Viparita Karani: il significato e tutti i benefici

Eccoci con un altro appuntamento con gli articoli dedicati agli asana. In queste righe ti presentiamo Viparita Karani che, tradotta in italiano come la posizione invertita, è un asana molto benefico e adatto a tutti i praticanti, principianti compresi.

Come sempre in questa tipologia di articoli, ti diremo di cosa si tratta, i benefici che apporta e come si esegue. Non ci resta che augurarti buona lettura e… buona pratica!

Viparita Karani: il significato della posizione invertita

In sanscrito, viparita significa ”invertito”, mentre karani vuol dire “fare”, “eseguire”. Quindi Viparita Karani, come già detto, può essere tradotto come “la posizione invertita”. Proprio così, invertita, perché le gambe sono sempre più in alto rispetto al cuore.

Può essere però una posizione attiva, ossia che richiede uno sforzo da parte del praticante, o passiva, eseguita cioè con l’aiuto di un sostegno e quindi senza alcuno sforzo. Ciò dipende dalla versione di Viparita Karani che si esegue.

I benefici della posizione invertita

A prescindere dalla variazione di Viparita Karani eseguita, ecco qui i suoi principali benefici:

  • migliora la circolazione sanguigna;
  • riduce il gonfiore alle estremità del corpo;
  • aiuta la digestione;
  • contrasta la stitichezza;
  • se eseguita nella forma base con le gambe appoggiate alla parete, favorisce il rilassamento e avversa l’ansia e lo stress;
  • aiuta a ostacolare il mal di testa;
  • è un efficace rimedio contro l’insonnia.

Come eseguire Viparita Karani e variazioni

Come anitcipato, Viparita Karani, può essere eseguita in modi diversi. Qui di seguito vediamo le due variazioni più frequenti, la forma base e la forma completa.

Viparita Karani, versione base

Viparita Karani forma base
Viparita Karani nella forma base con le gambe appoggiate alla parete
  • Scegli una zona per praticare vicino a una parete, in modo da poterla utilizzare come supporto per le gambe.
  • Sdraiati sulla schiena, appoggiando la parte posteriore delle gambe contro la parete. I glutei dovrebbero essere appoggiati al muro o comunque distanti di pochi centimetri. L’idea è quella di formare un angolo di 90 gradi.
  • Dopodiché, spingendo coi talloni verso il muro, solleva il bacino. Se sei neofita e fatichi a sollevarlo, non ti preoccupare, aiutati con un cuscino o un asciugamano piegato sotto i fianchi, in modo da creare un appoggio e non sforzare troppo la zona lombare.
  • La nuca deve essere ben appoggiata a terra e il collo non deve subire pressioni.
  • A tal punto, rilassa i muscoli del viso e distendi le braccia lungo i lati del corpo con i palmi delle mani rivolti verso l’alto.
  • Chiudi gli occhi e concentrati sulla respirazione.
  • Mantieni la posizione fino a 15 minuti, senza forzarti, se sono troppo, concludila prima.
  • Per terminarla, premi i piedi contro la parete, e rotola verso un lato, spostando il cuscino o l’asciugamano qualora lo abbia usato. Stai nella posizione laterale per alcuni respiri e poi, espirando, ritorna in posizone seduta.

Viparita Karani, la variazione completa

L’asana nella variazione completa è simile a Sarvangasana, la posizione yoga della candela.

Viparita Karani: il significato e tutti i benefici

Viparita Karani, la variazione completa

Sarvangasana: tutto sulla posizione yoga della candela

Sarvangasana, la posizione della candela

>>scopri tutti i benefici

Ecco nel dettaglio come eseguire Viparita Karani nella variazione più completa:

  • Sdraiati sulla schiena, posiziona le braccia lungo il corpo con i palmi delle mani verso l’alto. Le gambe sono unite.
  • Inspirando, solleva le gambe fino a formare un angolo di 90 gradi rispetto al tappetino.
  • Continuando a respirare, solleva il bacino aiutandoti con le mani (le braccia sono quindi piegate).
  • Le gambe sono dritte e perpendicolari al tappetino.
  • Cerca di mantenere la posizione per un minuto o due, senza crucciarti se non ce la dovessi fare. Ricordati che nello yoga, la costanza è tutto, e a contare non sono i risultati, ma il processo che porta a raggiungerli.
  • Per uscire dalla posizione, respira profondamente e mentre espiri, molto letamente, abbassa il bacino e le gambe.

Dopo aver eseguito Viparita Karani?

Sia che tu esegua la posizione base o la variazione completa, ti consigliamo di terminare in Savasana.

Savasana dopo Viparita Karani
Savasana, la posizione del cadavere.

Chi dovrebbe praticare Viparita Karani

La risposta è semplice: tutti. Come abbiamo visto, nella sua versione base, la posizione si presta a essere praticata da tutti, anche da chi non ha dimestichezza con lo yoga. Risulta inoltre particolarmente consigliata a chi soffre di depressione e ansia, è particolarmente stressato, accusa mal di testa e fatica a digerire.

Viparita Karani: le controindicazioni

Meglio non praticare questo asana se:

  • soffri di pressione alta;
  • ti hanno diagnosticato l’iperfunzione della ghiandola tiroidea;
  • hai la sinusite cronica o infiammazioni agli occhi e alle orecchie;
  • hai subito traumi al collo.

Ricordati, inoltre, che è meglio evitare di eseguire Viparita Karani durante le mestruazioni.

Quando praticare Viparita Karani

Questa posizione è considerata un elisir di lunga vita, tra chi pratica si sente spesso dire che è un asana anti invecchiamento. Come sempre scriviamo sul nostro blog, si può praticare yoga tutti i giorni.

Nostro consiglio è di eseguire Viparita Karani ogni qualvolta ti senti stanco, sotto tono e senza energia. Prova per credere, vedrai che ti sentirai meglio!

Domande frequenti su Viparita Karani

La posizione è adatta a tutti, anche a persone non particolarmente giovani?

Assolutamente sì, nella sua forma base, con le gambe appoggiate alla parete, può essere davvero praticata da chiunque.

In che fascia del giorno è meglio eseguirla?

Non c’è un orario migliore di un altro. Ogni volta che ti senti stanco o demotivato, Viparita Karani ti regalerà una buona fose di energia.

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Si può fare a stomaco pieno?

Come tutte le posizioni yoga, ti consigliamo di praticare a stomaco vuoto.

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Lettura consigliata

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Tre risorse interessanti per te:

Posizioni Yoga: guida illustrata a tutti gli asana

Tutti i benefici dello yoga: dalla A alla Z

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Daniela Stasi

Scrivo per mestiere. Sono giornalista professionista ed esperta in metodologie biografiche e autobiografiche. Mi occupo di comunicazione aziendale (ufficio stampa, brand journalism, corporate storytelling, biografie e storie d'impresa) e di facebook content marketing. Con grande gioia conduco laboratori di scrittura autobiografica. Il mio incubo? Rimanere senza parole...