rimedi naturali per la stitichezza

La stitichezza o stipsi è una problematica molto comune. Per rendersene conto basta interpellare i numeri: interessa circa il 15% della popolazione; a soffrirne sono per lo più i soggetti di sesso femminile (circa quattro volte più degli uomini) e in genere aumenta con l’avanzare dell’età. Forse non sai che è più frequente in chi soffre di depressione, chi è sottoposto a stress e ansia, e in chi pratica poca atttività fisica. Ma niente paura, come per ogni problema, c’è sempre una soluzione. Ecco qui cinque rimedi naturali per la stitichezza. Anticipiamo subito che tra i metodi di cui parleremo c’è anche lo yoga, pratica a noi molto cara. In particolare ti suggeriremo alcune posizioni per rinforzare i muscoli addominali e massaggiare gli organi interni.

I sintomi della stitichezza

l termine “stipsi” deriva dal greco styphein (stretto) e sta a indicare la difficoltà nell’espletamento della funzione intestinale. Si tratta di una condizione che impatta notevolmente sulla qualità della vita, perché chiaramente va a inficiare il benessere generale.

I medici riconoscono due tiplogie di stitichezza: la stipsi acuta, che si risolve in un tempo breve e spesso è causata da interventi chirurgici, malattie o cambiamento repentino delle abitudini quotidiane, per esempio come accade quando si è in viaggio; la stipsi cronica, che ha durata maggiore di sei mesi e diventa appunto una condizione frequente.

Prima di focalizzarci sui rimedi naturali per la stitichezza, vediamo ora i principali sintomi:

  • meno di tre evacuazioni alla settimana;
  • feci dure, “caprine” o nastriformi;
  • sforzo eccessivo nell’evacuare;
  • senso di gonfiore e pesantezza;
  • sensazione di incompleto svuotamento intestinale;
  • sbalzi di umore; è ormai risaputo che l’intestino è considerato il “secondo cervello”, quindi se si hanno problemi in questa parte del corpo a risentirne è anche lo stato d’animo.
Sintomi di stitichezza il dolore all'addome

Cause della stitichezza

Per analizzare le cause della stitichezza è necessario distinguere la stipsi acuta da quella cronica. Eccole nel dettaglio.

Cause della stipsi acuta o transitoria:

  • gravidanza;
  • cambio di luogo e abitudini alimentari, come per esempio durante i viaggi;
  • interventi chirurgici;
  • uso di antibiotici.

Cause della stipsi cronica:

  • sedentarietà;
  • idratazione insufficiente;
  • stress e ansia;
  • uso continuo e prolungato di alcuni farmaci, come anestetici, analgesici, antidepressivi, etc;
  • disfunzioni motorie dell’intestino;
  • patologie come la diverticolosi, le malattie infiammatorie croniche intestinali, il tumore del colon-retto;
  • malattie croniche come diabete e patologie neurologiche.

Quando rivolgersi al medico

I rimedi naturali per la stitichezza esistono e sono efficaci. Ci sono dei casi in cui, però, è necessario rivolgersi al medico curante. In particolare è consigliato quando la stipsi dura da molto tempo, quando è accompagnata da altri sintomi o quando compare in modo del tutto improvviso in persone adulte con una familiarità di tumori intestinali. Consigliabile anche se c’è sangue nelle feci, se si dimagrisce, se si diventa anemici.

Il medico provvederà a prescrivere gli esami diagnostici necessari – sia del sangue che strumentali – per una corretta diagnosi e di conseguenza per un’adeguara cura.

Rimedi naturali per la stitichezza

Eccoci al focus del nostro articolo: i rimedi naturali per la stitichezza. Come anticipato, in caso di stipsi non è sempre necessario rivolgersi al medico curante. In molti casi si tratta infatti di una condizione che può essere affrontata e risolta andando a modificare le proprie abitudini, sbloccando quindi l’intestino in modo naturale e non invasivo.

Insomma, prendendosi cura di sé con la giusta attenzione per l’idratazione, fondamentale ma spesso sottovalutata, per l’alimentazione e per l’esercizio fisico. Oltre a questo, ci sono dei rimedi mirati, che non richiedono l’assunzione di farmaci. Perché i farmaci, sì, aiutano a risolvere il sintomo, ma spesso creano altri problemi. Per esempio, nel caso specifico dei lassativi, l’intestino alla lunga può risentirne.

Li vediamo nel dettaglio qui di seguito, uno a uno.

1. Lassativi naturali

Primo tra i rimedi contro la stitichezza, i lassativi naturali, ossia preparati erboristici con effetto lassativo. Le piante, infatti, sono in grado sia di stimolare la peristalsi, cioè la contrazione muscolare compiuta dall’intestino per eliminare le feci, sia di idratare le feci agevolando l’evacuazione.

Spesso si pensa che i lassativi naturali, proprio per la loro origine vegetale, non siano efficaci. Per sfatare questo falso mito, è necessario aprire una larga parentesi: non è affatto così, tant’è che alcuni preparati erboristici sono talmente efficaci che, oltre a essere considerati al pari dei farmaci di derivazione chimica, possono causare effetti collaterali importanti.

Tra i principali lassativi naturali ricordiamo:

  • lassativi antrachinonici, che stimolano la peristalsi (cascara, frangola, senna, rabarbaro, succo d’aloe, ecc.), da non assumere però per più di due settimane; l’uso prolungato può causare diversi problemi all’intestino;
  • lassativi meccanici, a base di piante che contengono mucillagine, glicoproteina che, a contatto con l’acqua aumentare il proprio volume, e quindi fa crescere la quantità della massa fecale. Tra questi: la malva, la liquirizia e i semi di Psillio e di Lino;
  • Mirtillo rosso, ritenuto l’antinfiammatorio dell’intestino, perché regolarizza il funzionamento dell’intestino ed elimina la flatulenza.  

Tutte queste piante sono disponibili in compresse, capsule, sciroppi, tisane e infusi.

2. Aromaterapia

Soffermandoci ancora sulle proprietà delle piante, tra i rimedi naturali per la stitichezza annoveriamo anche l’aromaterapia. Alcuni oli essenziali, infatti, agiscono sulla funzionalità intestinale andando a rilassare la muscolatura liscia addominale e ostacolando il gonfiore e il meteorismo.

Gli aromaterapeuti consigliano di usarli mediante massaggio aromaterapico addominale: 5-8 gocce da diluire in olio vegetale. Tra gli oli essenziali consigliati, quelli di basilico, menta e camomilla.

3. Adeguata idratazione

Sembra banale inserire l’idratazione in un elenco di rimedi contro la stitichezza, ma è sempre bene ricordarla perché spesso – spessissimo – la diamo per scontata. L’acqua è indispensabile per il buon funzionamento dell’intero organismo, compreso l’apparato gastrointestinale.

Sapevi che le feci sono formate da acqua per il 75%? Basta conoscere questo dato per capire quanto la giusta idratazione favorisca la peristalsi e la conseguente evacuazione delle feci. Veniamo alle questioni concrete: per contrastare la stitichezza la quantità minima di acqua da consumare in un giorno è di due litri. Se pratichi molto sport o se svolgi un’attività lavorativa che richiede uno sforzo fisico elevato, abbi cura di assumerne di più.

Sei spesso in giro? Non hai scuse, porta con te una bottiglietta d’acqua o una comoda borraccia, in modo da bere ogni volta che ne senti la necessità. Se invece fatichi ad avere lo stimolo della sete, il consiglio è quello di bere spesso piccoli sorsi d’acqua: provaci, così facendo, non avverti il fastidio di ingurgitare grosse quantità e, sorso dopo sorso, alla fine della giornata, ti accorgi di avere consumato molta più acqua del previsto.

4. Alimentazione ricca di fibre

Le fibre alimentari sono utili contro la stitichezza perché, se accompagnate da un giusto quantitativo di acqua, ammorbidiscono le feci e le rendono più voluminose.

Le fibre sono presenti in un grande quantitativo di alimenti: verdura, frutta fresca e secca, cereali integrali, legumi, crusca, etc. Chi si occupa di nutrizione, per contrastare la stitichezza, consiglia di assumere 20-30 grammi di fibre al giorno.

5. Esercizio fisico

Muoversi di più consente all’intestino di ripristinare le sue funzionalità, ecco perché l’esercizio fisico è uno dei rimedi naturali per la stitichezza più efficaci che esistano. Anche questo, come l’idratazione, è conosciuto dai più ma considerato scontato e banale.

Non è necessario fare maratone, pensa che basterebbe camminare 20 minuti al giorno per fare sentire l’intestino vivo e vitale. Certo, la costanza è fondamentale.

Yoga contro la stitichezza

Tra le attività fisiche più consigliate c’è lo yoga, che merita un capitolo a sé. Questa pratica, infatti, permette un efficace massaggio degli organi interni, intestino compreso, oltre il rinforzo dei muscoli addominali.

Nell’articolo Combattere la stitichezza con lo yoga: asana e consigli utili ne abbiamo parlato in modo approfondito. Qui ricordiamo tre asana efficaci contro la stipsi.

Le posizioni yoga per contrastare la stipsi

Jathara Parivartanasana, la posizione yoga in cui il ventre si ruota

JATHARA_PARIVARTANASANA tra i rimedi naturali per la stitichezza

Jathara Parivartanasana

Una posizione di torsione che aiuta a massaggiare e svegliare gli organi interni. Attenzione a seguire l’anatomia dell’intestino effettuando verso destra la prima torsione per stimolare il colon ascendente e poi la torsione a sinistra per massaggiare il colon discendente.

Malasana, la posizione yoga della ghirlanda

MALASANA

Malasana

La posizione naturale che fa capire al corpo che è il momento di rilasciare.

Balasana, la posizione yoga del bambino

Balasana

Balasana

La compressione addominale di questa posizione massaggia gli organi interni per ridare nuova energia una volta che si esce dalla posizione.

Percorso pratico contro la stitichezza

Noi di Eventi Yoga ti segnaliamo due corsi che ti consentono di avvicinarti allo yoga e quindi di prevenire e contrastare la stitichezza.

Yoga per migliorare la digestione

Una pratica Yoga regolare può alleviare questo genere di disturbi.
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Come prevenire la stitichezza

Oltre ai rimedi naturali descritti, ecco qualche consiglio per prevenire la stipsi:

  • adottare una routine quotidiana che preveda una dieta bilanciata (con adeguato apporto di fibre, alimenti poveri di grassi e di zuccheri), giusta idratazione ed esercizio fisico;
  • dedicare il giusto tempo per le proprie funzioni fisiologiche, per esempio non posticipando la necessità di evacuare. Questa è un’abitudine assolutamente negativa che, col tempo, porta all’inibizione degli stimoli allo svuotamento del retto. Dedicare il giusto tempo ai bisogni fisiologici significa avere cura di sé e volersi bene.

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...