Virabhadrasana 3, la posizione yoga del guerriero 3

Dopo aver illustrato i benefici e le potenzialità di Virabhadrasana 1, la posizione yoga del guerriero 1 e di Virabhadrasana 2, la posizione yoga del guerriero 2, eccoci a parlare dell’ultima delle tre posizioni del guerriero, Virabhadrasana 3.

Virabhadrasana 1
Virabhadrasana 1
Virabhadrasana 2
Virabhadrasana 2

Anche questa come le due precedenti è tra le principali posizioni in piedi dello yoga e contribuisce a sviluppare e rafforzare un deciso radicamento e un migliore equilibrio.

Eccoci pronti a entrare nel vivo dell’articolo, dedicato proprio a Virabhadrasana 3, tutto sulla posizione yoga del guerriero 3. Ne spiegheremo il significato, ti diremo di cosa si tratta e a cosa serve, ne illustreremo i benefici, le controindicazioni e spiegheremo, passo dopo passo, come eseguirlo. Iniziamo, buona lettura e buona pratica!

Virabhadrasana 3, di cosa si tratta

Sei sei uno yogi conosci bene il concetto di Ahiṃsā, termine sanscrito generalmente tradotto con nonviolenza: importante precetto dell’Induismo, del Giainismo e del Buddhismo, citato negli antichi testi delle Upaniṣad già nel IX secolo a.C.

Quindi perché è stato dato il nome di un guerriero a una posizione yoga? Lo abbiamo già spiegato nei due articoli dedicati a Virabhadrasana 1 e Virabhadrasana 2, ma lo rispieghiamo qui.

Cosa narra la leggenda

Secondo la tradizione induista, Virabhadra (“Vira” in sanscrito significa eroe e “Bhadra” stabile) era un potente guerriero nato da un capello che il dio Shiva si strappò e gettò nel Gange: lo si trova spesso rappresentato davanti ai templi, come un guardiano, raffigurato con occhi infuocati e numerose braccia.

La leggenda narra che il re delle montagne (padre della dèa Parvati, sposa di Shiva), in occasione di una festa, dimenticò di invitare Shiva: il dio si infuriò e diede vita a un figlio con l’intento di annientare il re. Il figlio, Virabhadra, sfidò il re delle montagne sin dalla nascita. Parvati capì che era figlio suo e di Shiva, e glielo rivelò: appresa la notizia, Virabhadra se la prese con Shiva e lo assalì per ucciderlo. Parvati, per proteggere Shiva, si mise in mezzo distrusse l’iroso figlio.

Il significato di Virabhadrasana

Virabhadra è simbolo di un conflitto interiore, la continua lotta messa in atto per scoprire e fare emergere la propria natura. La posizione quindi simboleggia il “guerriero spirituale” che dimora in ognuno di noi e che lotta contro l’ignoranza della nostra vera natura, vero nemico della nostra esistenza.

A cosa serve Virabhadrasana 3

Virabhadrasana 3 è una posizione che aiuta a sviluppare la concentrazione e l’equilibrio psicofisico, va a lavorare sul terzo e sul sesto Chakra e rafforza tutti i muscoli del corpo.

Questa posizione è davvero molto importante per il miglioramento dell’equilibrio: focalizzandosi su se stessi per mantenere il corpo bilanciato, si trova il proprio centro, sia dentro che fuori.

I benefici di Virabhadrasana 3

Virabhadrasana 3 è in grado di regalare davvero numerosi benefici:

  • migliora l’equilibrio;
  • aumenta la concentrazione e la focalizzazione su se stessi;
  • calma la mente;
  • tonifica e rafforza i muscoli, soprattutto i glutei;
  • potenzia la respirazione;
  • contribuisce a migliorare la circolazione;
  • riequilibra il terzo e il sesto Chakra.

Come si esegue Virabhadrasana 3

Vediamo ora, passo dopo passo, qual è la corretta pratica di Virabhadrasana 3.

  • Posizione di partenza è Tadasana, la posizione della montagna.
Tadasana
Tadasana
  • Porta indietro il piede destro, a circa un metro dal sinistro o comunque più che puoi.
  • Concentrati sul peso del tuo corpo e spostalo sulla gamba sinistra.
  • Distendi la gamba destra e sposta il busto in avanti, portando la gamba parallela al pavimento.
  • Ascoltati, se ti senti stabile, allunga le braccia in avanti, in linea con la gamba portata all’indietro, con i palmi delle mano uno verso l’altro. Le mani dovrebbero essere il punto su cui posare lo sguardo, ma all’inizio non è semplice: se ce la fai, bene, altrimenti guarda in avanti. Per evitare di forzare le articolazioni delle spalle, ricordati inoltre di mantenere le braccia parallele tra loro.
  • Respirando profondamente cerca di mantenere la posizione.
  • Dopodiché torna in Tadasana e ripeti Virabhadrasana 3 portando indietro il piede sinistro.

Virabhadrasana 3, le controindicazioni

Evita di praticare Virabhadrasana 3 se soffri di problemi cardiaci o pressione alta, o comunque mantieni la posizione per un tempo limitato.

Se soffri di dolori alla zona cervicale cerca di mantenere la testa in una posizione neutra, posando lo sguardo verso terra.

I nostri consigli

Come abbiamo scritto per Virabhadrasana 1 e Virabhadrasana 2, non preoccuparti se non riesci subito a eseguire la posizione: Virabhadrasana 3, in particolare, è una posizione di equilibrio: è normale che tu abbia paura di perderlo e di sbagliare; prova, riprova e prova ancora. L’aspetto generativo e trasformativo dello yoga è proprio quello di cambiare durante il percorso, nel tragitto che porta a eseguire un asana nel migliore dei modi. Che non è e non sarà mai il migliore dei modi in assoluto, ma il migliore dei modi per te. Per te che hai determinate caratteristiche, diverse da chiunque altro al mondo.

Inoltre, un altro consiglio che ripetiamo spesso è quello di ascoltare il tuo corpo, senza forzarti e sforzarti. Rispetta i tuoi limiti e abbi fiducia nelle tue potenzialità. Non avere fretta di riuscire a eseguire la posizione.

E ancora, come ripetiamo in ogni articolo dedicato alle posizioni, se sei all’inizio della pratica yoga, anche se le posizioni ti sembrano semplici e immediate, è meglio che ti affidi a un insegnante; può guidarti nella corretta esecuzione, correggerti e aiutarti a fermarti al momento giusto per evitare di farti male. E illustrarti come praticarla al meglio per ottenere maggiori benefici.

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Letture consigliate

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Libro teoria e pratica dello yoga di BKS Iyengar
Teoria e pratica dello yoga di B.K.S. Iyengar

Anatomia dello yoga. Consigli per la corretta esecuzione delle asana di Abby Ellsworth: un testo per conoscere le tecniche di respirazione più appropriate e una varietà di asana da comporre in sequenze adeguate sia per i principianti, quanto per i più esperti. Istruzioni passo a passo spiegano come eseguire ogni esercizio, per avviare un programma quotidiano.

Anatomia dello Yoga di Abby Ellsworth

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...