Orientarsi tra i prezzi dei ritiri yoga non è affatto semplice. Le proposte sono tante, i fattori che influenzano il prezzo ancora di più, e confrontare le offerte senza un punto di riferimento è davvero difficile. Per questo abbiamo messo insieme i dati e creato questa guida: prezzi aggiornati al 2026, tabelle di confronto per ogni tipologia di esperienza, costi nascosti da conoscere e una checklist per valutare se quello che stai guardando vale il suo prezzo.
L’obiettivo non è dirti qual è il ritiro di yoga giusto per te, ma fornirti gli strumenti pratici per capirlo. Iniziamo? Qui trovi la guida più completa e aggiornata sui prezzi dei ritiri yoga in Italia, pensata per aiutarti a scegliere bene e senza sorprese.
Perché un ritiro yoga può costare 200€ o 2.500€
Se hai già iniziato a cercare, l’avrai notato anche tu: il divario tra i prezzi è davvero importante. Si va da 200 a oltre 2.500 euro, e di fronte a una forbice così ampia viene naturale chiedersi il perché.
La risposta è che non esiste un prezzo universale. Quello che paghi dipende da diversi fattori:
- la destinazione,
- il tipo di struttura,
- la qualifica dell’insegnante,
- la durata,
- l’alimentazione,
- il numero di partecipanti,
- i servizi inclusi,
- etc.
La combinazione di questi elementi può cambiare radicalmente il costo finale.
È proprio per questo che due ritiri nella stessa regione possono costare il doppio l’uno dell’altro, ed essere entrambi a un prezzo congruo. Nelle sezioni che seguono vediamo nel dettaglio cosa compone il prezzo e come leggere le offerte senza farsi disorientare.

Workshop e giornate yoga: quanto costano (e quando convengono)
Il workshop è il formato più accessibile: un’esperienza breve, concentrata in poche ore o un paio di giorni, pensata per approfondire un tema specifico. Non richiede giorni di ferie, non comporta spostamenti importanti e ti permette di fare un passo in più nella tua pratica senza un grande investimento economico. È anche un ottimo modo per “testare” un insegnante o uno stile nuovo prima di impegnarti in un’esperienza più lunga come un ritiro.
Qui trovi la nostra guida completa per orientarti tra le proposte:
👉 Leggi la guida ai workshop yoga
Ecco i prezzi di riferimento:
| Tipologia | Fascia bassa | Fascia media | Fascia alta |
|---|---|---|---|
| Mezza giornata (3-4 ore) | 25-40 € | 40-70 € | 70-100 € |
| Giornata intera (6-8 ore) | 60-80 € | 80-130 € | 130-180 € |
| Masterclass con insegnante di rilievo nazionale o internazionale | 80-120 € | 120-200 € | 200-350 € |
| Weekend senza alloggio (2 giorni) | 150-200 € | 200-300 € | 300-450 € |
| Workshop + spa/terme (giornata) | 90-120 € | 130-180 € | 200-280 € |
| Masterclass online / streaming | 15-25 € | 25-40 € | 40-60 € |
Cosa determina la fascia di prezzo?
La differenza tra un workshop da 25 euro e uno da 180 euro dipende principalmente da tre cose: dove si svolge (un centro yoga in un piccolo paese o una struttura prestigiosa in una grande città), chi lo conduce (un insegnante locale o un nome riconosciuto nel panorama yoga) e cosa include (solo la pratica, oppure anche materiali, pause con ristoro o accesso a servizi come spa e terme).
Per darti un’idea concreta: a Milano, Roma e Firenze i workshop costano mediamente il 20-30% in più rispetto a centri in provincia. Un workshop di mezza giornata a Milano si aggira sui 50-70 euro; lo stesso tipo di evento in un piccolo centro può costare 25-40 euro.
E poi c’è l’opzione online, che merita un discorso a parte.
Le masterclass in streaming sono la porta d’ingresso più economica al mondo dei workshop. Con 15-40 euro accedi a lezioni di insegnanti di alto livello che in presenza costerebbero il triplo. Non avrai correzioni individuali né l’energia del gruppo, ma è un’ottima strategia per due motivi: scoprire se un insegnante e il suo approccio fanno per te, e approfondire un tema specifico spendendo poco. Se poi l’insegnante ti convince, puoi cercare un suo workshop in presenza o un ritiro con più sicurezza.

Weekend yoga (2-3 giorni): cosa aspettarsi e quanto spendere
Il weekend è il formato più popolare, soprattutto per chi si avvicina ai ritiri per la prima volta. Bassa soglia di impegno, pochi giorni di ferie da chiedere e un investimento contenuto per capire se l’esperienza fa per te. Se vuoi approfondire le proposte disponibili, qui trovi la nostra guida ai weekend yoga in Italia.
I prezzi variano in base a due fattori principali: il tipo di struttura in cui si svolge il ritiro e cosa è incluso nel prezzo (solo la pratica, oppure anche pernottamento e pasti).
| Tipologia alloggio | Solo pratica (senza pernottamento) | Con pernottamento (B&B / mezza pensione) | Tutto incluso (pensione completa) |
|---|---|---|---|
| Ostello / dormitorio | 80-120 € | 120-200 € | 180-280 € |
| Agriturismo / B&B | 100-150 € | 200-350 € | 300-500 € |
| Hotel 3-4 stelle | 120-180 € | 280-500 € | 450-750 € |
| Resort / spa | 150-250 € | 500-750 € | 700-1.100 € |
Cosa cambia nell’esperienza?
Un weekend in agriturismo – che è la scelta più diffusa – offre in genere un ambiente raccolto, immerso nella natura, con cucina casalinga e gruppi piccoli. Un hotel o resort aggiunge comfort e servizi (piscina, spa, camere più curate), ma spesso con gruppi più grandi e un’atmosfera meno intima. Non c’è una scelta giusta in assoluto: dipende da cosa cerchi e da quanto vuoi spendere.
La colonna “solo pratica” si riferisce a weekend in cui partecipi alle sessioni di yoga durante il giorno – tipicamente sabato e domenica – ma torni a dormire a casa tua o in un alloggio che organizzi in autonomia. È l’opzione più economica e adatta a chi vive vicino alla sede dell’evento.
I costi nascosti del weekend yoga
I prezzi in tabella sono quelli che trovi pubblicizzati. Ma ci sono voci che spesso non sono incluse e che possono pesare sul budget finale. È importante conoscerle per fare un confronto reale tra le offerte.
- Supplemento camera singola: se preferisci avere la camera per te, metti in conto 30-80 euro a notte in più. Quando leggi “a partire da 250€”, quel prezzo si riferisce quasi sempre alla camera doppia condivisa.
- Tassa di soggiorno: da 1 a 7 euro a notte a seconda del comune e della categoria della struttura. Su un weekend di due notti può sembrare poco, ma è una voce da considerare nel totale.
- Trasporti: il prezzo del ritiro non include mai il viaggio. Se la struttura è in zona rurale – come spesso accade per gli agriturismi – valuta anche il costo del trasferimento dalla stazione o dall’aeroporto più vicino.
quando confronti due weekend yoga, fai sempre il calcolo del costo totale reale:
prezzo base + supplemento singola (se ti serve) + tassa soggiorno + trasporto.
A volte un weekend che sembra più caro è in realtà più conveniente perché include già tutto.

Ritiri yoga di una settimana in Italia: prezzi per 8 destinazioni
Un ritiro di 5-7 giorni è l’esperienza più completa che puoi fare: abbastanza tempo per dedicarti solo alla pratica senza distrazioni, e tornare a casa con il corpo più sciolto e la mente più leggera. È anche l’investimento più importante in termini economici, ed è quindi il formato su cui vale la pena orientarsi con più attenzione.
I prezzi variano in base alla destinazione e al livello della struttura. Nella tabella che segue trovi 8 destinazioni italiane con 4 fasce di prezzo, dalla più economica alla più esclusiva.
| Destinazione | Economica (dormitorio / condivisa) | Intermedia (doppia in agriturismo) | Alta (singola / struttura boutique) | Esclusiva (resort / spa 5 stelle) |
|---|---|---|---|---|
| Toscana | 350-550 € | 600-900 € | 900-1.400 € | 1.500-2.500 € |
| Puglia / Salento | 350-500 € | 550-850 € | 850-1.300 € | 1.300-2.200 € |
| Sicilia | 300-500 € | 550-900 € | 900-1.400 € | 1.500-2.800 € |
| Sardegna | 400-600 € | 650-950 € | 950-1.500 € | 1.600-3.000 € |
| Trentino / Dolomiti | 300-500 € | 500-800 € | 800-1.200 € | 1.300-2.000 € |
| Umbria / Marche | 280-450 € | 450-750 € | 750-1.100 € | 1.200-1.800 € |
| Liguria / Cinque Terre | 350-550 € | 600-900 € | 900-1.400 € | 1.500-2.500 € |
| Campania / Costiera | 400-600 € | 700-1.000 € | 1.000-1.600 € | 1.800-3.000+ € |
Cosa cambia tra una fascia e l’altra?
Non solo il comfort della struttura, ma l’intera esperienza. Nella fascia economica trovi in genere camerate condivise, pasti semplici e gruppi più numerosi. Nella fascia intermedia – che è la più diffusa – si va in agriturismo o B&B, con camera doppia, cucina curata (spesso vegetariana o biologica) e gruppi di 12-15 persone. Nella fascia alta la camera è singola, la struttura è più ricercata e il programma include spesso servizi aggiuntivi come trattamenti o escursioni. Nella fascia esclusiva parliamo di resort con spa, chef dedicato, gruppi molto piccoli (6-10 persone) e un livello di attenzione individuale che giustifica il prezzo.
Toscana e Puglia dominano l’offerta per numero di proposte. Ma le sorprese migliori arrivano spesso da regioni meno “ovvie”: Umbria, Marche e Trentino offrono ritiri di ottima qualità a prezzi più accessibili, con meno affollamento e una natura altrettanto straordinaria.
Stagionalità: in alta stagione (giugno-agosto per il mare, dicembre-marzo per la montagna), i prezzi salgono del 15-40%. Se hai flessibilità sulle date, la bassa stagione è il momento migliore per trovare proposte di qualità a prezzi ragionevoli.
se è il tuo primo ritiro lungo, punta sulla fascia intermedia in agriturismo (600-900 euro per una settimana).
È il miglior rapporto qualità-prezzo: gruppi contenuti, alimentazione curata, contatto con la natura, senza il sovrapprezzo delle strutture esclusive.
Se non hai mai partecipato a un ritiro e non sai da dove partire, qui trovi i nostri consigli per il primo ritiro yoga.

Ritiri yoga all’estero: prezzi e cosa mettere in conto
Sempre più insegnanti italiani organizzano ritiri fuori dall’Italia, in destinazioni che spaziano dalle isole greche all’India. Per chi partecipa, i vantaggi sono davvero tanti: si pratica in lingua italiana, si condivide il viaggio con un gruppo, e spesso si accede a strutture e location che in Italia, a parità di prezzo, non sarebbero disponibili.
La cosa più importante quando valuti un ritiro all’estero è tenere separati il costo del ritiro e il costo del volo, perché la quota pubblicizzata quasi mai include il viaggio.
| Destinazione | Prezzo ritiro | Stima volo A/R | Durata tipica |
|---|---|---|---|
| Grecia (isole) | 700-1.200 € | 80-250 € | 7 giorni |
| Marocco | 800-1.400 € | 100-200 € | 7-10 giorni |
| Formentera / Maiorca | 900-1.600 € | 50-200 € | 5-7 giorni |
| Bali / Indonesia | 1.200-2.500 € | 500-900 € | 10-14 giorni |
| India (Rishikesh / Kerala) | 800-2.000 € | 400-700 € | 7-21 giorni |
In genere, la quota del ritiro all’estero include alloggio, pasti e sessioni yoga – come in Italia. Quello che non è incluso, oltre al volo, sono di solito: il visto (dove necessario), l’assicurazione di viaggio, i trasferimenti dall’aeroporto alla struttura e le escursioni facoltative. Vale la pena chiedere all’organizzatore un elenco preciso prima di prenotare.
prima di farti “impressionare” dal prezzo totale, prova a confrontarlo con il costo di una vacanza classica nella stessa destinazione. Una settimana in Grecia con volo, alloggio e ristoranti costa facilmente 800-1.000 euro. Con un ritiro yoga spendi cifre simili o poco più, per un’esperienza che va ben oltre: hai un insegnante preparato che ti segue, un viaggio già organizzato per te e la possibilità di praticare ogni giorno in luoghi che a casa puoi solo immaginare, insieme a persone che condividono la tua stessa passione.
Yoga & Vela, Yoga & Surf e altre esperienze ibride: i prezzi
Se l’idea di praticare yoga sulla coperta di una barca a vela al tramonto o su una tavola da SUP in mezzo al mare ti incuriosisce, sappi che queste esperienze esistono e stanno diventando sempre più popolari. Combinano la pratica yoga con un’attività all’aria aperta – vela, surf, SUP, trekking – e sono pensate per chi vuole muoversi, esplorare e praticare allo stesso tempo.
In pratica, nello yoga & vela si vive a bordo di una barca per alcuni giorni, si naviga tra diverse tappe e si pratica yoga ogni giorno, in barca o a terra. Nello yoga & surf o yoga & SUP, la giornata si divide tra sessioni di yoga e lezioni in acqua, con alloggio in strutture a terra.
| Esperienza | Durata | Prezzo indicativo | Cosa include |
|---|---|---|---|
| Weekend yoga + vela (porto) | 2-3 giorni | 300-500 € | Pernottamento in barca, colazioni, yoga |
| Settimana yoga + vela (Italia) | 7 giorni | 850-1.600 € | Navigazione, yoga, pasti a bordo |
| Settimana yoga + vela (estero) | 7 giorni | 1.200-1.900 € | Navigazione, yoga, pasti a bordo, destinazione internazionale |
| Weekend yoga + SUP | 2-3 giorni | 250-450 € | Lezioni SUP, yoga, alloggio |
| Yoga + surf camp | 7 giorni | 700-1.300 € | Lezioni surf, yoga, alloggio |
La cassa comune: un costo da conoscere
Nello yoga & vela c’è una voce di spesa che spesso non è inclusa nel prezzo pubblicizzato: la cassa comune della barca. Si tratta del contributo che ogni partecipante versa per coprire cibo a bordo, ormeggi portuali e carburante. Può variare da 50 a 150 euro a persona a settimana, a seconda dell’itinerario e del numero di partecipanti.
quando valuti un’esperienza yoga & vela, chiedi sempre: “La cassa comune è inclusa nel prezzo oppure no?”
Se non lo è, aggiungi 80-120€ al budget settimanale per avere un’idea realistica del costo totale.

Cosa paghi davvero: la scomposizione del prezzo di un ritiro yoga
Ti sei mai chiesto come si compone il prezzo di un ritiro yoga? Sapere dove vanno i tuoi soldi è utile per capire se quello che stai guardando ha un prezzo coerente con ciò che offre. Prendiamo un esempio concreto: un ritiro di 5 giorni in agriturismo in Toscana, 700 euro a persona, camera doppia, pensione completa, yoga quotidiano, gruppo di 12-15 partecipanti.
| Voce di costo | Percentuale | Importo stimato | Note |
|---|---|---|---|
| Alloggio | 30-35% | 210-245 € | È la voce che incide di più sul totale |
| Vitto (pasti) | 18-22% | 126-154 € | Aumenta con cucina biologica e km zero |
| Compenso insegnante | 20-25% | 140-175 € | Include preparazione, spostamento e anni di formazione |
| Organizzazione e logistica | 10-15% | 70-105 € | Comunicazione, gestione prenotazioni, assicurazione |
| Margine organizzatore | 8-15% | 56-105 € | Copre il lavoro organizzativo e il rischio d’impresa |
Un dato che spesso sorprende: dei 700 euro che paghi, l’insegnante riceve circa 140-175 euro dal tuo contributo. Il resto va alla struttura, ai pasti e all’organizzazione. Questo aiuta a capire perché i prezzi non possono scendere oltre una certa soglia senza che qualcosa venga sacrificato.
I 7 fattori che fanno variare il prezzo
Perché due ritiri nella stessa regione possono costare il doppio l’uno dell’altro? Ecco i sette fattori principali e quanto incidono sul prezzo finale:
| Fattore | Impatto sul prezzo | Esempio concreto |
|---|---|---|
| Destinazione | +30-60% | Sardegna in alta stagione rispetto a Umbria in bassa stagione |
| Livello della struttura | +50-100% | Agriturismo rispetto a resort 5 stelle |
| Qualifica dell’insegnante | +20-50% | Insegnante locale rispetto a insegnante di rilievo internazionale |
| Numero di partecipanti | +15-30% | Gruppo di 6 persone rispetto a gruppo di 20 |
| Alimentazione | +10-25% | Cucina semplice rispetto a chef dedicato con menu bio e km zero |
| Servizi wellness extra | +20-50% | Solo yoga rispetto a yoga con massaggi e trattamenti inclusi |
| Stagionalità | +15-40% | Giugno-agosto rispetto a ottobre-novembre |
Ecco perché il prezzo da solo non racconta molto. Quello che conta è cosa c’è dentro quel prezzo: due ritiri con cifre molto diverse possono essere entrambi a un prezzo giusto, semplicemente perché offrono esperienze diverse.

Quando risparmiare costa caro: i segnali d’allarme sui prezzi
Trovare un buon prezzo è importante, ma è altrettanto importante saper riconoscere quando un prezzo troppo basso nasconde qualcosa. Allo stesso modo, un prezzo alto non è di per sé garanzia di qualità. Ecco alcuni riferimenti concreti per orientarti.
Il riferimento dei 180 euro: un weekend yoga di 2 notti, con pensione completa e yoga quotidiano, che costa meno di 180 euro tutto incluso dovrebbe farti alzare un po’ le antenne. Come abbiamo visto nella scomposizione del prezzo, a quella cifra è molto difficile coprire struttura, pasti, insegnante e organizzazione mantenendo uno standard dignitoso. Non significa automaticamente che sia una fregatura, ma conviene fare qualche domanda in più prima di prenotare.
I 5 segnali a cui prestare attenzione
- 1. Gruppi troppo grandi (oltre 20-25 persone). Se il ritiro punta sulla quantità per abbassare il prezzo, la qualità dell’attenzione individuale ne risente. In un buon ritiro yoga, il rapporto insegnante/partecipanti è idealmente di massimo 12-15 persone.
- 2. Struttura non verificabile online. Se non trovi foto reali, recensioni di altri partecipanti o un sito della struttura ospitante, è un segnale da non ignorare.
- 3. Insegnante senza certificazioni verificabili. Un insegnante serio ha un percorso formativo documentato. Puoi verificarlo su EventiYoga, sui registri Yoga Alliance o direttamente sul suo sito.
- 4. Nessuna assicurazione menzionata. L’organizzatore dovrebbe avere un’assicurazione di responsabilità civile. Se non è menzionata, chiedi.
- 5. Politica di cancellazione assente o vaga. Un organizzatore professionale ha condizioni chiare, scritte, disponibili prima della prenotazione. Se non le trovi, chiedi di averle per iscritto. Sempre.
Cosa giustifica un prezzo alto
Dall’altro lato, ci sono elementi che rendono un ritiro di fascia alta realmente di valore. Ecco i principali:
- Sessioni individuali con l’insegnante, oltre alle pratiche di gruppo.
- Alimentazione curata, con cucina vegetariana o vegana, ingredienti biologici e km zero, spesso preparata da uno chef dedicato.
- Trattamenti inclusi nel prezzo, come massaggi, trattamenti ayurvedici o accesso alla spa.
- Materiale post-ritiro, come video delle pratiche svolte, dispense o sequenze personalizzate da portare a casa.
- Gruppo piccolo (massimo 8-10 persone), che permette all’insegnante di seguire ogni partecipante in modo approfondito.
la domanda giusta non è “quanto costa?” ma “cosa è incluso?“. Un ritiro a 1.200 euro che include pasti, trattamenti, sessioni individuali e transfer può rivelarsi più vantaggioso di uno a 600 euro a cui poi devi aggiungere 400 euro di extra.
Se vuoi approfondire come evitare errori nella scelta, leggi anche la nostra guida Come prenotare un ritiro yoga: 10 errori da non commettere.

Come cambiano i prezzi: le tendenze 2024-2026
Se confronti i prezzi di oggi con quelli di due o tre anni fa, noterai un aumento medio del 15-25%. Le ragioni sono concrete e riguardano tutta la filiera.
- I costi energetici delle strutture ricettive sono aumentati del 16,2% (dato ISTAT, dicembre 2025), e questo si riflette direttamente sulle tariffe di alloggio.
- L’inflazione alimentare, con un +3,4% sui beni alimentari, ha fatto salire il costo dei pasti – soprattutto nei ritiri con cucina biologica e km zero, dove l’impatto è ancora più sensibile.
- C’è poi un fattore positivo che incide sui prezzi: la qualità complessiva dell’offerta si è alzata. Più insegnanti investono in formazione avanzata, più strutture si dotano di spazi dedicati alla pratica (shala attrezzate, non più sale riadattate), cucine pensate per diete specifiche e servizi di accoglienza professionali.
Tutto questo ha un costo, ma si traduce in un’esperienza migliore per chi partecipa.
Perché il tempo è diventato il vero valore di un ritiro
C’è un cambiamento più profondo che sta influenzando il modo in cui le persone scelgono un ritiro yoga. Non si cerca più solo un “dove” e un “quanto“, ma soprattutto un “come”: silenzio, pace, spazi verdi, bellezza, relax, serenità, leggerezza, attenzione alla propria salute, senza stimoli digitali.
È quello che viene chiamato “Vitamin T” – il tempo come nuovo lusso. L’idea è semplice: in un mondo dove il tempo libero per se stessi è sempre più raro, un ritiro yoga non è una spesa ma un investimento nel proprio benessere. E le strutture che garantiscono questo tipo di esperienza – dove puoi davvero fermarti, rallentare e dedicarti alla pratica senza distrazioni – registrano prenotazioni con mesi di anticipo, anche quando i prezzi non sono tra i più bassi.
Come si risparmia (senza rinunciare alla qualità)
I prezzi salgono, ma ci sono strategie concrete per rendere un ritiro più accessibile:
- Early bird:
sconti del 10-15% per chi prenota con 2-4 mesi di anticipo. Esempio: da 1.100 a 980 euro per una settimana in Puglia.
- Rateizzazione:
sempre più organizzatori attivano il pagamento in 3 rate tramite PayPal o Klarna. Tu paghi comodamente e a rate, senza stressare troppo il portafoglio.
- Sharing room:
condividere la camera riduce il costo del 20-30%. Se sei a tuo agio con la condivisione, è la leva di risparmio più efficace.
- Last minute:
sconti del 15-25% per i posti rimasti a ridosso della partenza. Richiede flessibilità sulle date, ma le occasioni possono essere davvero buone.

Le 8 domande da fare (sempre) prima di prenotare un ritiro yoga
Quando trovi un ritiro che ti interessa, prima di prenotare scrivi all’organizzatore e chiedi. Le risposte che riceverai ti diranno molto sulla serietà della proposta e ti aiuteranno a capire se è l’esperienza giusta per te.
- 1. Il prezzo include tutti i pasti? Se sì, quanti al giorno?
Sono previste opzioni per intolleranze o diete specifiche?
- 2. Quanti partecipanti ci saranno al massimo?
E quanti insegnanti ci saranno a seguire il gruppo?
- 3. Qual è la qualifica e l’esperienza dell’insegnante?
Il suo profilo è verificabile online?
- 4. Qual è la politica di cancellazione?
È scritta e disponibile prima della prenotazione?
- 5. Cosa è escluso dal prezzo?
(Supplemento singola, tassa soggiorno, transfer, attività extra, assicurazione…)
- 6. Per chi è pensato il ritiro?
È adatto a chi pratica da poco, a chi ha già esperienza, o a entrambi?
- 7. Ci sono recensioni o testimonianze di partecipanti precedenti?
Cercale sul profilo dell’insegnante su EventiYoga, sulle recensioni Google della struttura ospitante, o nei gruppi Facebook dedicati allo yoga. Le esperienze di chi ha già partecipato sono spesso la fonte più affidabile per capire cosa aspettarsi.
- 8. La struttura ha spazi dedicati alla pratica (shala, sala yoga attrezzata) oppure si pratica in giardino o in spazi riadattati?
copia queste 8 domande e tienile a portata di mano. Quando valuti un ritiro, usale come filtro.
Fare domande è il modo migliore per scegliere bene – e un organizzatore serio sarà contento di rispondere.
Mini-glossario: le parole che trovi nelle schede dei ritiri
- “A partire da”:
prezzo base, quasi sempre in camera doppia condivisa.
Il prezzo reale per te potrebbe essere diverso.
- “Tutto incluso”:
alloggio, pasti, yoga e attività compresi nel prezzo.
Verifica sempre cosa significa “tutto” per quello specifico ritiro, perché può variare.
- “Supplemento singola”:
costo aggiuntivo per avere la camera per te. Può variare da 30 a 80 euro a notte.
- “Early bird”: prezzo scontato per chi prenota con anticipo.
Di solito scade 2-3 mesi prima dell’evento.
- “Cassa comune”:
contributo per spese condivise (tipico dello yoga & vela: cibo, ormeggi, carburante).
- “Deposito non rimborsabile”:
anticipo richiesto alla prenotazione, che non viene restituito in caso di cancellazione.
- “Pensione completa”:
colazione, pranzo e cena inclusi. “Mezza pensione” include solo colazione e un pasto.
- “Quota associativa”:
contributo obbligatorio per l’associazione che organizza l’evento. Può essere di 20-50 euro.

Tre profili, tre budget: quale si avvicina di più al tuo?
Per aiutarti a orientare la scelta, abbiamo costruito tre profili tipo basati su esperienza e budget. Non sono categorie rigide, ma un punto di partenza per capire cosa cercare e cosa evitare in base a dove ti trovi nel tuo percorso.
Chi si avvicina per la prima volta
Budget indicativo: 200-500 €
Cosa cercare: un workshop di una giornata (60-150 euro) per iniziare, oppure un weekend in agriturismo con un gruppo di massimo 15 persone. Cerca un’esperienza che specifichi “aperto a tutti i livelli” e un insegnante che comunichi in modo chiaro cosa aspettarsi.
Cosa evitare: ritiri lunghi (troppo impegnativi come prima esperienza), gruppi molto grandi senza attenzione individuale, offerte troppo economiche che non specificano cosa è incluso.
Chi pratica regolarmente
Budget indicativo: 600-1.000 €
Cosa cercare: un ritiro di 5-7 giorni in fascia intermedia, con un insegnante qualificato e verificabile, struttura con shala dedicata, gruppo contenuto (max 12-15 persone), pensione completa con cucina curata.
Cosa evitare: strutture che non hanno spazi dedicati alla pratica, ritiri senza un programma chiaro e dettagliato, organizzatori che non rispondono alle domande pre-prenotazione.
Chi cerca un’esperienza di fascia alta
Budget indicativo: 1.200-2.500+ €
Cosa cercare: ritiro in struttura di charme o resort con spa, gruppo piccolo (max 8-10 persone), insegnante di rilievo con approccio personalizzato, sessioni individuali incluse, alimentazione gourmet con chef dedicato, servizi wellness (massaggi, meditazione, ayurveda, trattamenti).
Cosa evitare: pagare un prezzo alto per una struttura esclusiva ma con un programma yoga generico o un gruppo troppo grande. Il lusso della struttura e la qualità dell’insegnamento non vanno sempre di pari passo.
Dove trovare il ritiro yoga giusto per te
Se dopo aver letto questa guida hai le idee più chiare su cosa cerchi e quanto vuoi spendere, su EventiYoga trovi centinaia di ritiri, vacanze, weekend e workshop in tutta Italia, tutti filtrabili per regione, periodo, stile di yoga e budget. Per ogni proposta puoi consultare il programma dettagliato, le informazioni sulla struttura, il profilo dell’insegnante e i contatti diretti per fare tutte le domande che ti servono prima di prenotare.
Se sai già che tipo di esperienza cerchi, dai un’occhiata al calendario online con le proposte in tutta Italia.
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Conclusione
Un ritiro yoga è molto più di una voce di spesa. È un’esperienza che ti permette di dedicare del tempo alla pratica in un modo che nella vita di tutti i giorni è difficile da ritagliarsi: guidato da un insegnante preparato, in un luogo scelto con cura, insieme a persone che condividono la tua stessa passione.
I prezzi, come hai visto, variano molto. Ma ora sai perché accade, cosa c’è dietro ogni cifra e quali domande fare per capire se quello che stai guardando vale davvero il suo prezzo. Sai riconoscere i segnali d’allarme, sai cosa giustifica un prezzo più alto e sai quanto è importante leggere le recensioni di chi ha già partecipato prima di decidere.
Il passo che resta da fare è semplice: scegli un insegnante di cui puoi verificare la qualifica e l’esperienza, un ritiro con un programma chiaro e recensioni reali, e un prezzo coerente con ciò che offre. Con questi elementi, sei sulla strada giusta.
Il ritiro che fa per te è là fuori. Ora hai tutto quello che ti serve per trovarlo.
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- Top 5 benefici di un ritiro yoga
FAQ – Domande frequenti sul costo ritiro yoga
Quanto costa in media un ritiro yoga di un weekend in Italia?
Un weekend yoga di 2-3 giorni con pernottamento in agriturismo e pensione completa costa mediamente 300-500 euro. Il prezzo varia in base alla regione, alla struttura e ai servizi inclusi. In ostello o dormitorio si può scendere a 180-280 euro; in resort o spa si sale a 700-1.100 euro.
Il prezzo di un ritiro yoga include sempre i pasti?
No, non sempre. Alcuni ritiri offrono la pensione completa (tutti i pasti inclusi), altri solo la mezza pensione (colazione + un pasto), altri ancora non includono i pasti. Verifica sempre prima di prenotare cosa è compreso nel prezzo.
Cosa significa “a partire da” nel prezzo di un ritiro?
Significa che il prezzo indicato è quello base, quasi sempre riferito alla camera doppia condivisa. Se preferisci la singola, dovrai aggiungere il supplemento. Se il ritiro ha più opzioni di alloggio (dormitorio, doppia, singola, suite), il “a partire da” si riferisce all’opzione più economica.
Posso partecipare a un ritiro yoga se sono principiante?
Sì, certo. La maggior parte dei ritiri è aperta a tutti i livelli. L’importante è verificare che il ritiro specifichi “adatto a principianti” o “aperto a tutti i livelli”. Se è il tuo primo ritiro, ti consigliamo di partire con un weekend: trovi i nostri consigli nella guida Ritiro yoga per principianti.
Come faccio a sapere se un insegnante è qualificato?
Cerca il suo profilo online: formazione, anni di esperienza, certificazioni (Yoga Alliance è il registro più diffuso). Puoi verificare i profili degli insegnanti direttamente su EventiYoga, dove trovi formazione, bio e recensioni dei partecipanti.
I ritiri yoga all’estero costano di più di quelli in Italia?
Non necessariamente. Un ritiro in Grecia o in Marocco può costare meno di un ritiro in Sardegna o Costiera Amalfitana. La variabile è il volo, che va sempre calcolato separatamente. Con le compagnie low cost, le destinazioni europee (Grecia, Baleari) sono spesso raggiungibili con 80-200 euro A/R.
C’è un modo per risparmiare su un ritiro yoga senza rinunciare alla qualità?
Sì, diverse strategie: prenotare in early bird (10-15% di sconto), scegliere la sharing room (20-30% in meno), optare per la bassa stagione (15-40% in meno rispetto all’alta stagione) o cercare offerte last minute (15-25% di sconto sui posti rimasti). Iscrivendoti alla newsletter di EventiYoga ricevi le offerte direttamente in email.
Cosa succede se devo cancellare la prenotazione?
Dipende dalla politica di cancellazione dell’organizzatore. Ogni ritiro ha le proprie condizioni: alcuni offrono il rimborso completo fino a 30 giorni prima, altri trattengono un deposito non rimborsabile. Chiedi sempre la politica di cancellazione scritta prima di prenotare. È una delle 8 domande fondamentali della nostra checklist.
Come posso trovare ritiri yoga in Italia?
Il modo più semplice è cercare sul catalogo EventiYoga, dove trovi centinaia di proposte filtrabili per regione, periodo, stile e tipologia. Puoi anche scaricare l’app gratuita per cercare e prenotare direttamente dal telefono.
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