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Una settimana a Lanzarote per ritrovarti davvero: corpo leggero, mente libera, energia nuova.
Appena arrivi a Lanzarote ti accorgi che non è un’isola come le altre. La terra è nera, viva, segnata dal fuoco. I vulcani disegnano l’orizzonte, il mare è turchese e potente, il cielo immenso. Cammini e hai la sensazione di essere fuori dal tempo, quasi su un altro pianeta.
Ti immergi nelle piscine naturali di Los Charcones, acqua limpida incastonata nella roccia lavica. Poi attraversi il Parco Nazionale di Timanfaya: distese di lava, crateri silenziosi, colori che vanno dal nero al rosso al rame. Un paesaggio essenziale, quasi lunare, che ti svuota e allo stesso tempo ti riempie.
In questo scenario, le pratiche di yoga diventano qualcosa di più: respiri all’aria aperta, senti il corpo, ascolti davvero. Non sei chiuso in una stanza, sei dentro la natura, e la natura entra dentro di te.
Ci saranno momenti di condivisione semplici, autentici. Spazi per ascoltare, senza dover dimostrare nulla. Il gruppo si costruisce così, naturalmente.
Giorno dopo giorno, succede qualcosa di concreto: il corpo si distende, la mente si alleggerisce, le relazioni diventano più vere. Ti riconnetti alla natura, agli altri, e a te stesso — in modo diretto, senza filtri.
Programma
1° giorno
Arrivi a Lanzarote e senti subito che stai entrando in un altro ritmo. L’aria è diversa, più aperta. Il cielo è ampio, la luce intensa.
Il trasferimento verso Puerto del Carmen scorre tra paesaggi vulcanici e oceano. Ti sistemi, lasci andare il viaggio.
Al tramonto, il primo momento insieme: un aperitivo, gli sguardi che si incontrano, le energie che iniziano a mescolarsi. Poi il respiro, lento, consapevole. La prima pratica, per arrivare davvero.
2° giorno
La prima mattina sull’isola. Il corpo si apre, il respiro si allunga. Pratichi yoga mentre la luce del giorno cresce lentamente.
Poi ti muovi verso il Charco de los Clicos: il verde intenso della laguna, la sabbia nera, le rocce rosse. I colori sono vivi, quasi impossibili.
A El Golfo il tempo si fa semplice: poche case, il mare vicino, un pranzo di pesce fresco affacciato sull’oceano.
Nel pomeriggio entri nel El Cuervo. Cammini dentro il cratere, senti la terra sotto i piedi, lo spazio intorno. È essenziale, diretto.
3° giorno
Ti svegli con il corpo già più leggero. Il respiro è più profondo, il ritmo più lento. La pratica del mattino apre lo spazio, poi si parte.
Si sale sul Volcán de la Corona: il passo è costante, il paesaggio si fa sempre più ampio. Arrivato in cima, lo sguardo si perde nel cratere immenso, quasi perfetto. Silenzio, vento, orizzonte.
Poi il mare. A Playa del Caletón Blanco l’acqua è trasparente, racchiusa tra rocce vulcaniche nere. Sembra una piscina naturale sospesa nel tempo. Ti fermi, ti immergi, lasci andare.
4° giorno
Il ritmo ormai è cambiato. Ti muovi più lentamente, ma con più presenza.
Si raggiunge La Graciosa, un’isola senza asfalto, senza rumore. Solo sabbia, oceano e vento. Cammini tra spiagge bianche e acqua turchese, in un silenzio raro. Qui la natura è essenziale, e ti riporta all’essenziale.
5° giorno
La giornata inizia tra arte e natura.
Entri nella visione di César Manrique, nella sua casa-museo: spazi scolpiti nella lava, luce, armonia. Un dialogo continuo tra uomo e ambiente.
Poi il paesaggio si apre sul Risco de Famara: scogliere alte, vento sull’oceano, un senso di libertà potente. Sotto, Caleta de Famara, con la sua spiaggia infinita e l’energia viva dei surfisti.
6° giorno
La giornata scorre tra acqua e terra.
A Playa de Papagayo il mare è calmo, quasi immobile. L’acqua è smeraldo, limpida, accogliente. Qui il corpo si distende completamente, tra bagno e pratiche di rilassamento.
Poi l’entroterra: vigne che crescono nella lava, curate una ad una. Una degustazione che racconta una terra dura e generosa allo stesso tempo.
7° giorno
Ultimi giorni, ma la sensazione è di essere qui da molto più tempo.
Si entra nei Jameos del Agua: grotte vulcaniche, acqua, luce. Un luogo quasi irreale, dove la natura e l’arte si fondono.
Nel pomeriggio spazio libero. La sera, Puerto Calero: luci sul porto, passo lento, meditazione notturna. Una chiusura morbida.
8° giorno
Colazione lenta, ultimi respiri di quest’isola.
Si riparte, ma con qualcosa di diverso dentro: più spazio, più calma, più chiarezza.
Sistemazione e pasti
• Residence, camere doppie con bagno privato e cucina
• Piscina e bar disponibili
• Colazioni in struttura
• Pranzi: al sacco o lungo il percorso
• Cene: ristoranti locali
Quanto
• 8 giorni – gruppo 10 persone
• Quota: 1190 € a persona
Per prenotare?
scrivere a immersioninellanatura@gmail.com





