Chi non è abituato a meditare, associa la meditazione a una posizione necessariamente statica, per lo più a gambe incrociate. Niente di male, spesso l’atto del meditare è rappresentato così, con questa immagine.

Meditare significa abituare la mente, mediante una pratica costante e continuativa, a “stare”, a essere concentrati, a prestare attenzione. Ad acquisire maggiore consapevolezza e conoscenza di sé.

Si può quindi meditare in infiniti modi, seduti ma anche in cammino. Se sei interessato all’argomento, prenditi qualche minuto per te e leggi questo articolo. Parleremo proprio di meditazione camminata: come si fa e a cosa serve. Vedremo, passo dopo passo – l’espressione casca a pennello – di cosa si tratta, i benefici e come si pratica. Bene, iniziamo il cammino!

Meditare aiuta a ridurre lo stress e a centrarsi

Prima di inoltrarci nel senso più profondo della meditazione camminata, ti ricordiamo che fare meditazione contribuisce a ridurre ansia e stress. E questo a prescindere dalla “tipologia” di meditazione seguita.

In ogni articolo dedicato al meditare, ci teniamo a ricapitolare gli effetti della meditazione sul cervello, suggellati dalla scienza: il cortisolo, l’ormone che nei momenti di maggior tensione causa l’aumento di glicemia e grassi nel sangue, si riduce drasticamente se calmiamo la mente, riportandola al ritmo del respiro.

Ricordiamo giusto qualche effetto benefico, sia a livello fisico che mentale:

  • maggiore capacità di concentrarsi su ciò che si sta facendo al momento presente potendo eseguire le attività quotidiane con maggiora efficienza in minor tempo;
  • riduzione dell’ansia;
  • sviluppo dell’intuizione e della memoria a breve e lungo termine.

Cosa è la meditazione camminata

Ed eccoci al tema del nostro articolo: la meditazione camminata, una pratica semplice accessibile a chiunque: a chiunque possa camminare e, nello scrivere questo articolo, ci rendiamo conto di quanto siamo privilegiati noi che possiamo camminare e quanto diamo per scontato di poterlo fare.

La meditazione camminata è una tecnica che unisce in sé meditazione e movimento. Si parte dall’atto del camminare, una meravigliosa opportunità per entrare in contatto con il momento presente ovunque ci troviamo, ogniqualvolta mettiamo in moto il corpo.

Meditare camminando significa, in sostanza, camminare consapevolmente, trasformando i consueti percorsi della quotidianità in percorsi meditativi. La meditazione camminata è un vero “toccasana” per la mente, il corpo e lo spirito.

La si può associare a qualsiasi disciplina basata sulla camminata, dal trekking al nordic walking. E chi è abituato a camminare è ben consapevole di quanto questa attività sia in grado di regalare sensazioni di benessere, di calmare i pensieri, renderli fluidi e “metterli in ordine”; oltre ad aumentare la capacità di godere dell’ambiente circostante.

Camminare nella meditazione buddista

Sono diverse le tecniche meditative che usano la meditazione camminata, dalla mindfullness a, come abbiamo già detto in un precedente articolo, alla meditazione buddista.

In particolare, si pratica nella meditazione Vipassana e nella meditazione Zen.

Nella meditazione Vipassana, la camminata meditativa è una parte della pratica stessa: si allena la mente a prendere consapevolezza dei piedi, delle gambe, di ogni movimento e della sensazione data dal contatto dei piedi col suolo.

Nella meditazione Zen si intende con kinhin la meditazione camminata che viene praticata dopo ogni sessione di meditazione seduta (zazen). Si dice che kinhin derivi dalla prima meditazione trasmessa dal Buddha tra quelle nelle diverse posizioni del corpo.

La pratica prevede di camminare in cerchio, in senso orario, nella sala da meditazione. Dopo due rintocchi di campana, i praticanti si alzano, si girano verso il centro tenendo le mani in Sassho, il mudra che accompagna la pratica di meditazione camminata: una mano è chiusa a pugno mentre l’altra copre il pugno; entrambe sono poggiate sul plesso solare (in alcune scuole il mudra usato può variare). Dopo un inchino ai compagni di pratica, con le mani giunte in Gassho, i partecipanti girano in senso orario, e seguono il passo della persona di fronte, camminando intorno al perimetro della sala.

Il camminare nella tradizione occidentale

Ma il meditare camminando, a pensarci bene, è comune a numerose culture anche occidentali, basta pensare ai pellegrinaggi cristiani, lunghe lunghissime camminate intese come un vero cammino interiore, in cui ad asumere valore simbolico non è tanto la meta, quanto il cammino stesso.

I benefici della meditazione camminata

Camminare di per sé è un’attività aerobica dagli innumerevoli benefici. Aggiungere la meditazione alla camminata, focalizzarsi quindi sull’atto del camminare ascoltando tutto ciò che succede mentre si cammina, ne amplifica ulteriormente gli effetti. Vediamo qui di seguito i principali benefici della meditazione camminata:

  • è alla portata di tutti, può essere praticata ovunque e può essere “integrata” nelle consuete attività quotidiane;
  • calma la mente e acquieta i pensieri vorticosi;
  • riattiva il corpo e la mente dopo un lungo periodo di riposo (come può essere quello notturno) o dopo essere stati a lungo in una posizione statica (davanti al pc);
  • migliora la concentrazione, la presenza mentale e la forza di volontà.

Come si pratica la meditazione camminata

Come abbiamo scritto sopra, ci sono varie “tecniche” di meditazione camminata, a seconda anche della tradizione a cui si rivolge. Qui vediamo semplicemente come meditare camminando, senza rifarsi a una scuola meditativa in particolare:

  • scelgi un luogo in cui puoi camminare in modo rilassato e concentrato; puoi farlo anche in un luogo chiuso, a casa o in un centro yoga; chiaramente se hai la possibilità di camminare a contatto con la natura, potrai giovare anche della bellezza di quanto ti circonda;
  • concentrati sul tuo corpo e soprattutto sul tuo “stare in piedi”, focalizzando l’attenzione su come distribuisci il peso sui piedi, su come senti le gambe, la schiena, il collo e la testa;
  • se sei uno yogi, puoi iniziare la pratica meditativa con Tadasana, la posizione della montagna, che aiuta a stare in piedi in modo attento e consapevole;
  • concentrati sul respiro e inizia a camminare il più lentamente possibile: è importante concentrarsi su ogni singolo movimento e su ogni sensazione data dal movimento; concentrati sull’appoggio dei piedi, come cambia la distribuzione del peso man mano che ti muovi, come muovi le braccia, etc;
  • per aiutarti fai una sorta di scansione del corpo dai piedi alla testa, visualizzare ogni singola parte del corpo, soprattutto all’inizio, può essere di grande aiuto;
  • ogni volta che ti accorgi che il pensiero emigra altrove (su una sensazione percepita o su un dolore), non fare altro che esserne consapevole e tornare a prestare attenzione al camminare; accetta ogni pensiero e ogni sensazione, senza giudicare;
  • avviati verso la fine della meditazione camminata con dolcezza e gradualità;
  • una volta smesso di camminare, fermati dove ti trovi, ascoltati con attenzione e concentrati su cosa cambia nel tuo corpo, concentrati sulle emozioni e sulle sensazioni.

Camminare a piedi nudi

Chiaramente la meditazione camminata, così come una semplice camminata, si può praticare ovunque, e questo aspetto ne amplifica ulteriormente il valore, perché ci consente di godere appieno di panorami differenti tra loro.

Si può meditare camminando in città, in campagna, in spiaggia, in un bosco. Davvero ovunque i nostri piedi ci portino. E tra le mille possibilità, a seconda dell’ambiente in cui ti trovi, potrà capitarti di fare una meditazione camminata a piedi nudi, una meraviglia assoluta.

Un grande regalo per la tua mente e il tuo corpo, per la tua salute. Camminare a piedi nudi fa bene per diversi motivi. È una passeggiata sensoriale, durante la quale i centri ricettivi dei piedi si attivano costantemente dandoti allerta e presenza.

Camminare a piedi nudi è come un massaggio ai piedi e a tutto il corpo, capace di riequilibrarne il sistema fisico ed energetico.

Tra i principali benefici del camminare a piedi nudi:

  • aiuta a relazionarsi con il momento presente;
  • consente di liberare il corpo e la mente da restrizioni e aiuta a sentirti libero di esplorare e respirare meglio;
  • permette un maggiore (e migliore) contatto con la natura;
  • migliora l’equilibrio e la postura;
  • sviluppa e migliora i sensi;
  • allevia tensioni muscolari, infiammazioni, dolori mestruali e mal di testa funzionando da cavo a terra per l’intero corpo.

I nostri consigli

Anche per la meditazione camminata, soprattutto all’inizio della pratica, ti consigliamo di affidarti a un maestro, che possa affiancarti e aiutarti a superare eventuali difficoltà.

Ti ricordiamo che sul nostro portale EventiYoga, nella sezione Insegnanti, trovi un elenco sempre aggiornato di figure professionali esperte e qualificate, e nella sezione Corsi, una lista di corsi suddivisa per mese e per regione.

Letture consigliate

Ne abbiamo già parlato nell’articolo Libri sulla meditazione: i migliori per imparare ma lo ripetiamo anche qui: se vuoi saperne di più sulla meditazione camminata non puoi non leggere “Camminare in consapevolezza. Meraviglia e gratitudine ad ogni passo” del maestro zen vietnamita Thich Nhat Hanh, un volumetto sulla pratica della presenza mentale in ogni momento della vita quotidiana.

In questo testo l’autore aiuta il lettore a trasformare il gesto quotidiano del camminare in una occasione unica per entrare in contatto con se stesso e l’ambiente che lo circonda. Condivide con i lettori pratiche, storie e meditazioni per concepire l’atto del camminare non solo come un modo per spostarsi da un posto all’altro, ma come opportunità per vivere pienamente nel momento presente.

Dello stesso autore, suggeriamo anche “La pace è ogni passo. La via della presenza mentale nella vita quotidiana”: in queste pagine Thich Nhat Hanh insegna, attraverso la respirazione cosciente, a essere consapevoli della realtà del mondo intorno a noi. Come? Coltivando la pace interiore con l’aiuto della presenza mentale.

Un altro libro che ti consigliamo è “Meditazione Camminata – Passo dopo Passo” di Volker Winkler, che offre suggerimenti, indicazioni pratiche ed esempi di vita quotidiana per praticare la meditazione della camminata. Un vero invito ad abbracciare questa tecnica che, come evidenzia anche Winkler, aiuta a liberarsi da illusioni, pensieri, preoccupazioni e problemi che agiscono nella mente spesso in modo incontrollato.

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...

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