quando praticare yoga

Quando praticare yoga? È molto probabilmente una delle domande più frequenti che si pone chi lo pratica, professionista o principiante che sia. A dire il vero una risposta univoca non c’è; ogni momento della giornata si presta alla pratica, a seconda di quali sono gli impegni quotidiani.

Gli unici must che bisogna seguire per ottenere i benefici che si cercano sono solo due: scegliere un momento di tranquillità in cui nessuno ci può disturbare e praticare rigorosamente a stomaco vuoto; quando si mangia, infatti, oltre a un evidente appesantimento fisico, l’energia si accumula nel terzo chakra e non fluisce liberamente.

Praticare yoga al mattino: un concentrato di energia

Se ponete la fatidica domanda a cento persone, molto probabilmente otterrete dalla maggior parte di queste la medesima risposta: praticare yoga al mattino è il momento più indicato. In effetti, appena svegli, il corpo è più pulito sotto il profilo energetico; in queste condizioni è più facile trovare un contatto con il proprio sé interiore e raggiungere uno stato di maggior consapevolezza.

Da aggiungere, inoltre, che la pratica mattutina permette di affrontare meglio la non felice relazione yoga e pasti; lo stomaco è, infatti, ancora vuoto e non ci sono quindi controindicazioni. Considerate ancora che l’esecuzione degli esercizi attiva il metabolismo, condizione che permette di mangiare al termine della sequenza senza problemi; il metabolismo più veloce vi aiuterà, infine, a bruciare più facilmente gli alimenti e a non ingrassare.

Attenzione che non è necessario svegliarsi prima che sorga il sole, ma è sufficiente tirarsi su dal letto un quarto d’ora prima del solito; i benefici possono essere constatati nel breve termine, soprattutto per quanto riguarda la sfera psico-fisica: affronterete la vostra giornata con meno ansia e più ottimismo. Provare per credere.
È consigliabile inserire nella sequenza di asana posizioni che abbiano un effetto energizzante, come, ad esempio:

  • Surya Namaskara (il saluto al Sole), perfetta per riscaldare il corpo e donare vigore e calma.
  • Virabhadrasana (la posizione del guerriero), allunga i polmoni e ne amplifica la capacità, migliora l’equilibrio e attiva tutte le fasce muscolari.
  • Adho Mukha Svanasana (la posizione del cane a testa in giù), ideale per stimolare la circolazione sanguigna e il sistema nervoso, riduce stress e dà energia a tutto il corpo.
  • Salabhasana (la posizione della locusta), una vera sferzata di energia perché tonifica, stimola e attiva tutti gli organi interni.

Praticare yoga alla sera: relax ed esercizi anti-insonnia

Esistono, però, anche altre scuole di pensiero su quando è meglio praticare yoga. Ad esempio non sono pochi i maestri che consigliano di farlo alla sera, ovviamente prima di cena. Perché può essere utile svolgere i propri esercizi proprio quando il corpo è carico delle tensioni accumulate durante la giornata? Perché praticare yoga alla sera permette di purificarsi, di ricollegarsi al proprio Sé, di estraniarsi dal mondo esterno. Ciò consente di liberarsi dalle “tossine emotive” che ci inquinano e di predisporre il nostro organismo al riposo e al sonno sereno.

Gli asana devono essere scelti tra quelli più introspettivi e meditativi, da eseguirsi con respirazioni lente; importante anche prediligere posizioni che ristabiliscono la circolazione sanguigna e permettono di lasciarsi andare.
Vediamone qualcuna insieme:

  • Viparita Karani (la posizione invertita), favorisce la circolazione e il drenaggio linfatico, regolarizza la pressione e permette alle gambe stanche di riposare.
  • Paschimottanasana (piegamento in avanti da seduto), allunga tutti i muscoli della schiena e porta sollievo alla parte lombare.
  • Balasana (la posizione del bambino), perfetta per diminuire i livelli di stress e predisporre il fisico al riposo.
  • Padmasana (la posizione del loto) o, se ancora non siete yogi esperti, Sukhasana (la posizione piacevole), asana meditativi, da eseguire eventualmente anche associati a un mantra che aiuta la concentrazione.
  • Chandra Namaskara (il saluto alla Luna), perfetta per favorire la concentrazione e riequilibrare l’energia vitale.

Quando praticare yoga: sempre!

Riassumiamo: quando è meglio praticare yoga? Quando volete, basta che lo facciate tutti i giorni! Impegnatevi, infatti, di fare almeno 20 minuti di yoga al giorno se volete ottenere tutti i benefici psicofisici che la pratica costante di questa meravigliosa disciplina può regalare. Se 20 minuti vi sembrano troppi, non desistete e cominciate a fare i vostri esercizi regolarmente anche solo per cinque minuti al giorno.

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Fiamma Larosa

Scrittrice, pubblicista, web writer e, più in generale, domatrice di parole. Curiosa. E questo è il motivo principale per cui scrivo. Appassionata di astrologia karmica, di psicologia e di discipline olistiche. Cosa amo? I miei figli, la Natura, il mio cane, i miei gatti, l'alba, il mare, viaggiare, studiare, leggere. Mi potete contattare all'indirizzo mail larosafiamma@gmail.com.