yoga dinamico

Immobilità e movimento, due poli opposti che convivono in perfetto equilibrio nello yoga dinamico, uno stile eclettico e creativo che prevede un’energica sequenza di movimenti coordinati alla respirazione, per favorire il passaggio da una posizione alla successiva. Sei incuriosito ma non sai di che cosa si tratta? In questo articolo ti spieghiamo tutto quello che c’è da sapere su questo stile di yoga moderno.

Cos’è lo yoga dinamico

Partiamo dalle basi. Lo yoga dinamico è una combinazione tra due stili diversi, Ashtanga Yoga e Vinyasa Yoga, che prevede il fluire da una posizione all’altra in accordo con il respiro: ogni movimento avviene durante un’espirazione o un’inspirazione e si passa da un asana al successivo in modo fluido e vigoroso. Il numero di combinazioni proposte da un insegnante di yoga dinamico è pressoché infinito, e le sequenze possono essere sempre diverse, più dinamiche o meno, fino a diventare piuttosto impegnative. L’intensità può variare notevolmente da classe a classe, a seconda del livello dei praticanti.

Le posizioni utilizzate per costruire le sequenze sono quelle classiche dell’Hatha Yoga e, come in tutti gli stili, è prevista la tenuta posturale. Ciò che cambia rispetto agli stili di yoga più statici è che, nello yoga dinamico, i passaggi da una postura all’altra avvengono in modo attivo. Si segue il flusso del respiro tipico dello stile Vinyasa per dare vita a un movimento che porta a quello successivo. Così facendo, si lavora sulla fluidità del corpo e si pratica una sorta di “meditazione in movimento”, con la mente concentrata sia sul respiro sia sul corpo che si muove nello spazio.

Benefici e controindicazioni

Visto che la sequenza da eseguire non è fissa, lo yoga dinamico può essere praticato nei contesti più vari ed è modellabile a seconda della situazione e del momento. La pratica di questa disciplina si rivela molto utile a livello cardiovascolare ed è in grado di incrementare resistenza e forza: le sequenze in movimento fanno aumentare la sudorazione, agevolano l’eliminazione delle tossine e portano i battiti cardiaci alla soglia aerobica, facendo bruciare più calorie. Ma proprio per le sue caratteristiche, lo yoga dinamico è uno stile che richiede una certa elasticità mentale e un’adeguata preparazione fisica. Inoltre, è sempre in agguato il rischio che la lezione si trasformi in un tanto faticoso quanto sterile “inseguimento” della posizione. E questo capita perché una sequenza coreografata può distrarre i praticanti dalle finalità primarie dello yoga: l’asana, non appena raggiunto, può essere immediatamente abbandonato senza nemmeno avere il tempo di assaporarlo e comprenderlo. In soldoni, le sequenze troppo dinamiche possono restringere i confini tra la pratica yoga e il mondo fitness, “inquinando” così il significato della disciplina.

Il nostro consiglio

Se ti abbiamo incuriosito ancora di più e ti è venuta voglia di praticare lo yoga dinamico, assicurati di avere una forma fisica che ti permetta di seguire l’insegnante senza andare in affanno e di poterti concentrare sulle posizioni. Come sempre, è fondamentale ascoltare il proprio corpo, trovare il proprio ritmo, senza chiedere troppo a se stessi. Quindi, se ti sei avvicinato da poco alla pratica dello yoga, ti consigliamo di prendere un po’ di dimestichezza con la disciplina, per poter poi sperimentare lo yoga dinamico in totale scioltezza.

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