saluto al sole

Se sei un praticante sai bene quali siano i benefici del saluto al sole, tra le serie si asana di certo più note. In questo articolo vedremo perché praticarlo e quali sono i suoi benefici.

Saluto al sole, un pieno di energia

Partiamo dalle basi. Surya Namaskara, ovvero il saluto al sole, è una serie di asana di Hatha Yoga. Deriva dal sanscrito “surya” che significa “sole”, e “namaskara” che significa “saluto”.

Il saluto al sole è composto da una serie di asana che vengono ripetuti ciclicamente e che vanno praticati la mattina, come metodo per fare il pieno di energia e iniziare la giornata al massimo. Teoricamente dovrebbe essere praticato al momento del sorgere del sole.

Questo perché se si riuscisse a sfruttare l’energia solare presente in quel momento, i benefici sarebbero ancora maggiori. Nella quotidianità, per molti – la maggior parte – è difficile praticare il saluto al sole all’alba. Ma non devi scoraggiarti, i suoi benefici sono notevoli anche se praticato in altri momenti della giornata.

Perché praticare il saluto al sole

Per trarre il massimo dei benefici, così come in tutte le posizioni e le sequenze yoga, il saluto al sole deve essere praticato in modo completo insieme al prāṇāyāma, ai mantra (suoni vocali), mudrā e con particolare attenzione ai chakra.

Lo scopo di questa sequenza era inizialmente quello devozionale, nei confronti del sole. Il sole (surya) è infatti sin dai tempi antichi identificato come colui che genera la vita con i suoi raggi energetici che fanno fiorire l’uomo e la natura. Ma lo scopo non è solo devozionale e simbolico, è anche fisico. Infatti la pratica del saluto al sole ha il compito di sciogliere, allungare e rendere flessibili i muscoli.

Inoltre il saluto al sole massaggia gli organi interni e amplia la respirazione. E proprio per questo motivo gli insegnanti di yoga consigliano di svolgere sempre il saluto al sole al mattino e comunque sempre prima di una sessione di Hatha Yoga, in quanto prepara il corpo e la mente alle successive asana.

Saluto al sole, le varie fasi

La serie di asana prevede sia la fase statica della posizione che la fase dinamica di passaggio da una asana a quella successiva. Questa fase dinamica, legata alla respirazione, è fondamentale per ottenere effetti positivi dall’esercizio, sia in termini fisici che spirituali.

Una serie completa è costituita da due cicli di 12 posizioni ciascuna, in quanto la posizione equestre (Ashwa sanchalanasana) non è simmetrica. Dunque nel primo ciclo si esegue questa posizione portando avanti la gamba destra e nella seconda fase portando avanti la sinistra. Inoltre ogni fase è simmetrica dall’inizio alla fine, dove il giro di boa è la posizione del saluto con gli otto arti (Ashtanga namaskara) e la posizione del serpente (Bhujangasana).

Saluto al sole, l’importanza della respirazione

Lo abbiamo già scritto, ma lo ripetiamo: le 12 posizioni includono anche la respirazione, la quale non solo deve essere coordinata con i movimenti ma deve anche essere fluida e assecondare il corpo in modo da permettere allo stesso di risvegliarsi dal torpore della notte e prepararsi per vivere al meglio il nuovo giorno.

Proprio perché si tratta di una sequenza ripetuta, la sua velocità non è costante ma dipende da chi sta praticando. In linea generale si tende a una pratica molto lenta proprio per attivare tutti i centri nervosi e permettere così di iniziare la giornata nel migliore dei modi.

Come praticare il saluto al sole

Nonostante il saluto al sole sia davvero molto praticato, sia da yogi principianti che da yogi esperti, bisogna prestare attenzione, perché eseguire la sequenza in maniera scorretta può provocare problemi alla schiena. Ricordati poi – lo diciamo sempre – che quanto meno all’inizio è sempre meglio farsi guidare da un insegnante, in modo da imparare bene prima di avventurarsi da soli.

Ti ricordiamo, a tal proposito, che sul nostro portale, nella sezione insegnanti yoga, trovi numerosi maestri yoga qualificati e preparati, operativi anche nella tua zona.

Ricordati che il saluto al sole andrebbe praticato a stomaco vuoto e quando possibile all’aria aperta, magari rivolti verso il sole.

Una volta imparata la tecnica e trovato il proprio ritmo di respirazione, la sequenza base da seguire è la seguente:

Il saluto al sole è composto da una serie di asana che vengono ripetuti ciclicamente e che vanno praticati la mattina, come metodo per fare il pieno di energia ed iniziare la giornata al massimo.

Si tratta di due cicli da 12 posizioni che vengono ripetute prima con il piede destro e poi con il sinistro e che includono anche la respirazione la quale non solo deve essere coordinata con i movimenti ma deve anche essere fluida e assecondare il corpo in modo da permettere allo stesso di risvegliarsi dal torpore della notte e prepararsi per vivere al meglio il nuovo giorno.

Proprio perché si tratta di una sequenza ripetuta, la sua velocità non è costante ma dipende da chi sta praticando ma in linea generale si tende ad una pratica molto lenta proprio per attivare tutti i centri nervosi e permettere loro di iniziare la giornata nel migliore dei modi.

Come praticare il saluto al sole

Nonostante sia pratica comune iniziare la giornata con il saluto al sole, praticarlo in maniera scorretta può provocare problemi alla schiena ed è dunque sempre meglio farsi guidare per imparare prima di avventurarsi da soli. Il saluto al sole andrebbe praticato a stomaco vuoto e quando possibile all’aria aperta, magari rivolti verso il sole.

Una volta imparata la tecnica e trovato il proprio ritmo di respirazione, la sequenza base da seguire è la seguente:

saluto al sole
Illustrazione di Stylecraze

Che benefici porta il saluto al sole?

  • Migliora il sistema nervoso
  • Migliora il sistema respiratorio
  • Migliora il sistema circolatorio
  • Migliora il sistema digestivo
  • Bilancia l’energia psicofisica del corpo
  • Migliora la circolazione del sangue
  • Tonifica e rafforza il corpo
  • Migliora la digestione
  • Rafforza il sistema immunitario
  • Aumenta la flessibilità di schiena e gambe
  • Favorisce l’eliminazione di tossine
  • Diminuisce i dolori mestruali e le difficoltà della menopausa
  • Migliora le condizioni di utero e ovaie

La pratica dei 108 saluti al sole

Esistono molte versioni del saluto al sole e se ne trovano di tutte le tradizioni e dai più dinamici a quelli più gentili. Praticare i 108 saluti al sole significa celebrare la luce che dona vita. Senza luce la vita non sarebbe possibile. La pratica del saluto al sole è quindi una dedica e un ringraziamento.

La pratica di effettuarne 108 è una tradizione e un evento speciale, ma quando si praticano 108 saluti al sole? Si usa per tradizione praticare la mattina presto per celebrare il giorno che entra nei giorni di solstizio per salutare il ciclo della luce. Nella pratica di tutti i giorni prova a iniziare con tre Surya Namaskar e ogni settimana aggiungine altri tre. In questo modo il corpo si abitua al movimento e comincia a regalarti i benefici di un corpo sano e che si sta curando. Se pratichi già intensamente, consigliamo la pratica dei 108 saluti al sole a ogni cambio di stagione.

Ma perché proprio 108 saluti al sole? Nello Yoga è ricorrente il numero 108. Anche il Mala è composto da 108 pietre o grani, chiuso da un grano extra e una piuma di filo o altro tipo di decorazione.

La risposta a questa domanda è infinita, dalla religione all’astrologia, dalla scienza alla linguistica la ricorrenza di questo numero ha qualcosa di incredibile. Eccone qui di seguito solo alcuni esempi:

In matematica ogni numero ha un significato: 1: Dio 0: il vuoto 8: l’infinito Nel Corpo Energetico: 108 sono le Nadi (canali energetici) che si incontrano nel chakra del cuore Anahata. Nel sanscrito (lingua originale dello yoga) ci sono 54 lettere maschili e 54 lettere femminili, 54 x 2 = 108. E così via.

Le spiegazioni sono mille e anche più, a te la scelta della risposta che più ti piace. Rimane però il fatto che questo numero simbolico è ricorrente e ha un significato speciale e importante anche nella pratica del saluto al sole.

Scopri gli altri benefici del saluto al sole con questo video:

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