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Tre secondi. È il tempo che un profumo impiega per arrivare dal tuo naso al centro delle emozioni nel cervello. Nessun farmaco è così veloce. Nessun integratore. Nessuna tecnica di rilassamento.

Eppure, quando qualcuno ti parla di aromaterapia, la prima cosa che pensi è: “Ah, le candeline profumate?”

No. Tutt’altro.

L’aromaterapia è una disciplina con migliaia di anni di storia, oggi confermata dalla neuroscienza, utilizzata negli ospedali oncologici e integrata nei migliori ritiri yoga del mondo. E il suo strumento principale – gli oli essenziali – è una delle sostanze naturali più potenti e sottovalutate che esistano.

In questo articolo scoprirai cos’è l’aromaterapia, come funziona, quali sono i principali oli essenziali, cosa dice la scienza sui suoi benefici, come integrarla nella pratica yoga e nella vita quotidiana. Che tu sia un neofita o che annusi già lavanda sul cuscino ogni sera, qui troverai qualcosa di utile.


Cos’è l’aromaterapia

L’aromaterapia è una disciplina olistica che utilizza gli oli essenziali estratti dalle piante per favorire il benessere fisico, mentale ed emotivo. Non si limita a “profumare l’ambiente” – anche se quello è spesso il primo contatto che le persone hanno con questa pratica.

Il termine è stato coniato nel 1928 dal chimico francese René-Maurice Gattefossé. La storia è nota: lavorando nel suo laboratorio di profumi a Grasse, si ustionò gravemente una mano. Per istinto, la immerse nella bacinella più vicina, che conteneva olio essenziale di lavanda. La mano guarì rapidamente, senza cicatrici. Da quel momento, Gattefossé dedicò la sua vita allo studio delle proprietà terapeutiche degli oli essenziali.

Ma la pratica è molto più antica della parola che la definisce. Gli Egizi usavano resine e oli aromatici per l’imbalsamazione e per i rituali sacri oltre 4.000 anni fa. I Greci e i Romani li impiegavano per la cura del corpo, la purificazione degli ambienti e la medicina. In India, l’uso degli oli aromatici è parte integrante dell’Ayurveda fin dalle origini. In Cina, rientra nella tradizione erboristica legata alla medicina tradizionale cinese.

L’aromaterapia è quindi un sapere antico che la scienza moderna sta riscoprendo e confermando. Oggi viene utilizzata non solo nei centri olistici e nelle spa, ma anche in ambito ospedaliero – nei reparti oncologici, nelle unità di cure palliative, nei reparti maternità – come strumento complementare per ridurre ansia, dolore e stress.

Per capire meglio cosa significa “olistico” e perché l’aromaterapia rientra in questo approccio, leggi il nostro approfondimento: → Olistico: cosa significa davvero (e perché ti riguarda)


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Come funziona: il potere dell’olfatto

Per capire perché l’aromaterapia funziona, bisogna capire come funziona il tuo naso. O meglio: cosa succede tra il tuo naso e il tuo cervello.

Quando inali un olio essenziale, le molecole aromatiche entrano nelle narici e raggiungono i recettori olfattivi – milioni di cellule nervose specializzate nel riconoscere gli odori. Da lì, il segnale viaggia direttamente al sistema limbico: la parte più antica del cervello, quella che regola le emozioni, la memoria, gli istinti e molte funzioni fisiologiche.

Ed è qui che succede la magia – o meglio, la scienza.

Il sistema limbico è la stessa area del cervello che si attiva quando un ricordo ti commuove, quando un profumo ti riporta all’infanzia, quando un odore ti fa sentire al sicuro senza che tu sappia perché. L’olfatto è il senso più diretto e primitivo che abbiamo: non passa attraverso filtri razionali. Arriva subito dove conta.

Questo spiega perché un olio essenziale può calmarti, energizzarti o cambiarti l’umore in pochi secondi. Non è suggestione: è neurobiologia.

Ma l’aromaterapia non agisce solo per via olfattiva. Quando gli oli essenziali vengono applicati sulla pelle – diluiti in un olio vettore, durante un massaggio o un bagno – le loro molecole attraversano l’epidermide, raggiungono il derma (ricco di capillari) e da lì entrano nel circolo sanguigno, agendo a livello sistemico su tutto il corpo.

A differenza di molti farmaci, le molecole degli oli essenziali non rimangono nell’organismo a lungo: vengono eliminate naturalmente entro 3-6 ore. Agiscono, fanno il loro lavoro e se ne vanno. Senza accumuli, senza residui.


Gli oli essenziali: cosa sono e come si estraggono

Gli oli essenziali sono sostanze aromatiche naturali, altamente concentrate, estratte da diverse parti delle piante: fiori, foglie, radici, corteccia, buccia, semi, resina.

Non sono “oli” nel senso classico del termine – non sono grassi. Sono miscele complesse di composti volatili che evaporano facilmente a temperatura ambiente e che conferiscono alla pianta il suo profumo caratteristico.

I due metodi di estrazione principali sono:

  • Distillazione in corrente di vapore – il metodo più diffuso. Il vapore acqueo attraversa il materiale vegetale, cattura le molecole aromatiche e poi si condensa in un liquido separabile in olio essenziale e acqua aromatica (idrolato). È il metodo usato per lavanda, rosmarino, eucalipto, menta, incenso e la maggior parte degli oli.

  • Spremitura a freddo – usata principalmente per gli agrumi (limone, arancio, bergamotto, mandarino). La buccia viene pressata meccanicamente per liberare le goccioline di olio essenziale contenute nelle ghiandole della scorza.

Un punto fondamentale: non tutti gli oli essenziali sono uguali. La qualità dipende dalla specie botanica, dal luogo di coltivazione, dal metodo di estrazione e dalla purezza del prodotto finale. Un olio essenziale autentico deve riportare in etichetta il nome botanico della pianta (es. Lavandula angustifolia), il chemiotipo (la composizione chimica specifica) e la parte della pianta utilizzata.


Consiglio pratico: diffida degli oli troppo economici o delle “fragranze” vendute come oli essenziali. Se l’etichetta non riporta il nome botanico e la provenienza, probabilmente non è un olio essenziale puro ma una profumazione sintetica – che può avere un buon odore ma non ha nessuna proprietà terapeutica.


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I principali oli essenziali e le loro proprietà

Esistono centinaia di oli essenziali, ognuno con il suo profilo aromatico e le sue proprietà. Non serve conoscerli tutti: bastano pochi, scelti bene, per fare una grande differenza. Ecco quelli più utilizzati in aromaterapia, raggruppati per effetto principale.


Rilassanti e calmanti

Lavanda (Lavandula angustifolia) – è la regina dell’aromaterapia. Calmante, ansiolitica, favorisce il sonno, allevia il mal di testa. È l’olio più studiato e più versatile: se devi sceglierne uno solo, scegli questo.

Camomilla romana (Chamaemelum nobile) – dolce, delicata, profondamente rilassante. Ideale per tensione nervosa, irritabilità e problemi di sonno. Adatta anche ai bambini (con le dovute cautele).

Ylang Ylang (Cananga odorata) – floreale, esotico, riequilibrante. Riduce l’ansia, abbassa la pressione arteriosa e ha un effetto leggermente euforico. Ottimo per la meditazione serale.


Energizzanti e tonificanti

Menta piperita (Mentha piperita) – fresca, intensa, stimolante. Migliora la concentrazione, allevia il mal di testa, apre le vie respiratorie. Da usare con moderazione: è molto potente.

Rosmarino (Rosmarinus officinalis) – stimolante mentale, migliora la memoria e la chiarezza di pensiero. Indicato per la stanchezza mentale e la mancanza di concentrazione.

Limone (Citrus limon) – purificante, energizzante, luminoso. Aiuta la concentrazione e solleva l’umore. Perfetto al mattino o durante il lavoro.


Riequilibranti e armonizzanti

Arancio dolce (Citrus sinensis) – caldo, avvolgente, calmante senza essere sedativo. Riduce l’ansia e migliora l’umore. Uno degli oli più amati e più accessibili.

Bergamotto (Citrus bergamia) – agrumato con una nota floreale. Riequilibrante emotivo per eccellenza: aiuta sia in caso di agitazione che di apatia. Attenzione: è fotosensibilizzante, quindi evita l’esposizione al sole dopo l’applicazione sulla pelle.

Incenso / Frankincense (Boswellia sacra) – profondo, resinoso, sacro. Usato da millenni nelle pratiche spirituali. Favorisce la meditazione profonda, calma la mente e ha proprietà antinfiammatorie. È l’olio della consapevolezza.


Purificanti e respiratori

Tea tree / Albero del tè (Melaleuca alternifolia) – antibatterico, antivirale, antimicotico. Purifica l’aria e la pelle. Indispensabile nella farmacia naturale di casa.

Eucalipto (Eucalyptus globulus) – balsamico, espettorante, libera le vie respiratorie. Ideale in caso di raffreddore, sinusite, congestione. Ottimo nel diffusore durante l’inverno.


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Come si usa l’aromaterapia nella pratica

Uno dei punti di forza dell’aromaterapia è la sua semplicità d’uso. Non serve essere esperti per iniziare. Ecco i modi principali per utilizzare gli oli essenziali nella vita quotidiana.

Diffusione ambientale – il metodo più semplice e sicuro. Versa 3-5 gocce di olio essenziale in un diffusore elettrico a ultrasuoni (evita le candele: il calore altera le proprietà degli oli). In pochi minuti l’ambiente si trasforma. Lavanda per la sera, limone per il mattino, incenso per meditare.

Inalazione diretta – versa 1-2 gocce su un fazzoletto di stoffa o sul palmo delle mani (strofinale leggermente), avvicina al naso e respira profondamente per 3-5 respiri. Metodo rapido e portatile per momenti di stress, stanchezza o mancanza di concentrazione.

Massaggio aromaterapico – diluisci 2-3 gocce di olio essenziale in un cucchiaio di olio vettore (mandorle dolci, cocco frazionato, jojoba) e massaggia sulla pelle. L’effetto combinato del massaggio e dell’assorbimento cutaneo è potentissimo. È il modo in cui l’aromaterapia viene usata nei trattamenti professionali e nei massaggi ayurvedici.

Bagno aromatico – aggiungi 5-8 gocce di olio essenziale al sale grosso o a un cucchiaio di olio vettore, poi versali nell’acqua calda della vasca. Immergiti e respira. Lavanda + arancio dolce per rilassarsi, eucalipto + menta per rigenerarsi.

Sul cuscino o sulla biancheria – 1-2 gocce di lavanda sul cuscino prima di dormire è il rimedio naturale per il sonno più semplice e più amato al mondo. Funziona.


Regola d’oro: gli oli essenziali non vanno mai applicati puri sulla pelle – sono troppo concentrati e potrebbero causare irritazioni o reazioni allergiche. Diluiscili sempre in un olio vegetale vettore. L’unica eccezione tradizionale è la lavanda su piccole scottature, ma anche in quel caso la prudenza è d’obbligo.

Aromaterapia e yoga: un’alleanza naturale

Se pratichi yoga, l’aromaterapia è il complemento perfetto. Non perché “fa figo” avere un diffusore in sala – ma perché gli oli essenziali lavorano esattamente sugli stessi piani su cui lavora lo yoga: corpo, respiro, mente, emozioni.

Sempre più centri yoga e organizzatori di ritiri stanno integrando l’aromaterapia nelle loro proposte. E non è un caso: chi pratica yoga è spesso la stessa persona che cerca un benessere più profondo, più naturale, più consapevole. L’aromaterapia si inserisce in questo percorso in modo naturale e potente.

Ecco come puoi usarla in relazione alla pratica, fase per fase:

Prima della pratica – attivare l’intenzione
Oli energizzanti e luminosi come il limone, l’arancio dolce o il rosmarino aiutano a fare il passaggio mentale dalla giornata alla pratica. Qualche goccia nel diffusore 10 minuti prima di stendere il tappetino. L’effetto è immediato: entri nella pratica già più presente.

Durante la pratica attiva – sostenere il respiro
L’eucalipto e la menta piperita (in dosi leggere) aprono le vie respiratorie e rendono il pranayama più efficace. Utili soprattutto per chi ha congestione nasale o respira in modo superficiale. Attenzione: usa dosi minime per non sovrastare l’ambiente.

Savasana e rilassamento – sciogliere e lasciare andare
La lavanda e la camomilla sono le compagne perfette per il rilassamento finale. L’insegnante può passare tra i praticanti con un olio diluito e applicare qualche goccia su tempie e polsi (chiedendo sempre il consenso). L’effetto sul rilassamento è immediato e profondo.

Meditazione – andare in profondità
L’incenso (Frankincense), il sandalo e il patchouli sono gli oli della meditazione per eccellenza. Hanno un profumo profondo, resinoso, che ancora la mente al presente e favorisce uno stato di concentrazione serena. Non è un caso che l’incenso venga usato da millenni nelle pratiche spirituali di ogni tradizione.

Qualche goccia direttamente sul tappetino
Un’alternativa al diffusore: 1-2 gocce di olio essenziale sugli angoli del tappetino, prima della pratica. Ogni volta che ti muovi, il calore del corpo rilascia il profumo. È un modo intimo e discreto di integrare l’aromaterapia nella tua pratica personale.


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I benefici dell’aromaterapia: cosa dice la scienza

L’aromaterapia è stata a lungo considerata una pratica “di contorno” – piacevole ma non seria. La ricerca scientifica degli ultimi vent’anni ha cambiato questa percezione.

  • Riduzione di stress e ansia
    È il beneficio più studiato e più documentato. Diversi studi clinici hanno dimostrato che l’inalazione di oli essenziali come lavanda, bergamotto e camomilla produce riduzioni misurabili dei livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e della frequenza cardiaca. Una revisione sistematica pubblicata su Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine ha confermato che l’aromaterapia ha effetti ansiolitici significativi, anche in contesti clinici come pazienti oncologici e persone con disturbi d’ansia.

  • Miglioramento della qualità del sonno
    L’inalazione di lavanda prima di dormire migliora la qualità del sonno in modo misurabile – sia nella popolazione generale che in gruppi specifici come anziani, donne in gravidanza e pazienti ospedalizzati. Uno studio pubblicato su Journal of Alternative and Complementary Medicine ha mostrato che la lavanda aumenta la percentuale di sonno profondo e riduce i risvegli notturni.

  • Sollievo dal dolore
    L’aromaterapia, soprattutto in combinazione con il massaggio, ha mostrato effetti positivi nella riduzione del dolore in pazienti con artrite, emicrania e dolori mestruali. Gli oli più efficaci in questo ambito sono lavanda, eucalipto, menta piperita e rosmarino.

  • Miglioramento della concentrazione e delle prestazioni cognitive
    L’inalazione di rosmarino e menta piperita migliora la memoria, la velocità di elaborazione e il livello di allerta. Uno studio dell’Università di Northumbria ha dimostrato che l’aroma di rosmarino migliora la memoria prospettica (la capacità di ricordarsi di fare qualcosa in futuro) fino al 75%.

  • Supporto in ambito clinico
    L’aromaterapia viene oggi utilizzata come terapia complementare in ospedali e cliniche di tutto il mondo. In oncologia, aiuta a ridurre nausea, ansia e dolore nei pazienti in chemioterapia. Nelle cure palliative, migliora la qualità della vita e il benessere emotivo. Non cura le malattie, ma aiuta a vivere meglio nonostante la malattia – e questo, per chi ci passa, non è poco.

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Controindicazioni: quando fare attenzione

Gli oli essenziali sono naturali, ma non per questo privi di rischi. Sono sostanze altamente concentrate – una goccia di olio essenziale equivale a grandi quantità di materiale vegetale – e vanno usati con consapevolezza.

Mai puri sulla pelle – diluisci sempre in un olio vettore (mandorle dolci, jojoba, cocco frazionato). La proporzione standard è 2-3 gocce di olio essenziale per cucchiaio di olio vettore.

Allergie e sensibilità cutanee – prima di applicare un olio essenziale sulla pelle per la prima volta, fai un test: una goccia diluita sul polso interno, attendi 24 ore. Se noti rossore, prurito o irritazione, evita quell’olio.

Gravidanza e allattamento – molti oli essenziali sono sconsigliati durante la gravidanza, soprattutto nel primo trimestre. Lavanda e arancio dolce sono generalmente considerati sicuri dal secondo trimestre in poi, ma consulta sempre un professionista prima dell’uso.

Bambini piccoli – per i neonati e i bambini sotto i 6 anni, usa solo oli molto delicati (lavanda, camomilla, mandarino) e in dosi minime – meglio nel diffusore che sulla pelle. Evita oli forti come eucalipto, menta e canfora.

Epilessia – alcuni oli (rosmarino, canfora, salvia) hanno un effetto stimolante sul sistema nervoso e sono sconsigliati per chi soffre di epilessia.

Fotosensibilizzazione – gli oli di agrumi (bergamotto, limone, arancio amaro) possono causare macchie sulla pelle se esposta al sole dopo l’applicazione. Evita l’esposizione diretta per almeno 12 ore.

Interazioni con farmaci – alcuni oli essenziali possono interagire con farmaci. Se assumi terapie regolari, parlane con il tuo medico.

La regola è sempre la stessa: usali con rispetto, informati e, nel dubbio, chiedi a un professionista. L’aromaterapia è uno strumento potente proprio perché gli oli essenziali sono sostanze attive – e come tutte le sostanze attive, vanno maneggiate con cura.


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Libri consigliati sull’aromaterapia

Se vuoi approfondire il tema e costruirti una conoscenza solida sugli oli essenziali, ecco due libri che consigliamo:

“Il Grande Libro degli Oli Essenziali e dell’Aromaterapia” di Valerie Ann Worwood (Macro Edizioni) Un vero e proprio manuale di riferimento – oltre 800 ricette naturali per la salute, la bellezza, la casa e il benessere. Copre praticamente ogni situazione: dallo stress ai disturbi del sonno, dalla cura della pelle ai rimedi per i bambini. Completo, pratico e ben organizzato. È il libro che ti ritroverai a consultare ogni settimana.


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“Aromaterapia” di Francesco Padrini e Maria Teresa Lucheroni (BUR) Un manuale autorevole con oltre 60 oli essenziali presentati in schede dettagliate – proprietà, usi, controindicazioni, indicazioni pratiche. Include riferimenti alle moderne acquisizioni scientifiche e un approccio olistico che tiene conto della dimensione energetica degli oli. Perfetto per chi vuole andare oltre il livello base e capire davvero come funzionano le essenze.


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Conclusione

L’aromaterapia non è una moda. Non è profumo. Non è decorazione.

È una delle forme di cura naturale più antiche del mondo, riscoperta oggi dalla scienza e sempre più integrata nei percorsi di benessere, nei ritiri yoga, nei centri olistici e – perché no – nella vita quotidiana di chiunque cerchi un modo più consapevole di prendersi cura di sé.

Un diffusore con qualche goccia di lavanda la sera. Un massaggio con olio di arancio dolce dopo una giornata pesante. L’incenso nel diffusore prima di meditare. Sono gesti semplici che, ripetuti nel tempo, cambiano il modo in cui vivi il tuo corpo e la tua mente.

Se qualcosa in questo articolo ti ha incuriosito, il primo passo è semplice: scegli un olio essenziale, annusalo e senti cosa succede. Il tuo naso sa già cosa ti serve.


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Domande frequenti sull’aromaterapia

Cos’è l’aromaterapia?

L’aromaterapia è una disciplina olistica che utilizza gli oli essenziali estratti dalle piante per favorire il benessere di corpo e mente. Gli oli vengono impiegati per inalazione (diffusore, inalazione diretta), per applicazione cutanea (massaggi, bagni) o, in casi specifici, per via orale. È una pratica antichissima – usata da Egizi, Greci e nella tradizione indiana – che oggi la scienza moderna sta confermando come strumento efficace per ridurre stress, ansia e molti altri disturbi.

Quali sono gli oli essenziali più usati in aromaterapia?

I più utilizzati sono la lavanda (rilassante, favorisce il sonno), la menta piperita (energizzante, allevia il mal di testa), l’eucalipto (balsamico, libera le vie respiratorie), il limone (purificante, migliora la concentrazione), l’arancio dolce (calmante, migliora l’umore), l’incenso (favorisce la meditazione), il tea tree (antibatterico e purificante) e il bergamotto (riequilibrante emotivo). Ogni individuo può rispondere in modo diverso agli oli: il consiglio è provare e sentire quale risuona con te.

L’aromaterapia funziona davvero?

Sì, e la scienza lo conferma. Numerosi studi clinici dimostrano che l’inalazione di oli essenziali produce effetti misurabili sul sistema nervoso, sulla frequenza cardiaca e sui livelli di cortisolo. L’aromaterapia non è una cura per le malattie, ma è un approccio complementare riconosciuto anche in ambito ospedaliero per ridurre ansia, dolore, nausea e stress. L’efficacia dipende dalla qualità degli oli, dalla tecnica utilizzata e dalla costanza.

Come si usano gli oli essenziali?

I modi principali sono: diffusione ambientale (3-5 gocce in un diffusore elettrico), inalazione diretta (1-2 gocce su un fazzoletto), massaggio (2-3 gocce diluite in un cucchiaio di olio vettore), bagno aromatico (5-8 gocce in sale grosso o olio vettore, poi nell’acqua). La regola fondamentale è non applicare mai gli oli essenziali puri sulla pelle: diluiscili sempre. Un organismo sano risponde bene agli oli essenziali, ma è importante rispettare le dosi e ascoltare il proprio corpo.

L’aromaterapia ha controindicazioni?

Gli oli essenziali sono sostanze attive e vanno usati con consapevolezza. Le principali precauzioni riguardano: allergie cutanee (fare sempre un test prima dell’applicazione), gravidanza (molti oli sono sconsigliati nel primo trimestre), bambini piccoli (usare solo oli delicati in dosi minime), epilessia (evitare oli stimolanti come rosmarino e canfora), fotosensibilizzazione (evitare il sole dopo l’applicazione di oli agrumati). Nel dubbio, consulta un professionista o il tuo medico.

Qual è la differenza tra aromaterapia e fitoterapia?

Sono parenti strette ma non identiche. La fitoterapia utilizza le piante medicinali nella loro interezza o sotto forma di estratti (tisane, tinture, capsule) per trattare disturbi specifici. L’aromaterapia è una branca della fitoterapia che si concentra esclusivamente sugli oli essenziali – la tecnica estrattiva più concentrata e potente. In pratica: la fitoterapia è il campo più ampio, l’aromaterapia è una sua specializzazione. Entrambe rientrano nell’approccio olistico al benessere.

Si possono usare gli oli essenziali durante lo yoga?

Assolutamente sì, ed è una combinazione molto efficace. Puoi usare un diffusore in sala durante la pratica, applicare qualche goccia diluita su tempie e polsi prima della meditazione, o mettere 1-2 gocce sugli angoli del tappetino. Gli oli più indicati sono: limone o arancio per la fase attiva, lavanda per il rilassamento finale, incenso indiano o sandalo per la meditazione. Sempre più ritiri e centri yoga in Italia integrano l’aromaterapia nelle loro proposte.

Quanto costa una seduta di aromaterapia?

Dipende dal tipo di trattamento. Un massaggio aromaterapico professionale (60-90 minuti) costa generalmente tra i 50€ e i 100€. Le esperienze di gruppo con oli essenziali (workshop, sessioni in ritiri) sono più accessibili, spesso tra i 20€ e i 50€. Per l’uso domestico, un buon olio essenziale puro costa tra i 5€ e i 25€ a boccetta (10 ml) a seconda della pianta – e una boccetta dura settimane. L’aromaterapia è una delle pratiche olistiche più economiche e accessibili che esistano.


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