Sirsasana

Altra “puntata” con le posizioni yoga, gli articoli in cui illustriamo nei dettagli un asana, descrivendone il significato, i benefici, le eventuali controindicazioni e la corretta esecuzione, passo dopo passo. Questa è la volta di Sirsasana, la posizione yoga sulla testa. Concediti del tempo per te, mettiti comodo sul tappetino e via, buona lettura e buona pratica!

Sirsasana, di cosa si tratta

Partiamo come sempre dal significato: deriva dal sanscrito sirsa che significa “testa” e asana che, come si sa, significa “posizione”. Shirsasana o Sirsasana, ovvero posizione capovolta o posizione sulla testa, è un asana di Hatha Yoga e fa parte delle cosiddette posizioni capovolte.

La “regina” delle posizioni yoga

Sirsasana è ritenuta la “regina” delle posizioni yoga. Perché? Oltre all’impegno che ci vuole per poterla eseguire in modo corretto – e come si sa nello yoga il processo che porta all’esecuzione di un asana è generativo e trasformativo – è una posizione che regala davvero numerosissimi benefici psicologici e fisici: contribuisce a superare la paura (in primis di cadere, poi di non avere equilibrio, di non farcela, di farsi male, etc) e favorisce la meditazione e la concetrazione (necessaria per mantenere la posizione); sotto il profilo fisico a beneficiarne sono il sistema muscolare, quello circolatorio e quello linfatico. Sirsasana, infatti, irrora la zona cerebrale di sangue e nel contempo fa defluire i liquidi dalle gambe e dalle viscere.

Le posizioni capovolte

Apriamo una breve parentesi sull’importanza delle posizioni capovolte nello yoga. Invertendo l’azione della gravità sul corpo, questi asana eliminano i ristagni nelle gambe e negli organi addominali e apportano, come già scritto sopra, un ricco afflusso di sangue ossigenato al cervello.

Tra i principali effetti benefici:

  • prevenzione delle patologie oculari, grazie all’aumento della microcircolazione sanguigna e dell’ossigenazione della retina (senza un incremento della pressione sistolica);
  • riduzione di ansia e stress;
  • sviluppo della concentrazione e della memoria;
  • miglioramento della respirazione.

I benefici di Sirsasana

Come già anticipato, i benefici di Sirsasana sono davvero molti:

  • aumenta l’afflusso di ossigeno al cervello;
  • riduce la ritenzione dei liquidi;
  • rinforza i muscoli e la colonna vertebrale;
  • stimola il sistema nervoso e la tiroide;
  • calma la mente regalando un senso di benessere;
  • migliora l’equilibrio;
  • contribuisce ad aumentare la concentrazione;
  • attiva il sesto e il settimo Chakra.

Come si esegue Sirsasana

Attenzione, Sirsasana, come detto, non è immediata, è una posizione avanzata, e pertanto richiede di eseguita in modo corretto per non incorrere in lesioni al collo. Non improvvisarti esperto e ascolta il tuo corpo. Ecco qui gli step per eseguirla.

VAJRASANA posizione di partenza per Sirsasana
Vajrasana.
  • Appoggia a terra gli avambracci e unisci le dita delle mani intrecciandole, in modo da formare un triangolo con le braccia.
  • Appoggia la testa tra le mani sotto il vertice del triangolo, vicino alle dita.
  • Allunga le gambe, poi sposta le ginocchia verso i gomiti.
  • Solleva le ginocchia fino a portare la schiena in posizione verticale con le gambe piegate.
  • Allunga infine le gambe in una posizione completamente verticale. Tutto il peso deve essere ben distribuito tra le braccia, i gomiti e la testa.
  • Mantieni la posizione fin quando riesci, all’inizio saranno pochi istanti, nessun problema, vedrai che poi con la pratica riuscirai a mantenere Sirsasana per un tempo maggiore.
  • Dopodiché, in modo dolce e lento, ritorna alla posizione di partenza.

Variante

La variante più semplice Kapalasana prevede che, invece di formare un triangolo con le braccia, ci si aiuti con le mani direttamente a terra. Una posizione che aiuta a mantenere l’equilibrio e a fare maggiore forza verso terra.

Indicazioni utili per i principianti

Se pratichi Sirsasana da poco, cerca un posto privo di “ostacoli”, così nel caso in cui tu non riesca a mantenere l’equilibrio eviti di cadere su mobili o altro.

Le prime volte è assolutamente meglio eseguire questa posizione rivolgendosi verso una parete, ti aiuterà ad appoggiare i piedi e a non perdere l’equilibrio.

Se non sei abituato, è possibile tu avverta dolori al collo: per allentare la tensione proprio in quella zona, ti consigliamo di usare un cuscino sotto la testa.

Sirsasana, le controindicazioni

Evita di praticare Sirsasana se sei incinta o sei nel periodo mestruale, hai subito lesioni al collo o alle spalle, soffri di pressione alta e di problemi cardiovascolari. Questa posizione aumenta anche la pressione negli occhi, quindi non eseguirla se soffri di disturbi oculari.

Chiaramente evita di praticare Sirsasana a stomaco pieno, ma questo è un consiglio valido in generale per la pratica yoga.

I nostri consigli

Lo ripetiamo in ogni articolo dedicato alle posizioni, crediamo davvero sia molto, molto importante: se sei all’inizio della pratica yoga, anche se le posizioni ti sembrano semplici e immediate, è meglio che ti affidi a un insegnante; può guidarti nella corretta esecuzione, correggerti e aiutarti a fermarti al momento giusto per evitare di farti male.

Questo vale anche – e soprattuto – per Sirsasana, una posizione per nulla immediata, che richiede impegno, dedizione e tempo: un asana che, se non eseguito in modo corretto, può provocare dolori e può portarti a farti male. Un insegnante quindi può illustrarti come praticarla al meglio per ottenerne maggiori benefici.

Non sai a chi rivolgerti? Consulta l’elenco degli insegnanti presenti sul nostro portale, puoi trovarne di qualificati e preparati vicino a dove risiedi.

Inoltre, un altro consiglio che ripetiamo spesso, anch’esso sempre valido, è quello di ascoltare il tuo corpo, senza forzarti e sforzarti. Rispetta i tuoi limiti e abbi fiducia nelle tue potenzialità. Non avere fretta di riuscire a eseguire la posizione: lo yoga insegna che non è importante arrivare a eseguire la posizione in modo impeccabile; ciò che è fondamentale è il processo di trasformazione insito nel percorso che ti porta a eseguire quella determinata posizione. Non arrenderti mai, provaci e riprovaci sempre. Siamo ripetitivi, è vero, ma per lo yoga, questo, è un suggerimento davvero importante.

E ancora, stai cercando una guida illustrata di tutti gli asana, una sorta di compendio che ne riassuma i benefici? Al link qui sotto troverai ciò che fa al caso tuo!

Letture consigliate

Anatomia dello yoga. Consigli per la corretta esecuzione delle asana di Abby Ellsworth: un testo per conoscere le tecniche di respirazione più appropriate e una varietà di asana da comporre in sequenze adeguate sia per i principianti, quanto per i più esperti. In sostanza, si tratta di istruzioni passo a passo che spiegano come eseguire ogni esercizio, per avviare un programma quotidiano.

Libro anatomia dello yoga Setu Bandha Sarvangasana; tra le posizioni anche Anjaneyasana
Anatomia dello Yoga di Abby Ellsworth

Yoga anatomy. 79 posizioni con descrizione tecnica ed analisi anatomica di Leslie Kaminoff e Amy Matthews: l’obiettivo di questo manuale è quello di presentare gli elementi dell’anatomia che risultano essere più utili a coloro che praticano o insegnano yoga. Con istruzioni chiare e specifiche e disegni anatomici dettagliati a colori, descrive in particolare gli asana più conosciuti e fornisce una comprensione più approfondita delle strutture del corpo e dei principi alla base del movimento umano e dello stesso yoga. Dunque, il lettore viene messo nella condizione di osservare attentamente come vengono usati i singoli muscoli nelle varie attività, come piccole modifiche di una posizione possano aumentarne o ridurne l’efficacia e come la colonna vertebrale, la respirazione e la posizione del corpo siano strettamente interconnesse tra di loro.

Libro Yoga anatomy tra le posizioni anche Anjaneyasana
Yoga anatomy. 79 posizioni con descrizione tecnica ed analisi anatomica

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...