posizione del loto

Un uomo magro nella posizione del loto: è così che la maggior parte delle persone che non ha familiarità con lo yoga immagina una persona che pratica questa disciplina. Perché la posizione del loto è di certo tra le più rappresentative dello yoga. Ma tutti sanno come si presenta visivamente ma non tutti sanno come farla. È per questo che abbiamo deciso di darti qualche informazione aggiuntiva sulla posizione del loto, su come si fa e su tutti i suoi benefici.

Padmasana, la posizione del loto, di cosa si tratta

Padmasana: è così che viene chiamata in sanscrito la posizione del loto. “Padma” è infatti il “fiore di loto” mentre “asana” è semplicemente “posizione”. Padmasana è una delle posizioni di Hatha yoga più importanti in assoluto e il suo effetto si estende a tutto il corpo favorendo anche la meditazione.

I principali benefici della posizione del loto

È innegabile che Padmasana sia anche utile per mantenere una buona postura e che allo stesso tempo sia adatta per tonificare i muscoli della schiena e aumentare la flessibilità dei muscoli delle gambe.

Inoltre quando si assume la posizione del loto, si riduce la pressione sanguigna e, a lungo andare, si migliora la digestione. Senza dimenticare che il loto migliora anche la circolazione del sangue negli organi pelvici anche se nelle donne incinte può essere praticata solo in caso di una gravidanza senza problemi.

Come si esegue la posizione del loto

Al fine di assumere la posizione del loto in maniera corretta bisogna che ti siedi su un tappetino con le gambe distese.

A questo punto, piega il ginocchio della gamba destra e afferra il piede con le mani; quindi posiziona il piede sulla coscia della gamba sinistra, trascina il tallone verso la vita, distendi il piede con il dorso rivolto verso il basso e appoggia il ginocchio a terra.

La stessa sequenza va ripetuta con la gamba sinistra. Ginocchia e fianchi dovrebbero essere appoggiati al pavimento con i piedi rivolti verso l’alto e i talloni rivolti verso l’ombelico.

padmasana
La posizione del loto spiegata da Altiusdirectory

Come prepararsi per Padmasana

La posizione del loto è considerata una delle posizioni avanzate quindi se non riesci a padroneggiarla all’inizio, non preoccuparti, è normale. Consideriamo anche il fatto che, in realtà, per padroneggiarla bisogna essere in grado di rimanere in questa posizione tranquillamente per almeno 10 minuti e c’è anche chi, a livelli avanzati, riesce a rimanere in questa posizione non meno di tre ore.

Si arriva a padroneggiare la posizione poco alla volta: se le articolazioni dell’anca non sono molto aperte e non hai gambe molto flessibili, la riuscita di questo asana non sarà immediata.

Basta però iniziare con posizioni di preparazione per conquistare questa meta. La posizione più facile tra quelle che preparano al Padmasana è Sukhasana, posizione semplice, che prevede l’incrocio delle gambe sotto il ginocchio opposto. L’asana più vicino alla posizione del loto è Siddhasana, la posizione perfetta, mentre quella intermedia è il Vajrasana, posizione del diamante o posizione del tuono.

Sukhasana
Sukhasana – Easy Pose – Posizione base
Siddhasana
Siddhasana – Perfect Pose – La Posizione Perfetta
Vajrasana
Vajrasana

Questo asana non dovrebbe mai portare a dolore ma quando si inizia ad avvertire il minimo fastidio è bene non lasciar perdere ma iniziare a muovere i fianchi e le ginocchia in modo da far abituare il corpo. Se anche facendo così il dolore non diminuisce, allora è necessario evitare la posizione fin quando non si arriverà al punto di non sentire più male.

Per conquistare la posizione del loto serve pazienza ed esercizio e l’utilizzo di un tappetino per yoga che sia morbido e confortevole. Puoi scegliere tra i tanti disponibili su ReYoga e Amazon.

Per saperne di più sulla posizione del loto

Nell’articolo intitolato Padmasana, tutto sulla posizione del loto, l’insegnante di yoga Vanessa Fabbrilei ha approfondito il rapporto tra la posizione del loto e la genetica e ha fatto una panoramica delle posizioni consigliate per l’apertura delle anche. Vi consigliamo di leggerlo per una più profonda comprensione di questo asana.

I nostri consigli

Padmasana, la posizione del loto non è immediata come sembra. Se fai fatica a stare seduto sul tappetino, puoi aiutarti con i cuscini da meditazione: i ReZafu, indicati proprio per le fasi di meditazione perché aiutano a mantenere la schiena dritta, e i cuscini di varie forme, rettangolari, quadrati, a mezzaluna, utili per evitare di appoggiare le articolazioni più delicate su una superficie dura.

Cuscino da meditazione Refazu

Inoltre, a costo di essere ripetitivi, precisiamo che, soprattutto se sei all’inizio della pratica yoga, è decisamente meglio se ti affidi a un insegnante; può guidarti nella corretta esecuzione, correggerti e aiutarti a fermarti al momento giusto per evitare di farti male. Anche in quegli asana che sembrano facili e scontati, ma che in realtà non lo sono affatto.

Non sai a chi rivolgerti? Consulta l’elenco degli insegnanti presenti sul nostro portale, puoi trovarne di qualificati e preparati nella tua zona di riferimento.

Un altro consiglio, anch’esso sempre valido, è quello di ascoltare il tuo corpo, senza forzarti. Accetta i tuoi limiti, fanno parte di te, così come le tue potenzialità. E lo yoga è un percorso che ti porta a scoprirle e valorizzarle.

Letture consigliate

La guida allo Yoga della Harvard Medical School. Un programma di 8 settimane elaborato su base scientifica di Marlynn Wei e James E. Groves: un libro diverso dagli altri volumi sullo yoga, perché fornisce un punto di vista medico, basato sui risultati di ricerche scientifiche. I due autori mettono a disposizione del lettore la loro esperienza di medici che praticano lo yoga e lo utilizzano nell’esercizio clinico per trattare stress, ansia, depressione, dipendenze e disturbi post-traumatici. Quello che indicano è un programma di 8 settimane, semplice ed elaborato su base scientifica, che unisce le posture dello yoga con la respirazione, la meditazione e l’autocompassione, per un benessere totale.

La guida allo Yoga della Harvard Medical School

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[Articolo tradotto e adattato da Dayoga.ru]

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