma Larosa

Scrittrice, pubblicista, web writer e, più in generale, domatrice di parole. Curiosa. E questo è il motivo principale per cui scrivo. Appassionata di astrologia karmica, di psicologia e di discipline olistiche. Cosa amo? I miei figli, la Natura, il mio cane, i miei gatti, l'alba, il mare, viaggiare, studiare, leggere. Mi potete contattare all'indirizzo mail larosafiamma@gmail.com.