Scrivere una presentazione di sé come insegnante di yoga è una delle cose più difficili. Non perché manchi il contenuto, ma perché nessuno ti ha mai insegnato a farlo. In questo articolo ti mostro un metodo semplice per scrivere un profilo che funziona – sul tuo sito, sui social o su qualsiasi piattaforma.
Non sai cosa scrivere su di te?
Se ti sei mai trovata davanti a una pagina bianca con la sensazione di non sapere da dove cominciare, sappi che non sei assolutamente sola. È la difficoltà più comune tra gli insegnanti di yoga, specialmente quando devono scrivere il proprio profilo online.
Sai benissimo cosa fai e perché lo fai. Sai quanto valore ha la tua pratica per chi la vive. Ma metterlo in parole – parole che suonino autentiche, professionali e non presuntuose – è tutta un’altra storia. Lo so benissimo…
E così si finisce quasi sempre nello stesso modo: un elenco di certificazioni, qualche riga sulla propria formazione, magari una frase generica sul benessere e l’armonia. Tecnicamente corretto. Ma che non dice molto a chi legge (ai tuoi futuri allievi e praticanti).
Il risultato? Le persone arrivano sul tuo profilo e non capiscono se fai al caso loro. Non perché non sei brava – ma perché il profilo parla solo di te, e non parla a chi lo legge.
La buona notizia è che basta cambiare prospettiva, e le parole vengono molto più facilmente di quanto pensi.

La regola d’oro: scrivi per chi ti cerca, non per chi ti ha formato
Quando ci sediamo a scrivere il nostro profilo, viene naturale partire da noi: le formazioni, le certificazioni, gli anni di esperienza, le scuole frequentate. È quello che conosciamo meglio.
Ma chi visita il tuo profilo non ha i tuoi stessi occhi. Non conosce le sigle delle certificazioni, non sa cosa distingue uno stile dall’altro, non capisce perché 500 ore di formazione dovrebbero importargli.
Chi legge sta cercando la risposta a una domanda sola: “Questo insegnante può aiutarmi?”
Il tuo profilo deve rispondere a quella domanda. Non con un curriculum, ma con una conversazione.
Pensa al primo incontro con un potenziale allievo. Non gli parleresti delle tue certificazioni per dieci minuti. Gli chiederesti cosa cerca. Gli spiegheresti come puoi aiutarlo. Gli faresti capire che è nel posto giusto.
Il tuo profilo deve fare esattamente questo.
Le 3 domande che cambiano tutto
Non serve riscrivere il profilo da zero. Basta rispondere a tre domande e mettere le risposte nell’ordine giusto.
1. Per chi è la tua pratica?
La risposta “per tutti” è la più comune – e la meno efficace. Quando parli a tutti, non parli davvero a nessuno. Le persone hanno bisogno di riconoscersi in quello che leggono, di pensare “sta parlando proprio di me”.
Chiediti: chi sono le persone che traggono il maggior beneficio dalla tua pratica? Che problema o desiderio hanno quando arrivano da te?
La prima frase potrebbe essere di chiunque. La seconda parla a una persona precisa, che si riconosce immediatamente.
2. Cosa ottiene chi pratica con te?
Questo è il punto dove la maggior parte dei profili si perde. Si descrive quello che si fa (le tecniche, le attività, il metodo) invece di quello che cambia per l’allievo.
Le persone non scelgono un insegnante per le tecniche che usa. Lo scelgono per i risultati che si aspettano.
3. Perché scegliere proprio te?
Le tue certificazioni e la tua esperienza contano. Ma contano solo se le traduci in una garanzia per chi legge.
Vedi come cambia? Le credenziali ci sono, ma sono tradotte nel linguaggio di chi legge.

Un esempio pratico
Ecco come appare un profilo prima e dopo l’applicazione di questi principi:
“Sono insegnante di yoga certificata RYT 500. Ho studiato Hatha Yoga, Vinyasa e Yin Yoga. Pratico da 15 anni e insegno da 8. Le mie lezioni sono per tutti i livelli e includono asana, pranayama, meditazione e rilassamento finale.”
“Aiuto persone che vivono con ansia e tensione cronica a ritrovare calma e presenza, attraverso pratiche di yoga accessibili e mai forzate. Non serve essere flessibili, non serve avere esperienza – serve solo la voglia di dedicare un’ora a te stessa. In 8 anni di insegnamento ho accompagnato centinaia di persone in questo percorso, dalla prima lezione a una pratica che diventa parte della vita quotidiana.”
Il “prima” elenca fatti. Il “dopo” parla a una persona precisa, le dice cosa può aspettarsi e la rassicura. Chi si riconosce in quelle parole, ti scrive.
Il principio resta lo stesso: prima chi legge, poi le tue credenziali.
Le foto: poche ma giuste
Le foto comunicano prima delle parole. Servono poche immagini ma efficaci: una foto dove si vede il tuo volto (la connessione personale è fondamentale), e almeno una foto che ti ritrae mentre insegni o pratichi.
Evita foto sfocate, foto di gruppo dove non si capisce chi sei, e immagini con scritte o loghi sovrapposti. Le foto devono emozionare e trasmettere professionalità, non informare.
I contatti: renditi raggiungibile
Un profilo perfetto senza contatti è un vicolo cieco. Inserisci almeno un’email e, se ti è comodo, un numero WhatsApp. Chi è interessato vuole poterti scrivere subito – se deve cercare il modo per contattarti, rischi di perderlo.
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Dove pubblicare il tuo profilo?
Un profilo ben scritto ha bisogno di un posto dove essere trovato dalle persone giuste. Puoi pubblicarlo sul tuo sito, sui social, su un portale – l’importante è che sia dove il tuo potenziale allievo sta cercando.
EventiYoga è la piattaforma interamente dedicata allo yoga più visitata d’Italia. Questo significa una cosa molto concreta: chi arriva qui non sta scrollando distrattamente un feed. Sta cercando attivamente un insegnante, un corso, un ritiro.
A differenza dei social – dove il tuo post compete con gatti, ricette e notizie – su EventiYoga il tuo profilo viene trovato da persone che hanno già deciso di cercare yoga. Spesso attraverso Google: la piattaforma è indicizzata per migliaia di parole chiave, e quando qualcuno cerca “insegnante yoga” nella tua zona, può trovare direttamente te.
In pratica: tu scrivi il tuo profilo con i principi di questo articolo, lo pubblichi una volta, e da quel momento lavora per te – 24 ore su 24, senza dover postare ogni giorno o rincorrere algoritmi.
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Risorse utili:
- Come pubblicare il profilo Insegnante Yoga su EventiYoga
- Vuoi più iscritti ai tuoi eventi yoga? Parti dalle recensioni
- Yoga Marketing: strategie e risorse per insegnanti yoga
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Elena Petrunina
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